Home News De Magistris: al Csm inizia processo contro pm di Catanzaro

De Magistris: al Csm inizia processo contro pm di Catanzaro

0
15

Inizia oggi pomeriggio al Csm il 'processo' disciplinare a carico del pm di Catanzaro Luigi de Magistris.

Davanti ai sei 'giudici' di Palazzo dei Marescialli il magistrato calabrese - del quale anche il ministro della Giustizia Mastella ha chiesto il trasferimento d'ufficio urgente per aver violato 'doveri e regole di procedura' nella conduzione dei procedimenti Why not, Poseidone e Toghe lucane - sarà chiamato a difendersi dalle accuse, una decina in tutto, messe nero su bianco dalla Procura generale della Cassazione, che un mese fa ha chiesto e ottenuto il suo rinvio a giudizio. Contestazioni che vanno dalle "ripetute e incontrollate" fughe di notizie, a cominciare da quella per l'iscrizione sul registro degli indagati del presidente del Consiglio Romano Prodi; a provvedimenti abnormi, o quanto meno anomali, emessi (è il caso dell'iscrizione nel registro degli indagati del senatore di FI Giancarlo Pittelli e del generale della Finanza Lombardo Cretella, i cui nomi sono stati tenuti segreti in un armadio blindato, secondo l'accusa); al "disinvolto rapporto con la stampa" e agli "sfoghi inammissibili" su presunti complotti per fermare le sue inchieste; ai "comportamenti gravemente scorretti" nei confronti di colleghi, anche dei suoi superiori, nei confronti dei quali avrebbe diffuso "sospetti" senza averne le prove. Un corposo 'j'accuse' di cui, nell'aula Bachelet di Palazzo dei Marescialli, si farà interprete il sostituto pg della Suprema Corte a cui il caso è stato affidato, Vito D'Ambrosio. A difendere de Magistris ci sarà invece il presidente di sezione della Cassazione Alessandro Criscuolo. Ma la vigilia dell'inizio del 'processo', a Palazzo dei Marescialli, è turbata dai recenti sviluppi intorno al 'caso'. Come la denuncia contro ignoti presentata dallo stesso pm per la fuga di notizie dal Csm o la querela, sempre a sua firma, contro il consigliere Letizia Vacca, vicepresidente della Prima Commissione, chiamata in causa per averlo indicato tra i "cattivi magistrati". Restano incerti, però, i tempi della pronuncia da parte del 'tribunale' delle toghe sul destino del pm calabrese. Il presidente Nicola Mancino ha già fissato altre due sedute, per sabato e lunedì. Se tutto filerà liscio, si potrebbe chiudere. Ma quelle udienze potrebbero anche non bastare, costringendo ad un rinvio.

(Apcom)

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here