De Magistris dovrebbe dire agli olandesi che i rifiuti di Napoli fanno male
29 Gennaio 2012
Per gli Olandesi smaltire la “monnezza” è facile come bere un bicchier d’acqua e le 1804 tonnellate arrivate da Napoli sono state agilmente “termovalorizzate” in appena sette ore. Il tutto al modico prezzo di 110 euro a tonnellata, soldi ovviamente dei contribuenti partenopei.
Nel paese delle dighe e dei mulini a vento si dichiarano soddisfatti e sono prontissimi ad accogliere altri carichi. La AVR, la ditta che ha bruciato i rifiuti, ci fa un bel profitto e grazie a noi può vendere riscaldamento e acqua calda ai compaesani. Sicuramente Rotterdam, dove la ditta ha effettuato le operazioni, è una città “invivibile” e “arretrata” rispetto a Napoli che da simbolo della modernità e del saper vivere non è nemmeno capace di smaltire i suoi scarti. Scarti da cui, come dimostra per l’ennesima volta la vicenda, si può ricavare preziosissima energia.
E noi invece che facciamo? Paghiamo perché se la vengano a prendere, perché da noi i termovalorizzatori sono una parolaccia, un pericolo, peggio di Cernobyl e Fukushima messe assieme. L’unico esistente in Campania, quello di Acerra, gode di pessima fama. E pazienza se paghiamo e facciamo sempre le solite figurelle. Noi siamo furbi, intelligenti ed ecologici. A Rotterdam invece saranno probabilmente tutti "stupidi" e "ignoranti", e chissà che malattie ci saranno dopo aver smaltito i nostri rifiuti. Perché si sa, i termovalorizzatori “fanno male”, lo dice sempre De Magistris. Forse in Olanda, in Germania, in Francia, in Inghilterra e anche nel resto d’Italia ancora non lo sanno. Sindaco non è giusto riservare solo a noi questa scoperta, faccia qualche telefonata, organizzi un giro di conferenze, li informi, li salvi!!
