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Cristiani bersagliati

Egitto, l’Isis attacca due chiese. Bilancio sale a decine di morti

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Continua a salire il bilancio delle vittime dei due attentati kamikaze avvenuti oggi nella chiesa copta di Tanta e nella cattedrale di Alessandria. Secondo l'ultimo aggiornamento del ministero della Sanità, sono ventisette le persone rimaste uccise nella chiesa di Mar Gigis nella cittadine della regione del delta del Nilo, e settantotto feriti. Mentre nella cattedrale di Alessandria si parla di diciotto morti, con un bilancio, che è ancora provvisorio, totale di quarantacinque vittime. Intanto, la stampa egiziana rende noto che il capo della sicurezza del governatorato di Gharbiya, dove si trova Tanta, è stato rimosso dopo l'attacco di questa mattina. 

Il bilancio, ancora parziale e in aggiornamento, è stato fornito dal portavoce del ministero della Salute egiziano, Khaled Megahed. Stando a quanto riporta l'emittente Al Arabiya, l'ordigno sarebbe stato posizionato sotto una panca della chiesa ed azionato a distanza, causando una strage all'interno della chiesa.

Sono passate poche ore e l'Isis ha rivendicato gli attacchi. In una dichiarazione apparsa sui social media l'agenzia legata allo stato islamico Amaq afferma: "Gruppi dell'Isis hanno condotto gli attacchi contro due chiese a Tanta e ad Alessandria". Le forze di sicurezza hanno formato un cordone attorno al luogo dell'esplosione e, secondo alcuni media locali, due sospetti sarebbero stati fermati. L'attacco nella città del Delta del Nilo di Tanta è l'ultimo di una serie di assalti alla minoranza cristiana in Egitto, che costituisce il 10% della popolazione ed è eterno bersaglio di gruppi jihadisti

Intanto il primo ministro egiziano, Sherif Ismael, ha condannato l'attentato e ha detto che "si tratta di un atto terroristico empio: sradicheremo il terrorismo dall'Egitto e siamo determinati a eliminare i gruppi terroristici". "L'attacco terroristico ad una chiesa copta al Cairo è un memento che anche l'Egitto è sotto attacco dei terroristi". Lo ha detto viceministro degli esteri israeliano Tizpi Hotevely nella prima reazione ai fatti di Tanta. "Il terrorismo non si ferma a Stoccolma, San Pietroburgo, Berlino, Londra e Gerusalemme. Insieme alla tristezza e al dolore dobbiamo unire le forze con pugno di ferro - ha aggiunto - contro l'Asse del Male e il terrore. Israele è un partner in questa lotta contro il terrorismo ovunque colpisca". 

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