Dall’Abruzzo il monito di Quagliariello: il Pdl vince solo se resta unito

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Dall’Abruzzo il monito di Quagliariello: il Pdl vince solo se resta unito

Dall’Abruzzo il monito di Quagliariello: il Pdl vince solo se resta unito

09 Maggio 2011

Vietato dividersi. E’ chiaro il monito che dalle piazze e dai comizi abruzzesi lancia il vice presidente dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello. Da Vasto a Casoli, da Lanciano a Francavilla al Mare e, per chiudere, a Roseto. Tante le tappe toccate nel fine settimana dal parlamentare di maggioranza. Un unico messaggio però: quello dell’unità. Il gioco di squadra che ha sempre rappresentato il valore aggiunto e la marcia in più del Pdl davanti alle prove più importanti.

E’ grazie all’unità che da due anni a questa parte il centrodestra ha quasi completamente rinnovato la propria classe dirigente e l’Abruzzo ne è uno degli esempi meglio riusciti. Ed è grazie all’unità che il Pdl si presenta a testa alta davanti ad una sfida delicata come le amministrative. Un voto che rappresenterà un segnale forte, anche al livello nazionale.

Ieri tutto questo è stato ribadito, a chiare lettere. Un esempio per tutti è stato Francavilla al mare, dove, ha ricordato Quagliariello, “il centrodestra ha perso solo quando è stato diviso. Per questo oggi ha l’occasione di riconquistare il Comune e far ripartire la città”. Una riscossa che ha il nome di Carlo De Felice, candidato sindaco e alla guida di una lista che vanta nomi come quello dell’assessore regionale Federica Carpineta. Intorno a lui, infatti, il partito si è stretto come una roccaforte. E a testimoniarlo ieri, la presenza di tutti i nomi che contano: il coordinatore regionale, Filippo Piccone, il suo vice, Fabrizio Di Stefano, il vicecoordinatore provinciale, Pasquale Di Nardo, il coordinatore cittadino, Mario Di Felice.

“Dobbiamo restituire a Francavilla un governo di centrodestra – ha continuato Quagliariello – perché questa città ha dimostrato di essere pronta al rinnovamento e soprattutto ha compreso che il vero rinnovamento è quello avviene rimanendo all’interno del Pdl. Chi è andato via è sempre rimasto senza una prospettiva politica, illudendosi di poter fare da sé. Da qui, invece, deve partire un messaggio di unità che sia di esempio al livello nazionale. E io m i impegnerò in prima persona a far sì che questo avvenga”.

Una promessa che certamente sarà onorata. Proprio come è avvenuto con un problema che ha tenuto con il fiato sospeso una categoria importante per l’economia regionale, quella dei balneatori, e sotto il quale proprio in questi giorni è stato scritto il lieto fine. Un impegno che Quagliariello aveva assunto circa un mese fa, in occasione di una delle sue prime visite, e che è stato sancito dal Decreto sullo Sviluppo appena approvato dal governo. “Quando venti giorni fa sono venuto a Francavilla e mi hanno prospettato il problema dei balenatori ho preso l’impegno di venire loro incontro a nome di tutto il Governo e della maggioranza e oggi posso dire che la questione è stata risolta con un decreto che difenderemo a spada tratta in Europa. Non è possibile togliere certezza temporale a chi su un progetto investe una vita. La norma – continua Quagliariello –  era ingiusta e avrebbe penalizzato le città di mare, perciò ci siamo impegnati a correggerla”.

Ma l’obiettivo è molto più ambizioso ed è quello di creare un vantaggio diretto soprattutto per chi opera al Sud, dando maggiore impulso ad una rinascita che per alcuni versi è già cominciata. “Da due anni –sottolinea infatti Quagliariello – l’Abruzzo sta ridiventando la locomotiva del Sud. E per non rischiare di fermare questo processo virtuoso c’è bisogno di continuità”. Proprio quella che può assicurare una classe politica che fa parte di una squadra e ancora di più di una filiera, che dai governi locali arriva fino al governo centrale.

Compattezza, quindi, come arma vincente. Lo ribadiscono anche i senatori Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone. “Per evitare – ricorda Di Stefano – che il centrosinistra, con le sue solite tecniche, si riappropri del comune di Francavilla e continui nello scempio attuale”. E un invito a non ripetere gli errori del passato arriva anche da Piccone: “La città ha bisogno di ritrovare la sua identità. In passato c’è stata poca chiarezza attorno alle scelte del partito, ma abbiamo imparato dai nostri errori e ora ci proponiamo con un’amministrazione seria e propositiva che rilancerà le ambizioni della città facendola tornale la perla dell’Adriatico”.

Una bella responsabilità per il candidato sindaco Carlo De Felice, che però ha accettato da subito la sfida: “Dobbiamo restituire a Francavilla il suo passato e costruire il suo futuro. Non potevo rimanere muto davanti al suo abbandono. Ho sottoscritto con i cittadini un programma elettorale vero che mette al primo posto il rilancio economico della città. Un programma – conclude De Felice – scritto non a due, ma a dieci, cento mani: quelle delle associazioni, delle famiglie, dei professionisti, dei commercianti, degli anziani, dei bambini. A tutti loro voglio restituire una città viva e vincente”.