Divorzio breve ma non troppo!

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Divorzio breve ma non troppo!

15 Maggio 2014

Il divorzio breve e’ stato approvato dalla commissione giustizia della Camera e sarà discusso in aula per maggio. Soddisfazione e’ stata espressa dal relatore di Forza Italia, Luca D’Alessandro e dalla correlatrice Moretti: "E’ il frutto di una mediazione tra varie parti politiche", ha detto D’Alessandro, "si tratta di una legge che coinvolge le coscienze e non solo le logiche maggioranza-opposizione, come anche implica una trasversalita’ all’interno dei partiti". M5S dovrebbe allinearsi in aula e chiede che non ci siano dietrofront. Non vorremmo smorzare gli entusiasmi dei divorzisti brevi ma il provvedimento passato oggi in Commissione dei dubbi sugli scenari che si apriranno però li lascia eccome: sulla equità prima di tutto, rischiando di sfavorire il coniuge più debole, soprattutto da un punto di vista economico; sulla eventuale presenza di figli minori, che in sei mesi (nel caso della consensualità) vedrebbero svanire la famiglia in cui vivono, con i problemi che conosciamo ma che spesso si tende a sottovalutare."Inoltre, bisogna sempre tenere a mente che c’è un partner debole da tutelare, considerato che nei casi di femminicidio nove volte su dieci i responsabili sono ‘ex’, ex coniugi in particolare”, dice il parlamentare di Ncd Alessandro Pagano, che aggiunge: "Resta da chiedersi, infine, dove fossero oggi Lega e Fdi visto che su questi temi hanno sempre dato il proprio contributo, mentre il solo partito rimasto a difendere i più vulnerabili e i più deboli è stato il Nuovo Centrodestra".