Egitto. Elezioni: Fratelli musulmani si ritirano

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Egitto. Elezioni: Fratelli musulmani si ritirano

01 Dicembre 2010

I Fratelli musulmani, finora la prima forza di opposizione nell’assemblea del popolo egiziana, hanno deciso di boicottare il secondo turno delle elezioni legislative, che si terrà domenica prossima.

Troppi brogli e irregolarità, hanno accusato nuovamente, trovandosi in sintonia col partito Wafd, liberale e laico, che, come loro, ha scelto di ritirarsi dal secondo turno. I risultati ufficiali, diffusi la notte scorsa, danno al partito nazionale democratico (Pnd) al potere 209 seggi e una decina alle altre forze di opposizione, inclusi i due al Wafd, che nella scorsa legislatura aveva sei deputati. I Fratelli musulmani che si sono presentati agli elettori forti degli 88 parlamentari vinti a sorpresa nel 2005, pur nella consapevolezza che sarebbero usciti ridimensionati non sono riusciti ad eleggere nemmeno un deputato il primo turno. La decisione di boicottare il secondo turno circolata già ieri è stata ufficializzata oggi dal leader del movimento, Mohamed Badie, secondo il quele quanto avvenuto domenica scorsa dimostra che "il regime è un usurpatore del potere e un falsificatore della volontà popolare". Per il Wafd il ritiro è giustificato con la "falsificazione flagrante del voto".

Accuse che il Pnd e la commissione elettorale respingono al mittente. Il Pnd ha affermato che i video che mostrano frodi elettorali sono "una fabbricazione", ricordando che la commissione ha invalidato 1.053 urne cioè solo l’1,2% per irregolarità. In una conferenza stampa il segretario generale del partito Safwat El Sherif ha affermato che "la storia testimonierà la trasparenza e l’apertura di queste elezioni".

Il boicottaggio delle due principali forze d’opposizione egiziane è anche una vittoria per il movimento dell’ex capo dell’agenzia atomica internazionale Mohamed El Baradei, che sin dall’inizio aveva sollecitato la non partecipazione in mancanza di garanzie sulla trasparenza del voto. "I Fratelli lo sapevano da prima che le elezioni stavolta sarebbero state diverse, perchè hanno lo scopo di mettere in piedi un’assemblea differente", ha spiegato Hassan Nafaa, uno degli esponenti del movimento nazionale per il cambiamento di El Baradei, "Ora si presenta l’occasione per riunire tutte le forze del cambiamento per una riforma democratica", ha indicato, spiegando che a breve il movimento prenderà un’ iniziativa in questo senso.