Effetto debito, le Borse ancora giù
05 Febbraio 2010
di Redazione
Dopo il giovedì di paura sulle Borse europee (legato ai timori sul debito e sulla tenuta economica di Spagna e Portogallo), i mercati aprono le sedute ancora con il segno meno. Milano parte a -0,53% per poi precipitare a -1,90%, Londra cede lo -0,55%, Parigi lo -0,46%, Francoforte lo 0,30%. E per Madrid è profondo rosso: -2,60%. Anche Tokyo, sulla scia dei dati Usa sulla disoccupazione, ha chiuso in forte ribasso.
L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con una perdita del 2,89% a 10.057,09 punti, livello più basso dal 10 dicembre scorso e archivia la prima settimana di febbraio con un rosso dell’1,38% su venerdì scorso e del 4,64% da inizio anno. Pesanti i titoli legati alle quotazioni in discesa della materie prime e del greggio. Per contro è rimbalzata Toyota (+1,1% a 3.315 yen) dopo i risultati, ma nelle ultime due settimane aveva perso il 23%.
La giornata si apre con il segno meno anche sulle piazze europee: Milano a -0,53%, Londra a -0,55%, Parigi a -0,46%. Intanto il premier spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, assicura da Washington che il debito della Spagna resta su un livello "ragionevole" e lo status "di paese solvibile è garantito". "Dopo la crisi, è venuto il momento di ripianare i conti pubblici", ha commentato Zapatero durante una visita alla Camera di commercio americana. Da alcuni giorni, gli osservatori e gli analisti sono preoccupati per lo stato dei conti pubblici di Spagna e Portogallo, che agita il fantasma della Grecia, i cui deficit e debito sono talmente alti che la Commissione europea ha deciso di mettere il paese sotto semi-tutela.
