El Pais: “In gioco oggi è il futuro dell’Italia come stato di diritto”

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El Pais: “In gioco oggi è il futuro dell’Italia come stato di diritto”

05 Giugno 2009

Il quotidiano spagnolo El Pais, che oggi pubblica cinque delle "foto vietate" scattate da Antonello Zappadu scrive in un editoriale che "ci sono nuove e forti ragioni per sostenere che ciò che il primo ministro italiano sta mettendo in gioco oggi è il futuro dell’Italia come stato di diritto". Il giornale precisa che "è un motivo di preoccupazione non solo per gli italiani ma anche per gli europei".

El Pais spiega che la pubblicazione delle foto di Villa Certosa, poste sotto sequestro dalla magistratura che indaga su una possibile violazione della privacy, punta a "dimostrare che il premier sta cercando di convertire lo spazio della politica democratica in un mero prolungamento delle sue relazioni di amicizia e dei suoi divertimenti".

"La stampa italiana ha denunciato lo scandalo e la risposta del premier non è stata solo di negare o banalizzare i fatti, presentandosi come un paterno protettore di ragazze nelle quali assicura di apprezzare particolari talenti artistici o politici: ha tentato – scrive El Pais – anche di screditare cittadini che come la sua stessa moglie erano in condizione di corroborare le denunce.

"Questo genere di pressioni è la prova che sotto Berlusconi la libertà d’espressione è minacciata". La cinque fotografie pubblicate da El Pais ritraggono Berlusconi con quattro donne davanti a Villa Certosa, due ragazze che prendono il sole in topless, un uomo nudo accanto a una donna che prende il sole, il presidente del consiglio che passeggia accanto a una signora, un’altra che passa accanto a un agente della sicurezza. Tutti i volti, a parte quello di Berlusconi, sono stati "pixelati", resi irriconoscibili. Per El Pais "le foto rivelano che nella villa si vive in un ambiente disinibito".

Immediata la contromossa di Silvio Berlusconi alla pubblicazione delle foto. Il parlamentare del Pdl e legale del presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini, annuncia una denuncia al quotidiano spagnolo. "Abbiamo dato mandato al professor Orazio Oliva che sta già predisponendo gli atti e li depositerà nelle prossime ore", dice Ghedini. "Qui non è una questione di privacy: ci sono delle foto sequestrate perchè una procura sostiene che sono state acquisite illecitamente. Quindi -spiega Ghedini- si tratta di un corpo di reato, che viene pubblicato in Spagna. Acquistare beni provenienti da reato in Italia si chiama ricettazione".