Dl Lavoro. Sacconi: “Banco di prova per governo e maggioranza”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Dl Lavoro. Sacconi: “Banco di prova per governo e maggioranza”

12 Luglio 2013

Secondo il Presidente della Commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi "il Decreto Legge che dovrebbe stimolare la maggiore occupazione e che sarà esaminato dal Senato nelle prossime due settimane costituisce un decisivo banco di prova per il Governo e la maggioranza. Nel contesto di una straordinaria crisi occupazionale e nella speranza che l’Expo possa offrire opportunità per tutte le imprese italiane, appare legittima una regolazione più semplice dei rapporti di lavoro, ancorché sperimentale e transitoria. È’ ovvio che, al di la’ degli emendamenti presentati, la maggioranza sarà coesa nell’approvare quelli concordati e nel ritirare gli altri. E che nulla e’ ultimativo per la vita del Governo. Ma questa considerazione esalta la responsabilità dei partiti nell’esercizio del potere di veto ed io mi auguro che tutti preferiscano ciò che può fare lavoro rispetto alla riproposizione di tabù ideologici la cui soddisfazione non dovrebbe pregiudicare la maggiore occupazione. Rivolgo in particolare un appello al Pd e a tutti coloro che in esso sottolineano esigenze di modernizzazione affinché siano ascoltate le ragioni delle imprese, ovvero di coloro che hanno il potere di assumere. Ricordo che la legge Fornero, caso senza precedenti, fu prodotta contro tutte le associazioni rappresentative delle imprese. Ora serve un riequilibrio affinché si faccia lavoro. E se le parti sociali si riveleranno capaci di un avviso comune su questa materia saremo tutti lieti di accoglierlo ma l’attesa di un tale accordo non può costituire alibi per non fare nulla. Qui, insomma, si verificherà la capacità e l’autonomia dello stesso Governo. La capacità di decidere anche in presenza di veti, la sua autonomia rispetto ai soggetti sociali che li oppongono".