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Dietro il tesseramento da 50mila unità in Abruzzo un partito vivo e pulsante

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Alla faccia del partito di plastica, la difficile prova del tesseramento ha dimostrato che il Pdl è vivo e vegeto. E questo vale a maggior ragione per l’Abruzzo, dove il risultato del tesseramento – il primo vero tesseramento - ha fatto esultare persino il segretario nazionale Angelino Alfano, che di fronte a certe cifre non si è potuto trattenere da un “clamoroso”, sospirato con convinzione.

I tesserati del Popolo delle Libertà in Abruzzo sono saliti a quota 50mila. Risultato importante e sicuramente non scontato, soprattutto in un momento delicato come quello che sta attraversando la politica. I cittadini sono preoccupati, lamentano la lontananza dalle istituzioni. E certo non hanno tutti i torti. Eppure il tesseramento ha dato i suoi risultati, dimostrando ancora una volta che il Pdl sa parlare alla gente, ne raccoglie la fiducia ed è pronto ad assumersene al responsabilità.

E così è stato, visto che 50 mila tessere significa una ogni sette votanti del Pdl: “Un risultato eccezionale” è stato il commento del coordinatore regionale Filippo Piccone. E ben venga se, come ha malignato qualcuno, queste cifre sono in un certo senso lo scotto delle divisioni interne e quindi il frutto di una intensa mobilitazione territoriale. “E’ sul dato che bisogna concentrarsi – sottolinea ancora Piccone – e in un momento in cui il rapporto tra cittadini e politica non è esattamente brillante, questo è un dato a dir poco eccezionale. E a Roma lo faremo pesare”. E sulle presunte lotte intestine nel partito, Piccone è altrettanto chiaro: “Non mi sembra di vedere guerre nel mio partito. Vedo piuttosto una sana competizione locale. Ma credo che sia un bene che nei territori ci sia competizione, basta guadare i risultati”.

Avanti tutta, dunque, con un partito che esce dalla prova del tesseramento più forte, più coeso e deciso a continuare nel suo percorso unitario, che lo porterà dritto alle elezioni. Prima però c’è la tappa dei congressi – data quasi certa tra fine novembre e i primi di dicembre - un ulteriore passaggio di radicamento e dialogo con il territorio, che culminerà con la scelta di candidati realmente rappresentativi della volontà popolare.

Analizzando la geografia del tesseramento abruzzese, va evidenziato che è stata la provincia dell’Aquila a raccogliere più iscritti, seguita da Pescara, Teramo e, infine, Chieti. Nel territorio aquilano è stato significativo il risultato raggiunto nella Marsica a discapito del capoluogo. Ottimo anche il risultato di Pescara e provincia, dove molto attivo è stato il gruppo di Lorenzo Sospiri e quello del presidente della Provincia, Guerino Testa e del consigliere regionale Federica Chiavaroli che hanno lavorato in squadra. Nel teramano, terra del presidente della Regione Gianni Chiodi, si sono mobilitati il senatore Paolo Tancredi – con la collaborazione dell’assessore regionale Mauro di Dalmazio – e l’assessore regionale, Paolo Gatti con il vicecapogruppo all’Emiciclo Emiliano di Matteo. Per finire con Chieti, dove ha lavorato il senatore Fabrizio di Stefano con gli assessori regionali Mauro Febbo e Luigi de Fanis.

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