Egitto. Pace israelo-palestinese: Usa a favore dei 2 stati
14 Settembre 2010
di Redazione
"I negoziati possano essere portati a termine entro un anno". Lo ha detto l’inviato Usa in Medio Oriente George Mitchell in riferimento al secondo incontro avvenuto oggi in Egitto tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas. All’appuntamento era presente anche il segretario di Stato Usa Hillary Clinton.
Ma sul tema degli insediamenti israeliani nei territori palestinesi non sembra essere emersa alcuna novità. La tensione in questi giorni potrebbe riesplodere vista la richiesta, avanzata da Abbas, di rinnovo della moratoria (la scadenza a fine mese) del governo israeliano sulle nuove costruzioni nelle colonie in Cisgiordania. Senza il rinnovo infatti, il presidente palestinese minaccia il ritiro dai negoziati.
Stando alla conferenza stampa di Mitchell, tuttavia, la questione sembra non aver intaccato lo spirito positivo degli incontri di oggi. "Le parti – ha dichiarato – hanno cominciato una discussione seria sulle questioni chiave", dimostrando un "approccio in buona fede e serietà nei propositi", ha detto l’inviato Usa, ricordando che Abbas, Netanyahu e la Clinton si vedranno di nuovo domani a Gerusalemme e che "nei prossimi giorni" ci sarà un nuovo round di colloqui.
Abbas e Netanyahu non hanno rilasciato alcun commento al termine dell’incontro, ma la Clinton ha lanciato un monito: "Per me la scelta è semplice. Se non ci sono negoziati, non c’è sicurezza (per gli isrealiani, ndr) e non c’è uno Stato (per i palestinesi, ndr)".
