Eccellenze abruzzesi: nasce la scuola di alta formazione per giovani chef

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Eccellenze abruzzesi: nasce la scuola di alta formazione per giovani chef

20 Marzo 2012

“Un’iniziativa straordinaria che consolida e rafforza l’immagine dell’Abruzzo in un settore strategico del turismo regionale”.E’ più che giustificato l’entusiasmo con cui l’assessore abruzzese al Turismo, Mauro Di Dalmazio, ha salutato l’iniziativa dello chef Niko Romito che ieri ha inaugurato a Castel di Sangro (L’Aquila) il Centro di formazione per giovani chef.

Una novità assoluta per l’Abruzzo: una scuola di alta formazione destinata ad esaltare la forza e le potenzialità enogastronomiche di un territorio ricco di tradizione come l’Abruzzo. Ma soprattutto un progetto imprenditoriale coraggioso che porta grande fiducia in un territorio che fa ancora i conti con il dramma del terremoto. Qui i giovani, infatti, potranno ricevere una preparazione “stellata”, trovare idee, slanci e prepararsi ad un futuro professionale che con un po’ di fortuna li potrebbe portare lontano.

La scuola di alta cucina, infatti, rappresenta solo l’ultima creazione di Niko Romito, che la scorsa estate aveva inaugurato a Castel di Sangro, all’interno di un ex monastero del ‘500 il suo Reale Casadonna. Un ristorante, un Hotel, un vigneto, E da ieri, anche un centro di alta formazione gastronomica accreditato dalla Regione Abruzzo, con l’apporto scientifico dell’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo e con il supporto di Slow Food.

A spiegare le finalità di questa nuova realtà è stato proprio Romito: “formare i veri ambasciatori dei nostri prodotti e dei nostri saperi” ha affermato e attraverso loro realizzare il suo desiderio, che è quello di diffondere la cultura gastronomica in Italia e nel mondo”. “Questa e’ un’iniziativa destinata ad avere un’eco nazionale – conferma l’assessore Di Dalmazio -. La Regione Abruzzo ha accreditato dopo un procedimento formale la scuola di formazione, intuendone in questo modo la forza innovativa”. L’assessore ha poi parlato di “centro di eccellenza in grado di diffondere in ambito nazionale e internazionale il prodotto enogastronomico abruzzese. E se da un lato assume valore l’iniziativa dal punto di vista enogastronomico e di alta formazione, dall’altro non può essere comunque sottaciuto il valore dello spirito imprenditoriale e di iniziativa privata mostrato da Niko Romito. Che poi – ha concluso l’assessore al Turismo – è lo stesso spirito che contraddistingue la nostra regione in un settore, come quello dell’enogastronomia, che ha mostrato sempre una certa vivacità con risultati di grande rilievo”.

“Sono convinto che l’innovazione nella didattica e nelle materie impartite e la valorizzazione delle antiche tradizioni – spiega Romito – contribuiscano alla creazione di professionalità in grado di sostenere e sviluppare un turismo di qualità e di raccontare la cultura agroalimentare del nostro Paese. Il nostro obiettivo primario sarà l’inserimento lavorativo degli studenti nei settori dell’enogastronomia e dell’ospitalità, non solo nelle cucine del Reale ma anche attraverso stage presso i migliori ristoranti in Europa”. I corsi prenderanno il via il 7 maggio, alternando una parte didattica ad una pratica da svolgere in laboratorio e nel territorio.

“E’ stato naturale aderire a questo progetto, condividendone appieno filosofia e spirito – ha commentato Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. Per esercitare al meglio il suo ruolo, lo chef moderno ha bisogno di consapevolezza e conoscenza, e quindi di ottime scuole come questa. Slow Food favorirà il contatto con i produttori, la diffusione dei principi della rete di Terra Madre e molti altri fronti di collaborazione, tra cui scambi didattici e formativi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Raffaele Cavallo, presidente di Slow Food Abruzzo e Molise, che ha sottolineato come sia fondamentale che “uno chef mantenga un legame forte con il proprio territorio, valorizzandone le materie prime e la cultura. L’economia del nostro paese ha bisogno di rafforzarsi a livello locale e nei territori: l’iniziativa di Romito – ha concluso – rappresenta una grande opportunità per l’Abruzzo e il Sud Italia”.