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Delitto Reggiani: Prodi, “Ferito animo italiani”

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All’indomani della morte di Giovanna Reggiani e del duro scontro fra governo e opposizione sul tema della sicurezza, il premier Romano Prodi ha affermato che “la barbara uccisione di Giovanna Reggiani ha ferito l'animo di tutti noi”.

 “Desidero esprimere alla Comunità valdese, nella quale ella era impegnata in attività di carità spirituale e umanitaria, la mia più sincera e commossa solidarietà». Il primo Ministro ha  invia un telegramma alla Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese in occasione della tragica scomparsa della signora Giovanna Reggiani.

In precedenza, il premier aveva inviato un telegramma al Capitano della Marina Militare Giovanni Gumiero, marito della donna seviziata e uccisa in un campo rom a Tor di Quinto per esprimergli “i sentimenti della mia più profonda e commossa partecipazione al grande dolore. La morte di Sua moglie Giovanna ha ferito l’animo di tutti gli italiani che, come me, si stringono a lei”.

 La questione sicurezza intanto continua ad alimentare tensioni tra maggioranza e opposizione. In particolare è Forza Italia a scagliarsi contro Unione e governo: in una conferenza stampa organizzata alla Camera il partito di Silvio Berlusconi ha chiesto con forza le dimissioni di Walter Veltroni da sindaco di Roma ricordando come Berlusconi già nel febbraio dello scorso anno parlò di “favelas” lungo il Tevere “nell'indifferenza” di chi governa la città.

“C'è voluto un episodio di violenza come quello che si è verificato a Roma - osserva il vicecoordinatore di FI Fabrizio Cicchitto - per far capire a Veltroni che sarebbe stato meglio un decreto anziché cinque diversi disegni di legge per tentare di risolvere questioni fondamentali per la sicurezza dei cittadini”.

I parlamentari di Forza Italia sferzano un attacco anche contro il premier Romano Prodi. “E’ un bugiardo- spiega Cicchitto –quando dice che è il governo precedente ad avere delle responsabilità per quanto riguarda sicurezza ed espulsioni. Le sole responsabilità per quello che è successo le hanno Veltroni e i governo dell’Unione” .

Intanto, al termine dell’interrogatorio cominciato alle 10 di questa mattina, il gip di Roma Claudio Mattioli ha convalidato il fermo di Nicolae Romulus Mailat di 24 anni, il rumeno accusato di omicidio volontario per la morte di Giovanna Reggiani, brutalmente aggredita martedì sera presso la stazione ferroviaria di Tor di Quinto e deceduta durante la notte all'ospedale Sant'Andrea per le gravi lesioni riportate. Il magistrato ha anche emesso nei confronti di Mailat un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario.

Il rumeno, assistito dall'avvocato Piero Piccinini, a quanto si apprende avrebbe ammesso solo la rapina, rigettando le altre accuse

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