Home News Da Rcs un favore a Sircana e uno a Gentiloni

Da Rcs un favore a Sircana e uno a Gentiloni

2
45

Nuovo favore di RCS al governo. Dopo aver custodito in cassaforte le foto imbarazzanti del “portavoce” Sircana, oggi è la volta di una lettera, non meno imbarazzante, che la Ue ha inviato al ministro Gentiloni a proposito della sua riforma del sistema radiotelevisivo.
Quella lettera, infatti, non è dato vederla. Abbiamo chiesto a chiunque, per vie sia ufficiali sia ufficiose, persino alla nostra delegazione a Bruxelles. Non se ne ha traccia. Il Corriere della Sera è l’unico quotidiano ad averne dato conto in un articolo del 25 aprile firmato da Giancarlo Radice. Ma, in quell’articolo, il senso della lettera è completamente ribaltato e per questo l’originale deve restare in cassaforte. La tesi del Corriere è contenuta nel titolo: “Gentiloni incassa il via libera dell’Europa sulla tv”. Leggendo tra le righe il senso che se ne ricava è opposto: la lettera della Ue abbatte  i due pilastri della legge. La commissione afferma infatti come non sia possibile fissare “una posizione dominante” a priori al 45%, e come sia ancora più incongruo mettere dei limiti al fatturato di alcuni operatori  lasciando altri senza alcun vincolo. Il tutto, in linguaggio corrente si traduce così: Gentiloni, devi fare marcia indietro!
Si comprende, a questo punto, il parallelo tra il favore fatto a Sircana e quello fatto a Gentiloni. Un solo elemento potrebbe creare imbarazzo: la Ue ci fa la parte del trans. Ma l’imbarazzo è relativo. Viste le posizioni che l’Europa ha assunto in materia etica, siamo certi che non le dispiacerà.

  •  
  •  

2 COMMENTS

  1. LA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE UN GRAVE PROBLEMA ITALIANO
    Andandocene a zonzo per l’Europa, ci acorgiamo di strane situazioni in merito, alle concentrazioni dei media in mani d’imprenditori privati. Comunque in ogni caso, nessuno attualmente ha posto vincoli alla crescita di reti televisive, in particolare…e poi con l’epico “comflitto d’interesse” del Presidente Berlusconi………..

    Statene certi, non ci sarebbero i vergognosi “starnazzamenti” italici.
    Comunque questa, ottima notizia, non fa altro che confermare l’assoluta atipicità del caso nostrano.

    Un ministro, Gentiloni, che fissa “moto proprio” senza consultare nessuno di stabilire il limite della concentrazione al 45%….ovviamente tali iniziativa, va contro gli imprenditori più attivi, e che caso rarissimo in Italia, investano i propri capitali per fare decollare aziende….e non sono in fila davanti al ministero felle finanze, in attesa di linfa pubblica.

    Inutile dire, che il sistema italiano è sbilanciato tra rai e mediaset, ma perchè altri editori, anche nel sistema del digitale terrestre, sono scettici sull’investire nuovi capitali….
    E torniamo al punto di partenza, nel nostro Belpaese d’imprenditori pronti a rischiare i propri capitali ce ne sono davvero ben pochi!!!!!
    E allora cosa pretendono questi signori dal “debito facile”
    che lo Stato finanzi anche certe emittenti locali politicamente, inequivocabilmente schierate con la sinistra…e questa sarebbe la libera concorrenza in salsa sovietica……

  2. Siamo un paese civile?
    Anche il consulente della commissione Mitrokin Ciaramella in isolamento, in galera da Natale 2006, con l’accusa di calunnia nei riguardi di uno spione russo mi sembra una fatto vergognoso che nessun parlamentare ne giornale mette in evidenza.Si può anche ammazzare la gente impunemente in Italia nel totale silenzio?.Possono fare quel che vogliano delle persone?Poi Prodi dichiara che lui non interferisce, Bazoli dice che fa l’interesse dei soci e via a chi la spara più
    grossa.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here