Disoccupazione: giovani, donne e immigrati esclusi dal lavoro
01 Luglio 2014
di Redazione
La disoccuzione dei giovani tra i 15 e i 24 anni a maggio è al 43%, fa sapere Istat, con un leggero calo dello 0,3 per cento rispetto ad aprile ma in crescita di 4,2 punti sul dato annuale. I disoccupati in Italia sono 3 milioni e 222 mila persone, 127 mila in più a maggio rispetto al 2013. I disoccupati aumentano dello 0,8% rispetto ad aprile (26mila persone). Record negativo per la disoccupazione femminile, al 13,8% a maggio, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili nel 2004. Istat fotografa insomma una realtà del mondo del lavoro fatta di esclusione per diverse categorie sociali, come i giovani, le donne, gli stessi immigrati, una situazione complicata anche dalle diseguaglianze territoriali. Tutto ciò non può che spingere la politica a rimuovere i freni allo sviluppo della produzione e dell’occupazione. "Gli strumenti sono in parte già disponibili e riguardano le grandi deleghe sul fisco e sul lavoro", dice Maurizio Sacconi, senatore di Ncd. "La loro piena efficacia richiede più determinazione politica in termini di liberazione dell’impresa da vincoli e da tasse, incluso il superamento dello Statuto dei lavoratori".
