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Difficile fidarsi di giudici da anno zero

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Di fronte a trasmissioni televisive come “anno zero” di giovedì sera, non è più questione di schieramenti partitici, ma di civiltà o inciviltà giudiziaria di un Paese. Non sembra proprio che ci sia da rallegrarsi se qualche magistrato d’assalto attacca ora Mastella e Prodi. E non ha vista lunga né memoria chi si augura che ora il circuito mediatico-giudiziario trituri vittime nel centro-sinistra, magari gustando il sapore sottile della vendetta. Il punto è un altro: erano davvero magistrati, quelli di cui si parlava l’altra sera in TV, quelli che intervenivano a ruota libera sulle proprie inchieste e sui propri processi, circondati da platee inneggianti?

Il magistrato, dice la Costituzione, è indipendente e imparziale. La legge aggiunge che egli esercita le sue funzioni con correttezza, riserbo ed equilibrio. Quelli di cui abbiamo avuto notizia giovedì sera sembravano piuttosto degli arruffa-popolo, sciatti nel linguaggio e nello stile: chi potrebbe aver reale fiducia nelle loro doti di imparzialità ed equilibrio, se mai dovesse esser fatto oggetto delle loro attenzioni?

Il rispetto dei ruoli istituzionali e il necessario riserbo sembrano non avere più alcun significato per questi nuovi eroi da blog “grillesco

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2 COMMENTS

  1. Difficile fidarsi di giudici da anno zero
    Purtroppo la maggioranza dei “giudici” (tutti i tipi di carriera), ma non tutti, tirano a campare godendosi con grande soddisfazione i numerosi privilegi della professione: permessi giornalieri o settimanali per ogni esigenza personale e per ogni evenienza, orari elastici, ferie esageratamente lunghe, piccoli privilegi che ogni città concede alla propria classe dirigente compresi gli affari lucrosi che l’ambiente economico imprenditoriale locale è pronto ad offrire con pelosa generosità e che i “giudici” accettano con molta disinvoltura spesso in cambio di informazioni riservate, ecc. Senza aggiungere i tempi interminabili persi in “chiacchiericci” sui colleghi spesso legati a invidie personali,
    Quando alcuni giudici, purtroppo pochi,ci fanno capire o forse solo apparire che la legge è uguale per tutti attraverso i propri atti, con il lavoro, le loro spiegazioni e dichiarazioni noi siamo dalla loro parte. Non dalla parte del sottosegr Scotti che tanto mi ricorda l’azzeccagarbugli di manzoniana memoria.
    P.S. L’estensore dell’articolo evidentemente appartiene alla categoria di coloro che preferiscono la legge più uguale per alcuni e in ogni caso preferiscono avere a che fare con i giudici che ho sopra descrittto più affidabili!
    Grazie per l’opportunità di esprimere la mia idea

  2. Come cittadino di questa
    Come cittadino di questa repubblica credo che io abbia il diritto di sapere in un modo o nell’altro (visto che nessun giornale ne parla) che i depuratori in Calabria non si costruiscono. O devo solo ascolare Mastella che si sente linciato? E allora, De Magistris non puo’ sentirsi isolato, o dobbiamo aspettare che qualcuno usi la lupara per versare lacrime di coccodrillo? Perchè nessun giornale parla degli orripilanti commenti di un ex presidente della Regione? E’ sempre piu’ evidente che De Magistris sia un magistrato scomodo.

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