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Il giorno del giudizio/1

“E’ possibile allargare il governo e integrare il programma”

Senatore Gaetano Quagliariello azzardiamo un'ipotesi: se alla Camera finisse 314 a 312 per Berlusconi?

Con una maggioranza larga al Senato e risicata alla Camera non si va avanti. Siamo in un sistema bicamerale e bisognerebbe a quel punto prendere atto di una differenza difficile da colmare.

E allora?

Allora l'unica soluzione rischierebbe di essere il voto anticipato.

Rischierebbe?

Già, è tutto così assurdo, così paradossale. Come si fa a presentare una mozione di sfiducia senza sapere dove può portare... Vede, le opposizioni non hanno un governo alternativo da proporre. E non vogliono nemmeno andare a elezioni anticipate per chiedere al popolo di cambiare i rapporti di forza.

Eppure quel voto potrebbe avvicinarsi.

Noi siamo da sempre chiari: vogliamo andare avanti. Ma certo meglio il voto subito che un governicchio. Magari di ribaltonisti.

Sono ore di attesa...

Già, e se dovesse arrivare una doppia fiducia c'è anche l'ipotesi che l'appello del premier ai moderati possa concretizzarsi. Si può ancora allargare la base parlamentare e portare la legislatura fino alla fine naturale.

Allargamento significherebbe anche rimpasto?

Non metterei limiti. Allargamento potrebbe voler dire sia ampliamento del programma, sia riconsiderazione della compagine governativa.

Se si vota crede che Fini e Casini si presenteranno insieme?

Io non ci credo. E una convivenza difficile anche dal punto di vista programmatico. Fini, proprio qualche giorno fa, rivendicava il fatto che la Camera non avesse approvato la legge sul testamento biologico.

(Tratto da Avvenire)

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