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Di Giacomo sul voto in Molise: “Di Pietro accetti la sconfitta”

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Ormai è questione di qualche giorno per la proclamazione del nuovo presidente della Regione Molise. La Corte d’appello di Campobasso dovrebbe pronunciarsi questo fine settimana, dopo che la commissione elettorale ha trascorso alcuni giorni a verificare i verbali del voto. Michele Iorio potrà così finalmente mettersi al lavoro per la nomina della nuova giunta e per far ripartire la macchina amministrativa della Regione.

Restano comunque tesi i rapporti tra i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra sul risultato elettorale, con la coalizione sconfitta che non si rassegna di aver perso per soli 1.505 voti. Polemiche e veleni che hanno accompagnato tutta la fase del dopo elezioni e che hanno valicato i confini regionali. Ci ha pensato Antonio Di Pietro, in particolare, a sollevare la questione al Governo nazionale con una interpellanza parlamentare presentata al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sulle presunte anomalie che si sarebbero verificate in Molise durante le votazioni per il rinnovo del Consiglio regionale. “I cittadini - ha spiegato il leader dell’Italia dei valori - hanno il diritto di sapere se le votazioni si sono svolte in maniera corretta o se queste siano state viziate da errori di varia natura, in particolare quelli dovuti al conteggio del voto disgiunto”.

Dichiarazioni che hanno scatenato la dura reazione del Popolo della libertà molisano, che ha replicato all’ex magistrato per bocca del senatore Ulisse Di Giacomo, coordinatore regionale del Pdl: “L' On. Di Pietro dovrebbe sapere che solo dopo la verifica dei verbali da parte della commissione è possibile presentare ricorso per chiedere il riesame delle schede dichiarate nulle - ha detto Di Giacomo - per tutte le altre, già assegnate, si può procedere al riesame solo su ricorsi dettagliati e motivati, e su singoli seggi”. Di Giacomo ha risposto a Di Pietro anche sulle voci fatte circolare dal centrosinistra circa il presunto vantaggio del candidato presidente Paolo Frattura nella fase di scrutinio. “Dovrebbe sapere Di Pietro  - ha evidenziato il coordinatore Pdl - che sul sito ufficiale del Ministero dell'Interno non c’è stato un solo momento in cui il compagno Frattura abbia avuto un solo voto di vantaggio”.

Ma per il centrosinistra i conti non tornano e si continua a parlare nello schieramento di un presunto vantaggio di Frattura di ben tremila preferenze. Cifre che, però, contrastano con il dato ufficiale delle Prefetture che ha decretato la vittoria del centrodestra e di Michele Iorio. L’opposizione non si accontenterà del risultato sulla verifica dei verbali effettuato in Tribunale a Campobasso e quasi sicuramente lo staff di Paolo Frattura si attiverà presentando un ricorso che punterà al riconteggio di tutte le schede. Ma anche su questo punto, Ulisse Di Giacomo risponde a Di Pietro in maniera sarcastica evidenziando come “la spiegazione più semplice è che i suoi compagni della sinistra non sappiano contare. Si metta l' anima in pace Di Pietro, e accetti la sconfitta”.

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