Doping. I calciatori protestano: tutte le partite con 15 minuti di ritardo
30 Gennaio 2009
di Redazione
Tutte le partite di A e B del fine settimana, a partire dall’anticipo di questa sera Modena-Rimini, inizieranno con 15 minuti di ritardo. E’ la decisione adottata da Assocalciatori come gesto di protesta contro la sentenza del TAS di Losanna che ha squalificato per un anno Mannini e Possanzini per ritardata presentazione al controllo antidoping, dopo che la Federcalcio li aveva prosciolti e il Coni condannati a 15 giorni di stop.
L’organismo prende posizione nei confronti della sanzione che il Tribunale d’arbitrato sportivo (Tas) ha comminato a Daniele Mannini (esterno del Napoli, al tempo dei fatti in forza al Brescia) e Davide Possanzini (Brescia), per essersi presentati in ritardo di 25 minuti ad un test antidoping dopo Brescia-Chievo del dicembre 2007.
"L’azione di protesta – ha dichiarato il presidente dell’Aic Sergio Campana – ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessità di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".
