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Ricordando Oriana Fallaci

Dario Fo spala letame su Pdl e Pd, rispunta il “fascismo buffo”

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"Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all'altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da sè". Dario Fo fa sfoggio di antiberlusconismo a La zanzara su Radio24, "Il cervello di Brunetta - ha continuato il premio Nobel - quello sì che è ancora più piccolo". Ce n'è anche per Schifani: "Il cognome è onomatopeico, dentro il suo nome c'è già tutto, il rifiuto e il senso di angoscia e di repulsione per queste persone. Con questi al governo mi hanno copiato delle scene intere del mistero buffo". E ovviamente giù offese anche per il Pd delle larghe intese: "Quelli che hanno affossato Prodi sono degli zozzoni, dei vigliacchi, dei maledetti e dei bastardi per la situazione in cui ci hanno messo". Dal 2 per cento preso alle Comunali di Milano fino al qualunquismo dell'M5S, paragonato alla resistenza ("ribaltate tutto"), il tono il lessico e il metodo del Premio Nobel sono sempre quelli descritti iperbolicamente da Oriana Fallaci nella Forza della Ragione: "Fui esposta al pubblico oltraggio. Istigato, questo, da un vecchio giullare della Repubblica di Salò. Cioè da un fascista rosso che prima d'essere fascista rosso era stato fascista nero quindi alleato dei nazisti che nel 1934, a Berlino, bruciavano libri degli avversari". Toni eccessivi, si dirà, ma non meno dell'enfasi virulenta alla quale ci ha abituato Fo. Il "fascismo buffo", come l'ha definito il Cav.

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8 COMMENTS

  1. meglio
    meglio il fascismo buffo di Fo, che prende in giro brunetta, perchè é basso, cosa che i comici hanno sempre fatto con quelli bassi, e perché é scemo, cosa che i comici hanno sempre fattop con quelli scemi, che il fascismo vero visto al funerale del pecora, con saluti romani vari e minacce ai giornalisti, zecche varie, ecc. Ma com’é che di questo non parlate?
    PS_Meglio un Fo che cento Oriane Fallaci.

  2. BATTUTE CRETINE
    Se Fo con la battuta sull’altezza di Brunetta crede di aver fatto chissà quale battuta si sbaglia di grosso e svela una cultura politica da bambino delle elementari. Più o meno sono le battute che mi facevano ridere quando andavo io alle scuole elementari e c’era un altro personaggio politico più o meno della medesima statura. La battuta svela, cioè, l’incapacità di una cultura politica di andare oltre alla più scema delle battute e l’idea che si possa fare politica deridendo l’avversario per sue qualità o difetti fisici. Ma cosa dovremmo dire noi del suo quintuplo o sestuplo mento allora e della sua faccia da buzzurro?
    Veramente, quando non si hanno più argomenti, quando non si studia, quando la cultura politica, filosofica, storica è a livelli sottoterra, uno non può che arrivare al massimo a fare battute come questa. D’altronde se uno ha fatto i rastrellamenti con la RSI dalle parti del lago di Como, e poi si dichiara antifascista, qualcosa non torna. O meglio torna il fatto che un simile personaggio incarna perfettamente l’opportunista, per cui si sta di qui o di là a seconda di quale vento tiri, meglio a seconda se è pericoloso stare da una parte anzichè dall’altra. Evitando sempre di fare una seria ricerca del sentiero che conduce al vero, e di percorrere il duro cammino della perfezione cristiana esercitandosi nelle virtù, insegnandole, anzichè dedicandosi a ridicolizzare chi sacrifica la propria vita per questi alti ideali. Uno come Fo della Summa Theologica di San Tommaso, ad esempio, non riesce nemmeno a leggere la prima pagina, figuriamoci l’intera opera. I giullari del medioevo erano culturalmente molto più elevati, perchè erano istruiti in una società che anelava alla perfezione, inseguiva le virtù, il contrario di quella di oggi, e se pur erano in contrasto con la Chiesa, comunque dal sapere cristiano traevano la loro linfa culturale.
    Dario Fo proprio non mi va giù, non lo sopporto nemmeno un minuto, e se mai fosse diventato Capo dello Stato mi sarei dichiarato apolide oppure sarei fuggito altrove, all’estero, per non essere suo suddito.

  3. premio Nobel
    Sapete quello che io trovo e ho trovato triste ed indegno di un paese civile? Che non seppe o non volle(?), a suo tempo, caldeggiare l’assegnazione del Nobel a Mario Luzi, l’ultimo esponente di quella che è stata la grande stagione della poesia Italiana del ‘900. Gli fu preferito un guitto! Ed ora, accanto a Quasimodo, Carducci ecc. teniamoci il Nobel Dario Fo.

  4. ma ti sei mai guardato allo specchio?
    e con questa faccia da razzo ti permetti pure di prendere in giro la gente…ma vai a lavorare animale da catena che non sei altro!

  5. Il dito medio di Gasparri e la statura di Brunetta
    Di Brunetta Massimo D’Alema disse che era un “energumeno tascabile”… E non mi piacque, perché mai mi piace quando si irride alle caratteristiche fisiche di una persona, se per natura infelici… Ma quel che mi pare infinitamente peggio, ma sui cui si sorvola, è il dito medio alzato di Gasparri, che dice di rappresentare 10 milioni di elettori… E che 10 milioni di elettori fanno con la sua mano quel gesto ad almeno 16 milioni di elettori? È così che intende l’istituto della rappresentanza politica? È così che pensa di rappresentare il popolo italiano tutto, che non ha certo la statura di Brunetta, sulla quale un satirico di professione sceglie di colpire Brunetta….

  6. Incredibile!!! E’ un premio NOBEL???
    Non merita alcun commento se non fosse scandaloso un essere a “cui” hanno dato il premio Nobel; ma ancor più scellerati sono coloro che glielo hanno conferito! Che si trastullino da soli, tanto è una razza che va di giorno in giorno estinguendosi di cui fa parte anche il vanaglorioso cattedratico-lunare Peter Singer, che di “razzismo antropologico” è uno dei luminari mondiali… chi vuol intendere intenda.

  7. E’ vergognoso…
    E’ una vergogna, non merita alcun commento questo signore premio Nobel; ma più scandalosi sono coloro che glielo hanno conferito! E’ bene che questa razza guazzi nel loro brodo di vanagloriosa saccenza, tanto è in via di estinzione a cui secondo me farebbe capo uno dei luminari del c.d. RAZZISMO ANTROPOLOGICO: il cattedratico Peter Singer; chi vuole intendere intenda…

  8. Fo tti ti
    Si ricordo quando D’Alema disse di Brunetta: energumeno tascabile…il D’Alema, uno dei politici più antipatici d’Italia. Il “buon” giullare invece continua a cincischiare ospite stavolta de La Zanzara. O meglio La Zecca! Che volete fare , un povero diavolo fuori di testa che lancia improperi contro tutti e tutto…totalmente instabile…che si fotta…anzi come disse D’Alema in TV al Direttore Sallusti: vada a farsi fottere.

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