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Due sub commissari al fianco di Vardè per rimettere Isernia in carreggiata

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Non ha perso tempo il commissario chiamato a guidare il Comune di Isernia fino alle prossime elezioni. Annunziato Vardè, appena arrivato nel capoluogo, ha incontrato il prefetto di Isernia, Filippo Piritore, l’ex sindaco Ugo De Vivo e i dirigenti di Palazzo San Francesco per conoscere quali saranno le priorità che dovrà affrontare nel suo mandato. I suoi interlocutori non gli hanno nascosto che c’è preoccupazione soprattutto per la situazione finanziaria dell’ente. In meno di quindici giorni dovrà essere stilato il bilancio, ma anche i rendiconti economici degli anni passati dovranno essere analizzati per capire in che stato versano le casse del Municipio. Il richiamo della Corte dei Conti sullo sforamento del patto di stabilità potrebbe creare non pochi problemi per quanto riguarda la possibilità di chiedere finanziamenti e contrarre nuovi mutui. Intanto, il prefetto Piritore ha deciso di affiancargli due sub commissari. Si tratta di Giovanna Lombardi, viceprefetto di Isernia, e di Patrizia Perrino, dirigente del servizio Contabilità e Gestione Finanziaria presso la prefettura di Campobasso.

“Ancora devo rendermi conto di cosa troverò - ha dichiarato il neo commissario Vardè - ma ad oggi nessun Comune d’Italia può sentirsi sicuro dal punto di vista finanziario. Quindi non sono così pessimista”. Per Vardè questa è la quattordicesima esperienza alla guida di un ente municipale. Ha gestito per anni città come Tropea e Vibo Valentia: “Tutte esperienze emozionanti, ovunque ho lasciato un bel ricordo e in alcuni casi mi hanno persino conferito la cittadinanza onoraria”. Per dedicarsi a tempo pieno al nuovo ruolo il funzionario prefettizio si trasferirà nel capoluogo pentro ed ha deciso di lasciare l’incarico da commissario in Campania, dove era stato chiamato per gestire la delicata problematica sui rifiuti, non senza qualche rammarico per non essere stato messo in condizione di portare a termine la sua missione.

Si apre una nuova stagione, dunque, senza politici e con un tecnico chiamato - per cause di forza maggiore - a far quadrare i conti. In che modo? Vardè ha già tracciato la strada. Una strada che a primo impatto ha soddisfatto gli isernini: “Nelle mie passate esperienze - ha spiegato - non ho mai aumentato di un solo centesimo le imposte”. Smentiti, dunque, coloro credevano che mettere le mani nelle tasche dei cittadini sarebbe stato quasi scontato. Il nuovo commissario si è dimostrato disponibile al confronto, ad ascoltare le istanze della gente e decidere insieme le azioni da intraprendere.

Se questi sono i presupposti forse i prossimi dieci mesi potrebbero non essere così negativi come in molti pensavano. Tutto dipenderà da Vardè e dai due sub commissari. Per quanto riguarda la Perrino, che si occuperà del bilancio, da sempre si è contraddistinta per la sue capacità di saper gestire anche situazioni disperate dal punto di vista economico. E poi senza la “pressione” delle poltrone la politica isernina potrà dare il via ad una nuova stagione, magari un po’ meno mediocre.

Una stagione che prende il via con una manifestazione organizzata dal centrosinistra per protestare contro le dimissioni dei 17 consiglieri comunali di centrodestra e che, di fatto, hanno sancito lo scioglimento dell’assise civica ed il conseguente arrivo del commissario. Protesta che invaderà le strade della città mercoledì 19 giugno. Alle 18:30 partenza da piazza Mercato ed arrivo in piazza della Repubblica, dove l’ex sindaco Ugo De Vivo terrà un comizio per dire la sua su quanto accaduto e per annunciare come la sua coalizione affronterà questo periodo che porta alle prossime elezioni amministrative. Sarà di nuovo lui il candidato? C’è ancora molta incertezza. Certo è che l’avvocato isernino, prestato alla politica, si è detto molto rammaricato per come è finita la sua avventura. Non è escluso, dunque, un suo addio. E poi ci sono i partiti. L’Idv, il Pd e Sel oltre alla piazza sembrano intenzionati nuovamente (così come accaduto per le Regionali) alla giustizia amministrativa. I vertici, infatti, stanno valutando seriamente l’ipotesi di ricorrere al Tar contro delle dimissioni giudicate illegittime perché avvenute prima della convalida del Consiglio comunale. Corsi e ricorsi che potrebbero inasprire ancora di più i rapporti tra centrodestra e centrosinistra che in Molise non sono mai stati così ostili.

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