Diventare una star del cinema si può, chiedete a YouTube
11 Aprile 2011
Metti una giornata di metà aprile, delle scolaresche con tanta voglia di divertirsi e un soggetto forte come Youtube che vuole stupire e spiegare il fenomeno delle sue star nel convegno "Becoming YouTube Stars" al Salone delle Fontane a Roma. Il risultato non può che essere una giornata divertente, ma con un occhio al business ed un altro al futuro.
Chi ha detto che tutti possano avere i propri 15 minuti di notorietà? La strada verso il successo è lunga e difficile ed uno dei primi step percorribili è quello della rete. Fino a qualche anno fa diventare filmaker comprendeva un percorso lungo e difficoltoso, oggi con YouTube è più semplice.
Il concetto di base, espresso anche da Flavio de Bernardinis del CSC (Centro Sperimentale di Cinematografia), è quello del collage. L’arte contemporanea, di fatto, si basa su questa tecnica che ha soppiantato la produzione canonica, in cui valori e successo sono decisi a priori, mentre nel caso Youtube a decidere delle fortune dei produttori dei video sono solo gli utenti.
E i numeri sono dalla parte del gigante del videosharing: ogni minuto vengono caricate 38 ore di contenuto, ogni giorno nel mondo vengono realizzate 2 miliardi di visualizzazioni di cui 250 milioni solo in Italia, il sito è tradotto in 30 lingue e vengono “monetizzate” (ovvero pagate tramite pubblicità) 2 miliardi di visualizzazioni a settimana.
Una riflessione su questo nuovo modo di fare intrattenimento e, perché no, intraprendere una carriera si rende necessario anche perché Youtube non é più solo composto da video caricati dagli utenti ma anche da live streaming, lungometraggi e sport. Un cambio di direzione che evidenzia la centralità delle nuove tecnologie nel modo di fare e usufruire dei contenuti online.
Il punto non è più, o non soltanto, produrre video per se stessi. Si tratta di cambiare approccio, compiere un evoluzione puntando sul lato professionale e sulla prospettiva che esso rappresenta. In questo senso, avvicinarsi al mondo delle “YouTube stars” potrebbe rivelarsi utile. Dopotutto anche i grandi registi hanno dovuto fare la gavetta.
