De Magistris alle Europee. Di Pietro: “La politica è una strada senza ritorno”

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De Magistris alle Europee. Di Pietro: “La politica è una strada senza ritorno”

18 Marzo 2009

"De Magistris si dimetterà dalla magistratura subito dopo le elezioni, lo assicuro. Anche lui, come me, pensa che sia una strada senza ritorno una volta che da magistrato di passa alla politica". Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, intervenuto oggi al programma "24 Mattino" su Radio 24.

"De Magistris – ha aggiunto Di Pietro – lascerà con l’amarezza nel cuore perchè ha dava tutto se stesso e quando uno fa il proprio dovere ne paga le conseguenze. Alla fine la colpa è di chi scopre i delinquenti". E a Mastella che dice "ora capisco tante cose" dopo la candidatura di de Magistris, Di Pietro ha replicato: "Mastella offende la propria intelligenza se pensa che De Magistris l’anno scorso ha messo in piedi l’inchiesta Why not per poi candidarsi. A tutt’altro pensava, come a tutt’altro pensavo io, quando facevo il magistrato. Poi abbiamo lasciato la magistratura per colpa di un potere assurdo".

Di Pietro ha poi smentito che candiderà Daniela Martani, l’ex hostess di Alitalia: "È una persona che ha fatto valere i suoi diritti. Comunque non la candido, né credo che lei voglia candidarsi né io ho mai pensato di candidarla. Il problema è l’Alitalia, che non è stata affossata dalla Martani o dalle tante hostess ma da dirigenti e amministratori che si sono presi i soldi per farsi gli affari propri e hanno buttato sul lastrico qualche migliaio di persone".

Le parole del leader dell’Italia dei Valori giungono all’indomani della notizia che l’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris sarà candidato con l’Idv per le prossime elezioni europee. "Lo farò come indipendente, insieme ad altri esponenti della società civile", ha dichiarato il magistrato che ha chiesto oggi al Csm l’aspettativa per potersi candidare. Il via libera potrebbe arrivare a stretto giro di posta, probabilmente già domani dal plenum del Csm. De Magistris, che è stato trasferito d’ufficio e dalle sue funzioni di pm dalla sezione disciplinare del Csm e che ora fa il giudice a Napoli, ha consegnato personalmente la sua domanda a Palazzo dei Marescialli. Domanda su cui deve pronunciarsi in prima istanza la Quarta Commissione.

"Ho detto chiaramente a Di Pietro che io sono uno spirito libero", ha affermato l’ ex pm in una intervista al settimanale "Left" dove spiega i motivi della sua scelta di entrare in politica. "Mi hanno attaccato – dice De Magistris – sono stato fermato e continuano a impedirmi di lavorare per questo mi presenterò alle elezioni europee. Mi ha convinto la prospettiva di coinvolgere la società civile, specialmente nel sud Italia". "Lascio un lavoro – ha aggiunto – al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni. Ritengo che non mi sia stato consentito di esercitare le funzioni che amavo, in particolare quella di Pubblico ministero, che mi consentivano di investigare, di accertare i fatti, di fare quello che ho sempre sognato nella mia vita".

"Sono stato in qualche modo ostacolato in questa attività che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi. Quello che ancora mi inquieta di più, in questo momento storico, è l’attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane, e in questi anni di accertare i fatti. Da ultimo, quello che è accaduto ai magistrati di Salerno che sono stati o sospesi o esiliati in altre parti del territorio nazionale". "Mi sono, in sostanza, reso conto – ha detto ancora De Magistris – che non ci sono più le condizioni per esercitare, almeno per quanto riguarda la mia persona, le funzioni che amo e, quindi, di riuscire a fare qualcosa di importante come magistrato in questo Paese". E ha concluso affermando: "Voglio portare la mia esperienza personale, la mia passione civile e il mio amore per la giustizia e la mia attenzione ideale in quella che è la realtà principale in cui si possono modificare le cose, i fatti e anche la storia di un Paese, che è appunto la politica con la P maiuscola".

Voci su una sua candidatura alle europee circolavano da tempo. E in una recente intervista aveva detto di non poter escludere di scendere in politica, ma di non aver ancora deciso: "Sono stato messo ingiustamente all’angolo, per non nuocere evidentemente. Continuano iniziative disciplinari assolutamente prive di fondamento e incredibili per certi aspetti, quindi io non escludo in questo momento nulla. Ma questo non significa che ho preso delle decisioni".