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Donne vescovo in Gb. Per il Vaticano “strappo alla tradizione”

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Voto positivo dei componenti del Sinodo generale riuniti a York, nel nord della Gran Bretagna, che si sono espressi anche a favore di un "codice di condotta", per evitare lo scisma dei più tradizionalisti. La Santa Sede: ''Ulteriore ostacolo per la riconciliazione''

 

La crisi nel dialogo ecumenico e nei rapporti fra Roma e Canterbury è in atto da decenni, anche in conseguenza all'apertura 15 anni fa alle donne pastore in Inghilterra e nel Galles. 

Ma, in questo periodo, diversi rappresentanti della Chiesa anglicana hanno alla fine scelto di entrare nella Chiesa cattolica.

Ora però la cosa assume connotati diversi vista la spaccatura che si sta delineando nello stesso episcopato anglicano (dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, dall'America all'Oceania) su questioni etiche e teologiche.

Le donne vescovo potrebbero diventare presto una realtà nella Chiesa anglicana dopo il voto positivo espresso dal Sinodo generale di York, nel nord della Gran Bretagna. Un voto considerato "storico" poiché ha mostrato un "margine sostanziale" di sostegno alla futura consacrazione delle donne vescovo.

I componenti del Sinodo hanno votato anche a favore di un "codice di condotta" che prevede un vescovo uomo per religiosi e fedeli tradizionalisti che obiettassero sul vescovo donna.

Questo per andare incontro ai 1.300 religiosi avevano infatti minacciato uno scisma e l'abbandono della chiesa se non fossero state introdotte misure di salvaguardia a tutela dei più tradizionalisti.

La decisione del Sinodo anglicano non poteva passare inosservata al Vaticano ha criticato con una nota ufficiale il voto. Per il Pontificio la decisione rappresenta ''uno strappo alla tradizione apostolica mantenuta da tutte le Chiese del primo millennio; ed è perciò un ulteriore ostacolo per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa d'Inghilterra. Abbiamo appreso - recita la nota del Vaticano - con rincrescimento la notizia della legislazione che conduce all'ordinazione delle donne all'episcopato''.

''La posizione cattolica in merito - afferma il Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani - è espressa chiaramente da Papa Paolo VI e da Papa Giovanni Paolo II. Una tale decisione significa uno strappo alla tradizione apostolica mantenuta da tutte le chiese del primo millennio: è perciò un ulteriore ostacolo per la riconciliazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa d'Inghilterra''. Per il futuro, prosegue il testo, ''questa decisione avrà delle conseguenze per il dialogo, che finora aveva buoni frutti''.

 

 

 

 

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