Dai Serial Killer siamo passati ai “Serial Marriers”
11 Aprile 2010
di Redazione
Sappiamo tutto sui serial killer, da Ted Bundy a Freddy Krueger il cinema ci ha spiegato fin nei dettagli cosa si agita nella psiche di questi assassini plurimi, che uccidono con una certa regolarità nel tempo, senza un movente apparente, di norma vittime sconosciute. Ebbene, dall’America ci arriva la notizia di un nuovo fenomeno, meno letale ma altrettanto seriale. I "Serial Marriers", appunto, quelli che si sposano almeno una mezza dozzina di volte durante la loro esistenza.
Il re degli anchor-man americani, Larry King, ha avuto otto mogli, superato solo dalla vecchia stella hollywoodiana Zsa Zsa Gabor, nove matrimoni alle spalle. L’elenco potrebbe essere molto lungo (l’attrice Joan Collins si è sposata 5 volte, l’ossigenata Ivana Trump 4, e così via). L’ultima in ordine di tempo è stata la Dama del cinema americano, Elizabeth Taylor, che al suo attivo ha otto matrimoni, il primo a diciotto anni e addirittura una doppietta, con Richard Burton. Oggi, alla veneranda età di 78 anni, Liz è di nuovo pronta a pronunciare il fatidico “sì” con Jason Winters, un amico di vecchia data che di mestiere fa il megamanager.
Dopo aver letto queste cifre, e aver rimpianto per un attimo il fatidico “finché morte non vi separi”, ci chiediamo se, prima o poi, non vedremo qualche nuovo telefilm in tv, modello CSI, che racconti un po’ meglio questa tendenza in atto. Un investigatore della Squadra Matrimoni Seriali potrebbe indagare sulla natura di questi “mostri matrimoniali”, sulla loro variegata personalità, e l’abilità che hanno di convolare ripetutamente a nozze prima che qualcuno riesca a fermarli…
