Dal Parlamento europeo l’ok alle misure salva-pedoni

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Dal Parlamento europeo l’ok alle misure salva-pedoni

18 Giugno 2008

Rafforzare le norme per l’omologazione di auto, Suv e veicoli commerciali leggeri per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti. E’ questo l’obiettivo del regolamento approvato oggi dal Parlamento europeo, volto a rendere obbligatorio un dispositivo omologato di assistenza alla frenata, che rafforza l’efficacia dell’Abs, e di garantire minori danni in caso d’urto frontale. "L’accordo del Parlamento Ue è un grande passo avanti nell’assicurare e nell’aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, soprattutto dei più vulnerabili", ha commentato il vicepresidente della Commissione, Guenter Verheugen, aggiungendo: "Ora gli Stati membri dovranno dare il loro parere finale e spero che sia positivo".

Ogni anno nell’Unione europea vengono uccise 8.000 persone, tra ciclisti e pedoni, mentre altre 300 mila riportano lesioni a causa degli incidenti. I requisiti per la sicurezza sono contenuti nella direttiva del 2003 ma, da una valutazione di fattibilità, è emerso che alcuni di questi "non sono applicabili". Approvando con 642 voti favorevoli, 8 contrari e 7 astensioni la relazione di Francesco Ferrari dell’Alde, il Parlamento ha fatto proprio un maxi-emendamento di compromesso negoziato dal relatore con il Consiglio. Il nuovo regolamento, che accoglie gran parte delle richieste dei deputati, è direttamente applicabile e sarà il fondamento giuridico di tutta una serie di prove o test volti a garantire un livello adeguato di sicurezza in casi d’urto.

I costruttori dovranno ora garantire che i veicoli commercializzati siano dotati di un dispositivo omologato di assistenza alla frenata, ossia il sistema BAS (Brake assistant system) che assiste il conducente nel caso in cui non imprima sul pedale del freno la forza necessaria per attivare l’ABS (Anti-lock braking system). In mancanza, si provoca infatti un allungamento della frenata comportando, perciò, un rischio. In altre parole, se in caso di emergenza il pedale del freno non fosse pigiato con la necessaria forza, il BAS applicherebbe la pressione massima possibile istantaneamente. Sarebbe l’ABS ad occuparsi del non bloccaggio delle ruote, senza il quale il BAS non potrebbe esistere.

Le case automobilistiche sono quindi obbligate a dotare di tale dispositivo i veicoli non ancora sul mercato entro 9 mesi, ma anticipa da 78 a 72 mesi il termine per quelli commerciali. Nel caso invece dei "nuovi veicoli", quelli già omologati in base alle attuali norme, tale termine è fissato a 24 mesi, anche per le auto di massa superiore al 2.500 kg (in pratica i grandi SUV) per le quali la Commissione aveva proposto 78 mesi. Per i veicoli commerciali è invece confermata la scadenza di 78 mesi. Le autorità nazionali, per motivi inerenti alla protezione dei pedoni, dovranno quindi considerare i certificati di conformità non validi, rifiutare l’immatricolazione e vietare la vendita e la messa in circolazione dei veicoli nuovi che non rispettano le condizioni stabilite.