E’ ora di lanciare anche in Italia SOS Razzismo
03 Ottobre 2008
SOS RACISME. Questo non è un appello bensì la sigla di una arci-famosa organizzazione francese che opera sul territorio fin dagli anni ottanta sulla questione sempre di attualità, purtroppo, della intolleranza razziale.
Leggere la cronaca italiana in questi giorni fa impressione: ci troviamo davvero in una situazione così grave, che sfugge ad ogni controllo, di razzismo diffuso? Non credo si sia raggiunto l’allarme rosso, tuttavia il pestaggio gratuito di Tong Hongsheng da parte di un gruppo di minorenni nel quartiere romano di Tor Bella Monaca pare la classica goccia che fa traboccare il vaso. Si, perché questo è l’ultimo di una serie di episodi, alcuni gravissimi come l’uccisione a Milano del giovane proveniente dal Burkina Faso dopo il furto di alcuni biscotti, o la strage da parte dei clan casalesi dei nigeriani a Castelvolturno. Che si arricchiscono della vicenda ancora da chiarire ma orrenda nei primi dettagli del pestaggio a Parma dello studente ghanese, per finire, speriamo davvero, con le sprangate in testa ad un senegalese in un mercato rionale a Milano.
Sarebbe folle ignorare la gravità di un fenomeno che pare allargarsi a macchia d’olio e non agire invece per arginare quanto più possibile il ripetersi di episodi così odiosi.
Tolleranza zero deve essere riempito di contenuti. Come la immediata creazione di osservatori sul razzismo in ogni comune, a partire dai più grandi, che possano operare su base volontaria per amplificare e condannare ogni più piccolo sintomo della brutta bestia già sul nascere. Soprattutto prevenire ed informare, compito questo della scuola italiana visto la eccellente iniziativa del Ministro Gelmini di inserire l’educazione civica come materia obbligatoria. C’è qualcosa di più “civico” che educare alla tolleranza ed al rispetto dell’altro? Anche la Rete può avere un grande ruolo: creiamo insieme SOS RAZZISMO subito, dalle colonne de L’OCCIDENTALE.
