Home News Difesa di Maurizio Sacconi che per Rep. ha commesso il peccato di essere cristiano

Chi si credono di essere?

Difesa di Maurizio Sacconi che per Rep. ha commesso il peccato di essere cristiano

10
5

Ad avviso di chi scrive Maurizio Sacconi è stato un grande ministro del Lavoro, colto, preparato e competente. All’azione del suo dicastero vanno attribuiti risultati importanti. A cominciare dalle norme sulla semplificazione e la sburocratizzazione degli adempimenti amministrativi  a carico delle imprese (adottate già nel contesto dei primi provvedimenti del 2008) che hanno comportato risparmi per 3,6 miliardi. Poi è stata la volta dei correttivi al testo unico sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, grazie ai quali, senza ridurre per niente le tutele per i lavoratori, è stata superata una impostazione che originariamente era fondata sulle sanzioni piuttosto che sulla prevenzione e la formazione. In tale ambito va collocata, anche, l’istituzione di un «Polo della sicurezza» incentrato sull’Inail e raggruppante tutti gli enti operanti nel settore.

Quando, tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009, la crisi ha provocato all’improvviso una condizione di paralisi produttiva delle aziende, che le aveva costrette ad interrogarsi su come affrontare il problema di una manodopera, forzatamente inattiva, il ministro è stato in grado, insieme alle Regioni, di estendere gli ammortizzatori sociali, tramite la cig in deroga, anche a quel 58% del lavoro dipendente che non ne aveva mai fruito. Non lo si dimentichi mai: con questi interventi sono stati salvati ben 700mila posti di lavoro tra il 2008 e il 2010. Sul versante delle relazioni industriali, il governo ha esercitato un’azione di moral suasion che ha consentito, dopo anni di paralisi, di arrivare ad un nuovo assetto della contrattazione collettiva (prima con l’accordo quadro del 2009, poi con quello del 2011, a cui ha aderito persino la Cgil) incentrato sulla contrattazione decentrata. Il governo ha favorito tale svolta mediante una disciplina fiscale più favorevole per le quote di retribuzione, concordate in azienda o nel territorio, rivolte ad incrementare la produttività (si pensi alla vertenza Fiat). Poi, nell’articolo 8 del decreto di ferragosto, è stato consentito alle parti sociali di negoziare, anche in deroga, più adeguate condizioni di orario e di lavoro allo scopo di garantire lo sviluppo delle imprese e più efficaci condizioni di occupabilità. E che dire dell’introduzione di un moderno sistema di conciliazione e di arbitrato per la risoluzione, in via stragiudiziale e secondo equità, delle controversie di lavoro ? O della riforma dell’apprendistato quale strumento prevalente per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro ? Per quanto riguarda, poi, la previdenza, sono state adottate dal governo misure sull’età pensionabile in grado di rafforzare l’equilibrio del sistema nel tempo e di meglio tutelare i lavoratori adibiti a mansioni usuranti.   I tanti ‘mozzorecchi’ della sinistra politica e sindacale non  hanno risparmiato critiche al ministro Maurizio Sacconi. Susanna Camusso  lo accusa, ogni volta che apre bocca, di voler destrutturare il mercato del lavoro ed annichilire i sacrosanti diritti dei lavoratori, violando ogni possibile legge posta a fondamento del nostro vivere civile.

Gli esponenti del Pd, legati alla Cgil, non perdevano occasione per definire Sacconi «il peggior ministro del Lavoro degli ultimi anni». Si tratta sicuramente di critiche ingiuste e settarie. Ma che rimangono pur sempre nell’ambito della lotta politica, ancorchè discutibile, menzognera e priva di principi. Eppure non c’è limite al peggio. Sono, infatti, inaccettabili le considerazioni polemiche nei confronti dell’ex ministro contenute nell’articolo «Sacconi, metamorfosi di un craxiano che volle farsi servo di Dio» scritto da Francesco Merlo e pubblicato sull’ultimo numero de ‘Il Venerdì di Repubblica’ (con una copertina vergognosa dove Sacconi è effigiato insieme a Nicole Minetti e a Tarantini). Il fatto che l’ex ministro abbia  riscoperto la fede, in seguito ad una grave malattia, e che pratichi i riti della Chiesa cattolica, alla stregua di ogni fedele, diventa, nell’articolo, oggetto di dileggio e di caricatura.

Essere stati ‘craxiani’, agli occhi di Merlo, è un segno di colpevolezza al pari dell’’essere servo di Dio’.  Come se Sacconi, secondo l’autore, sbagliasse linea di condotta  quando chiede dove sta la chiesa più vicina per andare a messa come quando non si piega ai diktat della Cgil (di solito fanno così i ministri del Lavoro dei governi di centro sinistra, incluso – lo vedremo presto – il paludato esecutivo dei professori). “Sacconi – scrive Merlo – è il neomilitante di un Cristo intrufolato nella ricerca biogenetica, contro la libertà di sesso, contro la decisione di abortire, di divorziare, convertito ad un Gesù che scende in piazza contro i gay, il Dio infernale delle processioni, il Dio delle peggiori democrazie cristiane”.   E conclude l’articolo, in cui, in modo del tutto gratuito, la fede è mischiata alla politica, scrivendo: “Ecco dunque Sacconi, un caso di conversione all’italiana nella quale l’ostentazione della fede fa da sfondo all’ambizione personale”.

In sostanza, gli adepti del partito di Repubblica, di cui Merlo è attivo militante, non hanno solo la pretesa di distribuire, in via esclusiva, le patenti di onestà, di competenza e di capacità politica. Ma pretendono anche di entrare nelle coscienze per valutare quale sia il rapporto con la Divinità. Si vede che per loro è inconcepibile che il Dio «che atterra e suscita, che affanna e che consola» possa accogliere nella sua comunità anche le pecorelle che si sono smarrite al seguito del Cavaliere. I «berluscones» saranno reietti nell’Aldilà come lo sono stati sulla Terra.

 

  •  
  •  

10 COMMENTS

  1. Peccati
    Il peccato principale dell’on. Sacconi è di essere troppo arrogante per la sua scarsa furbizia (alla toscana).

  2. Tra i più grandi.
    Bellissimo articolo. Sacconi è stato uno dei migliori esponenti del Governo Berlusconi. Sacconi, Tremonti, i ministri leghisti, hanno saputo conciliare governo ai valori (non negoziabili) e questo è il miglior lascito del Berlusca.

  3. opinabile
    Io non so se Sacconi sia stato il migliore o il peggiore tra i ministri degli ultimi anni, ma sicuramente ha delle pecche. Ad esempio:
    1) il cd. collegato lavoro approvato durante il suo mandato è un guazzabiglio spesso incomprensibile che rischia di essere in alcuni punti addirittura sfavorevole alle imprese (ma questa è una costante delle leggi sul lavoro marca PDL, vedi alcuni punti della legge Biagi);
    2) la CIG in deroga in sede applicativa mi pare si sia prestata a vistosi abusi perché spesso concessa senza alcun criterio selettivo.

    Quanto alla “semplificazione”, occorrerebbe capire di che si sta parlando, visto che è almeno un ventennio che vengono emanate norme “semplificanti”; e da dove arriva il dato del risparmio per 3,6 miliardi? Boh..

  4. I demiurghi della carta stampata
    Ottima analisi dottor Cazzola. Il giornale di Scalfari/Mauro/De Benedetti, rappresenta quella cultura relativista, senzadio, progressista/conservatrice che forma e trasforma le menti senza difese. Hanno creato uno stato d’animo da decenni in Italia, tendente all’inquisizione condanna e supplizio di ogni uomo, politico, intellettuale, che non risponda ai canoni del perfetto scalfariano. In una democrazia ogni opinione o quasi, ha diritto di cittadinanza. Ma quando una opinione è parte di un sistema di acculturazione, di condizionamento, allora vi sono da riconsiderare le cose: una centrale del consenso parademocratica che determina le sorti di una società e senza il voto libero dei cittadini. I poteri forti sono all’opera da secoli in Occidente e la stampa, una certa stampa ne è l’amplificatore ufficiale.

  5. addendum
    Tra l’altro rilegggendo questo articolo noto parecchie inesattezze che mi fanno pensare che chi ha scritto l’articolo non sia molto competente in materia. Leggo ad esempio: “che dire dell’introduzione di un moderno sistema di conciliazione e di arbitrato per la risoluzione, in via stragiudiziale e secondo equità, delle controversie di lavoro ?”. Appunto, diciamo qualcosa: la procedura di conciliazione esisteva dal 1998 ed è stata depotenziata, non già rafforzata, rendendola da obbligatoria facoltativa. L’istituto dell’arbitrato esiteva già, effettivamente ne esce rafforzato, ma questo non vuole dire che serva a qualcosa, anzi a quanto mi consta è del tutto disapplicato.

    Interventi di sgravio a favore dei premi di produttività sono sempre esistiti, non penso che Sacconi possa ascriversene il merito (se merito c’è: spesso si tratta di incrementi apparentemente legati alla produttività, ma di fatto superminimi collettivi che così sfuggono all’imposizione loro propria).

    Gli interventi a livello di contrattazione, concertazione, etc. mi sembrano più rilevanti sul piano dell’immagine politica, che nella sostanza.

    Insomma, mi pare che l’articolo affastelli una serie di affermazioni piuttosto superficiali e per lo più inesatte.

  6. i repubblichini-ini
    quando i repubblichini vedono socialisti , impazzano, assieme ai democristiani-di-sinistra ; non sopportano la libertà ; sanno solo servire ; e Sacconi no ; è un uomo libero

  7. COMMENTO ARTICOLO CAZZOLA
    Abbattere un uomo , questo il risultato di chi promuove con linguaggio irridente immagini ideali ( dal suo punto di vista) e politically correct del credente cristiano-tipo, mettendo in ridicolo o alla berlina chi , seguendo la propria coscienza e i propri convincimenti, attua politiche o comportamenti “non allineati” .
    Non sono convinta, da credente cattolica, che la politica debba intromettersi pesantemente al punto da impedire (v. legge 40) la libera determinazione delle persone a compiere scelte che io non condividerei, perchè uno stato etico che si sostituisce alle coscienze e alle libertà individuali è temibile e sopraffatore. Ma abbattere un uomo perchè segue la propria coscienza ,Sig. Merlo…. non ti vergogni? Critica il politico, ma fermati , quando arrivi alla soglia della sua relazione col divino.

  8. Difesa dei ministri e difesa delle persone
    Egregia Anna Maria 21/11/11 23:04 , finché la criminalizzazione delle persone pagherà, ci saranno sempre dei Merli e dei merli a disposizione di chi vuole organizzare squallidi giochini.

  9. Alleluja!
    Maurizio Sacconi ha incarnato a pieno il paradigma del politico berlusconiano, erede del miglior craxismo. Arrogante e incompetente come pochi alle peggiori intenzioni teoriche (si veda il suo imbarazzante libro verde sul welfare) ha saputo unire cialtronesche realizzazioni pratiche, pasticciate e inefficaci.
    Ce ne siamo liberati, davvero? Preghiamo, fratelli!

  10. comunismo e comunisti
    I comunisti italiani sono geneticamente comunisti.
    Infatti il comunismo è morto ma loro no, non possono cambiare, sono condannati ad essere comunisti.
    Da bravi comunisti ritengono che chi non la pensa come loro sia un nemico, stupido per giunta, e solo loro sono intelligenti, per definizione.
    Infatti solo loro hanno capito il “valore” del comunismo e il “disvalore” di qualsiasi altra idea diversa dalla loro.
    Una volta li detestavo oggi mi fanno pena.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here