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L'uovo di giornata

Donne, dududu, in cerca di task force. E Conte le accontenta…

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Come è ormai noto, Laura Boldrini e altre quarantadue donne, tra deputate e senatrici, hanno formulato e depositato un’interrogazione parlamentare volta a chiedere “di rispettare la parità di genere nelle task force e più in generale in tutti gli organismi decisionali e nel lavoro”, come si può leggere scorrendo i vari profili social della Deputata. Inoltre, le colonne de Il Corriere della Sera hanno ospitato parte del testo depositato, che recita:“Appare di tutta evidenza come nella fase di ripartenza del Paese non possano e non debbano mancare lo sguardo, il pensiero e i saperi delle donne. Task force composte in maniera schiacciante da uomini, seppur autorevoli, non possono essere in grado di elaborare strategie e piani di rilancio del Paese, senza che questi siano pensati e condivisi anche dal restante 50% della popolazione”. Il tutto, poi, è coadiuvato dall’immancabile hashtag e dall’apposito comitato, i quali coincidono in “#Datecivoce”.

Sulla questione, Giuseppe Conte non ha perso tempo. Infatti, nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio ha colto l’occasione per divulgare l’ennesima nota, riportata da La Repubblica, nella quale scrive: “Nella task force di Colao ci saranno più donne. Oggi stesso chiamerò Vittorio Colao per comunicargli l’intenzione di integrare il comitato di esperti che dirige attraverso il coinvolgimento di donne le cui professionalità – sono certo – saranno di decisivo aiuto al Paese”.

Non solo: Conte – forse per evitare successive ed ulteriori polemiche su questo tema – ha voluto strafare, perché nella medesima nota ha annunciato che chiederà “al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, di integrare il comitato tecnico-scientifico con un’adeguata presenza femminile. Analogo invito rivolgo anche a tutti i ministri affinché tengano conto dell’equilibrio di genere nella formazione delle rispettive task force e gruppi di lavoro.

Dunque, i 450 esperti presenti nelle varie task force aumenteranno di numero, dopo avervi aggiunto anche un’equilibrata presenza femminile? Oppure qualcuno verrà sollevato dal suo incarico, per essere sostituito da una donna di pari livello? O, ancora, verrà creata una task force solo al femminile? Per il momento non ci è dato sapere quale sarà la soluzione adottata. Tuttavia, ci sono un paio di considerazioni che è opportuno e doveroso trarre da questa vicenda, legata alle quote rosa nei comitati di esperti: in primo luogo, almeno in teoria, questi ultimi dovrebbero essere costituiti non in base al genere, ma in base alla competenza effettiva, dimostrata in un determinato settore nel corso della propria esperienza lavorativa e della propria carriera.

Inoltre, è bene evidenziare come il problema della parità di genere all’interno delle task force non sia percepito come tale dai cittadini, i quali – uomini o donne che siano – sembrano più che altro preoccupati di riaprire le loro attività, di riprendere il proprio lavoro o di capire cosa fare con la scuola dei propri figli; i meno fortunati, invece, pensano come reinventarsi dopo l’emergenza o come non finire sul lastrico. Tutti, però, sono verosimilmente tormentati da una martellante domanda: “quale sarà il nostro futuro?”.

Sia ben chiaro: non siamo mica contrari all’ingresso delle donne nelle innumerevoli task force governative. Di donne meritevoli ce ne sono eccome. E ben venga un loro contributo in questa fase. Il problema semmai è diverso: non sappiamo se tutte queste task force alla fine servano a qualcosa. E aumentarne i componenti (se così sarà) li fa assomigliare più a carrozzoni che a realtà operative. Forse ci sbaglieremo, ma la vediamo così.

Gli italiani hanno bisogno di essere sostenuti. Hanno bisogno di liquidità vera. Delle note di Conte, francamente, non sanno che farsene.

 

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1 COMMENT

  1. Se è per questo, la Popolazione Femminile è anche più della metà di quella Maschile, soprattutto da certe Classi di Età in sù (cfr. Wikipedia alla voce: Demografia Italiana).

    Ma se è vero che “Nessun Uomo basta a se stesso” come può bastare a se stessa una Donna ???

    Siamo sicuri che i Ginecei superino, sempre e comunque, gli Androcei in Comportamenti Virtuosi ???

    L’Iniquità delle Soluzioni di Governo, risiede nel fatto che non guardano alla Realtà (e San Paolo Apostolo diceva che quest’ultima è Cristo stesso) nella Totalità dei suoi Fattori.

    Ad esempio, cosa dire del fatto che le uniche Facoltà dell’Università Italiana a non prevedere un unico Ordine Professionale, che raggruppi gli Ordini Professionali dei suoi diversi Corsi di Laurea, sono le Facoltà di Scienze ???

    Matematici, Fisici e Scienziati dell’Informazione non hanno Esami di Stato finali, né al termine della Laurea Breve, né al termine di quella Magistrale, mentre altri CdL della medesima Facoltà li hanno: Scienze Biologiche, Farmacia, ecc.

    Con ben 2 Paradossi.

    1) a valle della Riforma Universitaria del 1999 e dell’ulteriore modificazione del Governo Renzi, gli Scienziati dell’Informazione possono facoltativamente sostenere un eventuale Esame di Stato presso la Facoltà d’Ingegneria nel Settore dell’Ingegneria dell’Informazione.

    Qual è la Ratio ???

    La Vocazione Scientifica è cosa diversa dalla Vocazione Ingegneristica e se faccio il Modellizzatore Scientifico, al massimo potrò avere la Responsabilità di produrre un Prototipo, non già d’Ingegnerizzarlo, cosa che spetta a chi ha studiato ed è pagato per far questo.

    D’altronde, qual è il livello d’Ingegnerizzazione ottenutosi negli ultimi 15 anni nei Sistemi Informativi Sanitari (io me ne occupai 34 anni fa’ nella stesura della mia Tesi di Laurea, realizzando un artigianale prototipo software di DataBase Relazionale per Malattie Infettive) oppure nei Sistemi Informativi della Pubblica Amministrazione (o quelli del Mercato del Lavoro) che dovrebbero incrociarsi con i primi ???

    E perché si produce Informatica Bancaria col CNL dei Bancari, Informatica per le TLC con il CNL delle TLC, Iformatica per l’Industria con il CNL dell’Industria Metalmeccanica ???

    2) Come mai ogni volta che a Livello Governativo si è scissa l’attività del Ministero l’Istruzione da quella della Ricerca Scientifica, spesso quest’ultima è stata affidata ad un Ingegnere ???

    Nella Patria di Galilei, Volterra, Fermi e Pompilj, che è anche Sede dell’Accademia dei Lincei e non solo, gli Scienziati Italiani e, dunque le Scienziate Italiane, hanno forse bisogno di Tutele Ingegneristiche ???

    Ha ben detto di recente il neo Presidente di Confindustria:
    … A ciascuno il proprio mestiere !!!

    E chi deve Modellizzare e Prototipizzare che lo faccia e chi, invece, deve appena (si fa per dire, appunto) Ingegnerizzare, idem !!!

    Siamo forse ai primi posti della Classifica Internazionale “Top500 Sites of Parallel Computing”.

    No, e questo è certo !!!

    Amen !!!
    Pro Sit !!!

    Jaba Daba Lux,
    Jaba Daba Lex,
    Jaba Daba Dux !!!

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