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Dal 3 al 7 settembre L’Aquila sarà città della cultura e della scienza

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Quando la mente si sofferma sul concetto di cultura, spesso compie un involontario volo pindarico verso la sfera delle “arti”, che suscitano emozioni irrazionali, toccando le note del cuore e consentendo una momentanea evasione dalla realtà. Si pensi al potere racchiuso fra le pagine di un buon libro, di quelli che catturano attenzione ed immaginazione, tenendoci col fiato sospeso fino all’ultima riga, all’affascinante atmosfera di una rappresentazione teatrale, ai movimenti elegantemente suadenti di un balletto di danza classica e magari alle note di un concerto sinfonico. Per farla breve, a tutto ciò che di “culturale” stimola sensi e dimensione irrazionale.

Pensiamo ora all’antitesi. Cosa può esserci di più razionale della disciplina scientifica, basata invece sull’osservazione empirica, su calcoli, valutazioni e tabelle matematiche, nel tentativo di elaborare teorie - talvolta fallibili e smentite da ulteriori valutazioni - che ci permettano di scoprire la miriade di meccanismi che regola il misterioso ma meraviglioso pianeta Terra? Eppure anche parlare di fisica, di ricerca e di tecnologia significa occuparsi di cultura, certo di un genere di cultura più pragmatico, ragionato, meno attento a cuore e sentimenti e più focalizzato ad accrescere la conoscenza di “come va il cielo”, per dirla alla Galilei .

Per la prima volta sarà l’Aquila a trasformarsi in città della cultura e della scienza, ospitando la nona edizione dell’ ISTP “International Symposium on Tropospheric Profiling” (Simposio Internazionale sul Profilamento Troposferico), dal 3 al 7 settembre al Ridotto del Teatro Comunale. Un consesso internazionale di scienziati metterà sotto la lente d’ingrandimento misure e modelli atmosferici elaborati in Meteorologia e Climatologia.

Si valuterà il rapporto costi-benefici legato alle energie rinnovabili, con attente riflessioni circa il livello di salubrità dell’aria e l’intento di tracciare future direttrici da seguire nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico. Il Centro di Eccellenza CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, grazie alla collaborazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche, all’Agenzia Spaziale Europea ed al patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila , richiamerà l’attenzione di scienziati provenienti da ventotto paesi, coinvolgendo realtà prestigiose come la Nasa, le Università di Harvard ed Oxford ed i Servizi Meteo Internazionali (Stati Uniti, Giappone, Francia, Germania, Olanda, Svizzera e Cina).

“Si tratta di un evento di straordinaria importanza - ha spiegato il Professor Visconti, Ordinario di Fisica e Direttore del CETEMPS - che testimonia un riconoscimento al CETEMPS ed alla scuola di Fisica dell’Atmosfera dell’Università dell’Aquila. Sarà anche occasione - prosegue Visconti- per consegnare la Laurea Honoris Causa al Prof. Richard Mead Goody dell’Università di Harvard, primo Laureato straniero del nascente indirizzo in Fisica dell'Ambiente e Meteorologia. 

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