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Cambia anche il cenone di Natale?

Dalla carne di maiale a quella di manzo. L’allarme diossina si estende

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Maiale e manzo alla diossina. Dopo la mucca pazza nel 2002 e il latte alla melamina proveniente dalla Cina dei mesi passati, in questi giorni un altro problema alimentare sta creando preoccupazione in tutta Europa.

Sono 89 le partite di carne suina importate in Italia dall’Irlanda a partire da settembre, da quando cioè è scattato l’allarme. Lo ha reso noto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha annunciato come 42 di queste partite siano state già rintracciate e sequestrate. Intanto le autorità irlandesi hanno fatto sapere di aver trovato diossina anche in alcune mandrie di bovini che hanno mangiato il mangime contaminato.

L’allarme è scattato venerdì scorso, quando l’Irlanda ha deciso di richiamare tutti i prodotti a base di carne di maiale per il ritrovamento di alcuni campioni contaminati nel nord del Paese.

Le prime informazioni sono arrivate attraverso il Sistema Ue di allerta rapido per cibi e mangimi (Rapid Alert System for Feed and Food – Rasff). Durante il fine settimana sono proseguite le consultazioni fra le autorità competenti degli Stati membri, mentre l’Irlanda ha bloccato e ritirato dal mercato tutti i prodotti a base di carne di maiali macellati nel Paese.

La Commissione europea ha immediatamente messo in allerta i responsabili della sicurezza alimentare, chiedendo a dodici stati membri, tra cui l’Italia, di bloccare le importazioni e fare accurati controlli per accertare la presenza di diossina.

Secondo quanto riferito dal Ministero dell’Agricoltura irlandese la contaminazione sarebbe stata causata dall’utilizzo di olio industriale “danneggiato” in un macchinario per l’asciugatura del mangime. Mangimi utilizzati, probabilmente a partire dal settembre scorso, nel 10 % degli allevamenti irlandesi. Le analisi hanno rilevato la presenza di diossina e Pcb fino a 100 volte oltre il livello massimo consentito nell’Ue (1 picogrammo per grammo per le diossine e 1,5 picogrammo per grammo per i Pcb diossina-simili). Ma, secondo quanto riferito dalla BBC, dopo accurati controlli, stamattina le industrie che erano state poste sotto sequestro hanno ripreso a lavorare regolarmente.

L’allarme contaminazione è comunque costato il licenziamento a 1400 operai irlandesi. Diverse aziende, già provate dalla crisi economica internazionale, sono state costrette ad effettuare consistenti tagli sul personale. Nella contea di Offaly, la Rosderra Meats, colosso della carne di maiale, ha dato il benservito a 850 dipendenti, mentre altri 650 hanno ricevuto la protection notice (preavviso di licenziamento).

Eppure, nonostate il problema sembrasse circoscritto, stamattina la portavoce della Food Standards Agency, Maria Jennings ha rilanciato l’allarme: “Otto greggi di bestiame bovino sono stati alimentati con mangime contaminato. Sono già stati messi i sigilli alle aziende agricole interessate, ma non possiamo escludere che la carne proveniente da queste aziende agricole sia finita sul mercato. Il rischio di contaminazione è comunque ridotto”.

La conferma è arrivata anche dal sottosegretario del Ministero Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Francesca Martini: “L’Europa ci ha informato di un fattore di rischio anche per le carni bovine. Abbiamo subito intensificato i controlli a tutela della salute pubblica”.

Secondo la Coldiretti, dall'Irlanda arriverebbe ben il 7% della carne bovina importata in Italia (tuttavia riconoscibile sugli scaffali dei supermercati grazie all'obbligo di indicare la provenienza in etichetta), vale a dire oltre 18,1 milioni di chili di carne bovina dall’inizio del 2008.

Gli esperti assicurano, però, che i pericoli per la salute umana arrivano solo con l’esposizione alla sostanza per lungo tempo e in dosi massicce: ovvero, in questo caso, mangiare grandi quantità di carne effettivamente contaminata e per molto tempo.

Il sottosegretario Martini ha inoltre comunicato che nei prossimi giorni 22 partite di prodotti a base di carne suina verranno messi sotto sequestro per verificare se contengano diossina. Intanto, il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha già disposto ulteriori accertamenti anche sulle partite di carne bovina irlandese, e ha già allertato uffici e servizi veterinari regionali e Asl.

Carne di maiale irlandese e contenente diossina è stata scoperta in Francia e in Belgio dopo una serie di controlli alle frontiere. Gli altri Paesi europei coinvolti sono: Germania, Olanda, Polonia, Svezia, Danimarca, Estonia, Portogallo e Cipro. Nove, invece, quelli extracomunitari: Giappone, Russia, Singapore, Stati Uniti, Canada, Svizzera, Cina, Hong Kong, Corea del Sud. Oggi, a Bruxelles, è in programma anche una riunione dei capi dei veterinari delle nazioni interessate.

Ma il Natale è ormai alle porte e, nonostante le rassicurazioni, si prevedono cenoni senza zampone e cotechino sulle tavole degli italiani.

 

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2 COMMENTS

  1. Punizione – Pressione?
    Vuoi vedere che gliela stanno facendo pagare per non avere ratificato la bibbia di Lisbona!
    Ma no …………….!

  2. Minaccia massonica
    Penso anche io che i massoni UE abbiano iniziato l’offensiva contro l’Irlanda, colpevole di aver votato contro il Trattato di Lisbona. Io il maiale lo compro, sono certa che abbiano sabotato solo qualche bistecca, la cosa è circoscritta all’Irlanda.

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