Dopo l’uscita dal Pdl si sono perse le tracce di Forza del Sud

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Dopo l’uscita dal Pdl si sono perse le tracce di Forza del Sud

30 Marzo 2011

di V. F.

Per il momento oltre i proclami e gli annunci non si è andati. E c’è già chi pensa di rivolgersi a “Chi l’ha visto” per rintracciare il “desaparecido” gruppo.

Il ricercato eccellente di questi ultimi giorni è Forza del Sud, il movimento federalista che dopo un’entrata di scena in grande stile è rimasto in perenne fase costitutiva. Tutto si è fermato, infatti, al 10 marzo scorso. In una conferenza stampa l’avvenente coordinatrice regionale, Barbara Mazzali, aveva annunciato il passaggio al gruppo misto dei tre consiglieri regionali, Nicoletta Verì e Nicola Argirò (Pdl) ed Emilio Nasuti, ex finiano. Ma tutto per ora è rimasto sulla carta.

Un dubbio a questo punto si insinua. E cioè che dopo il clamoroso fallimento di Fli, anche questo nuovo tentativo di affrancarsi dal Pdl sia destinato a fallire miseramente. Un monito per chi sta accarezzando manie secessioniste al livello nazionale. Come dire: guardate all’Abruzzo e alla fine fanno quelli che se vogliono andare dal Pdl. Perché se l’errore commesso da Gianfranco Fini, per le conseguenze che ha avuto anche in Abruzzo per i finiani, è ormai una certezza, lo stesso potrebbe accadere al movimento separatista di Gianfranco Miccichè.

In qualche modo avrà contribuito anche la sapiente azione di mediazione del capogruppo del Pdl in Regione, Lanfranco Venturoni, che qualche settimana fa, proprio in occasione della seduta solenne del Consiglio regionale per il 150esimo dell’Unità d’Italia aveva convocato una riunione del gruppo estendendo l’invito anche ai componenti di Fli Berardo Rabbuffo, Daniela Stati e Emilio Nasuti e di Forza del sud Nicoletta Verì e Nicola Argirò. Un’apertura che probabilmente ha spiazzato i separatisti. Che avranno avuto modo di riflettere che la politica è meglio farla includendo e lavorando su progetti comuni piuttosto che cadendo nella trappola dei particolarismi e degli egoismi.

Del resto, in un momento difficile come quello che si sta attraversando, tanto al livello nazionale che locale, sarebbe un grave errore incrinare un’unità che ha dimostrato di dare i suoi frutti. La conflittualità è sana quando porta nuove idee e stimoli, ma quando è conseguenza di protagonismi rischia di portare all’autodistruzione. E in casa Fli ne sanno qualcosa. Ciò che conta, infatti, sono le idee e la coerenza nel portarle avanti, all’interno del proprio partito.

Dai diretti interessati per il momento non è possibile carpire nulla. Però, all’interno del Pdl qualche voce gira e c’è chi è pronto a scommettere, per esempio su Nicola Argirò, che mai e poi mai possa "lasciare il Pdl e il gruppo consiliare".