Ddl Zan: eppure al Pd sarebbe bastato dar retta a Togliatti… (di V. Sconci)

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Ddl Zan: eppure al Pd sarebbe bastato dar retta a Togliatti… (di V. Sconci)

03 Novembre 2021

“Che cos’è un compromesso? …questa parola non ha però in sé un senso deteriore…” ma invece può “individuare quale sia il terreno comune sul quale possono confluire correnti ideologiche e politiche diverse… al di là anche di quelli che possono essere gli accordi politici contingenti dei singoli partiti che costituiscono, o possono costituire una maggioranza parlamentare”.

Era l’11 marzo del 1947 quando Palmiro Togliatti, di fronte all’aula gremita dei fondatori della nostra Costituzione, in un coltissimo duetto imbastito con Giorgio La Pira, “insegnava” la differenza tra la contingenza e l’interesse generale, le scelte politiche e la difesa delle entità superiori. Sosteneva che la salvaguardia dei diritti e dei doveri democratici prescindeva dagli interessi particolari, non poteva essere messa in discussione da maggioranze occasionali ma doveva rappresentare, per quanto possibile, tutte le “sensibilità” presenti nel Paese. Un lavoro difficile, certosino che però ha rappresentato la tenuta della nostra Democrazia anche nei momenti più difficili della sua giovane storia.

Alla luce della grandezza di questo pensiero si evidenzia la precarietà culturale del recente dibattito sul ddl Zan. Aver fatto diventare una crociata la difesa dei diritti personali ha impoverito il senso di una operazione mirata ad obiettivi di progresso facendola così diventare una semplice opzione, di quelle di cui si può fare a meno, non in grado di rappresentare la profondità del problema.

Si è trattato della sconfitta della dialettica parlamentare, una sconfessione populistica dei principi dei Padri della Nostra Costituzione. La conseguenza, ovvia quando manca il concetto oggettivo di libertà, è stata l’attribuzione faziosa e strumentale delle presunte responsabilità: una fastidiosa ” lotta tra poveri”… di intelletto.

Brutta pagina per chi non conosce la storia dei partiti che pensa di rappresentare, una storia dove ha sempre vinto, anche nei momenti più bui, la convergenza di ideologie diverse ma tutte, e ripeto tutte, impegnate nella difesa della DEMOCRAZIA.