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Il dopo voto

Da gli asili nido gratis per tutti ai punti nascita riaperti: le clamorose promesse di Bonaccini

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All’indomani della sconfitta elettorale Lucia Borgonzoni e le opposizioni hanno promesso che controlleranno il rispetto delle promesse fatte da Stefano Bonaccini in campagna elettorale. Dal canto suo il presidente riconfermato ieri ha assicurato che ogni promessa è debito. Ebbene, allora vediamole queste promesse fatte da Bonaccini in campagna elettorale. Ne riportiamo le 16 più importanti e clamorose. Una sorta di promemoria per misurare col trascorrere di questi 5 anni la loro effettiva realizzazione. Nell’elenco abbiamo citato solo quelle misurabili e concrete, al di là delle varie (e ovvie) dichiarazioni di principio presenti nel programma. Resta da vedere se Bonaccini e il Pd troveranno le risorse per mantenerle tutte in 5 anni.

1. Riapertura Punti nascita
Partiamo dalla più clamorosa: la riapertura dei punti nascita di Pavullo, Borgotaro e Castelnovo. ‘Il ministro della Salute Roberto Speranza è stato di parola: riapriremo i Punti nascita. È ciò che gli avevamo chiesto fin dal giorno del suo insediamento e che il precedente governo non aveva saputo o voluto fare, nonostante i proclami’. Bonaccini lo ha annunciato chiaramente il 13 gennaio.

2. Asili nido gratis per tutti i bambini
Altra promessa clamorosa e il rendere gli asili nido gratis per tutti. ‘Nei prossimi 5 anni azzerermo le liste d’attesa e renderemo gratuito il nido per accogliere tutte le bambine e tutti i bambini dell’Emilia-Romagna. È il più grande investimento educativo degli ultimi decenni, iniziato lo scorso settembre e che completeremo nella prossima legislatura – ha detto Bonaccini -. Gli asili nido sono nati proprio in questa terra, 50 anni fa, per consentire anche alle donne di poter lavorare. Vogliamo essere la prima regione che rende universale e gratuito il nido come diritto di cittadinanza’.

3. Trasporto pubblico gratis per studenti
La terza promessa riguarda il trasporto scolastico. ‘Vogliamo rendere gratuiti per tutti gli studenti dell’Emilia Romagna gli autobus, i treni regionali e qualsiasi mezzo del trasporto pubblico locale, dalle corriere nei tratti extraurbani al Metromare di Costa che collega Rimini e Riccione – ha detto Bonaccini -. Un piano da circa 25 milioni di euro coperti interamente dal bilancio regionale, grazie ai conti in ordine. Permetteremo a 600mila bambini (fascia d’età 5-19 anni) che frequentano le scuole dell’obbligo, dalle elementari alle superiori, di muoversi senza dover pagare un euro’.

4. Banda larga e Wi-fi per tutti entro il 2021
‘Porteremo entro il 2021 la banda ultralarga ad almeno 30Mb/s a tutti i cittadini. Con un obiettivo ulteriore: garantire all’85% della popolazione una connessione in fibra ottica ad almeno 100 Mb/s entro il prossimo triennio. Ad oggi è già assicurata una connessione superveloce fino a 1Giga a tutti i Comuni e oltre a mille scuole – ha promesso Bonaccini -. Faremo un passo avanti anche per la rete pubblica EmiliaRomagnaWiFi, nata nel 2017, libera, gratuita, veloce, arrivando a mettere a disposizione almeno 10.000 punti di acceso rispetto agli 8.000 attuali, che già coprono piazze, biblioteche e presidi sanitari; in particolare, un altro passo avanti sarà servire il lungomare dell’intera riviera romagnola, da Cattolica ai Lidi ferraresi, e tutti i centri sportivi comunali dell’Emilia-Romagna’.

5. Riduzione di un terzo dei giovani che non studiano e non lavorano
‘Ridurremo di un terzo i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet. Il nostro obiettivo è creare le condizioni per una piena e buona occupazione di oggi e di domani e la loro situazione rappresenta l’esatto opposto della società che vogliamo contribuire a realizzare. Negli ultimi ultimi 5 anni i Neet qui sono diminuiti del 23%, passando dal 20,6% del 2014 al 15,4% del 2018 – ha detto Bonaccini -. Abbiamo dunque fatto meglio del resto del Paese, ma il nostro termine di paragone sono le più avanzate regioni europee e nella prossima legislatura vogliamo scendere sotto la soglia del 10%, con un nuovo Patto per il Lavoro insieme a tutte le parti sociali’.

6. Agricoltura biologica al 25% del totale
‘Puntiamo a superare il 25% dell’intera superficie agricola regionale coltivata con metodo biologico e al 45% considerando anche la produzione integrata’ – la promessa del Governatore riconfermato.

7. Impedire nuovi centri commerciali in terreno agricolo
‘Consumo di suolo a saldo zero e riuso del patrimonio edilizio. Sono i due pilastri della nuova legge urbanistica regionale. Approvata tre anni fa, ha già portato alla cancellazione di 50 chilometri quadrati di precedenti pianificazioni urbanistiche espansive – ha detto Bonaccini -. Vogliamo fare un ulteriore passo avanti nella tutela dell’ambiente e nella qualità delle città, che impedisca ad esempio la realizzazione di nuovi centri commerciali in territorio agricolo e ne le limiti l’ulteriore programmazione anche nelle aree urbanizzate’.

8. Chiudere progressivamente inceneritori
‘Vogliamo fare un passo avanti verso la piena sostenibilità, riducendo tendenzialmente a zero i rifiuti da conferire in discarica o ai termovalorizzatori – è l’altra promessa di Stefano Bonaccini in ambito ambientale -. Aumenteremo la qualità e la percentuale della raccolta differenziata, con l’obiettivo dell’80% al 2025, ed estenderemo a tutti i comuni la tariffazione puntale, avviando al riuso o riciclaggio tutti i rifiuti e gli scarti prodotti. È in questo quadro che puntiamo a ridurre progressivamente i tradizionali impianti (discariche e inceneritori), prevedendone la chiusura quando giungono a fine vita o non servono più, come già sta avvenendo per l’inceneritore di Ravenna. Nel contempo ne realizzeremo di nuova generazione per trattare il materiale differenziato raccolto’.

9. Manutenzione strade: creare società regionale
‘Creeremo una società regionale di servizio per la manutenzione delle strade per tutto il territorio, con personale e fondi certi – ha detto Bonaccini in campagna elettorale -. Uno strumento innovativo che permetta agli enti locali una risposta più efficace e ai cittadini di avere una viabilità più sicura’.

10. Altri 600 chilometri di ciclabili (quasi il 50% in più delle attuali)
‘Per incentivare la mobilità elettrica prevediamo l’istallazione di 2.500 colonnine (oggi sono 500) per la ricarica di veicoli – ha detto il governatore Pd -. Amplieremo di ulteriori 600 km la nostra rete di ciclabili, che ha oggi raggiunto la lunghezza complessiva di quasi 1.400 km’.

11. Piantare 4,5 milioni di alberi

‘La lotta ai cambiamenti climatici passa anche dalla forestazione del nostro territorio: pianteremo quattro milioni e mezzo di nuovi alberi, uno per ogni abitante dell’#EmiliaRomagna. Alberi che serviranno a creare “infrastrutture verdi” nelle città, a ripristinare l’ecosistema naturale in pianura e ad accrescere le aree boschive e le foreste dell’Appennino, nostra vera riserva naturale. La superficie boschiva regionale copre circa un terzo dell’intero territorio e noi vogliamo tutelare ed estendere questo grande polmone verde anche attraverso un nuovo Piano di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi’.
12. Rischio idrogeologico: raddoppiare risorse da 50 a 100 milioni
‘Raddoppieremo le risorse per la cura dei fiumi, della costa e dei versanti, passando da 50 a 100 milioni di euro nella legislatura’.

13. Aumentare il fondo per la non autosufficienza
‘Aumenteremo ulteriormente il Fondo Regionale per la non autosufficienza per consolidare e qualificare i servizi esistenti e per svilupparne di nuovi, sempre più personalizzati, per consentire alle persone con ridotta autonomia di continuare a vivere nelle proprie case e nel migliore dei modi’.

14. Abbattimento tempi attesa per interventi chiurgici
‘Obiettivo della prossima legislatura è quello di migliorare i Pronto soccorso (più confort, meno file), insieme all’abbattimento dei tempi d’attesa per gli interventi chirurgici programmati, raggiungendo anche qui gli standard più elevati – ha detto Bonaccini .

15. Azzerare dispersione scolastica
‘Tutti i ragazzi di questa regione devono essere messi nelle condizioni di conseguire un titolo di studio e il nostro primo obiettivo deve essere il loro successo scolastico e formativo – ha detto Bonaccini -. Garantiremo ad ogni studente a rischio di abbandono percorsi personalizzati affinché tutti arrivino a completare il proprio percorso di studi’.

16. 100% di acquisti green nel pubblico
‘Entro i prossimi tre anni 100% di acquisti verdi negli enti pubblici dell’Emilia Romagna. Beni e servizi utilizzati dovranno essere a basso o nullo impatto ambientale. La svolta ecologica è fondamentale per la regione che vogliamo costruire. Giusto partire da noi’ – ha detto Bonaccini.

Giuseppe Leonelli

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