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Nuovi scontri

Dagli scontri in Kosovo sembra che qualcuno remi contro accordi pacifici

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Kosovo, il "refrain" è sempre lo stesso: è tornata improvvisamente a salire la tensione nel nord di Mitrovica, in Kosovo, dove manifestanti serbi e militari della Kfor si sono affrontati con feriti da ambo le parti. Almeno 6 serbi del Kosovo e 4 militari, uno grave, della Nato sono rimasti feriti dagli scontri avvenuti ieri durante la rimozione blocchi stradali nella zona settentrionale di Mitrovica, che separa Serbia e Kosovo.

Teatro degli scontri Jarinje, il posto di frontiera con la Serbia bloccato da giorni da decine di serbi per protestare contro la presa di controllo della postazione e di quella di Brnjak da parte di poliziotti e doganieri kosovari albanesi, appoggiati da uomini di Eulex (missione europea) e della Kfor. A quanto pare gruppi di serbi hanno danneggiato due veicoli della polizia e Nato e forze dell'ordine hanno fatto affluire rinforzi nella parte sud, abitata dagli albanesi. Il portavoce Kfor, il colonnello Kai Gudenoge, ha detto che negli scontri anche un civile serbo è rimasto leggermente ferito.

L' incidente, ha precisato, è avvenuto poco dopo le 13 quando i serbi radunati davanti al valico di frontiera di Jarinje (gate 1) hanno cominciato a sparare con armi di piccolo calibro. Il Kfor, per autodifesa, ha usato proiettili di gomma per contrastare la folla, come chiarito dal portavoce Gudenoge: “I serbi ci hanno attaccato con le pietre e bombe molotov ed uno dei nostri soldati è rimasto ferito gravemente, a quel punto abbiamo reagito per autodifesa coi proiettili di gomma”.

Nella mattinata il Kfor della Nato ha arrestato alcune persone che passavano il confine senza permessi, tra loro c’è anche Radomir Bogdanovic, uno dei capigruppo che contesta la rimozione dei blocchi stradali. Per questa rimozione dei blocchi  da parte della Nato i Serbi parlano di azioni unilaterali, ma secondo Pristina si tratta dell'applicazione dell'accordo raggiunto il 2 settembre a Bruxelles sul riconoscimento reciproco dei timbri doganali e relativa rimozione dell'embargo incrociato. Dal 16 settembre scorso i serbi, che sono maggioritari nel nord della città di Mitrovica in Kosovo, bloccano le principali strade della zona per protestare contro la presa di controllo da parte di poliziotti e doganieri kosovari albanesi dei due posti di frontiera con la Serbia di Jarinje e Brnjak. I due valichi – che sono massicciamente presidiati dai militari della Kfor e dal personale Eulex, la missione europea in Kosovo - sono impraticabili a causa delle barricate erette dai serbi che impediscono il passaggio a persone e veicoli.

Tutto questo avviene mentre i negoziatori di Serbia e Kosovo sono in procinto di incontrarsi a Bruxelles sotto il patrocinio della UE per cercare di riprendere le relazioni, su questioni come il passaggio di persone e beni, i diritti di proprietà e i documenti personali. Il capo del team negoziale della Serbia nel dialogo con Pristina, Borislav Stefanovic, ha detto che gli incidenti a Jarinje influenzeranno negativamente i negoziati tra le due parti. Inoltre Stefanovic si è espresso su come gli incidenti significano che ci sono “poteri” che non vogliono risolvere le trattative con mezzi pacifici e per questa ragione istigano gente armata.

La Serbia, che si oppone all'indipendenza del Kosovo, ha ripetutamente avvertito che assumere il controllo dei varchi di frontiera da parte delle autorità kosovaree della Nato avrebbe portato a scontri, ma ora ha lanciato un appello alla calma e a nuovi colloqui. Il Kosovo, che conta un milione e 700mila abitanti circa, in gran parte albanesi, è stato riconosciuto da oltre 83 paesi, tra cui gli Usa e gran parte della Ue, dal 2008.

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10 COMMENTS

  1. Domande:
    Domanda: perchè se il Kossovo a maggioranza albanese puù secedere dalla Serbia allora la zona kossovara di Mitroviça a maggioranza serba non può secedere dal Kossovo? Perchè i mussulmani di Bosnia possono staccare TUTTA la Bosnia-Erzhegovina dalla Serbia ma i Serbi di Bosnia ed i Croati dell’Erzhegovina non possono staccare SOLO LE LORO ZONE per riunirsi alle rispettive madrepatrie? Forse perchè albanesi e mussulmani di Bosnia, in quanto islamici, hanno dietro i petrodollari arabi e che l’Occidente, pur di non irritare i beduini con la pompa di benzina, è disposto a farsi cancellare come civiltà e come razza? Accetto critiche purchè non volgari.

  2. Occupazione militare NATO
    Questa è un’occupazione militare totalmente illegale da parte della NATO, così come la cosiddetta “indipendenza” del Kosovo non ha la benchè minima legalità giuridica, dal momento che è ancora in vigore la risoluzione ONU 1244 che sancisce inequivocabilmente la sovranità della Serbia sul Kosovo. La NATO, gli Stati Uniti e l’Unione Europea, in maniera del tutto illegale e unilaterale hanno deciso per l’escalation, prima decretando il Kosovo “indipendente” dalla Serbia, e adesso addirittura imponendo a suon di carri armati l’occupazione militare anche della regione nord a quasi totale popolazione serba. Ergo, i serbi hanno tutto il diritto di protestare e di opporsi a questi invasori con ogni mezzo, se necessario anche con la forza. E pazienza se qualche militare NATO si ritrova con qualche contusione, la prossima volta se ne starà a casa sua piuttosto che andare a colonizzare un paese che non gli appartiene. Fine dei discorsi.

    Per Fabio: il punto non è l’Islam, tanto è vero che i croati ad esempio sono cattolici. Il punto è che i serbi sono storicamente e culturalmente molto vicini ai russi, e quindi queste forze che si spacciano ipocritamente come “paladine della civiltà occidentale” in realtà sono disposte a sostenere e a compattare chiunque contro i serbi, se necessario anche i tagliagole dell’Uçk, pur di mettere i bastoni tra le ruote alla Russia. E qui entra prepotentemente in gioco anche la “guerra” degli oleodotti e dei gasdotti che dovranno portare le risorse energetiche del Mar Caspio nell’Europa occidentale attraverso la regione balcanica, in cui i percorsi delle infrastrutture russe sono inevitabilmente in contrapposizione con quelli dell’Impero nordatlantico. Le questioni balcaniche sono molto complesse e meriterebbero un libro per essere trattate in maniera esauriente, cosa che non è possibile fare in questa sede. Aggiungo solo che è totalmente suicida continuare ad avere questo approccio relativamente ai Balcani. Chiunque conosca un minimo la storia di questa regione e la cultura orgogliosa e affascinante dei popoli balcanici, sa perfettamente che continuare a fomentarne l’odio rischia alla lunga di essere distruttivo per l’intera Europa. Saluti.

  3. Le aggressioni islamiche sono sempre giustificate. Perchè?
    Prendiamo la signora Lavdrim Lita, che non so a quale tribù appartenga e poniamole questa domanda: tu vivi in un paese circondato da nemici che ha solo una strada d’accesso verso le case dei tuoi amici. A un certo punto ti dicono: chiudiamo quell’unica strada d’accesso verso i tuoi amici così i tuoi nemici possono entrare in casa tua e buttarti fuori. Se non ci stai, ti fanno fuori e siccome loro sono musulmani e tu sei cristiano, i paesi teoricamente cristiani che si vergognano a esserlo ti dicono pure: “fanno bene e se tu non ti fai ammazzare sei razzista”. Questo non è solo il problema di Mitrovica, ma di tutto un Occidente tradito da governanti corrotti, pagati, prezzolati dalla Conferenza Islamica. Finchè la gente si incazzerà sul serio. Basta con le stupidaggini o saranno guai seri

  4. @Fabio e nj23
    Avete abbastanza ragione entrambi. Pero’, io non lo chiamerei “Impero nordatlantico”, ma piu’ semplicemente Impero Americano, dove l’America (non so se in modo proprio lungimirante) per fare i propri interessi e’ disposta a distruggere prima i Balcani, e poi tutta l’Europa.

  5. x Fabio e mj23
    X Fabio: Non c’è bisogno di diventare volgari per criticare i tuoi deliri islamofobi: parlando di “razza” ti sei qualificato benissimo da solo.
    X mj23: Belle parole le tue, compagno, ma bisognava dirle per tempo al tuo compagno Milosevic che tentò il genocidio e la pulizia etnica degli albanesi del Kosovo.

  6. X Marco Casetta
    Lavdrim Lita non è “una signora”, bensì un signor giornalista albanese, come tu avresti potuto apprendere facilmente da una veloce ricerca in rete…ma si vede che probabilmente tu appartieni alla tribù degli incapaci di ricerche internettiane. E sicuramente appartieni anche alla tribù degli islamofobi idrofobi.

  7. Il Cossovo è Serbia!
    C’è anche da considerare l’aspetto della conquista tramite immigrazione di massa … Il 31 agosto è incominciato il processo contro Arid Uka, l’albanese-cossovaro islamico che quest’anno ha commesso la strage di soldati USA a Francoforte. L’Occidente così com’è oggi è fondato sul razzismo contro i propri popoli. Islamicidi, ecco l’elenco quotidiano: http://www.thereligionofpeace.com —- Three things about Islam: http://www.youtube.com/watch?v=Ib9rofXQl6w —- Prego diffondere

  8. Se non piace l’Italia, se ne vadano
    Ritvan, poichè evidentemente l’Italia non le piace, se ne vada e torni da dove viene

  9. X Marco Casetta
    Evidentemente tu confondi l’Italia con te stesso e la manica di islamofobi idrofobi che infesta gli spazi dei commenti qui. P.S. Salutami la tua tribù.

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