Diritti tv. Difesa Berlusconi chiede tempo per valutare rito abbreviato

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Diritti tv. Difesa Berlusconi chiede tempo per valutare rito abbreviato

18 Gennaio 2010

Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo in corso a Milano sui diritti tv, ha chiesto ai giudici "termini di tempo congrui" al fine di valutare una eventuale richiesta di processo con rito abbreviato per il presidente del Consiglio.

Il legale ha fatto riferimento ad una specifica sentenza della Corte Costituzionale. Analoga richiesta era stata avanzata, poco prima, da Nicola Mazzacuva, legale di Gabriella Galetto, una delle imputate al processo il quale aveva spiegato che la contestazione suppletiva formulata in passato dal pm in aula era stata tardiva e basata non su nuovi elementi emersi nel corso del dibattimento ma su dati già presenti agli atti con il decreto che dispone il giudizio. I giudici si sono ritirati in camera di consiglio per decidere sulle richieste formulate.

Con una lettera inviata ai giudici della prima Sezione penale del Tribunale di Milano, dove è in corso il processo sui diritti tv, Silvio Berlusconi spiega di non poter essere presente oggi in udienza a causa di "accadimenti sopravvenuti" che hanno determinato un cambio degli appuntamenti in agenda. Per oggi, infatti, la presidenza del Consiglio aveva dato, nel novembre scorso, la disponibilità del premier a poter essere presente in aula. "Fermo restando l’interesse ad esser presente al processo", scrive ancora Berlusconi, "autorizzo a procedere" in sua assenza anche perchè, per oggi, sono in discussione alcuni aspetti procedurali. Nella missiva inviata ai giudici il premier spiega poi che era sua intenzione rendere dichiarazioni in aula ma che i suoi difensori lo hanno sconsigliato poichè non è ancora esaurita la fase dedicata all’audizione dei testi.