Home News Deutsche Bank, a sorpresa torna all’utile nel trimestre

Tutte le news

Deutsche Bank, a sorpresa torna all’utile nel trimestre

0
1

La ristrutturazione della banca "procede sulla strada tracciata", così leggiamo nella nota di Deutsche Bank  che accompagna i risultati del terzo trimestre. Risultati che, se confrontati con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso, sono sorprendenti. La banca tedesca è infatti tornata in utile nel terzo trimestre per 278 milioni a fronte della perdita di 6 miliardi del settembre 2015, che però era stata determinata da pesanti svalutazioni di asset, ma soprattutto facendo meglio delle stime che prevedevano una perdita tra 600 e 950 milioni.

Deutsche Bank in occasione dei conti ha fornito anche un aggiornamento sulla questione delle trattative in corso con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere il caso dei mutui subprime. La banca ha infatti accantonato ulteriori 501 milioni per coprire gli oneri dei contenziosi legali e ha sottolineato il "duro lavoro" in corso per chiudere "il più presto possibile" un problema che ha pesato fortemente sull'andamento dei corsi azionari nelle ultime settimana.

Il terzo trimestre 2015 era stato caratterizzato da massicce svalutazioni delle attività di investment-banking e di altri asset e ha rappresentato il punto di partenza di un ampio piano di ristrutturazione da parte del nuovo amministratore delegato John Cryan. Nel periodo luglio-settembre la banca tedesca ha registrato anche ricavi in crescita a 7,5 miliardi e profitti ante imposte a 619 milioni, con un miglioramento anche degli indici patrimoniali: il CET 1 ratio è infatti salito all'11,1% rispetto al 10,8% del secondo trimestre del 2016. Una boccata d'ossigeno, dunque, per il colosso tedesco che ha mostrato tutte le sue fragilità negli ultimi mesi: dalla opaca gestione del passato, che ha lasciato in eredità multe e cause con i clienti per comportamenti poco cristallini, alle debolezze di un bilancio incentrato sulla finanza speculativa che ha portato il titolo ai minimi da oltre trent'anni.

Che il periodo non sia stato certo fulgido, per Deutsche Bank, è emerso anche dal retroscena sparato in prima pagina dal Financial Times, in base al quale la Banca d'Inghilterra avrebbe chiesto ai suoi maggiori istituti vigilati di dettagliare le esposizioni verso le banche europee ritenute più fragili: non sorprende che vi sia incluso il Monte dei Paschi di Siena, quanto piuttosto - e fa più paura per dimensione - la stessa Db.

Dai conti emerge anche un miglioramento degli indici patrimoniali: il Cet1 sale all'11% contro il 10,8% del trimestre precedente. A spingere i numeri di bilancio oltre l'asticella è stata in particolare modo la crescita degli utili da trading della divisione Global Market, la quale ha messo a segno un aumento del 10% a 2,6 miliardi di euro. I ricavi nel settore private e clienti commerciali hanno beneficiato dell'assenza della perdita one off straordinaria dello scorso anno.

La banca tedesca non perde l'occasione di sottolineare come i tassi di interesse a zero abbiano continuato a pesare sull'operatività di tutti gli altri settori, come ad esempio Postbank. Le spese per arbitrati e bonus sono comunque "inferiori al 2015" mentre sono salite quelle per gli investimenti in tecnologia.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here