Dopo Berlusconi la candidata del Pd Pezzopane pronta a un match con Obama

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Dopo Berlusconi la candidata del Pd Pezzopane pronta a un match con Obama

25 Gennaio 2013

Stefania Pezzopane, capolista del Pd nella corsa al senato, non è certo un volto nuovo della politica. Ha iniziato negli anni novanta al comune dell’Aquila, poi consigliere regionale con i Ds nel ‘95, rieletta nel 2000, presidente della provincia dell’Aquila dal 2004 al 2010,  poi di nuovo superassessore dopo il terremoto dell’Aquila con oltre dieci deleghe. Ancora nel 2012, consigliere comunale e infine le primarie e il salto verso il parlamento.

L’esperienza certo non le manca, come ha dimostrato di recente chiedendo chiarezza sul tavolo tecnico pieno di belle speranze aperto dall’amministrazione di Avezzano e le parti sociali con il Governo di Roma sul caso Micron (600 lavoratori rischiano il posto).

Ieri, però, su Facebook, la candidata ha chiesto un confronto pubblico, in piazza o in tv, con Silvio Berlusconi, capolista al Senato, dicendo: “Il pdl ha scelto Berlusconi, quasi ottantenne, non abruzzese, cinico strumentalizzatore del terremoto, causa principale della crisi morale, economica e sociale dell’Italia”.

Ora, potremmo cadere in una sterile polemica elettoralistica rispondendo che lei e il Cav., anno più anno meno, fanno politica più o meno dallo stesso periodo di tempo. Ricordare strumentalmente che fu il New York Times a lodare il premier Berlusconi per la quantità di volte che scese in Abruzzo nella fase emergenziale immediatamente successiva al terremoto. Oppure riflettere arcigni sulla crisi morale, economica e sociale che investe il Pd dopo il crollo di Mps, tanto per fare un esempio preso dall’attualità.

Ma preferiamo soprassedere, chiedendoci, piuttosto, se dopo il faccia a faccia con il Cav. la Pezzopane ha intenzione di aprire un tavolo tecnico con la Merkel o magari fare colazione alla Casa Bianca. Come dire, a volte anche i politici più navigati finiscono per correre sopra le righe.