Seconda Guerra Mondiale

Elenco aggiornato dei prigionieri italiani a Yol (India)

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ALCUNI PRIGIONIERI ITALIANI IN INDIA

FRA IL 1941 E IL 1947

(il presente elenco è largamente incompleto e taluni nomi e cognomi possono essere errati. Le segnalazioni dei lettori potranno contribuire ad aggiornarlo)

ABONANTE Francesco (nato a Falconara Albanese, Cosenza, il 17 dicembre 1915, Sottotenente del 16° Reggimento Fanteria “Savona” 3° Battaglione 9^ Compagnia, ferito in battaglia e fatto prigioniero a Tobruk il 22 novembre 1941, matricola POW 174508. Il 30 luglio 1946 imbarcato a Bombay per fare ritorno in patria. [1]

ADAMI Roberto (Sottotenente di Artiglieria da campagna, catturato presso Tobruk nel 1941 e internato a Yol, matricola POW 146199, fino al dicembre 1946. Rientrò in Italia con la nave “Tamaroa”)[2]

ADROWER Massimo (Sottotenente di Vascello del reggimento Colleoni, nipote dell’Ammiraglio Foschini. POW numero 7224; dopo la prigionia nel campo di Ramgarh venne trasferito a Yol, campo 26 / wing 3.)[3]

AGNES Giovanni (Capo Telemetrista di 1^ Cl., del Reggimento Colleoni, POW n. 7359, deceduto il 29 ottobre 1941 a Ramgarh per il crollo di una galleria scavata per una fuga, decorato di Medaglia d‘Oro al Valor Militare alla memoria)[4]

AGNES Giovanni (POW n. 133233, di Milano, soldato del genio)[5]

AGNES Liberato (Tenente, da Serino (Avellino), catturato in Marmarica. POW n. 185556. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[6]

ALBANESE[7]

ALBERTI (Capitano)[8]

ALBERTI Alberto (Capitano, POW n. 335608, di Viterbo. Primo campo di permanenza il n. 24 di Clement Town)[9]

ALBERTI Benvenuto (da Fidenza, partecipò prima alla campagna di Francia e poi a quella d’Africa. Fu catturato a Tobruk il 14 dicembre 1941. Rientrato in Italia approdando a Napoli nel 1946. Deceduto nel 1984)[10]

ALBERTI Luigi Leopoldo (Capitano, POW n. 361336, campo 28 wing 2, di Verona)[11]

ALESSI Chino (Giornalista del “Piccolo” di Trieste, catturato nel deserto libico)[12]

ALIFANO Nicola (Capitano di amministrazione, POW n. 31858)[13]

ALIOTO Salvatore (nato a Palermo il 14 giugno 1911, deceduto a Firenze l'8 maggio 2003, Tenente, catturato in Africa e rimasto prigioniero in India, nel campo di Yol, fino al rientro in Italia nel 1946)[14]

AMANTE Giuseppe (Maggiore, POW N. 81062)[15]

AMOROSO Gaetano (Colonnello comandante del 12° Reggimento Bersaglieri, fatto prigioniero nel corso della battaglia di El Alamein nel novembre 1942 e trasferito a YOL nel Campo 26, POW n. 357173)[16]

ANASTASI (internato a Yol, riuscì a fuggire fino a Diu, citato nelle memorie di Frà Ginepro)[17]

ANDERLINI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[18]

ANDERLINI (artigliere)[19]

ANDERLINI (fante)[20]

ANDERLINI Edmondo (Ufficiale internato a Yol con il numero POW 333503, riuscì a fuggire con Luigi GIA fino a Diu e con lui si rifugiò a Damao. Insieme hanno scritto nel 1978 “In India, dell’India”, per la Nuova Casa editrice L. Cappelli. Citato nelle memorie di Frà Ginepro)[21][22]

ANGELI Onorio (nato a Campodenno (Trento) il 26 marzo 1914, morto a Trento da Generale il 06 luglio 1996. Sottotenente, venne catturato a Tobruk nell’aprile del 1941 e trasferito a Yol, nel campo 27, con il numero PW 17866)[23]

ANGELI Gino (Ten. Col., POW n. 48301, di Roma, campo 26, wing 5/B) [24]

ANGELINI (di Chiari, detenuto a Yol nel campo n. 26)[25]

ANGELINI Azzo (S. Ten., POW n. 355701, della Provincia di Forlì)[26]

ANGELINI Giuseppe (S. Ten., POW n. 81544, campo 25, di Ascoli Piceno)[27]

ANGELINI Giuseppe (Ten. Col., POW n. 259792, di Firenze)[28]

ANGELINI Guido (POW n. 21541, Tenente, di Chiari, BS)[29]

ANGELINI Luigi (S. Ten., POW n. 9254, campo 26 wing 1, di Roma, catturato in AOI)

ANGELINI Luigi (da Città di Castello, Sottotenente della Folgore, detenuto a Yol nel Campo n. 25 dei non collaborazionisti POW n. 2883)[30]

ANGELINI Marino (S. Ten., POW n. 12445, di Ascoli Piceno)[31]

ANGELINI Mario (S. Ten., POW n. 14177, di Roma)[32]

ANGELINI Ottorino (S. Ten., POW. n. 12245, di Ascoli Piceno)[33]

ANGELINI MARINUCCI Mario (POW. n. 169700, S. Ten., di Ancona, catturato in Grecia)[34]

ANGHERA’ (Tenente dell’Aeronautica, campo 27)[35]

ANGIOY Paolo[36]

ANTENUCCI Elio (Tenente)[37]

ANTONIELLI Sergio (Ufficiale, scrittore, autore di “Il Campo 29”, ISBN editrice, pagg. 325)

ANZILLOTTI (Tenente, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[38])

APOLLONIO (effettua un’escursione sull’Himalaya con Gualtiero Benardelli dal 26 ottobre al 9 novembre 1945)[39]

ARCANGELI Aldo (Ingegnere)[40]

ARCURI Mario (Ufficiale, preso prigioniero in Africa dagli Inglesi e portato in India nel campo n.24 (Clement Town) fino al 1944, poi nel campo n.10 (Bairagarh). Fu liberato nel 1946. Era nato in Calabria nel 1911, a Scigliano in provincia di Cosenza. É morto nel 1997 nelle Marche dove risiedeva e dove aveva a lungo insegnato nelle scuole elementari)[41]

ARMUZZI[42]

ARMUZZI Nino (detenuto nel Campo 25)[43]

ARNONI (Capitano)[44]

AROSIO (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[45]

AZZOLINI (detenuto a Yol, campi 25 e 28. Divenne regista nel secondo dopoguerra)[46]

BACCHETTI (Tenente della XII Brigata Coloniale)[47]

BACCI DI CAPACI Giulio (Sottotenente di artiglieria nel XXI Corpo d’Armata. Catturato dagli Australiani a Bardia nel dicembre del 1940 dopo la caduta della piazzaforte. Da Bardia fu condotto a Geneifa e quindi Suez, Bombay e Ramgarh Bihar, Camp B. Nel marzo 1942 fu trasferito a Yol, campo 28 a causa della pressione dei Nipponici. Trasferito al Campo 25 dopo l’8 settembre in quanto non collaborazionista. Dopo la resa incondizionata suo padre, l’Ammiraglio Guido Bacci di Capaci che era a capo dell’Accademia Navale, da Venezia raggiunse Brindisi con gli allievi. Nell’occasione Giulio scrisse una lettera al padre iniziandola con le parole “Papà, siamo in campi opposti”. Ritornò in Patria nel luglio del 1946. )[48]

BADIALI Valerio (Sottotenente, POW n. 21241, campo 28)[49]

BAFUNDI (internato a Yol, riuscì a fuggire fino a Diu. Citato nelle memorie di Frà Ginepro)[50]

BAGUZZI Augusto (Nato il 20 marzo 1917 ad Asola, Mantova, geometra. Tenente di Artiglieria, catturato presso la Ridotta Capuzzo, in Egitto, da un reparto d’assalto australiano il 4 gennaio 1941. Trasferito a Yol dopo un breve soggiorno a Bengalore, rientrato in Italia a fine 1946. Deceduto il 24 dicembre 1990)[51] [52]

BALBO Italo[53]

BALDI Urbano (da Arezzo. Citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[54]

BALSAMO Alfredo (Sottotenente pilota)[55]

BAMBA[56]

BANDERA Otto (da Vicenza. Protagonista di impegnative ascensioni alpinistiche himalayane sulle montagne presso Yol. I resoconti tecnici delle ascensioni sono pubblicati nel libro “Alpinismo Italiano nel mondo” pubblicato dalla sede centrale del CAI nel 1951)[57]

BARATTA[58]

BARATTA Ferdinando (Scomparso nel 1988. Potrebbe essere lo stesso citato nel diario di Poesio)[59]

BARBERA (Caporalmaggiore della “Folgore” recluso a Bengalore)[60]

BARGNESI Leonardo (nato il 19 gennaio 1921 a Mondavio in provincia di Pesaro, catturato dagli Inglesi il 3 gennaio 1941 a Bardia in Africa Settentrionale, è stato prigioniero a Yol dal mese di Novembre 1942 al 29 novembre 1946. Oggi risiede ad Aviano in provincia di Pordenone)[61]

BARONE[62]

BARONI Vittorio (Professore, a Yol insegnava analisi matematica. Insieme con altri prigionieri redasse a memoria un testo di matematica, dattiloscritto e rilegato dagli autori medesimi, usato poi per i corsi di matematica interni al campo. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani. Scomparso nel 1980)[63][64]

BARONTI Angelo (Soldato, da Empoli, catturato a Tobruk, detenuto prima in Egitto dove perse la vista a causa di maltrattamenti e di inedia, poi a Yol e infine deportato in Inghilterra come lavoratore presso una fattoria fino al 1947)[65]

BAROZZI[66]

BARSOTTI Giulio[67]

BARTOLINI (da Perugia. Citato nella testimonianza di Leonardo Maldarizzi)[68]

BASCIANI (Ufficiale, catturato in AOI dopo la battaglia di Cheren, trasportato in India con il piroscafo “Aronda” e detenuto nel campo di Yol)[69]

BASETTI SANI Paolo Alberto (Tenente, 2^ Divisione Libica, I Gruppo, detenuto a Ramghar e Yol)[70]

BASSO Pietro (Tenente)[71]

BASTIANI Angelo (Medaglia d’Oro al Valor Militare delle Truppe Eritree)[72]

BAZZOLI Riccardo (di Valeggio sul Mincio, VR)[73]

BECCHETTI Giacinto (da Lumezzane)[74]

BEDETTI Giuseppe (Tenente Colonnello degli Alpini, sepolto a Dharmsala, India)[75]

BELLASSAI Giovanni (Siciliano, prigioniero a Bairagarh, riuscì a fuggire giungendo a Goa dove aiutò Monsignor Scuderi - bellissima figura di missionario, internato a Deoli, Prem Nagar e Purandarh – nella costruzione dell’Oratorio Salesiano)[76]

BELLELLI[77]

BELLETTI (Tenente, interprete)[78]

BELLINI[79]

BELLO (Gradiscano, Tenente)[80]

BELLOMO Nicola (nato a Bari il 18 aprile 1913. Ufficiale di artiglieria catturato in Libia e deportato a Yol, perfezionò la conoscenza della lingua inglese e la insegnò. Deceduto a Bari il 7 maggio 2010)[81].

BELLUSCHI Argeo (figlio di Rinaldo, da Como. Nato il 1° luglio 1913, deceduto il 13 gennaio 2008.Tene nte di artiglieria, fatto prigioniero vicino a Tobruk nel gennaio 1941 e portato nel campo di Yol. Matricola POW nr. 71614, riuscì a tornare in Italia il 3 gennaio 1946. Durante la prigionia scrisse un interessante diario)[82]

BENARDELLI Gualtiero (nato a Cormons, Gorizia, il 22 febbraio 1904, Ufficiale degli Alpini, 5° Reggimento, Battaglione Vestone. Commissario del Governo a Chisimaio, Somalia. Catturato dagli Inglesi in Somalia a Dembidollo il 6 luglio 1941 mentre, funzionario coloniale, è a capo di una banda di Ascari. A Yol è il prigioniero 48304 e porta a termine, nel 1944 e 1945, numerose scalate alpinistiche sulle vette dell’Himalaya. Rientra in patria l’11 agosto 1946 a Napoli con il piroscafo “Straithard”. Nel dopoguerra è funzionario dell’AFIS, Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia. Deceduto a Gorizia il 26 gennaio 1972. Il figlio Mainardo, diplomatico di carriera, ha raccolto le sue lettere dalla prigionia nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya”).

BENEDETTO Enzo (Scultore futurista, a Yol nel Campo 25 scolpì un busto di Mussolini)[83]

BENVENUTI MASSEROTTI Franco[84]

BERERA Virgilio[85]

BERGONZOLI[86]

BERLESE Nino (da Villafranca Padovana)[87]

BERNARDI Mario (nato a Napoli il 14 settembre 1913 da Giovanni Bernardi e Maria Carmela Perrotta. Tenente sottocomandante di Batteria di Artiglieria pesante campale, catturato dagli Inglesi a Bardia nel 1941, per l’eroismo dimostrato da lui e dal suo reparto ricevette l’onore delle armi e gli fu consentito di mantenere la pistola fino all’ingresso nel campo di prigionia. Detenuto a Yol nel campo 28, fu rilasciato nel 1946. Morì a Roma il 22 giugno 2000)[88]

BERNI Gino (nato a Seggiano il 21 febbraio 1911. Soldato, detenuto a Yol, morto suicida il 27 agosto 1943)[89]

BERSANI Ferdinando (catturato in AOI e deportato a Yol. Nel dopoguerra autore del libro “I dimenticati”, Ed. Mursia)[90]

BERTA Giancesare (nato a Genova il 10 febbraio 1918, deceduto a Nizza Monferrato (AT) il 05 dicembre 2001. Sottotenente di fanteria motorizzata, viene catturato 40 km all’interno di El Alamein il 15 luglio 1942. Tradotto in India, il 09 agosto viene internato a Dehra Dun e successivamente trasferito a Yol dove il 24 maggio 1943 viene assegnato al campo 27 ala 3. Lascia Yol il 10 dicembre 1945, per rimpatriare come ammalato in seguito a delibera della Commissione Medica Internazionale)[91]

BERTACCHI Giovanni[92]

BERTANI[93]

BERTANI Amleto (Tenente, Dottore, detenuto nel Campo 25 di Yol fino al 1946)[94]

BETTAGNO Alessandro (Tenente, catturato in Libia. Nel dopoguerra per molti anni Direttore della Fondazione Cini di Venezia)[95]

BETTINI Eligio (nato a Venezia il 5 giugno 1919, Tenente. E’ citato nel libro “La cavalcata selvaggia” di Carlo Grande, che narra con gli occhi dei sopravvissuti le vicende del campo di Yol. Vive a Trieste)[96]

BETTUCCHI Luciano (Tenente, detenuto a Yol nel campo 25, POW n. 240484)[97]

BIAGINI Angiolo (catturato in Libia all’inizio della guerra, rientrato a Pisa nel 1945, dove si spense nel 1999)[98]

BIANCHI[99]

BIANCHINA Nino (Tenente)[100]

BIANCHINI d’ALBERGO Giuseppe (detto Bepi, da Silea, Treviso)[101]

BIANCONI Aldo (da Milano)[102]

BIGONZINI Daniele[103]

BIGONZINI Gabriele (carrista, internato a Yol e autore del libro “Ex uomini”, Roma 1956. Nel libro di Mainardo Benardelli citato come Bigonzoni)[104]

BINETTI[105]

BINI Vitantonio (nato a Molfetta (Ba) l’1 gennaio 1910, deceduto a Pescara il 7 febbraio 1999. POW numero 260331, campo 22, Tenente di artiglieria, promosso Capitano con decorrenza 1 gennaio 1942, cadde prigioniero il 28 novembre 1941, durante i combattimenti di Gelgà presso Gondar, Etiopia. Rientrò in Italia il 3 gennaio 1946. Durante la prigionia svolse anche le funzioni di interprete del suo campo. Gli furono conferite tre Croci al merito di guerra)[106]

BININI Ariello (Sottotenente, POW No 46259 Campo n. 25 Wing 1, Bombay)[107]

BISACCIONI Mario[108]

BISCARINI (due gemelli, collaborarono con Rodolfo Volpat all’ideazione e alla costruzione di “Radio Fantasma”)[109]

BISCHI[110]

BOCCA (riuscì a scappare fino a Diu, citato nelle memorie di Frà Ginepro. Probabilmente si tratta dello stesso Bocca, autore di un tentativo di fuga, citato nel diario del Capitano Poesio)[111]

BOLDRINI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[112]

BONANNI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[113]

BONARROTTI[114]

BONFIGLIOLI Oceano (da Grosseto, catturato all’Amba Alagi, detenuto a Yol, rimpatriato nel 1944 per malattia)

BONGEA (Capitano)[115]

BONIFAZI Romano (Ingegnere. Al suo ritorno in Patria commissario della nazionale di rugby)[116]

BONO Francesco (detenuto a Yol, era un pittore di talento ed eseguì vari ritratti a tempera di prigionieri e loro famigliari. Dopo il rientro in Italia, si trasferì a Jersey, UK)[117]

BONOLLO (detenuto a Yol, campo 28)[118]

BONOMETTI (Tenente)[119]

BOSCOLO Albino (da Chioggia, detenuto a Ceylon con Vittorio Rougier)[120]

BORRUSO Pietro (Ingegnere, da Trapani)[121]

BORSATTI [122]

BORTOLINI Innocente Domenico (Tenente, matricola POW 38951, nato a Miane (TV) il 24 aprile 1912 - ex aiutante maggiore nell’XI battaglione della 42^ brigata coloniale in Eritrea - catturato dagli inglesi il 3 aprile 1941 a L’Asmara ed internato nel campo n. 28 di Yol)[123]

BORZINI Gilberto (nato a Mondovì il 17 agosto 1900. Maggiore di Cavalleria, MBVM. Inviato in Africa il 9 giugno 1940 quale aiutante di campo del Generale Claudio Trezzani, all’atto del collocamento a riposo di quest’ultimo, divenne uno degli aiutanti di campo del Duca Amedeo d’Aosta. Trasferito all’Amba Alagi, fu catturato dagli Inglesi il 19 maggio 1941 e successivamente deportato in India nel Campo n° 6 a Bangalore fino al 24 aprile 1942 e successivamente al Campo n° 27 baracca 11 a Yol. Fu liberato dalla prigionia il 18 aprile 1943, quale invalido di guerra, a seguito delle ferite riportate durante i combattimenti all'Amba Alagi, tra cui la frattura di due vertebre lombari. Dopo la guerra proseguì la carriera militare, ricoprendo numerosi incarichi di comando tra cui quello del 3° Reggimento Savoia Cavalleria. Congedatosi nel 1958 con il grado di Generale di Divisione, è venuto a Mancare a Catania il 18 novembre del 1980.)[124]

BOSETTI Mario (nato a Torino l’8 maggio 1920 e deceduto a Trento il 05 ottobre 1983. Sottotenente della 63^ Compagnia del Battaglione Alpini Bassano, partecipa alla campagna sul fronte Occidentale e poi alla Campagna di Grecia, dove a Tremishta viene decorato con la Croce al Valore Militare. Fatto prigioniero a Tremishta il 2 dicembre 1940 dai Greci e quindi dagli Inglesi con matricola n° 170678. Detenuto nel campo di Creta dal 05 marzo 1941 al 28 aprile 1941. Trasferito nei campi di prigionia di El Agami e Geneifa in Egitto dall’1 maggio 1941 al 24 maggio 1941. Deportato poi nel campo n° 6 a Bangalore in India dal 24 giugno 1941 al 24 aprile 1942 e successivamente nel campo n° 27 baracca 11 a Yol in India dall’1 maggio 1942 fino al 27 marzo 1946. Dall’Ottobre del 1943 aderisce per iscritto al fronte della cooperazione con gli Alleati. Partito dal campo di Yol per rimpatrio alle ore 01.30 del 27 marzo, viene imbarcato a Bombay il 5 aprile 1946 sul piroscafo “Duchesse of Richmond”. Liberato il 21 aprile 1946 con sbarco al Centro Alloggio n° 1001 di Fuorigrotta, Comando Territoriale di Napoli)[125]

BOSONI[126]

BOTTARO[127]

BOZZOLA Ferdinando (MAVM, Tenente della PAI, da Alessandria, catturato in Africa Orientale dopo la battaglia di Gondar, trasportato in India sul piroscafo “Aronda”, detenuto a Yol nel Campo 28, nel dopoguerra Generale della Pubblica Sicurezza)[128]

BRACCINI (Maggiore, poi Tenente Colonnello)[129]

BRAMBILLA (da Milano. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[130]

BRANCACCIO Trentino (Nato a Cresolle di Caserta il 31agosto 1916 in piena prima guerra mondiale. Il padre, fervente patriota, gli impone un nome dal valore irredentistico. Tenente di complemento di Artiglieria campale, viene catturato a Porto Bardia da un reparto corazzato britannico dotato di carri Sherman e trasportato a Yol nel Campo 27. Viene rilasciato solo nel 1947. Deceduto a Verona il 24 aprile 1974)[131]

BRANZ Mario (nato a San Zeno, Trento, il 25 gennaio 1914 e deceduto in Argentina il 20 settembre 1999. Appartenente alla 102° Divisione di fanteria Trento, fu catturato a Tobruk al Forte Piastrino il 15 aprile 1941. Matricola POW 17882, rinchiuso nel campo 27 a Yol dal 1° maggio 1942. Probabilmente il medesimo segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti.)[132]

BRICCA[133]

BROGGI[134]

BROLLI Umberto (professore, da Roma)[135]

BRUNA (Capitano)[136]

BRUNATI M.[137]

BRUNI ROCCIA Giulio (Ufficiale di Artiglieria, nato a Roma il 20 dicembre 1910 ed ivi deceduto il 24 dicembre 1994. Tenente della 61a Divisione Sirte, fu catturato il 21 gennaio 1941 privo di sensi a Tobruk al termine della battaglia per la difesa del Pilastrino. Medaglia di bronzo al Valor Militare con la motivazione “Destinato alla difesa di piazzaforte in zona avanzata d'operazioni oltremare accerchiata da preponderanti forze avversarie, designato al comando della compagnia sbandatasi, riusciva a riorganizzarla ed a far fronte per più ore ai reiterati attacchi avversari, animando con l’esempio i propri dipendenti. Rimasto isolato e caduta la difesa della piazzaforte, tentava con pochi arditi di aprirsi un varco fra le forse accerchianti ed infliggeva nuove perdite al nemico” Deportato prima nel campo di prigionia di Bangalore e poi a Yol. Fondatore con il Prof. Tagliacarne dell’Università di Yol (esami riconosciuti sia dalle università italiane che inglesi). Dopo l’8 settembre 1943, NON collaboratore. Internato nel Campo 25, fugge tre volte. Due volte ricatturato. La terza volta riesce nella fuga e raggiunge Calcutta tentando di unirsi ai Giapponesi, che peraltro erano appena stati sconfitti nella battaglia di Birmania senza raggiungere Calcutta. Viene protetto e nascosto a Calcutta dal Prof. Sarkar membro dell’India National Army comandato da Chandra Bose che aveva avuto modo di conoscere in occasione della visita di Gandhi a Roma. Rimpatriato nel dicembre 1945)[138]

BRUSCHI Gualtiero (prigioniero a Yol, vi rimase fino alla fine del 1946. Sottotenente di Artiglieria, fu catturato a Tobruk il 10 giugno 1941. Classe 1916, era nato a Roma e viveva a Tivoli. Aveva frequentato il corso per Ufficiali a Palermo, venendo poi trasferito a Macomer, in Sardegna. Partì per l’Africa alla fine del 1940. Al suo arrivo in India si ammalò di tifo e fu ricoverato all’ospedale militare di Bombay, dove rimase alcuni mesi. Prima di essere trasferito a Yol passò per Bangalore. Dopo l’8 settembre non prestò giuramento al governo Badoglio e fu classificato non cooperante e trasferito al campo 25. Al suo ritorno in Italia fu trattenuto per alcuni giorni nel carcere militare di Forte Boccea a Roma, e successivamente congedato. Tornato in famiglia, riprese il suo impiego al comune di Guidonia Montecelio, dove era segretario comunale. Si sposò nell’aprile del 1947 e si trasferì a Guidonia dove si impegnò in politica, aprendo la sede locale del neo costituito Movimento Sociale Italiano. Nel 1963 si trasferì a Roma, dove intraprese l’attività di agente di commercio. Morì nel 1987)[139]

BUCCIANO (Tenente Colonnello)[140]

BULGARINI d’ELCI(Tenente)[141]

BURATTO (da Verona)[142]

BURRONI Sigfrido (Bersagliere, Capitano del I Battaglione libico, MOVM)[143]

CACCAVELLA Antonio (Capitano veterinario, matricola 48171, Wing 1 Campo 27 di Yol. Rimpatriò con un gruppo di invalidi perché riconosciuto gravemente ammalato dalla commissione medica internazionale nel novembre1944)[144]

CADEMARTORI Aldo (Sottotenente, Divisione 3 Gennaio, 204° Reggimento Artiglieria, 250^ Batteria da 65/17)[145]

CAFFE’ (Sottotenente)[146]

CALA’ (Professore, nel campo di Yol insegnava matematica finanziaria. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani)[147]

CALABRESI Ennio (nato nel 1917, deceduto nel 2008. Tenente di Artiglieria, catturato in Africa Settentrionale il 3 luglio 1942. Rimase a Yol sino alla tarda estate del 1946. In guerra fu decorato di MAVM e Croce di Ferro di I Classe il 30 maggio 1942)[148].

CALDERA Giuseppe (detto Marco, Tenente di Artiglieria da montagna nato a Barghe (BS) nel 1904, catturato a Tobruk nel giugno 1941, detenuto a Yol nel campo 25 degli irriducibili e rimpatriato nell’ottobre 1946, sbarcato a Napoli) [149]

CALDERONI (Romagnolo, Capomanipolo della MVSN, rinchiuso nel Campo 25 degli irriducibili. Ucciso a Yol dalle guardie mentre tentava di fuggire)[150]

CALISTRO Pasquale (Tenente, nato a Catania il 13 marzo 1913, detenuto nel campo 25)[151]

CALLONI[152]

CALORE Antonio (Sottotenente, da Ferrara)[153]

CALZA’ Nello (nato a Trento il 29 novembre 1913. Catturato in Etiopia nel 1941, restò in India nel campo di Yol fino alla fine della guerra e rientrò nel 1946)[154]

CAMBRIZZA (Colonnello)[155]

CAMERATI (Colonnello)[156]

CAMILLERI Luciano (Tenente)[157]

CAMPELLO[158]

CAMPELLO Giovanni[159]

CANDELO[160]

CANDELO Guido (Capitano, POW n. 2905, campo 26)[161]

CANDUSSIO[162]

CANGIALOSI Angelo (Tenente pilota della Regia Aeronautica, catturato con l’onore delle armi all’Amba Alagi insieme ad Amedeo di Savoia Duca d’Aosta il 19 maggio 1941)[163]

CANINO (interprete)[164]

CANONICO (da Napoli)[165]

CANTORINO (Ufficiale della GAF)[166]

CAPITO’[167]

CAPPELLO[168]

CAPPIELLO (Capitano)[169]

CAPPUZZO Umberto (nato a Gorizia nel 1922, proveniente dall’Accademia Militare di Modena; ha comandato un plotone di fanteria in Africa Settentrionale ed è stato successivamente, prigioniero di guerra in mano inglese dapprima in Palestina e poi in India). Ha frequentato corsi di qualificazione in Italia (“Scuola di Guerra” di Civitavecchia; “Istituto Stati Maggiori Combinati”; “Centro Alti Studi Militari”) ed all’estero (“Difesa Atomica” negli Stati Uniti; “Scuola di Guerra della Repubblica Federale di Germania” ad Amburgo). E’ stato Addetto Militare e per la Difesa presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca. Ha ricoperto vari incarichi di comando, in particolare: Comandante del 114° Reggimento Fanteria “Mantova” e della Divisione Meccanizzata “Folgore”; Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri; Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. A conclusione della carriera militare, è stato nominato “Capo della Delegazione Diplomatica Speciale per il negoziato MBFR” (“Mutual Balanced Forces Reduction”) ed ha partecipato ai relativi lavori a Vienna dal luglio 1985 fino ai primi del 1988. Senatore della Repubblica nella X e nell’XI Legislatura, ha fatto parte di varie Commissioni fra le quali “Difesa” ed “Antimafia”, è stato membro dell’Assemblea Parlamentare dell’Atlantico del Nord)[170]

CAPRIA Amerigo[171]

CAPRIO[172]

CAPRIO Domenico[173]

CAPRIOLA[174]

CAPRIOLO Guido[175]

CAPRIOTTI (Colonnello)[176]

CAPUZZO Ferruccio[177]

CARAFFA (Tenente, fuggì più volte a latore e rientrò sempre all’insaputa del nemico)[178]

CARAPIA (da Imola)[179]

CARBOGNIN (da Verona)[180]

CARBONE (Maggiore, impiegato a Nuova Delhi nel “centro di propaganda antifascista” diretto da un Colonnello britannico)[181]

CARDAINO[182]

CARDOVINO[183]

CARESSITI[184]

CARGA[185]

CAROBBI Vezio (Tenente di Artiglieria, promosso Capitano nel 1943, in prigionia. Volontario come Camicia Nera nella guerra civile spagnola, dove conobbe la futura moglie, crocerossina. Rientrò per ultimo dalla prigionia in India, sia perché non aveva voluto aderire al regime badogliano, sia perché aveva voluto condividere fino all’ultimo la sorte dell’amico e camerata Raffaele Rossano, Capomanipolo della MVSN, Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Morì a 88 anni lo stesso giorno dell’amata moglie)[186]

CAROSI Angelo (Sottotenente del 100° Battaglione Coloniale, ferito e catturato in Africa Orientale)[187]

CAROTTI Danelio (Tenente di Artiglieria, catturato a Zuetina, Africa Settentrionale, il 6 febbraio 1941. Detenuto in alcuni campi egiziani, nel 1942 trasferito a Yol, nel campo 25 dei non collaborazionisti)[188]

CARREGA Pietro (Tenente)

CARRELLI (Capitano)[189]

CARRELLI Gustavo (Capitano, POW n. 31591, campo 28, probabilmente lo stesso di cui sopra)[190]

CARRETTO (Tenente)[191]

CARUSO (Capo squadra Camicie Nere, ferito il 5 agosto 1942 dalle guardie nel campo di Bengalore in seguito ad una ribellione)[192]

CASCIOTTA (Colonnello)[193]

CASCIOTTI[194]

CASCIOTTI[195]

CASIRAGHI (Maggiore)[196]

CASONI Felice[197]

CASSOLA Mario (Capitano, classe 1905, di Roma, avvocato, preso prigioniero a Tobruk nel 1941)[198]

CASTELLI (Maggiore medico, direttore del servizio sanitario del Campo 25)[199]

CASTELLINI Alberto (da Perugia)[200]

CATALANO Renato (Tenente, POW n. 21287, detenuto nel campo 6 fino al 1944, poi nel campo 27)[201]

CATTINA Enrico (Tenente. POW n. 240671)[202]

CAVALIER Francesco (Campo 28)[203]

CAVALLARI Augusto (Romagnolo)[204]

CAVALLERO Aldo[205]

CAVALLO Achille (Maggiore, 21° Reggimento Artiglieria di Corpo d’Armata, Divisione “Cirene”, detenuto a Bengalore e Bhopal. Grazie al suo incarico di interprete, ha visitato anche i campi di Bikaner, Dhera Dun e Yol)[206]

CEARD[207]

CECCARELLI Marino (Sottotenente, POW n. 21917, campo 25)[208]

CECCAROLI[209]

CELI Pietro (Sottotenente medico)

CELLONI (Tenente Colonnello di Stato Maggiore)[210]

CENASSITI[211]

CENSI Silvano (classe 1913, Ufficiale degli Ascari in Eritrea, catturato nell'aprile del 1941 a Massaua, detenuto nel campo 25 e rientrato in Italia nell’aprile '46. Deceduto nel 1996) [212][213]

CERCHIELLI[214]

CERESATTO

CERIATI[215]

CESCATTI[216]

CHAMBEYROUT Giorgio (Tenente, Campo 28)[217]

CHERUBINI (Colonnello)[218]

CHERUBINI (figlio del Colonnello Cherubini)[219]

CHIAMBERLANDO Jacopo Giuseppe (nato a Susa nel 1914, Tenente del 3° Reggimento Alpini)[220]

CHIARI Guido (Maestro, da Bozzolo, Mantova)[221]

CHIERICATO Gino (Tenente di Fanteria da Montagna, catturato nel dicembre del 1940 in Albania e approdato a Yol dopo aver fatto tappa al Pireo, a Creta, ad Aden e a Bangalore. Internato quale irriducibile nel Campo 25. Rientrò in Patria -“con la faccia pulita”, come lui stesso diceva- nel dicembre del 1946)[222]

CIANCIO (da Potenza)[223]

CICCIMARRA (Capitano)[224]

CIMENTO (Maggiore)[225]

CIOCCARELLI Erminio (da Milano)[226]

CIORRA (Tenente, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[227]

CIRILLO[228]

CIVITELLI (Calabrese. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[229]

CHIESA Angelo (detenuto nel Campo 25 dei non collaborazionisti)[230]

CLEMENTE (Capitano)[231]

COCCIA[232]

COCCHI Giuseppe[233]

COCCO Gioacchino (Sottotenente)

COCHETTI E. (da Genova)[234]

COLASANTI Saverio (Sergente Maggiore del 158° Reggimento Fanteria)[235]

COLLETTI Giuseppe (Tenente di Artiglieria)[236]

COLLINA (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[237]

COLPI[238]

COMIOTTI[239]

COMOLA (da Napoli. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[240]

COMOLO Pietro

CONIO Antonio (da Pompeiana, detto Frà Ginepro, autore del libro “Guerra e prigionia”, internato a Yol fino al 1943, poi rimpatriato per gravi motivi di salute, poi deceduto nel 1962)[241]

CONSIGLIERI Franco (1° capo squadra o serg. magg., wing 250 campo 25)[242]

CONTIERI (Professore, nel campo di Yol insegnava Storia del Diritto. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani)[243]

COPETTI Vittorio (Sottufficiale degli Alpini)[244]

CORCHIELLI (Capitano)[245]

CORIGLIANO Antonino (Sottotenente di complemento, fatto prigioniero in Libia e portato a Yol e Kangra Valley, dal gennaio 1941 agli inizi del 1946. Medaglia al Valor Militare, autore di quattro diari che stanno per essere pubblicati)[246]

CORSETTI Gualtiero[247]

CORSI Corrado (autore di un libro di memorie)[248]

COSCIA Mario (Tenente)[249]

COSENTINI Sergio (nato a Napoli il 21 marzo 1911, morto a Napoli il 7 febbraio 1972. Dottore in Scienze Marittime e Commerciali, nei lunghi anni di prigionia nel Campo 25, dal 1941 al 1946 scrisse un libro dal titolo “Gli Imperi coloniali” che il figlio, recuperato il manoscritto, ha pubblicato tramite www.lulu.com)[250]

COSLOVICH Ladislao[251]

COSTA (da Piacenza)[252]

COSTABILE Tonino (Architetto)[253]

CRINITI (Tenente Colonnello)[254]

CRIPPS Stafford[255]

CRISPO (Ufficiale, catturato in AOI dopo la battaglia di Gondar, trasportato in India con il piroscafo “Aronda” e detenuto nel campo di Yol)[256]

CRISTOFANETTI Alberto (Capitano del G.N., Medaglia d’Argento al V.M.)[257]

CROCCO Romolo (Capo manipolo, POW n. 330994, campo 25)[258]

CRUCITTI Demetrio, detto Mimì[259]

CUOCO Gaetano[260]

CURATOLO Melchiorre (Capitano, POW n. 16846, campo 25)[261]

D’ADDARIO (Capitano)[262]

D’ALFONSO[263]

D’ALIMONTE (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[264]

DALLE MULE Vittorio (da Primolano, Vicenza. Probabilmente il medesimo Dalle Mule segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti).

DAMAGGIO[265]

D’AMORE Pietro, B.ne (catturato il 4 aprile 1941 e giunto a Yol, Campo 25, il 27 febbraio 1942)[266]

D’AMORE[267]

DANESE Achille (Maggiore della PAI)[268]

D’ANGELO (Tenente)[269]

DANIELI[270]

D’ARMINI Mario[271]

D’ARMINI Pietro[272]

D’ARONA[273]

DAROSSA[274]

D’ARPE (Tenente)[275]

DAVANZO Luciano (da Trieste, nato il 21 ottobre 1913. Laureato in Scienze Economiche e Commerciali, matr. 170811. Partecipò alla marcia dei 550 km nel Piccolo Tibet. Morì il 20 dicembre 1999. Alcune pagine dei suoi diari sono state inserite nel libro “Yol. Prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli, figlio di Gualtiero, anch’egli prigioniero)[276]

DE BERNARDINIS F. (da Roma)[277]

DE CARLI (da Verona)[278]

DE COSA Riccardo (Generale, Comandante dell’86° Reggimento Fanteria della Divisione Sabratha, catturato a El Alamein, quota 23, con i suoi soldati il 16 luglio 1942)[279]

DE FILIPPO Ugo (Maggiore)[280]

DE FRANCESCHI Luigi (Sottotenente)[281]

DE GAETANO Antonio (Tenente aggregato alla divisione XXIII Marzo, catturato a Bardia il 3 gennaio 1941, decorato di Croce al Valor Militare)[282]

DE INTRONA Fortunato (detto “Ninuzzo”, nato nel 1909, deceduto nel 2005. Tenente dei Moschettieri del Duce, prigioniero a Yol nel Campo n. 25 dei non collaborazionisti)[283]

DE IORIO (Ufficiale, catturato in AOI dopo la battaglia di Gondar, trasportato in India con il piroscafo “Aronda” e detenuto nel campo di Yol)[284]

DEL DIN Prospero (Tenente Colonnello degli Alpini)[285]

DELLA LOGGIA Ugo[286]

DELLA PORTA (Sergente)[287]

DELLE PIANE Luigi[288]

DEL MONTE (negli anni ’70 Colonnello delle Trasmissioni, insegnante di Elettrotecnica alla Scuola di Applicazione di Torino)[289]

DEL RIO Mario (Chirurgo. Citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[290]

DE MARTINI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[291]

DE MICHELI Franco (Capitano)[292]

DE NAVA (Capitano)[293]

DENISE (Maggiore)[294]

DE PAOLI (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[295]

DE PASQUALE R.[296]

DE RISO Antonio (detenuto nel Campo 25)[297]

D’ERRICO (Centurione della MVSN)[298]

DESANCTIS (detenuto a Yol, campo 28)[299]

DE SANTIS Giuseppe (detenuto nel campo 25)[300]

DESSOMEN[301]

D’ESTE Giovanni[302]

DE VECCHI Severo[303]

DE ZANI (Tenente)[304]

DIAZ Willy[305]

DI BENEDETTO Rocco (Sottotenente, Campo 28)[306]

DI COSMO[307]

DIELLA Emanuele (Nato a Barletta nel 1910, Sottufficiale dei Carabinieri Reali. Aggregato alla 62^ Divisione Marmarica, catturato a Bardia il 5 gennaio 1941 durante la 1° controffensiva Inglese denominata “Compass”, prigioniero in India dal 1941 al 1946)[308]

DI FEDERICO Palladino (Carabiniere con i reparti Indigeni in AOI, catturato all’Amba Alagi nel 1941, detenuto in India fino al 1943 e successivamente il Inghilterra fino al 1947. Deceduto il 3 marzo 2000)[309]

DI PISA Filippo (nato il 17 settembre 1903 a Misilmeri (PA) e deceduto il 06 ottobre 1975 a Palermo. Capitano, fatto prigioniero dagli Inglesi in Nord Africa nel maggio del 1943 e detenuto nel campo 24/4 a Clement Town, negli anni dal 1943 al 1945. Fu ricoverato nel 1944, per motivi di salute, nell’Ospedale Dehra Dun nel campo n. 10, da dove è rientrato in Italia nel 1945 a seguito di giudizio della Commissione Medica Internazionale)[310]

DI PRATA Oscar (nato nel 1910, nel dopoguerra affermato pittore bresciano, deceduto nel 2006)[311]

DI PRE’ Tullio (da Trento. Probabilmente il medesimo Di Prè segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti.)[312]

DI SALVO Francesco Saverio (nato nel 1894. Ufficiale di carriera, nel dopoguerra giunse al grado di Generale. Deceduto nel 1968, riposa a Gradisca d’Isonzo)[313]

DONATELLI Vittorio (da Napoli)[314]

DONATI SARTI Andrea (Sottotenente dei Bersaglieri, Medaglia d’Argento al Valor Militare, catturato a TOBRUK il 21 gennaio 1941, Medaglia d’Argento al Valor Militare, deceduto il 27 luglio 1983)[315]

DONELLI[316]

DONZELLI[317]

D’ORIO Mario[318]

DRUETTO Giuseppe (Brigadiere, 3° Battaglione RR.CC., detenuto a Dhera Dun e Bhopal)

DURAND DE LA PENNE Luigi (eroe dei mezzi d’assalto della Regia Marina, MOVM, detenuto al Campo 27)[319]

D’URSO Augusto (Sottotenente, ferito a Yol dalle guardie inglesi il 21 aprile 1942)[320]

EMANUELI[321]

EMMANUELI Giuseppe[322]

ERBA Ferruccio (Sottotenente, nato il 19 ottobre 1919, effettivo al 1° Reggimento Artiglieria contraerei a Vercelli. Catturato dagli Inglesi il 7 febbraio 1941 ad Agedabia in Cirenaica., P.O.W. 116513, detenuto a Yol nel Campo 27 1 wing. Sbarcato a Napoli l’11 agosto 1946. Deceduto il 25 settembre 2006)[323]

ESPOSITO Gennaro (Divisione “Trento”, citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[324]

ESPOSITO Mario (Sottotenente del 6° Bersaglieri, aggregato in Africa Settentrionale alla colonna dell’8° Bersaglieri del Col. Montemurro, preso prigioniero dagli Inglesi a passo Halfaya nel novembre del 1941. Croce al valore militare e proposta a Croce di ferro di 2^ classe tedesca. Detenuto nel Campo 25 degli irriducibili)[325]

FABBRI Toto

FACCINI Alcide (Capitano dei Bersaglieri, XI Reggimento Coloniale)[326]

FAGGIONI Carlo (nato a Carrara nel 1915, Capitano pilota del Gruppo Aerosiluranti “Buscaglia” della RSI, affondò naviglio nemico durante lo sbarco di Anzio, MOVM)

FAGGIONI Luigi (da La Spezia. Tenente di Vascello della Regia Marina, MOVM. Forzò la base di Suda a Creta e affondò l’incrociatore “York” il 26 marzo 1941. Deceduto a Chiavari il 23 maggio 1991)[327]

FALAGUERRA (da Napoli. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[328]

FALCHI A. (da Milano)[329]

FALCONI Terzo (da Cossirano, Brescia)[330]

FANIGLIULO Antonio (Regia Marina. Nel dopoguerra diventerà cognato del prigioniero Osvaldo Maurino)[331]

FANTONI[332]

FARAVILLA (Capitano)[333]

FASOLO[334]

FAUSTINI (Tenente)

FAVRETTO (da Bergamo)[335]

FAZI Leonida (Ufficiale del 6° Reggimento Bersaglieri aggregato all’8°. Autore del libro “La repubblica fascista dell’Himalaya”, 1992)[336]

FAZZOLARI[337]

FEBO[338]

FECCHI (Tenente. Milanese, apprezzato sassofonista)[339]

FERRARI[340]

FERRARIS (citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[341]

FERRERO Giacinto (da Torino, ingegnere. Alcune pagine dei suoi diari sono state inserite nel libro “Yol. Prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli, figlio di Gualtiero, anch’egli prigioniero)[342]

FERRERO Giacomo (Tenente degli Alpini, Campo 27)[343]

FERRERO (Al ritorno in Patria allenatore della nazionale di pallacanestro)[344]

FERRETTI (Ingegnere, nel campo di Yol insegnava matematica finanziaria. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani)[345]

FERRI (detenuto a Yol, campo 28)[346]

FERRONI[347]

FERRUZZA Salvatore (Tenente, da Palermo)[348]

FIAMIN (Capitano)[349]

FICHERA Antonino (Capitano)[350]

FIENGO (Tenente)[351]

FILIDEI (di Genova (?). Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[352]

FILIPPI Enzo (da Bologna. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[353]

FILIPPI Ferruccio (Ufficiale di artiglieria, fatto prigioniero in Tripolitania)[354]

FILIPPIN[355]

FINAURI[356]

FIORE[357]

FIORE Giuseppe (nato il 5 marzo 1919 a Roccanova, Potenza Tenente di fanteria, detenuto a Yol, rientrato in Patria nel 1947 al porto di Napoli)[358]

FIORE Pietro (Avvocato)[359]

FIORELLI Libero (classe 1920)[360]

FIUMI (maestro, da Orvieto, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[361]

FOGAZZARO P. (da Trieste)[362]

FOGOLA Dante (Aquilano, atleta a livello nazionale, esperto in fisioterapia)[363]

FOIS Giuseppe (Tenente)[364]

FOLENA (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi) [365]

FORESIO (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[366]

FORESTI[367]

FORNARI (Moschettiere del Duce, detenuto a Yol nel campo 25 degli irriducibili)[368]

FORNARI (Capitano, detenuto a Yol nel Campo 28)[369]

Frà Ginepro: vedasi CONIO Antonio.

FRANZETTI Marco (corrispondente di guerra della Tribuna di Roma, catturato assieme a Pegolotti e Alessi)[370]

FRIZZERA Ezio[371]

FUNDARO’ Massimo (Tenente. Prigioniero a Yol, scomparso nell’estate del 1999, aveva tentato di organizzare varie spericolate evasioni dal campo, tutte frustrate dalle condizioni estreme della zona. Dalle scalate sull’Himalaya tornò con vari cimeli delle popolazioni locali che conservò sino alla morte. Alla sua tentata evasione dal campo di Yol si ispira il romanzo sui prigionieri di guerra italiani “Alborada” di Gianni Riotta, nipote del Tenente Fundarò)[372]

FUNI (direttore del coro al teatro Costanzi di Roma)[373]

FURLANETTO (Tenente)[374]

FUSCO (Maggiore)[375]

FUSCO Marcangelo (Caporalmaggiore, Divisione “28 Ottobre”, 202° Battaglione Mitraglieri)[376]

FUSELLI Guido (da Civiasco, Vercelli, geometra. Sottotenente di artiglieria alpina, fu fatto prigioniero nella battaglia di Keren in AOI. Era l’ufficiale più giovane detenuto a Yol. Fortissimo alpinista del CAI di Varallo, partecipò a varie escursioni in Tibet. E’ sepolto a Varallo)[377]

GABRIELE (internato a Yol, campi 25 e 28)[378]

GALLETTI Francesco (Già libero professionista ad Asmara, Sottotenente, combattente nella zona di Gondar, catturato ad Adigrat, AOI, nel 1941. Detenuto nei campi di Ramgarh e Yol, campo 26, wing 1B. Dopo la prigionia rientrò nella natale Perugia)[379]

GALLETTI (Ingegnere, detenuto a Yol)[380]

GALLI (detenuto a Yol, campo 28)[381]

GALLI Enrico (Cappellano militare)[382]

GALLIANI (Maggiore)[383]

GALLINA (Generale. Citato nella testimonianza di Alberto Manenti)[384]

GALLO (Cappellano Militare)[385]

GALUPPINI Gino (Tenente, ufficiale pagatore del Campo 28/2 di Yol, rilasciato il 19 settembre 1944)[386]

GALVANI (capocomico della compagnia filodrammatica del Campo 25)[387]

GAMBROSIER Renato (Console Generale della Milizia, comandante del Campo 25)[388]

GAMBUZZA Salvatore (Colonnello più anziano fra i detenuti a Yol)[389]

GARBARINO (Maggiore)[390]

GARINO Mario (Colonnello)[391]

GAROFALO Michele (nato a Montella il 4 aprile 1909, Distretto Militare di Avellino, prigioniero dal 1940 a Bhopal, Bombay e Bengalore, rientrato a Napoli il 2 luglio 1946)[392]

GAROFALO Vincenzo (nato a Lioni, Avellino il 14 gennaio 1920, prigioniero di guerra degli Inglesi in India dal 1940 a seguire, deceduto il 1° febbraio 2010)[393]

GAROLLA Antonio (Sottotenente, da Padova)[394]

GARRONI[395]

GARUFFI Riccardo (Tenente, Campo 28)[396]

GASTONE (Capitano)[397]

GATTI (Tenente)[398]

GATTONI Enrico (appartenente alla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale)[399]

GAUDIO Salvatore (nato il 6 febbraio 1920 a Luzzi (CS), soldato appartenente al 69° Reggimento Fanteria Sirte, fatto prigioniero a Tobruk il 22 gennaio 1941 dagli Inglesi. Fu detenuto dapprima a Bombay da dove il 12 agosto 1943 spedì una cartolina ai suoi familiari, poi per altri tre anni in Inghilterra ad Harrow, nel Middlesex. Sbarcò a Napoli il 15 maggio 1946)[400]

GAVIO Gino (nato il 24 gennaio 1916, giunto in Libia il 22 luglio 1938 per prestare servizio di prima nomina col grado di sottotenente nel 70° reggimento di fanteria Ancona, mobilitato il 31 luglio 1940. Viene fatto prigioniero nella battaglia di Tobruk il 23 gennaio 1941 dagli Inglesi, portato in India come POW numero 21400 e detenuto nel campo 28 e in seguito nel campo 25 di Yol come non collaboratore dopo l’otto settembre. Viene rimpatriato a Napoli il 29 novembre 1946 col grado di tenente. In seguito gli viene riconosciuto il grado di capitano e conferita la croce al merito di guerra. Fino alla fine degli anni ‘80 ha partecipato regolarmente ai raduni nazionali dei NON ed è stato sempre abbonato a “Volontà”, il periodico dei NON. Deceduto nel 2006)[401]

GEMELLI Tommaso[402]

GENOVESI Giovanni (nato a Casalbordino, Chieti il 28 febbraio 1919. Tenente della Divisione “Sabratha”, fatto prigioniero ad El Alamein il 16 luglio 1942 e rimpatriato il 23 dicembre 1946. Deceduto il 22 febbraio 2009)[403]

GENTILE[404]

GHERARDI (Romano, atleta a livello nazionale, esperto in fisioterapia)[405]

GHERARDI Gherardo[406]

GHIBAURI (Maggiore, forse coincide col pari grado Gribaudi o Ghibaudi)[407]

GHIRLANDI (Maggiore)[408]

GHIRSANDI (Maggiore)[409]

GIA Luigi (Riuscì a fuggire da Yol con Edmondo Anderlini rifugiandosi a Damao. Nelle memorie di Frà Ginepro si narra che sia fuggito a Diu. Insieme ad Anderlini ha scritto nel 1978 “In India, dell’India”, per la Nuova Casa Editrice L. Cappelli)[410]

GIACOMETTI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[411]

GIACONIA (barone catanese, detenuto a Yol, Campo 25, insieme al figlio)[412]

GIACONIA (figlio del barone catanese di cui sopra, detenuto a Yol, Campo 25, insieme al padre)[413]

Frà Ginepro: vedasi CONIO Antonio.

GIAMPAOLI Frediano (Sottotenente, figlio del Federale di Milano, catturato in Libia col Raggruppamento Maletti)[414]

GIBILTERRA Salvatore (Capitano di Artiglieria, nato a Carlentini (SR) il 10 aprile 1906, deceduto a Catania il 30 gennaio 1995, catturato dagli Inglesi in Africa settentrionale nel 1941, andato in pensione nel 1962 con il grado di Colonnello)[415]

GIOIA Carlo (nato a Milano il 23 febbraio 1916. Catturato a Derna, in Libia, nel gennaio 1941. Rinchiuso a Yol, tornò in patria, a Napoli, nell’agosto 1946)[416]

GIOLITTI (da Como)[417]

GIOVANARDI Stefano (nato a Milano il 25 aprile 1918, deceduto a Milano il 13 gennaio 2009. Sottotenente di artiglieria ippotrainata, preso prigioniero il 21 gennaio 1941 a est di Tobruk circa a metà tra la strada di Bardia e quella di El Aden ove era attestato il gruppo, parte del Raggruppamento Giraffa, al comando del Gen. De Barberis. Imbarcato il 3 febbraio 1941 a Suez sulla motonave olandese “Slamat”, salpato il 6 febbraio, arrivato il giorno 11 ad Aden ed il 17 a Bombay; dopo tre giorni di treno e marcia a piedi arrivato a Bangalore, prima in attendamento poi in baracche. Lasciato il campo di Bangalore il 28 marzo 1942 e trasferito a Yol ai primi di aprile del 1942, prima al campo 28, poi, nell’ultimo periodo, al campo 25 degli irriducibili. Partito da Yol il 29 novembre del 1946 ed arrivato a Milano il 25 dicembre successivo. Ha lasciato un ricco diario della guerra e della prigionia. Nel 2002 è ritornato a Yol con la famiglia per visitare i luoghi della sua prigionia)[418]

GIROLAMI Anacleto (da Tagliacozzo, fratello di Girolamo)[419]

GIROLAMI Girolamo (da Tagliacozzo, Centurione della Milizia, fratello di Anacleto)[420]

GIULIANINI Giulio[421]

GNOLI (da Brescia)[422]

GORDANO Giovanni (Tenente della Divisione “Marmarica”. Prigioniero a Yol fino ad aprile 1947)[423]

GIORDANO Giulio (da Caserta. Detenuto a Yol, Campo 25)[424]

GLORIA (Colonnello, supervisore del Campo 27)[425]

GORIO Federico (Ingegnere, Sottotenente della Compagnia Mista Genio della 1^ Divisione Libica comandata dal Generale Gallina. Catturato dai Britannici l’11 dicembre 1940 a Uadi Maktila, 30 Km ad est da Sidi El Barrani, fu trasferito dapprima a Ramgarh, successivamente fu spostato a Yol da dove fu rimpatriato il 29 novembre 1946)[426]

GORLERO (Sottotenente)[427]

GOYDA[428]

GRASSI[429]

GRATTI[430]

GRAZIOLI [431]

GRAZIOLI Arturo (Sergente Maggiore, classe 1913)[432]

GRIBAUDI (Maggiore)[433]

GRIFFO Paolo (Classe 1913, fatto prigioniero a Tobruk nel 1941, deportato dapprima per sei mesi in India e poi per sei anni in Australia)[434]

GROSSI Loreto. Nato a Cassino (Frosinone) il 1° ottobre 1913, CC.NN Guardia alla Frontiera, catturato dagli Inglesi a Bardia nel 1941, inviato nei campi di prigionia in India. E' tornato nel 1946[435].

GUARNOTTA Dario (Sottotenente del 1° Articelere, catturato a El Alamein e trattenuto a Yol fino al 1946 dove fece anche da padrino ad una bimba indiana di religione cattolica alla quale venne dato il nome di sua mamma, Teresa)[436]

GUERCIO Alfonso (nel dopoguerra autore di “Campo 25”, Roma 1951)[437]

GUERZI Eraldo (Tenente, POW n. 16875, campo 28)[438]

GUIDOTTI[439]

IMBRO’ (durante la prigionia a Yol, il 21 febbraio 1944, venne a sapere della morte, avvenuta nella lontana Italia, del figlioletto 14enne)[440]

INCARDONA (Veterinario di Valguarnera, Enna, detenuto a Yol)[441]

INTINI Leonardo (da Bari)[442]

INTRIGLIOLO Antonio (Tenente dei Bersaglieri. Rientrò dalla prigionia nell’agosto del 1946)[443]

JACOVACCI Cesco (da Roma)[444]

JANNONE[445]

JESI[446]

KASTENER Erich[447]

KELLER[448]

KONIEV[449]

L’ABATE Stanislao (da Arezzo)[450]

LALIA[451]

LALICATA (Tenente, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[452]

LA MONICA (Sottotenente)[453]

LANDI (Capitano, deceduto nel Campo di Yol il 24 luglio 1942)[454]

LANDI Giuseppe (Sottotenente, nato a Novara il 22 gennaio 1914, deceduto a Cremona il 29 luglio 1996. Fatto prigioniero a Gondar il 27 novembre 1941. Prigioniero a Yol. Due croci di guerra, una per il comportamento tenuto in prima linea in difesa della “ridotta gondarino”)[455]

LANG Ignazio (Sottotenente, fatto prigioniero in Grecia nel 1941 e deportato a Yol al campo 27, seconda ala, con matricola POW 171000. Deceduto nel dicembre 1991)[456]

LA PENNA (Capitano, internato a Yol, campi 25 e 28)[457]

LA PICCIRELLA (magistrato, internato a Yol, campi 25 e 28)[458]

LA ROCCA[459]

LA ROSA[460]

LASAGNA A. (da Mantova)[461]

LASAGNA Igino (da Milano)[462]

LASAGNA[463]

LAVAL Pierre[464]

LAZAZZERA[465]

LELLI Antonio (Tenente di Artiglieria catturato a Tobruk, prigioniero a Yol fino al 1947)[466]

LENCIONI (da Livorno)[467]

LEONARDI Pietro (Sottotenente medico, 2^ Brigata Coloniale dell’AOI, 10° Battaglione Coloniale, detenuto a Bhopal)[468]

LEOTTA[469]

LEUCHARD Arturo (pilota, Generale, da Roma)[470]

LINATI Carlo[471]

LIBASSI o LI BASSI[472]

LIMITI (fuggito da Bangalore, poi ripreso)[473]

LIOTTA Gaetano[474]

LIVERTA Gian Pietro

LOCATELLI Orazio (Sottotenente, Divisione “Lupi di Toscana”, 78° Reggimento Fanteria, Battaglione A.S. 42, 11^ Compagnia, detenuto a Dhera Dun e Bhopal)[475]

LOGGI Aldo (Battaglione San Marco, detenuto nel Campo 25 di Yol quale non cooperante)[476]

LO GIUDICE Luigi (Tenente, Campo 28)[477]

LO MARZO (Sottotenente)

LOMBARDI Armando (da Città di Castello, Tenente della Pavia, detenuto a Yol nel Campo n. 25 dei non collaborazionisti)[478]

LOMBARDO Fortunato (POW n. 15826 campo 27)[479]

LONGOBARDI Michele (da Angri, Salerno, classe 1921, della Guardia alla Frontiera in servizio presso il XXX settore di Bardia. Catturato nella battaglia di Bardia nel 1941, rientrò a casa nel 1947, dopo 6 anni di prigionia)[480]

LO PIO (Capitano)[481]

LUCARELLI Ferruccio (Sottotenente di Artiglieria, nato nel 1914 e deceduto nel 1974. Preso prigioniero con le truppe di S.A.R. Amedeo Duca D’Aosta sull’Amba Alagi il 17 maggio 1941. Prigioniero a Yol fino all’estate del 1946)[482]

LUCCHETTA Giuseppe (Sottotenente)[483]

LUCCHETTI G.[484]

LUCCIO Mario (Capitano, POW n. 31590 campo 26)[485]

LUCIANI Luciano (Tenente, 2^ Divisione Indigena, XXXV Battaglione Eritreo, detenuto a Yol)[486]

LUCIANI Mario (Capitano, POW n. 1502 campo 25)[487]

LUCINI[488]

LUISI Elio (da Modena)[489]

LUNARO (Guardiamarina a bordo del “Colleoni”, catturato dagli Inglesi dopo l’affondamento di quella unità navale a Capo Spada, fu prigioniero in India, da dove ritornò fra gli ultimi. Nel dopoguerra fu insegnante di Nautica presso l’Accademia Navale di Livorno)[490]

MACCARI F. (da Roma)[491]

MAFFI Quirino (da Milano. Autore di “Sulle vette del Punjab Himalaya dal 1943 al 1946”)[492]

MAGGESI (Centurione della MVSN)[493]

MAGGIONI Angelo (da Milano)[494]

MAGI Giuseppe (Tenente pilota, da Ascoli Piceno, valoroso combattente sui cieli dell’Africa Orientale e Settentrionale, Spagna e Inghilterra) [495]

MAGIULLI Adolfo (Sottotenente)

MAGLIETTA (Console della Milizia, comandante del Campo 25 dopo Gambrosier)[496]

MAGNARAPA Nicola (nato a Casalbordino, CH, il 12 settembre 1915. Dottore in agraria, nel Campo 25 di Yol si interessò delle coltivazioni. Rientrò in patria alla fine del 1946. Deceduto il 12 novembre 1997)[497]

MAGNO Alessandro (Tenente, POW n. 31612, campo 28)[498]

MAGRELLI (deceduto subito dopo il rimpatrio a causa dell’ameba. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[499]

MAGRI’ (Ufficiale, catturato in AOI dopo la battaglia di Gondar, trasportato in India con il piroscafo “Aronda” e detenuto nel campo di Yol)[500]

MAIOLINO[501]

MALATRASI Luciano[502]

MALDARIZZI Leonardo (Sottotenente, Divisione Libica, IX Battaglione carri L, detenuto a Yol. Iniziò a costruire accendini (4 o 5 al giorno) che venivano poi venduti ai compagni di prigionia o alle guardie indiane del campo)[503]

MALETTI (Capitano dei Carabinieri, padre di Gianadelio Maletti nel dopoguerra funzionario dei servizi segreti)

MALITO (da Cosenza)[504]

MALPOZZINI Colombo (da Frosinone)[505]

MAMINI Celestino (Tenente, poi Generale, da Milano)[506]

MANASSERO Alessandro (matricola 81440, detenuto a Yol, campo 28, wing 1A)[507]

MANCUSO[508]

MANENTI Alberto (Tenente medico di complemento. Detenuto nel campo di Dhera Dun, ospedale da campo 112)[509]

MANGANARO Sante (matr. 1749, Sottotenente Ingegnere, siciliano di Valguarnera, preso prigioniero ad Addis Abeba, Etiopia, dove aveva un’impresa di costruzioni)[510]

MANZI[511]

MANZINELLO Felice (da Trento. E’ evidentemente il medesimo Felice Manzinello segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti, che fa notare come il signor Felice Manzinello sia ancora particolarmente attivo nonostante i 93 anni di età e sia una fonte diretta ormai rara dell’esperienza sulla prigionia a Yol. E’anche protagonista di un recente film documentario intitolato“Prigionieri di guerra in Himalaya (Yol Camp 1941-1946)” di Agrippino Russo e Diego Busacca” realizzato dall’associazione Ciak e co-prodotto con la Fondazione Museo Storico del Trentino)[512]

MARCELLO[513]

MARCHI Adelmo (da Prato, Autiere del Regio Esercito in servizio nell’isola di Rodi, fatto prigioniero dai Tedeschi e portato in Nord Africa e successivamente catturato dagli Inglesi)[514]

MARCULLI Piero

MARELLI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[515]

MARELLI G. (da Siena)[516]

MARENCO Paolo Emilio (nato a San Maurizio Canavese (TO) il 30 Luglio 1912. Ufficiale di Cavalleria transitato in s.p.e. per meriti di guerra (A.O.I.) dove ha comandato per due anni una “Banda Amhara” in Etiopia. Nel 1941 Comandante della VI Compagnia Paracadutisti “Grifo” a Bolzano. Nel 1942 Comandante della VI Compagnia del 187° Reggimento della Divisione “Folgore” ad El Alamein. Catturato nella mattinata del 24 Ottobre 1942. Prigioniero per un mese in Egitto (Alessandria e Geneifa) e poi a Yol dopo un viaggio via mare di 20 giorni da Suez a Bombay. Detenuto nel Campo n. 26. Rientrato in Patria nell’ottobre del 1946. Decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare)[517]

MARENCO (Colonnello)[518]

MARENGO Carlo (Colonnello, comandante del Campo 25 dopo Maglietta)[519]

MARGARIA (da Cuneo)[520]

MARGHERITA (Tenente Colonnello)[521]

MARI[522]

MARI Ferdinando (Potrebbe coincidere con il Mari di cui sopra. Nato a Cava dei Tirreni il 6 maggio 1911. Capitano, catturato dai Britannici in Africa Settentrionale e deportato a Yol. In base ai suoi racconti, la sua cattura configura un insolito caso di cattura “su appuntamento” dopo che la sua compagnia venne accerchiata e gli Inglesi diedero il tempo agli Italiani di organizzarsi per la cattura il giorno dopo)[523]

MARIANI[524]

MARIANU[525]

MARINARO[526]

MARINI Armando (di Castiglione delle Stiviere. Fratello di Marino Marini, pilota di aerosiluranti, che fu il primo a bombardare il porto di Gibilterra)[527]

MARINO Michele (nato a San Giovanni Rotondo il 21 maggio 1920, fante scelto del 115 reggimento Fanteria Treviso, aggregato alla 62^ Divisione Marmarica, fu fatto prigioniero il 3 gennaio 1941 nei pressi di Bardia. Successivamente fu trasferito nei campi di concentramento inglesi in Egitto per poi essere portato dalla nave Raiula in India e internato nei campi di Ramgarh e Bangalore prima di essere trasferito in Inghilterra prima di fare definitivamente ritorno in Italia il 18 aprile 1946. Risiede a Milano)[528]

MARINO S.[529]

MARINONI (interprete)[530]

MARION Paride (Tenente, POW n. 306297, campo 27)[531]

MARONE (Colonnello)[532]

MARONE[533]

MAROTTA Vittorio (Generale, allora Tenente pilota della 253^ Squadriglia, 104° Gruppo, 46° Stormo, prigioniero a Yol nei campi 24 e 27 fra il 1942 e il 1946)[534]

MARRAMA Goffredo (Tenente, trasvolatore atlantico con Italo Balbo)[535][536]

MARTELLOTTA (Tenente, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[537]

MARTELLOTTA Vincenzo (Eroe dei mezzi d’assalto della Regia Marina, Capitano delle Armi Navali, detenuto al Campo 27)[538]

MARTINELLI Mario (da Bergamo)[539]

MARTINES[540]

MARTINI Luigi (da Rimini)[541]

MARTINI Giuseppe (nato a Ceprano (FR), classe 1919, Sottotenente di complemento, detenuto nel campo 25 tra i “non collaboratori”. È deceduto nel 2007)[542]

MARTINO Umberto[543]

MARTINONI Luigi[544]

MARZANI Angiolo (Maggiore n. 318780 campo 24)[545]

MARZANO Saul (nato a La Spezia il 1° marzo 1913, Tenente Comandante di Plotone Mitraglieri del 44° Battaglione, XII Brigata Coloniale [comandata dal Col. Tabellini], catturato a Cheren, Eritrea, dopo l’eroica ma sfortunata battaglia. Nel dopoguerra ha donato al Museo Storico dell’Accademia Militare di Modena una raccolta di fasce coloniali delle Bande di Ascari)[546]

MARZIO (Ufficiale della GAF)[547]

MASSARELLI (Capitano)[548]

MASSART (citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[549]

MASSEROTTI[550]

MASSIO Giovanni

MASSON[551]

MASSONI Carlo (Tenente, nato a Sant’Antioco (CA) il 9 Giugno 1914. Brevetto di Paracadutista n. 41 del 9 Agosto 1941. Comandante della I Batteria del I Gruppo del 185° Reggimento Artiglieria della Divisione “Folgore” ad El Alamein. Catturato alle ore 15,30 del 24 Ottobre 1942. Prigioniero per un mese in Egitto (Alessandria e Geneifa) e poi a Yol dopo un viaggio via mare di 20 giorni da Suez a Bombay. Internato nel Campo n. 26. Matricola n. 355442. Rientrato in Patria il 4 Aprile 1946. Decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare. Deceduto a Piacenza il 12 Giugno 2010)[552]

MASTINO Salvatore (Capitano di Fanteria, catturato a Debra Tabor in Africa Orientale il 6 luglio 1941. Al rientro dalla prigionia fu il primo segretario federale del Movimento Sociale Italiano della provincia di Sassari)[553]

MASTROPIETRO Paolo (preso prigioniero a Tobruk e internato a Bangalore. Ha fatto parte di una squadra sportiva -era un pugile- che dopo il 1943 ha girato per gran parte dell’India)[554]

MATTEOCCI[555]

MATTEON[556]

MATTIASSI (Tenente)[557]

MATTIOLI Luigi (Tenente dei Carabinieri)[558]

MATRICARDI Roberto (Generale di Brigata, deceduto a Yol il 15 settembre 1945)[559]

MAUGERI[560]

MAZZE[561]

MAZZEI[562]

MAZZEO Mico[563]

MAZZETTI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[564]

MAZZIOTTA (citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[565]

MAZZOLINI Giovanni Battista (Capitano, da Tolmezzo. Partecipò alla marcia di 550 km nel Piccolo Tibet)[566]

MAZZONCINO Renzo

MAZZONE Luigi (da Bologna, S.Ten. del Genio catturato a Tobruk il 21 gennaio 1941 alle ore 18,30. Ristretto a Yol nel campo 27. Rientrato in Italia ai primi di luglio del 1946. Ufficiale di carriera, giunse sino al grado di Maggiore delle Trasmissioni e morì l’8 dicembre 1956)[567]

MAZZONI Foresto Riccardo (Sottotenente, nato a Siena il 25 settembre 1913, internato nel 1941 e rimpatriato nel dicembre 1946. Deceduto il 15 febbraio 1980 a Siena)[568]

MAZZONI Mario (Colonnello)[569]

MAZZUCCA (detenuto a Yol, campo 28)[570]

MEDORI[571]

MEINI Pier Attilio (Sottotenente, da Bagnolo Mella (BS), detenuto nel Campo 25 dei non collaborazionisti)[572]

MELIN F. (da Roma)[573]

MENATO (Sottotenente)[574]

MENICOCCI Eurialo (richiamato il 25 agosto 1939 presso la Divisione CCNN “23 Marzo”, 219a legione, 118° btg, e nominato Capomanipolo il 16 maggio 1940. Catturato a Bardia il 3 gennaio 1941. Trasferito in India in un campo non meglio identificato, all’inizio del 1944 viene internato a Yol nel Campo 25 degli irriducibili Fascisti. Dimesso dal campo l’11 novembre 1946, arriva a Napoli il 26 novembre 1946. Consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano nel comune di Ariccia (Roma), è deceduto nel 1966)[575]

MENICUCCI[576]

METTICA (Ravennate, Capomanipolo, prima della guerra noto nuotatore di fondo. Deceduto a Yol per infarto durante un’attività sportiva)[577]

MICHELOTTO Mario (Maestro, da Mantova)[578]

MICOZZI Orlando (Tenente)[579]

MIGLIETTA Raimondo[580]

MILANESI Guido[581]

MILESI Camillo (Evase da Yol con Elios Toschi e riuscì a riparare nel possedimento portoghese di Diu. Alla fine degli anni ’40 scrisse il libro “20.000 rupie di taglia”. Citato anche nelle memorie di Frà Ginepro)[582]

MILIANO (Tenente medico nel campo di Bengalore)[583]

MIMMI Vittorio[584]

MINEO (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[585]

MOCCA (Cappellano Militare)[586]

MOCCIA Alessandro (nato a Parma il 18 marzo 1918 e vissuto a Mantova, Ufficiale degli Alpini, prigioniero a Yol. Preso prigioniero dagli Inglesi sul fronte greco-albanese, ricoverato in un ospedale inglese in Egitto e poi inviato in India con altri Ufficiali italiani)[587].

MONACO Franco (Tenente, matricola 259841. Partito per la Tripolitania il 29 maggio 1940, fu catturato l’11 giugno 1940 nella battaglia di Sidi Omar. Prigioniero dapprima a Bangalore fino al 1942 e successivamente a Yol. Rimpatriato il 3 gennaio 1946, fu Prefetto fino al giugno 1977. Deceduto ,dopo un banale incidente stradale, nell’ottobre del 1992)[588]

MONCADA (Sottocapo meccanico)[589]

MONGIO’ Franco[590]

MONGIO’ G. (Tenente)[591]

MONTANARO (Capitano. Deceduto per anemia tropicale. Citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[592]

MONTERUBBIANESI[593]

MONTICELLI (detenuto a Yol, Campo 28)[594]

MONTINARO[595]

MORETTI Giuseppe (da Venezia, Governatore della Dancalia, Tenente di Artiglieria per Brigate Coloniali, catturato a Cheren, Eritrea)[596]

MORETTI (Centurione della MVSN)[597]

MORI[598]

MORICI (Ufficiale della GAF)[599]

MORONA Giovanni (Soldato, figlio di Angelo, matricola POW 56795, nato a Miane (TV) il 17 settembre 1915, fatto prigioniero dagli inglesi e portato in India, dichiarato disperso il 13 luglio 1945, a guerra finita)[600]

MORONA Giovanni Mosé (Soldato, figlio di Giacomo, nato a Miane (TV) il 24 novembre 1894 - truppe coloniali in AOI - muore nel campo di prigionia di Dehra Dun il 3 luglio 1945, a guerra finita, per broncopolmonite)[601]

MORSELTI (Sottotenente, deceduto per tifo nell’ospedale del campo di Yol)[602]

MORTARA Carlo (Colonnello)[603]

MORTAROTTI Giovanni[604]

MOSILLO Francesco (Ingegnere)[605]

MOZZARELLI Giuseppe (nato a Villa Poma, Mantova nel 1911 e deceduto a Mantova nel 1962, tenente di Artiglieria combattente nella guerra d'Africa, laureato in scienze naturali all’Università di Modena col prof. Carlo Jucci, nel dopoguerra impiegato all'Ispettorato agrario di Mantova)[606]

MUMOLI[607]

MURINO Osvaldo (Nato nel 1917, appartenente al Genio guastatori, catturato a Tobruk nel 1941, deportato a Yol e rinchiuso nel Campo 25 dei non collaborazionisti. Morì a Roma nel 1961)[608]

MUSCO[609]

MUSSIO Giovanni (da Milano. Alcune pagine dei suoi diari sono state inserite nel libro “Yol. Prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli, figlio di Gualtiero, anch’egli prigioniero)[610]

MUZZI Nunzio (Tenente, Campo 28)[611]

NANNI Settimio (Sottocapomanipolo della 219° Legione Camice Nere, fatto prigioniero a Bardia il 3 gennaio 1941. A Yol viene rinchiuso prima nel campo 28, poi nel campo 25 degli irriducibili. Rientrato in Italia nel dicembre del 1946)[612]

NAPOLETANO Don Ferdinando (Cappellano Militare)[613]

NARDINOCCHI (Colonnello, supervisore del Campo 28)[614]

NASELLI Mario (Tenente, matricola 31351, detenuto nel campo n.28 a Yol)[615]

NATALI Giovanni[616]

NATALI Umberto [617]

NATALI (Capitano, da Tenente fu a Pisa insieme a Cesare V. Poesio)[618]

NATOLI (Tenente)[619]

NAVARRO Ugo (Capitano).[620]

NEGRONI Giacomo (Generale di Brigata, da metà 1944 comandante dei campi di Yol)[621]

NEGRONI Giorgio (Tenente, Campo 28)[622]

NIERI Sergio (Tenente di Artiglieria, poi Capitano, Grande Invalido di Guerra, nato a Lucca nel 1905, ivi deceduto nel 1952. Già di stanza a Mogadiscio presso il Comando Truppe Automobilistiche della Somalia, catturato a Gimma nel 1941, internato a Yol fino al dicembre 1946 nei campi 25 e 28)[623]

NINNI[624]

NOTARI Giovanni (Sottotenente)[625]

NOTO LA DIEGA Giovanni (prigioniero POW 240161dal 1940 al 1946 nel Campo 28 di Yol. Tenente di Fanteria ad Asmara dove era stato raggiunto dalla moglie e dove hanno ebbero due figli. Dopo la sua cattura la sua famiglia restò ad Asmara fino al 1943 e rientrò in Italia con la nave “Duilio” nell’ambito del piano di rimpatrio delle “Navi Bianche” che riportarono in Italia più di 25.000 donne, bambini, invalidi ed anziani)[626][627]

NOVELLI Rodolfo (Sottotenente)[628]

NUTRIZIO Nino (Dalmata di Traù, appartenente alla Regia Marina, giornalista sportivo del “Popolo d’Italia”, nel dopoguerra allenatore di calcio nell’Inter e direttore del quotidiano “La Notte”)

NUTRIZIO (fratello minore di Nino)[629]

ODERZO (Maggiore)[630]

OLITA (Console della MVSN)[631]

OLIVARI Valentino (nato a Vestone, detenuto nel Campo 25 dei non collaborazionisti)[632]

OLIVIERI Giuseppe (soldato, POW n. 85069 Campo 25 wing 1/B)[633]

ONNIS Gustavo (Tenente Colonnello, Capo di Stato Maggiore della Divisione “Pavia”, caduto prigioniero a El Alamein il 24 ottobre 1942, detenuto nel Campo 26 a Yol)[634]

ONOFRI Pablo[635]

ORLANDI Mario (ragioniere, nato a Massa Carrara, catturato il 15 novembre 1940 sul fronte greco-albanese e deportato a Yol fino al 1947)[636]

ORLANDO (Capitano)[637]

ORTOLANI Piero (Detenuto a Yol)[638]

OSO (Sottotenente a Gondar, poi Tenente)[639]

PACCAGNONI Piero[640]

PADUANO Gerardo (nato ad Ariano Irpino il 15 maggio 1909, sergente del Genio, 118^ Compagnia telegrafisti, catturato il 4 gennaio 1941 dopo la battaglia di Bardia e deportato in India nel campo di Bhopal. Dal 1943 al marzo 1945 ha svolto attività di infermiere capo al reparto neuro-psichiatrico dell’ospedale di Bairagarh. Rientrato in Italia nel 1945)[641]

PANERAI (Tenente)[642]

PANICHI (Capitano)[643]

PAOLETTI[644]

PAONE Mario (da Aversa. Tenente di Fanteria. Detenuto a Yol, Campo 28)[645]

PARENTI[646]

PARETTI Alberto (detenuto nel campo 28 a Yol)[647]

PARI (Sottotenente)[648]

PARISI[649]

PARISI Ugo (da Napoli, Capo squadra Camicie Nere. Ucciso il 5 agosto 1942 perché ritenuto responsabile di avere provocato disordini nel campo di Bengalore)[650]

PARODI Lorenzo[651]

PARODI (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli e nel libro di Mainardo Benardelli)[652]

PASERO[653]

PASQUALI Artenio (Tenente, da Parma)

PASSERINI Franco (Comandante di Batteria di Artiglieria da costa in Libia, Campo 27)[654]

PASSEROTTI (Guardiamarina)[655]

PASTORINO (Medaglia d’Oro al Valor Militare, citato nel libro “La tua e la mia guerra” di Mario Tidei)

PAVARINI

PAVONI (Avvocato, da Orzinuovi)[656]

PECORARO Domenico (Sottotenente, POW n. 240673 campo 28)[657]

PEGOLOTTI Giuseppe, detto Beppe (originario di Cecina, giornalista della “Nazione” di Firenze, già giocatore di calcio in serie A con il Livorno, catturato nel deserto libico, detenuto a Yol, campi 28 e 25. Nel dopoguerra autore del libro “Criminal Camp”)[658]

PELA’ (Melchiorre, Capo Manipolo della Milizia, POW n. 317300, internato a Yol nel Campo 27, riuscì a fuggire fino a Diu. Citato nelle memorie di Frà Ginepro)[659]

PELLEGRINI Pasquale[660]

PELLICANI (Maggiore)[661]

PELLICIARI Germano Danilo (nato a Novi di Modena il 10 maggio 1916. Agli inizi del 1936 venne inviato in Libia ed assegnato al XXI Battaglione Carri L3/35 come “Pilota carro L 3/35” con incarico anche di “Istruttore di pilotaggio su carro L 3/35”. In seguito, nel 1939 transitò a domanda nel “Regio Corpo Truppe Coloniali” venendo assegnato ad un reparto meharista in forza al “Reparto Autosahariano” che presidiava la Ridotta Capuzzo ad Amseat e la Ridotta Marcucci a Giarabub. Al momento dell’attacco inglese era dislocato presso la Ridotta Capuzzo col grado di Sergente Maggiore Carrista dove, visti i suoi trascorsi di Pilota di carro L 3/35 e di Istruttore, venne assegnato all’Officina leggera del reparto prima come Capo Meccanico e poi come Capofficina per la manutenzione e la riparazione delle autoblindo AB/40 e delle Ardita 2000 in carico al reparto. Il 14 giungo, alla fine dell’attacco inglese alla Ridotta Capuzzo, venne catturato da alcuni fanti dell’11° Reggimento “Queen’s Hussards” inquadrato nella 7^ Divisione Corazzata Inglese e trasferito a Bardia per essere imbarcato su un cargo inglese per il successivo trasferimento prima in un campo di prigionia a Bombay, dove rimase per circa 4 anni, e in seguito presso il campo di prigionia di Poona -oggi Puna- fino all’atto del suo rientro in patria nel 1946)

PENNESI Dionigi (matricola 76166, nato nel 1920, prigioniero al campo 25, dove lavorava nella panetteria)[663]

PENNISI Alfredo (da Catania)[664]

PERLINGIERI Raffaele (detenuto nel campo 28 di Yol)[665]

PESETTI Aurelio (Tenente, prigioniero nel campo 25 di Yol dal dicembre 1940 al dicembre 1946; fu fatto prigioniero nella battaglia di Sidi el Barrani combattuta dalla Divisione Maletti nel deserto libico a fine 1940)[666]

PETRINI Ernani Paolino (nato a Lentella (Chieti) il 15 febbraio 1915, Sottotenente AUC del 52° Reggimento Fanteria “Alpi”, assegnato alla 42^ Brigata Coloniale, catturato a Cheren il 23 gennaio 1941, arrivato al campo di Yol- Kangra Valley nel Kashmir il 1° aprile 1942)[667]

PETROCCA Achille (catturato nella battaglia di Agedabia, presso Tobruk, nel febbraio del 1941, portato e Yol e prigioniero fino all’agosto 1946 nel campo 25)[668]

PETRONCINI (Sottotenente dei Bersaglieri, ucciso nel 1942 in un tentativo di fuga)[669]

PETRONI (Centurione della MVSN)[670]

PEZZUTI (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[671]

PIACENTINI Armando (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[672]

PIATTI Adolfo (Ufficiale, catturato in AOI dopo la battaglia di Cheren, trasportato in India con il piroscafo “Aronda” e detenuto nel campo di Yol)[673]

PIAZZA Leo (Tenente, nato a Vicenza il 4 agosto 1914, detenuto nel campo 25)[674]

PICAZZI Eugenio (Sottotenente, ferito a Yol dalle guardie inglesi il 21 aprile 1942)[675]

PICCHIO (Capitano. Autore di un tentativo di fuga)[676]

PICCIOLI Arnaldo (Tenente, POW n. 31708, campo 28)[677]

PICOZZI Giacomo (Sottotenente, 15° Reggimento Fanteria “Savona”, I Battaglione, Compagnia Comando, detenuto a Dhera Dun e Bhopal)[678]

PIERI (Primo Seniore della Milizia, triestino)[679]

PILLA Giovanni (Colonnello, da Belluno,campo 27)[680]

PIOLANTI (Tenente)[681]

PIZZI[682]

POESIO Cesare Vittorio (nato nel 1906, Capitano di Artiglieria, catturato a Bardia in Libia il 5 gennaio 1941. POW n. 31813. Detenuto prima a Bangalore e poi a Yol, Campo 28. Militare di carriera, dopo il rientro in Italia continuò la carriera militare fino a congedarsi con il grado di Generale di Brigata e con l’incarico di Presidente del Tribunale Militare di Torino. Deceduto nel 1989)[683]

POGGI (Avvocato, da Roma. Citato nella testimonianza di Leonardo Maldarizzi)[684]

POGGI (Avvocato, dirigeva una compagnia filodrammatica al Campo 25. Forse coincide con il Poggi di cui sopra)[685]

POLASTRI (da Milano. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[686]

POLVERIGIANI (da Faenza, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[687]

POMPEGNANI Domenico (Sottotenente di Artiglieria, Sottocomandante della 4^ batteria da 105/28 del 2° gruppo del 20° raggruppamento di artiglieria del 20° Corpo d’Armata, catturato ad Agedabia in Africa Settentrionale il 7 febbraio 1941, deportato a Yol nel campo n. 28/1, POW n. 116495. Liberato nel luglio del 1946. Nel dopoguerra Comandante del 132° Reggimento Artiglieria Corazzata “Ariete”, mancato il 24 febbraio 1979 all’età di 64 anni)[688]

POMPEIANO[689]

POMPILI (Professore. Nel campo di Yol insegnava Matematica attuariale. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani)[690]

PONTELLO Mario (detenuto nel campo 28 di Yol)[691]

PONTONIERO Giuseppe[692]

POZZER Norberto (S.Ten. Fanteria coloniale “Cacciatori delle Alpi” comandante di compagnia di truppe coloniali in Abissinia, catturato dagli Inglesi a Gondar il 27 novembre 1941, trasferito nel campo di prigionia di Bhopal (India) dal gennaio all’aprile 1942 e successivamente a Yol fino al 10 dicembre 1945)[693]

PRADA Lino[694]

PRESUTTI (Capitano, deceduto in prigionia)[695]

PRIBAZ Gaspare (Ufficiale pilota, da Trieste)

PROSPERI Augusto (14° Reggimento Fanteria, detenuto a Bengalore)[696]

PROSPERI (Tenente)[697]

PUGLIESE (Tenente)[698]

PUJATTI Domenico (nato nel 1903, deceduto nel 1954. Ricercatore in parassitologia fu richiamato nel luglio 1940. Prestò servizio in un ospedale da campo a Bardia prima e Sidi el Barrani poi. Fu fatto prigioniero a dicembre 1940 e mandato in India dove diresse il laboratorio di analisi presso l’ospedale POW di Bangalore dal febbraio 1941 ad aprile 1944 ed il laboratorio dell’ospedale POW di Bairagarh da agosto 1944 al 20 novembre 1945. Superando difficoltà di ogni genere, raccolse una enorme quantità di materiale di studio che riuscì a portare in Italia insieme a centinaia di preparati microscopici e numerosissimi quaderni di note. Scrisse una serie di pubblicazioni sulla sua vastissima cultura parassitologica)[699]

PURRELLO Michele (Maggiore, da Pescara)[700]

PUTTI Vincenzo (Capitano, POW n. 16709, campo 28)[701]

QUARANTA (Maggiore)[702]

QUARONI (da Roma. Citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[703]

RADRIZZANI (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[704]

RANTORRES[705]

RAPISARDA Mimì (fratello di Nello, prigioniero a Yol, Campo 25)[706]

RAPISARDA Nello (fratello di Mimì, prigioniero a Yol, Campo 25)[707]

RASILE Tommaso (prigioniero in India dal 1941 al 1947)[708]

RASPINI Domenico (Tenente, 5° Reggimento Bersaglieri, detenuto a Yol)[709]

RAVARA P. Giovanni (Soldato, classe 1907)[710]

RAYNERI (Tenente Colonnello)[711]

RECCHIA Amedeo (Tenente medico, capo reparto neuropsichiatria all’Ospedale militare di Bairagarh)[712]

REGANI[713]

RENNA IANNINI (Capitano, notaio, internato a Yol, campi 25 e 28)[714]

REPPUCCI Giuseppe (nato a San Potito Ultra (AV) il 28 maggio 1920. Caporal maggiore artigliere decorato con la croce al merito di guerra, fatto prigioniero a Tobruk il 21 gennaio 1941 e trasferito in campo di concentramento in India fino al 14 settembre 1944)[715]

RESTANTE Aristodemo (nato a Nettuno il 16 giugno 1918, catturato a Bardia in Africa settentrionale, deportato prima in Australia e poi in India al campo 25 come aderente alla RSI. Rientra in Italia il 26 novembre 1946 e fonda la sezione del MSI di Nettuno. Muore a Nettuno il 4 aprile 1991)[716]

REY (Capitano. Autore di un tentativo di fuga)[717]

RHO Franco (da Milano)[718]

RICCADONNA[719]

RICCI Arturo (Sottotenente, Campo 28) [720]

RICCI padre Riccardo (Cappellano militare nel campo di Bengalore)[721]

RICOVERI[722]

RIERA Aldo (Camicia Nera)[723]

RIGHI (Colonnello)[724]

RINALDI A. (da Genova)[725]

RINALDI (Capitano)[726]

RINALDINI[727]

RIVA (Caporalmaggiore. Ricoverato nella baracca riservata ai malati del sistema nervoso. Ucciso dalle guardie perché si era avvicinato ai reticolati, afferrandoli. Citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[728]

ROELA (Capitano. Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[729]

ROMAGNOLO Umberto[730]

ROMANO (Capitano Medico)[731]

ROMELLI Giuseppe (fuochista O., imbarcato sull’incrociatore Colleoni, affondato il 19/07/1940. Prigioniero a Yol nel campo 26, ala 3, rimpatriato il 29 giugno 1946)[732]

ROSAI[733]

ROSSANO Raffaele (Capomanipolo della MVSN, volontario del 1939, fatto prigioniero a Sid el Barrani e poi trasferito in India, rimpatriato con l’ultimo trasferimento in quanto Camicia Nera irriducibile, già citato al nominativo di Vezio Carobbi)[734]

ROSSI[735]

ROSSI[736]

ROSSI Ercole Sante (Capitano, nativo di Secugnago in provincia di Milano, ucciso dalle guardie britanniche a Yol il 21 aprile 1942 per avere cantato inni patriottici)

ROSSI Gualtiero (Marchigiano, citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[737]

ROSSI (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli ma da non confondersi con Gualtiero Rossi)[738]

ROSSI Italo

ROSSI Pietro (Tenente, nato a Petralia Sottana il 6 ottobre 1910. Catturato ad Alessandria d’Egitto, detenuto per cinque anni e sette mesi prima a Bangalore e poi a Yol nel Campo 28, ala 1, B7. Deceduto a Palermo il 2 maggio 1985)[739]

ROSTAGNO Carlo (piemontese, Colonnello di artiglieria, in seguito Comandante Generale della Guardia di Finanza dal 1954 al 1957)[740]

ROTA (Generale)[741]

ROTUNDO Giuseppe (nato ad Ascoli Satriano il 1° settembre 1912, deceduto a Foggia il 19 gennaio 2000, Tenente del Genio al seguito del XX Corpo d’Armata, catturato a Tobruk il 22 gennaio 1941, deportato in India e ritornato in Italia il 12 agosto 1946)[742]

ROUGIER Vittorio (nato a Zara il 24 dicembre 1918. Caporale del 203° Reggimento Artiglieria, catturato dagli Inglesi nel fatto d’armi di Bug l’11 dicembre 1940. Detenuto a Ceylon. Rimpatriato il 15 aprile 1946, deceduto nel 1963)[743]

ROVARO BRIZZI (Zaratino)[744]

ROVATI[745]

ROVATI Alessandro (Sottotenente, POW n. 107 campo 28. Forse coincide con il precedente)[746]

RUFFO DI CALABRIA (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[747]

RUGGIERO (Citato nella testimonianza di Orazio Locatelli)[748]

RUOCCO Alfonso (Nato il 1° maggio 1915, Tenente, detenuto a Yol fino al 1947)[749]

RUSCA Giuseppe[750]

RUSSO (Capitano)[751]

SABBATINI Paolo (Medaglia d’Oro al Valor Militare)[752]

SABBATICI (Medaglia d’Oro al Valor Militare, citato nel libro “La tua e la mia guerra” di Mario Tidei. Il fatto che sia Sabbatici che Sabbatini siano MOVM fa supporre che si possa trattare della stessa persona e che il cognome di uno dei due non sia scritto correttamente)

SCARONI[753]

SACCO Carmine (Infermiere scelto della Regia Marina, catturato in AOI dopo la battaglia di Cheren, trasportato in India con il piroscafo “Aronda”)[754]

SALA (Capitano)[755]

SALMIERI (Capitano)[756]

SALTAMARTINI Lido (ci ha lasciato interessanti fotografie del campo, realizzate con una macchinetta fotografica costruita artigianalmente)[757]

SALVATI Salvatore (Capitano, catturato il 19 maggio 1941, trasportato in 9 giorni a Khartoum, dopo un mese a Porto Sudan, poi a Bombay a bordo del piroscafo Neuralia, e infine al campo di prigionia di Bairagarh (Bhopal). Dopo otto mesi trasferito al “quinto gruppo campi” in Yol (Kangra Valley)[758]

SALVATORE Marino (Sottotenente)[759]

SALVIONI (Capitano)[760]

SANGIORGI Umberto (prigioniero a Yol)[761]

SANTAMARIANOVA Aldo (Sottotenente, detenuto dal settembre 1943 fino al gennaio 1947, POW N. 48956, nel Campo 25. Nato a Cingoli (MC) il 4 giugno 1918, comandante di Ascari in Etiopia fino alla cattura avvenuta nel 1942, deceduto il 28 gennaio 1972 col grado di Capitano. Dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di aderire al governo Badoglio e divenne non collaborazionista. Rientrato via nave in Italia a Napoli nel gennaio 1947, per tutto il resto della sua vita rimase fedele al giuramento al Fascismo e membro del MSI, organizzando spesso riunioni di reduci dai campi di prigionia alleati)[762]

SANTANGELO Roberto (Capitano di Artiglieria, catturato in Africa Settentrionale nel 1941, detenuto a Yol in India nel campo 24 fino al 1943, poi trasferito negli USA presso San Francisco, rientrato in patria nel 1946. Nel dopoguerra Generale)[763]

SANTINI[764]

SANTOLI[765]

SAROLDI Giampaolo (Tenente Colonnello, POW n. 300694, campo 25)[766]

SARTORI (Sottotenente)[767]

SCAGLIONE[768]

SCAGLIONE Franco (Nato a Firenze il 26 settembre 1916, deceduto a Suvereto il 19 giugno 1993. Sottotenente del XXXI Genio Guastatori, venne catturato a sud di Tobruk, precisamente a El Duda il 24 dicembre 1941. Figlio di un Ufficiale medico del R.E., partì volontario chiedendo di essere assegnato al Genio Guastatori. Internato a Yol, rientrò in Italia il 26 dicembre del 1946, con l’ultima nave dall’India. Nel dopoguerra diventò un noto designer automobilistico. Vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Scaglione )[769]

SCARDONI[770]

SCARDOSI (Sottotenente)[771]

SCARDUELLI Anselmo (Batteria cannoni d’accompagnamento da 65/17, 85° Reggimento della Divisione Sabratha, prigioniero a Yol, rimpatriato nel 1947) [772]

SCARONI[773]

SCHIUMA (Capitano, Professore, nel campo di Yol insegnava Storia della Filosofia. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani. Citato anche nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.)[774]

SCHMID Carlo (detenuto nel campo 28 di Yol)[775]

SCHUMACHEN[776]

SCIALDONE Carmine[777]

SCIOTTO (Tenente)[778]

SCOGNAMIGLIO (Capitano)[779]

SCORZA (Tenente)[780]

SCOTO Antonino (figlio del farmacista di Valguarnera, Enna, detenuto a Yol)[781]

SCOTTI Giovanni (Tenente, ferito a Yol dalle guardie inglesi il 21 aprile 1942)[782]

SCOTTO[783]

SCRIMALI Ovidio (Tenente in spe di artiglieria, catturato a Bardia il 5 gennaio 1941 e detenuto a Yol nel Campo 25 degli irriducibili. Medaglia d’Argento al Valor Militare, ritornò in Italia nell’autunno del 1946 a bordo del piroscafo Tamaroa. Deceduto nel 1984)[784]

SEGUSO Angelo[785]

SENCINI Amedeo[786]

SERAFINI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[787]

SERAFINI (potrebbe coincidere con il precedente. A Yol imparò l’inglese e fece il cameriere. Partecipò a qualche escursione alpinistica. Chiese di fare il contadino e fu inviato dapprima a Bangalore e successivamente in una fattoria presso Melbourne in Australia)[788]

SERVIDIO[789]

SEVERINI[790]

SIGNORE Pietro (nato il 24/08/1920, in San Pietro in Lama (Lecce), deceduto nel 1982) [791]

SIGNORINI Antonio[792]

SILVESTRI Francesco Eugenio (Capitano, congedato con il grado di Maggiore. Nato a Lecce il 28 settembre 1916. Al rientro dalla prigionia si laureò in Giurisprudenza e nel 1951 divenne avvocato, nel 1956 divenne patrocinante in Cassazione. Fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano in Puglia, insieme ad Araldo di Crollalanza, già Ministro dei Lavori Pubblici durante il Fascismo. Dal 1958 è stato Consigliere Comunale a Bari, e diventò Capogruppo dopo l’abbandono del di Crollalanza. E’ stato un raffinato poeta (vincitore dei Premi Lecce e Campione), un ottimo giornalista (vinse il Premio Vanvitelli nel 1973) e Consigliere Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, da cui si dissociò fondando il Sindacato Liberi Scrittori Italiani insieme a Grisi e Bruni. E’ stato inoltre critico d’arte e mecenate, organizzando esposizioni nel Circolo Unione di Bari e sostenendo i pittori più giovani. Alla morte di Araldo di Crollalanza, si candidò come senatore ma risultò il primo dei non eletti. Successivamente abbandonò la vita politica per motivi di salute. Continuò la sua attività editoriale pubblicando (come editore) “Il Nuovo Confronto” e il bellissimo libro “Tempo d’Africa” in cui raccontava la sua esperienza di Ufficiale comandante di Ascari in Africa Orientale. Altri suoi libri sono stati l’edizione di lusso di “Voyage Pitoresque” tradotta dall’originale dell’Abate di Saint-Non, poi “Fortuna dei Viaggi in Puglia”, “Il canto galla” e “Immagine di me”, con delle bellissime poesie anche sulla sua prigionia. Morì il 14 agosto 1997, all’età di quasi ottantuno anni.)[793]

SIMONETTI[794]

SOLIMENE Francesco (Tenente pilota)[795]

SOMMADOSSI Carlo (Professore, da Brescia)[796]

SONETTI (Capitano)[797]

SORTINI Leonardo (classe 1917, catturato a Tobruk. Durante la prigionia scrisse a mano un messale, rilegandolo accuratamente. Rientrò in patria nel 1947 con il piroscafo “Napoli”)[798]

SOSO Ottorino (Sottocapo cannoniere originario di Lonigo, Vicenza, prigioniero in India dal 1940 al 1946, numero di matricola 17962)[799]

SOTTILE (Maggiore)[800]

SOZZANI (Colonnello)[801]

SPACCAPELI Bruno (Bersagliere, POW matricola 60397, detenuto a Bairagarh, Bhopal, rientrato in Italia l’11 agosto 1946 sul piroscafo Straithard, lo stesso di Benardelli.)[802]

SPAGNOLI Andrea (44° Reggimento Fanteria)[803]

SPAZIANI Cesare (Maggiore)[804]

SPELTA Luigi Edoardo (Sottotenente, nato a Cittiglio (VA) il 30 agosto 1921, deceduto il 4 dicembre 1965. Comandante del 1° Plotone, IV Compagnia, 23° Battaglione, 12° Reggimento Bersaglieri, Divisione Littorio, XX C.A. Durante la Battaglia di El Alamein, il 27 ottobre 1942 partecipa all’azione di Quota 28 e viene segnalato per la ricompensa al valore. Il 2 novembre 1942, gravemente ferito, viene soccorso dagli Inglesi e inviato all’ospedale dei Campi di prigionia n.308 e n.306 (Middle East Egypt). A fine novembre 1942 viene trasferito via mare in India e, dal dicembre 1942 ad aprile 1944, internato nel Campo 24 (Distretto di Dehradun) – Ospedale, Wing 5 e poi Wing 4. A Yol, giuntovi dopo un trasferimento di tre giorni in treno, a partire dai primi di maggio 1944 è assegnato all’ospedale del Campo N. 28, Wing 2. Numerosi gli interventi chirurgici subiti dall’inizio alla fine della prigionia, ma la penicillina inglese e la dieta ipercalorica somministratagli gli salvano la vita. Nel settembre 1944, riconosciuto gravemente ammalato in seguito a delibera della Commissione Medica Internazionale, lascia Yol per rimpatriare con un gruppo di invalidi. Impossibilitato a raggiungere la famiglia nel Nord Italia, rimane a Lecce fino al 1946, debilitato dalle ferite che continueranno a tormentarlo fino al prematuro decesso. Grande invalido, raggiunse il grado di Maggiore di complemento dei Bersaglieri per meriti di guerra. Morì amareggiato nel vedere sistematicamente trascurato, a causa del nome “politicamente sgradito” della sua Divisione (“Littorio”), il ricordo del sacrificio dei suoi compagni valorosamente caduti).[805]

SPERANZA (Capitano, interprete “maltese”)[806]

SPEZIALE (Maggiore medico di Marina, capo reparto dell’ospedale per prigionieri di guerra di Yol)[807]

SPINELLI (Capitano)[808]

SPIRONELLO (Tenente. Primo violino dell’orchestra dell’EIAR)[809]

SPOTTI Carlo (da Mantova)[810]

STEFANIA Gustavo (Ammiraglio, livornese, in seguito direttore di “Oto Melara”)

STEVENS Emilio[811]

STICCO Antonio[812]

STIVALA (Maltese, interprete)[813]

STORTI Arrigo (Sottotenente)[814]

STRIANO[815]

SUFFOLETTA Giuseppe (classe 1905, Camicia Nera del 131° Battaglione CC.NN. della Divisione Temeraria Arditi 28 Ottobre. Catturato in Africa Settentrionale il 4 gennaio 1941 dopo la battaglia di Bardia e deportato in India, internato al campo 25 di Bhopal. Rientrò in Italia il 13 novembre 1946)[816]

SUFFRITTI (Tenente, altoatesino, interprete e Ufficiale di collegamento con Rommel in Africa Settentrionale)[817]

SUMBERAZ Oscar (originario di Brescia)[818]

SURACE Domenico (nato a Reggio Calabria, frazione Terreti, il 2 maggio 1909, matricola 13150. Ha visto la terra africana per due volte: mobilitato nella 163a Legione Camice Nere “T. Gullì” di Reggio Calabria, il 1° maggio 1936 e successivamente, il 22 giugno 1936, nel 364° Battaglione di formazione mobilitato per esigenze Africa Orientale. Con decorrenza 23 giugno 1936, trasferito alla 164a Legione di Catanzaro, si ritrovò arruolato per esigenze A.O. ed assegnato al predetto 364° Battaglione. In data 03 luglio 1936 imbarcato da Messina per la colonia somala, dove giunse, sbarcando a Mogadiscio il 19 luglio 1936. Smobilitato in Colonia il 18 giugno 1937 e di nuovo assegnato alla 163a Legione di provenienza, rientrò dall’A.O.I. il 05 gennaio 1938. Il rientro a casa fu breve, perché già il giorno 11 gennaio 1938 fu di nuovo mobilitato, sempre per esigenze A.O.I., e trasferito alla 140a Legione di Salerno ed assegnato al 640° Battaglione CC.NN., legione “Aquila”. Il 24 gennaio 1938 si imbarcò a Napoli sul piroscafo “Umbria” e sbarcò a Massaua il 03 febbraio 1938. Passato poi effettivo al 164° Battaglione CC.NN. della Legione di Catanzaro, in data 31 maggio 1939. In base al foglio matricolare, cadde “prigioniero di guerra nel fatto d’armi dell’A.O.I. il 28 settembre 1941 nella battaglia di Uolchefit presso Tobruk, rientrando dalla prigionia il 19 febbraio 1947, presentandosi al centro alloggio di Fuorigrotta (NA). Nel 1970 gli fu conferita la Croce al Merito di Guerra. Morì nel 1987.[819]

TABEL (Colonnello)[820]

TACCHI (Sottotenente)[821]

TAGLIACARNE (Professore, fondatore dell’università del campo di Yol -insieme a Giulio Bruni Roccia- dove insegnava Statistica metodologica e Demografia dell’India. Citato nella testimonianza di Luciano Luciani)[822]

TAIBEL (Tenente)[823]

TALARICO Raffaele (fatto prigioniero il 26 settembre 1941 dalle truppe inglesi a Uolchefit a nord di Gondar, regione dell’Amhara, Etiopia. Il presidio di Uolchefit, composto da due Battaglioni di CC.NN. al comando del Ten. Col. Mario Gonella, affiancate da due “gruppi bande”, una delle quali era la leggendaria “banda Bastiani”, si arrese con l’onore delle armi solo dopo aver impedito per 165 giorni l’accerchiamento di Gondar. Il 7 ottobre 1941 Talarico venne imbarcato a Massaua, Eritrea sulla nave “Felix Roussel” e condotto a Bombay e poi a Yol. Da http://giuseppetalarico.wordpress.com/a-mio-padre/)[824]

TALOI Gustavo (Avvocato, nel campo di Yol insegnava Diritto commerciale)[825]

TALPO Oddone (Zaratino, Tenente dei Bersaglieri, storico e scrittore)[826]

TAMAGNONE Leopoldo[827]

TANZI Gastone (Nel dopoguerra autore del libro “Sette anni prigioniero di Sua Maestà britannica)[828]

TARANTA Amedeo (Tenente del Genio, Ufficiale postale del campo)[829]

TARANTINO Dante (nato a Napoli il 12 febbraio 1914, fatto prigioniero nel nord Africa all'inizio della guerra con il grado di Tenente, comandante di Ascari. Prigioniero a Yol nel campo 28. Rientrato a Napoli nell’aprile del 1946. Il 12 febbraio 2012 compie 98 anni)[830]

TARASCA Pardo Antonio (Centurione della Milizia. Nato a nato a Larino, Campobasso, il 29 agosto 1903. Medaglia d’Argento al VM, meritò anche altre decorazioni. Aveva partecipato da volontario a tutte le operazioni belliche dal 1920 in poi: Libia, Abissinia, Eritrea, Spagna e 2^ guerra mondiale. In Africa settentrionale venne ferito ad un ginocchio e preso prigioniero in zona Tobruk. Inizialmente detenuto in un campo di prigionia in Egitto, fu poi spedito al campo 25 di Yol, da cui evase tre volte arrivando una volta fin quasi a Bombay. Venne sempre ricatturato. Pochi anni dopo il rientro dalla prigionia fu riarruolato nell’Arma di Fanteria col grado di Capitano. In pensione riuscì a conseguire il grado di Generale di Brigata del Ruolo d’Onore. E’ venuto a mancare a Pesaro il 16 dicembre del 1994)[831]

TARQUINI[832]

TARTAGLIA Dante[833]

TERRIBILE Mario (regista teatrale, detenuto al Campo 25)[834]

TIBALDI Augusto[835]

TIGNOLA[836]

TILIACOS Nicola (Sottotenente del 10° Reggimento Granatieri di Savoia, catturato a Dengheziè, Etiopia, A.O.I. e detenuto a Bairagarh e a Clement Town nei campi 22 e 21. Prima del rimpatrio, avvenuto alla fine del 1945, venne trasferito nuovamente a Bhopal nel luglio 1944 nel campo 10, wing 1)[837]

TISCHER (Maggiore)[838]

TOCCI (Centurione della MVSN)[839]

TOMARELLI (citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[840]

TOMASSI (da Caserta. Capitano, detenuto al Campo 25 di Yol)[841]

TOMASSINI Oberdan (Dottore, direttore del Reparto neurologico dell’ospedale di Yol. Citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[842]

TOMMASINI[843]

TONINI (Colonnello, MOVM)[844]

TONON Guglielmo (Capitano, prigioniero n. 48269, detenuto nel Campo 25 dei non collaborazionisti)[845]

TORDI Mario[846]

TORRACO Celestino (Capitano, catturato a Bardia nel gennaio 1941, detenuto a Yol nel Campo 25, rientrato in patria nel 1947)[847]

TORRI C.[848]

TOSCHI Elios (Capitano del Genio Navale, ideatore dei mezzi d’assalto della Xa Flottiglia MAS. Catturato al largo di Tobruk il 30 settembre 1940 in seguito all’affondamento del sommergibile “Gondar”. Fugge da Yol con Camillo Milesi, che ripara a Diu, e tenta il rimpatrio attraverso l’Himalaya ma viene catturato e riportato a Yol. Fugge una seconda volta e riesce a rifugiarsi a Goa. Nel 1968 scrive il libro “In fuga oltre l’Himalaya”, Edizioni “Il Borghese”).

TRAINI Lino (da Monsampolo del Tronto, Ascoli Piceno, effettivo al Battaglione Piceno, catturato a Bardia, Africa Settentrionale e detenuto a Yol, Campo 25, non cooperante. Rimpatriato nel novembre 1946)[849]

TRALLORI (Capitano di Corvetta)[850]

TRENTALANCE Giuseppe (Capitano, POW n. 300683)[851]

TREROTOLA Carlo (Capitano medico, direttore dell’Ospedale militare di Bairagarh)[852]

TREVALE (Tenente, ucciso a Bangalore il 10 novembre 1941)[853]

TREVISAN[854]

TRIFILETTI Ugo (Maresciallo, prigioniero matricola 1606, detenuto a Yol nel campo 16, seconda ala negli anni 1942 e 1943 e nel campo 15, sesta ala, nel 1944 e nel 1945)[855]

TRINCHERA Valentino (Tenente di artiglieria, detenuto a Yol)[856]

TRONTI W. (Tenente)[857]

TROTTA[858]

TUCCI Vito (da Napoli)[859]

TUERET (Tenente)[860]

TUFARELLI Nicola (da Mormanno, CS, Tenente dell’Esercito, fatto prigioniero a Gondar nell’autunno del 1941 e prigioniero in India fino al 1947)[861]

TUMIATI[862]

TURCO Mario (Tenente. Nel dopoguerra Generale)[863]

TURELLI (da Salò, già reduce dalla guerra di Spagna, detenuto nel Campo n. 25 dei non collaborazionisti)[864]

UGHI (Sottotenente)[865]

UGHI Alfonso (Tenente, detenuto al Campo 25, ritornò a Yol nel 1980)[866]

URBANO Ettore[867]

USAI (Tenente)[868]

VALENTI Valentino (da Pavia. Tenente, protagonista di impegnative ascensioni alpinistiche himalayane sulle montagne presso Yol. I resoconti tecnici delle ascensioni sono pubblicati nel libro “Alpinismo Italiano nel mondo” pubblicato dalla sede centrale del CAI nel 1951)[869]

VALENTINI (citato nella testimonianza di Domenico Raspini)[870]

VALENTINI[871]

VALIANI Giuseppe (da Pistoia, deceduto nel 2011 a 91 anni)

VARINI[872]

VARINI Bruno (professore e musicista, da Brescia. Fatto prigioniero il 5 gennaio 1941, il 14 febbraio arriva a Bombay, il 9 marzo a Bengalore e successivamente a Yol. Formò con altri prigionieri un’orchestra con cui ebbe anche il permesso di uscire dal campo)[873]

VASSALLO Michelangelo (da Milano. Protagonista di impegnative ascensioni alpinistiche himalayane sulle montagne presso Yol. I resoconti tecnici delle ascensioni sono pubblicati nel libro “Alpinismo Italiano nel mondo” pubblicato dalla sede centrale del CAI nel 1951)[874]

VENEZIANI Carlo[875]

VENEZIANI Ignazio (nato a Rosarno in Calabria il 17 gennaio 1913. L’11 maggio 1935 acquisisce il brevetto di pilota civile e il 30 maggio dello stesso anno quello di pilota militare. Il 16 ottobre 1935 si arruola volontario nei Battaglioni CC.NN. Universitari e l’8 dicembre assume il grado di Sottotenente di complemento dell’Arma aeronautica, ruolo naviganti. Diventa Sottotenente in SPE il 22 dicembre 1938. Viene poi assegnato all’Aeronautica dell’AOI e vi giunge con la consorte il 4 maggio 1940 sbarcando a Massaua e stabilendosi ad Asmara. Effettua varie missioni per trasporto materiale e azioni di guerra in Sudan e viene nominato Tenente l’11 marzo 1941. Il 6 aprile viene preso prigioniero dagli Inglesi all’aeroporto di Macallè e trasferito a Yol in India, mentre la moglie e il figlioletto di 6 mesi rientrano in Italia su una Nave Bianca. Dopo il rientro in patria diventa Capitano il 15 marzo 1947, Maggiore il 1° gennaio 1956, Tenente Colonnello il 31 dicembre 1957. Promosso Colonnello il 31 dicembre 1964, viene posto in Ausiliaria il 18 gennaio 1968. Si è spento a Roma nel grado di Generale il 14 maggio 1999. Le sue lettere alla moglie sono state pubblicate nel libro “La tua e la mia guerra, lettere da Campo Yol” di Mario Tidei, 2010 www.grauseditore.it)

VENIERI Luigi (nato a Cupra Marittima (AP) il 21 giugno 1908 deceduto a La Spezia il 29 agosto 1979. Il 10 novembre 1947 viene decorato, quale Tenente militarizzato, con Croce di guerra (Bollettino C.M.G. 112 rif. al R.D. 14/dicembre/1942 n° 1729, Decreto Interministeriale 10/giugno/1944 art. a). Perito tecnico diplomato presso il Convitto nazionale di Fermo. Frequenta ma non termina l’università in Svizzera. Svolge il servizio militare come Ufficiale di Artiglieria da montagna. Prime esperienze lavorative presso l’Arsenale Militare di Trieste. Partito volontario per l’Africa, viene impiegato quale civile militarizzato nella base sommergibili di Massaua con l’incarico di Capo Reparto. Quando la base cade in mano degli inglesi, viene fatto prigioniero. Durante la prigionia collabora nella costruzione di radio a galena. Finita la prigionia rientra in Italia via mare sbarcando a Napoli)[876]

VENTURA Gioacchino (ossolano, Ufficiale sommergibilista, catturato dopo l’affondamento del Regio Sommergibile “Perla” nelle acque fra Cipro e il Libano. Nel dopoguerra Cavaliere del Lavoro)[877]

VERGA Andrea (Tenente)[878]

VERGANI Giuseppe (catturato in Africa Orientale subito dopo la battaglia di Cheren, prigioniero in India prima a Bhopal e poi a Yol, da dove è tornato alla fine del 1946)[879]

VERRI (Colonnello)[880]

VETROMILE[881]

VEZZARO Gino[882]

VIALE Pio (Capitano, da Sanremo, ucciso dalle guardie britanniche il 21 aprile 1942 per avere cantato inni patriottici, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria)

VIGILANTE [883]

VINCI (Capitano)[884]

VIRZI’[885]

VIA[886]

VIALE[887]

VITA (da Milano, detenuto a Yol, campi 25 e 28)[888]

VITALE[889]

VIZZONE Michele[890]

VOCI (Camicia Nera, ucciso il 5 agosto 1942 perché ritenuto responsabile di avere provocato disordini nel campo di Bengalore)[891]

VOLPAT Rodolfo (detenuto a Yol, geniale ideatore e costruttore dell’apparato clandestino “Radio fantasma”)[892]

VOLTOLINA Giovanni (Capitano, internato nel 1942 a Yol nel campo 27 ala 2 numero 177969)[893]

VUXANI Giorgio (nato a Zara, Sottotenente della 2^ Divisione Libica, 7° Battaglione Indigeni, catturato a Sidi El Barrani, in seguito Generale. Nel luglio 1945 sale su una vetta inviolata di 6.163 metri che chiama “Cima Italia”)[894]

WODEHOUSE Pelham[895]

WOLFGRUBER Rodolfo (nato nel 1914, Ufficiale delle Trasmissioni Alpine, nel dopoguerra Comandante delle Trasmissioni della RMNE, Regione Militare Nord-Est, vivente a Bassano del Grappa)[896]

ZACCARA[897]

ZAFFRI (Capitano di Fregata)[898]

ZAGLIO Giovanni (Capitano, rimpatriato nel 1946, poi preside di scuola media a Perugia)[899]

ZAMPI (Capitano)[900]

ZAMUTH (Capitano, interprete “maltese”)[901]

ZANETTI[902]

ZAPPALA’[903]

ZAPPALA’[904]

ZEIBO Alfio[905]

ZEMA Antonino (classe 1918, Ufficiale dell’Esercito, catturato in Africa settentrionale e deportato in India. Si è sempre rifiutato di collaborare in qualunque modo con gli Inglesi. E’ tornato in patria nel 1946 dimagrito e depresso. E’ deceduto nel 2003)[906]

ZINGARELLI Biagio (di Andria, nel dopoguerra commercialista nella sua città natale)[907]

ZINGARELLI Vittorio (abruzzese, Sottotenente di complemento del 2° Reggimento Bersaglieri, poi nel 43° Battaglione Coloniale. Catturato l’8 aprile 1941, internato a Yol nel campo 25 degli irriducibili. Nel dopoguerra autore di “Memorie di guerra e prigionia 1937-1946, storia di una generazione tradita e sconfitta”)[908]

ZITO (da Roma, citato nella testimonianza di Giacomo Picozzi)[909]

ZOPPI (Tenente di Vascello)[910]

ZORZIN (Capitano, catturato in Grecia, detenuto a Yol)[911]

ZUCCALA’[912]

 


[1] Segnalato online sul quotidiano “L’Occidentale” dal figlio Sergio l’8 luglio 2010. Nelle note seguenti il termine “online” ha lo stesso significato.

[2] Segnalato online dal figlio Romeo Adami il 12 marzo 2010.

[3] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio e il 3 giugno 2012.

[4] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[5] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[6] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[7] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[8] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[9] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[10] Segnalato online dal figlio Paolo il 1° giugno 2010

[11] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[12] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[13] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[14] Segnalato online dalla figlia Maria Novella il 31 gennaio 2012.

[15] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[16] Segnalato via e.mail dal figlio Santi il 30 marzo 2012.

[17] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010.

[18] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[19] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012)

[20] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[21] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010.

[22] Notizie fornite online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[23] Segnalato via e.mail dalla figlia il 10 gennaio 2011.

[24] Segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 3giugno 2012.

[25] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[26] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[27] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[28] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[29] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[30] Segnalato online da Massimo Angelini il 6 dicembre 2010.

[31] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[32] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[33] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[34] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 3 giugno 2012.

[35] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[36] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[37] Un Antenucci (senza nome) è citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[38] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[39] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[40] Segnalato online da Fiorenza Gorio il 4 aprile 2010.

[41] Segnalato online dalla figlia Daniela il 2 maggio  e il 16 maggio2012.

[42] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Potrebbe coincidere con Nino Armuzzi.

[43] Segnalato da Giuseppe Calistro via e.mail il 31 luglio 2010.

[44] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[45] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[46] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[47] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[48] Segnalato online dal figlio Giovanni il 17 ottobre 2012.

[49] Segnalato online da Dario Spaccapeli, 5 febbraio 2012.

[50] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010.

[51] Segnalato online dal figlio Alessandro Baguzzi il 17 marzo 2010.

[52] Altre notizie su Augusto Baguzzi e sui suoi compagni di prigionia sono state segnalate online dal figlio Arnaldo il 17 marzo 2010)

[53] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[54] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[55] Segnalato online da dario Spaccapeli, 5 febbraio 2012.

[56] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[57] Segnalato online da Marco Valenti il 23 luglio 2010.

[58] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[59] Segnalato online dal figlio Enrico il 18 settembre 2011.

[60] Segnalato online il 1° febbraio 2010 dal nipote, Gabriele Barbera.

[61] Segnalato online dal figlio Sandro il 7 maggio 2011.

[62] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[63] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[64] Segnalato online dal nipote Sandro Censi il 30 aprile 2011.

[65] Segnalato online il 27 febbraio 2010 dal nipote Luca Sabatini.

[66] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[67] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[68] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[69] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[70] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[71] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[72] Citato nei libri di Vittorio Zingarelli, di Mainardo Benardelli e in “La tuia e la mia guerra” di Mario Tidei.

[73] Segnalato online il 22 settembre 2011.

[74] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010. Nome e provenienza forniti online da Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011.

[75] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[76] Segnalato online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[77] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[78] Citato, talvolta anche come Bellotti, nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[79] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[80] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[81] Segnalato online dal figlio Domenico l’8 giugno 2010.

[82] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010. Notizie integrate online dal figlio Roberto il 9 giugno 2012.

[83] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[84] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[85] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[86] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[87] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[88] Segnalato online dal figlio Giovanni il 7 marzo 2012.

[89] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[90] Segnalato online da Cristian Bianchini il 9 giugno 2010.

[91] Segnalato online il 17 febbraio 2011 dal figlio Gian Luigi.

[92] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[93] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[94] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010.

[95] Segnalato online il 30 gennaio 2010 da Sergio Corbello.

[96] Segnalato online dalla nipote Michela Mariani l’11 maggio 2011.

[97] Segnalato online da Antonella Giorio il 27 maggio 2012.

[98] Segnalato online dal nipote Giorgio il 6 marzo 2012.

[99] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[100] Segnalato via e.mail dal Sig. Giuseppe Serra il 26 aprile 2012.

[101] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[102] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[103] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[104] Segnalato online da Romeo Adami, 5 aprile 2010.

[105] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[106] Segnalato via e.mail dal figlio Antonio il 31 marzo 2012.

[107] Segnalato online da Diana l’8 aprile 2012.

[108] Segnalato il 14 febbraio 2010 online da Costante Donati Sarti.

[109] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[110] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[111] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010.

[112] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[113] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[114] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[115] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[116] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[117] Segnalato via e.mail da Rita Maria Galletti il 10 maggio 2012. Notizie integrate via e.mail dalla nipote Anna Bono il 13 maggio 2012.

[118] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[119] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[120] Segnalato via e.mail da Cristina Rougier il 24 agosto 2010.

[121] Segnalato online da Fulceri Bruni Roccia il 29 aprile 2012.

[122] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[123] Segnalato online da Anonimo il 3 marzo 2010.

[124] Segnalato online dal nipote Salvatore Cocuzza il 16 dicembre 2011 e il 6 gennaio 2012.

[125] Segnalato online dal figlio Andrea il 19 febbraio 2011.

[126] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[127] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[128] Notizie fornite dalla figlia Ezia.

[129] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[130] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[131] Segnalato online da Andreas Anrather il 20 giugno 2012.

[132] Segnalato online dalla figlia Silvia Ada l’11 luglio 2010.

[133] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[134] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[135] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 20 luglio 2010.

[136] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[137] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[138] Segnalato online dal figlio Fulceri il 29 aprile 2012.

[139] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Notizie riportate online dal figlio Claudio il 6 gennaio 2012.

[140] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[141] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[142] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[143] Citato anche nel libro di Vittorio Zingarelli, in quello di Mainardo Benardelli e in “La tua e la mia guerra” di .Mario Tidei.

[144] Segnalato online da Bruno Caccavella il 22 settembre 2011.

[145] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[146] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[147] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[148] Segnalato online il 19 dicembre 2010 dal figlio Enzo Calabresi.

[149] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010. Informazioni aggiuntive fornite online dalla nipote Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011.

[150] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[151] Segnalato da Giuseppe Calistro via e.mail il 31 luglio 2010.

[152] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[153] Segnalato online da Gregorio Corigliano il 17 marzo 2012.

[154] Segnalato online dal figlio Roberto Calzà il 1° giugno 2011.

[155] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[156] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[157] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[158] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Potrebbe coincidere con Giovanni Campello.

[159] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[160] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[161] Segnalato online da Dario Spaccapeli, 5 febbraio 2012.

[162] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[163] Segnalato online il 3 febbraio 2010 dal figlio, Pierangelo Cangialosi.

[164] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[165] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[166] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[167] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[168] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[169] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[170] Si veda il sito http://www.anrp.it/associazione/organigramma/_cappuzzo.htm

[171] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[172] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[173] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Potrebbe coincidere con il Caprio di cui sopra.

[174] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[175] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[176] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[177] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[178] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[179] Segnalato online da Maria Stella Lelli il 3 gennaio 2012.

[180] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[181] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[182] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[183] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[184] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[185] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[186] Segnalato su Facebook il 18 febbraio 2010 da Carlo Ferri.

[187] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[188] Segnalato online il 22 giugno 2010 dalla nipote Anna Carotti.

[189] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[190] Segnalato online da Dario spacca peli, 5 febbraio 2012.

[191] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[192] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[193] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[194] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[195] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Potrebbe coincidere con il Casciotti di cui sopra.

[196] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[197] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[198] Segnalato via e.mail dalla figlia, Valeria Cassola, il 29 marzo 2010.

[199] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[200] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[201] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012. Notizie integrate online da Paul Karl Moeller il 6 marzo 2012.

[202] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[203] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[204] Segnalato online il 17 luglio da Adriano.

[205] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[206] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[207] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[208] Segnalato online da dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[209] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[210] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[211] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[212] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[213] Segnalato online dal figlio Sandro il 30 aprile 2011.

[214] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[215] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[216] Segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti.

[217] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[218] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[219] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[220] Segnalato online da Andrea Dominaci il 1° giugno 2010.

[221] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 17 marzo 2010.

[222] Segnalato online dal figlio Silvio il 22 aprile 2010.

[223] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[224] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[225] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[226] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[227] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[228] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[229] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[230] Segnalato online da Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011.

[231] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[232] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[233] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[234] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[235] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[236] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[237] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[238] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[239] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[240] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[241] Segnalato online da Romeo Adami il 5 aprile 2010.

[242] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[243] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[244] Segnalato via Facebook il 30 gennaio 2010 da Arduino Cedaro.

[245] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[246] Segnalato online dal figlio Gregorio il 17 marzo 2012.

[247] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[248] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[249] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[250] Segnalato online dal figlio Bruno il 21 febbraio 2012.

[251] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[252] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[253] Segnalato online da Fiorenza Gorio il 4 aprile 2010.

[254] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[255] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[256] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[257] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[258] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[259] Segnalato online il 26 aprile 2011.

[260] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[261] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[262] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[263] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[264] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[265] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Detenuto nel Campo 25 degli aderenti alla RIF, Repubblica Italiana Fascista.

[266] Segnalato online dal figlio Pierlorenzo D’Amore il 26 aprile 2010.

[267] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[268] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[269] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[270] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[271] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Fratello di Pietro.

[272] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Fratello di Mario.

[273] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[274] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[275] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[276] Segnalazione anonima online il 13 aprile 2010.

[277] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[278] Segnalato online da Fulceri Bruni Roccia il 29 aprile 2012.

[279] Segnalato online dal nipote Diego De Cosa il 1° maggio 2010.

[280] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[281] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio, che era suo compagno di stanzetta. Luigi era fratello del Tenente Giuseppe De Franceschi, prigioniero degli Inglesi in Africa Orientale.

[282] Segnalato online dal figlio Vincenzo il 5 marzo 2012.

[283] Notizie fornite da Paolo Gulminelli.

[284] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[285] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[286] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[287] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[288] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[289] Segnalato via e.mail il 30 gennaio 2010 dal Gen. Flavio Zordan, che alla Scuola di Applicazione di Torino lo ha avuto come insegnante.

[290] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[291] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[292] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[293] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[294] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[295] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[296] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[297] Segnalato da Giuseppe Calistro via e.mail il 31 luglio 2010.

[298] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[299] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[300] Segnalato da Giuseppe Calistro via e.mail il 31 luglio 2010.

[301] Segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti.

[302] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[303] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[304] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[305] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[306] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[307] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[308] Segnalato online dal figlio il 20 agosto 2011.

[309] Segnalato via web dal figlio Giovanni l’11 febbraio 2012.

[310] Segnalato online dal figlio Giuseppe il 28 gennaio 2012.

[311] Segnalato il 1° febbraio 2010 via e.mail da Gianmaria Spagnoletti.

[312] Segnalato online da Silvia Ada Branz l’11 luglio 2010.

[313] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Notizie integrate da Rita Marizza via e.mail il 7 febbraio 2011.

[314] Segnalato online da Pierluigi Pozzer il 20 gennaio 2012.

[315] Segnalato il 14 febbraio 2010 online da Costante Donati Sarti.

[316] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[317] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[318] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[319] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[320] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[321] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[322] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[323] Segnalato il 7 novembre 2010 via e.mail dalle figlie Luisa e Paola.

[324] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[325] Segnalato online da Riccardo il 22 febbraio 2012.

[326] Segnalato online il 20 aprile 2010 dal figlio Francesco.

[327] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[328] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[329] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[330] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[331] Segnalato online il 15 giugno 2010 da Stefania Maurino.

[332] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[333] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[334] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[335] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[336] Citato anche nei libri di Vittorio Zingarelli e di Mainardo Benardelli.

[337] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[338] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[339] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[340] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[341] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[342] Segnalazione anonima online il 13 aprile 2010.

[343] Segnalato via e.mail il 3 febbraio 2010 da Goffredo Pogliani.

[344] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[345] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[346] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[347] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[348] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[349] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[350] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[351] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[352] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[353] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[354] Segnalato via e.mail da Fredo Valla il 3 luglio 2012.

[355] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[356] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[357] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[358] Segnalato online il 9 giugno 2010 da Francesco Fiore.

[359] Segnalato online da Ettore Lomaglio Silvestri il 16 marzo 2012.

[360] Segnalato online il 5 gennaio 2012.

[361] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[362] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[363] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[364] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[365] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[366] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[367] Segnalato online dalla figlia Franca il 2 febbraio 2011.

[368] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[369] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[370] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[371] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[372] Segnalato online da Gianni Riotta il 2 giugno 2011.

[373] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[374] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[375] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[376] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[377] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[378] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[379] Segnalato online dalla figlia Rita Maria il 13 aprile 2010.

[380] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[381] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[382] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[383] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[384] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[385] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[386] Fonte: www.anrp.it/edizioni/rassegna/2009/set_nov/pag.26.pdf

[387] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[388] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli. Citato anche nei diari di Antonino Corigliano.

[389] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[390] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[391] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[392] Segnalato online il 14 marzo 2010 dalla figlia Geraldina.

[393] Segnalato via e.mail il 6 aprile 2010 dal figlio Rocco.

[394] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[395] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[396] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[397] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[398] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[399] Segnalato via e.mail il 14 novembre 2010 dal sig. Giuseppe Calistro.

[400] Segnalato online dalla nipote Annalisa il 30 gennaio 2012.

[401] Segnalato online dalla figlia Cristiana il 29 maggio 2012.

[402] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[403] Segnalato online dalla figlia Eleonora il 13 luglio 2010.

[404] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[405] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[406] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Potrebbe coincidere con il Gherardi di cui sopra.

[407] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[408] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[409] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[410] Segnalato online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[411] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[412] Segnalato online da Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010. Notizie confermate online dal nipote Andrea il 20 giugno 2012.

[413] Segnalato online da Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010.

[414] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[415] Segnalato via e.mail dal figlio Rosario il 7 marzo 2011.

[416] Segnalato online l’8 agosto 2010 dal figlio, Mario Gioia.

[417] Segnalato online il 22 settembre 2011.

[418] Segnalato online dal figlio Carlo Alberto Giovanardi il 3 novembre 2011.

[419] Segnalato online dal nipote Alberto Girolami Tagliacozzi il 31 luglio 2011.

[420] Segnalato online dal figlio Alberto Girolami Tagliacozzi il 31 luglio 2011.

[421] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[422] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[423] Segnalato online dal figlio Gaetano il 22 gennaio 2011.

[424] Segnalato il 17 febbraio 2010 da Ezia Bozzola. Testimonianza raccolta dal nipote di Mario Paone.

[425] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[426] Segnalato online dalla figlia Fiorenza Gorio il 4 aprile 2010.

[427] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[428] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[429] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[430] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[431] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[432] Segnalato online dal figlio Roberto l’11 novembre 2011.

[433] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[434] Segnalato online il 30 settembre 2011 dalla nipote Amelia.

[435] Segnalato online da Edoardo Grossi il 31 agosto 2011.

[436] Segnalato online dal figlio Antonio il 1° aprile 2010.

[437] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[438] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[439] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[440] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[441] Segnalato online da Bianca Manganaro l’8 marzo 2010.

[442] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[443] Segnalato online dalla figlia Maria Teresa il 17 maggio 2010.

[444] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[445] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[446] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[447] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[448] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[449] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[450] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[451] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[452] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[453] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[454] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[455] Segnalato online dal figlio Roberto l’11 maggio 2012.

[456] Segnalato online dal figlio Lorenzo il 27 marzo 2012.

[457] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[458] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[459] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[460] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[461] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[462] Segnalato online da Silvia Ada Branz l’11 luglio 2010.

[463] Segnalato via e.mail il 19 febbraio 2011 da Andrea Bosetti.

[464] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[465] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[466] Segnalato online dalla figlia Maria Stella il 3 gennaio 2012.

[467] Segnalato online da Fulceri Bruni Roccia il 29 aprile 2012.

[468] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[469] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[470] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[471] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[472] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[473] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[474] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[475] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[476] Segnalato via e.mail da Giuseppe Traini il 7 settembre 2010.

[477] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[478] Segnalato online da Massimo Angelini il 6 dicembre 2010.

[479] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[480] Segnalato online dal nipote Michele il 12 luglio 2011.

[481] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[482] Segnalato online dal nipote Gianni Frilli il 28 novembre 2011.

[483] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[484] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[485] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[486] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[487] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[488] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010.

[489] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[490] Segnalato via e.mail dall’Ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte il 17 ottobre 2012.

[491] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[492] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[493] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[494] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[495] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[496] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[497] Segnalato online da Eleonora Genovesi il 7 agosto 2010.

[498] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[499] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[500] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[501] Segnalato online da Rosario Carlo Noto La Diega il 1° febbraio 2012.

[502] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[503] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[504] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[505] Segnalato online da Pierluigi Pozzer il 20 gennaio 2012.

[506] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[507] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[508] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[509] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[510] Segnalato online dalla figlia Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010.

[511] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[512] Confermato online da Silvia Ada Branz l’11 luglio 2010.

[513] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[514] Segnalato online dal figlio Marco il 21 dicembre 2010.

[515] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[516] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[517] Segnalato via e.mail 1l 15 settembre 2010 da Massimo Massoni.

[518] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[519] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[520] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[521] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[522] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[523] Segnalato online dal figlio Filippo il 22 ottobre 2011.

[524] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[525] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[526] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[527] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 17 marzo 2010.

[528] Segnalato online dal figlio Dario il 20 giugno 2011.

[529] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[530] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[531] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[532] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[533] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Potrebbe coincidere con il Marone di cui sopra.

[534] Segnalato online dalla figlia Gioia Marotta il 4 gennaio 2011.

[535] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio. Talvolta citato anche come Marrana.

[536] Segnalato online dal nipote Sergio il 17 maggio 2011.

[537] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[538] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[539] Anche la signora Orietta Varini Frick, via mail il 1° aprile 2010, conferma il nominativo Martinelli M. da Bergamo.

[540] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[541] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[542] Segnalato online dal figlio Marco il 23 aprile 2012.

[543] Segnalato online da Rosario Carlo Noto La Diega il 1° febbraio 2012.

[544] Un Martinoni (senza nome) è citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[545] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[546] Segnalato via e.mail dal figlio, Manfredi Marzano, il 30 gennaio 2010.

[547] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[548] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[549] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[550] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[551] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[552] Segnalato via e.mail dal figlio Massimo il 15 settembre 2010.

[553] Segnalato via e.mail dal Sig. Giuseppe Serra il 24 aprile 2012.

[554] Segnalato online dal figlio l’8 ottobre 2011.

[555] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[556] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[557] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[558] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[559] Segnalato via e.mail dalla nipote Maria Letizia Matricardi l’8 gennaio 2011.

[560] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[561] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[562] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[563] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[564] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[565] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[566] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[567] Segnalato online dal figlio Umberto Mazzone il 26 novembre 2010.

[568] Segnalato online dal figlio Paolo il 21 febbraio e il 13 aprile 2012.

[569] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[570] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[571] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[572] Segnalato online da Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011. Notizie integrate online dal figlio Giuseppe il 28 gennaio 2012.

[573] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[574] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[575] Segnalato online dal figlio Marco il 17 maggio 2010.

[576] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[577] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[578] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 17 marzo 2010.

[579] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[580] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[581] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[582] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010, che conferma la citazione nelle memorie di Frà Ginepro.

[583] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[584] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[585] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[586] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[587] Segnalato online dal figlio il 22 settembre 2011.

[588] Segnalato via e.mail da Fredo Valla il 3 luglio 2012.

[589] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[590] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[591] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[592] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[593] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[594] Segnalato online da Giorgio Manassero, da Pancalieri (TO), il 17 ottobre 2010.

[595] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[596] Segnalato via e.mail da Manfredi Marzano il 30 gennaio 2010.

[597] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[598] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[599] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[600] Segnalato online da Anonimo il 3 marzo 2010.

[601] Segnalato online da Anonimo il 3 marzo 2010.

[602] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[603] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[604] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[605] Segnalato online da Fiorenza Gorio il 4 aprile 2010.

[606] Segnalato online da mm l’1 febbraio 2011.

[607] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[608] Segnalato online dalla figlia Stefania il 15 giugno 2010.

[609] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[610] Segnalazione anonima online il 13 aprile 2010.

[611] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[612] Segnalato online dal figlio Antonio il 12 luglio 2010.

[613] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[614] Citato nei libri di Vittorio Zingarelli e di Mainardo Benardelli e anche nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[615] Segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[616] Già risultante nell’elenco iniziale, confermato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[617] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[618] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[619] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[620] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010. Citato anche nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[621] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli. Citato anche nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[622] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[623] Segnalato via e.mail il 7 giugno 2010 dal figlio Alberto, profugo d'Africa con la “nave bianca” Saturnia nel luglio del 1943, insieme alla madre ed ai due fratelli più grandi, Giuseppe e Guido.

[624] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[625] Segnalato online da Gregorio Corigliano il 17 marzo 2012.

[626] Segnalato online dal figlio Rosario Carlo il 1° febbraio 2012.

[627] Notizie integrate online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[628] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[629] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[630] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[631] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[632] Segnalato online da Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011.

[633] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[634] Segnalato online dal figlio, Generale C.A. Sergio Onnis, il 17 ottobre 2011.

[635] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[636] Segnalato online il 5 marzo 2010 dalla nuora Simonetta.

[637] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[638] Segnalato online il 26 gennaio 2011 dalla nipote Renata Sangiorgi.

[639] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[640] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[641] Segnalato via e.mail dalla figlia Maria Antonietta Paduano il 3 agosto 2010.

[642] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[643] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[644] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[645] Segnalato il 17 febbraio 2010 da Ezia Bozzola. Testimonianza raccolta dal nipote di Mario Paone.

[646] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[647] Segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[648] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[649] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[650] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[651] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[652] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[653] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[654] Segnalato via e.mail il 3 febbraio 2010 da Goffredo Pogliani.

[655] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[656] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[657] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[658] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010. Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[659] Segnalato online da Romeo Adami il 6 aprile 2010. Notizie integrate online da dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[660] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[661] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[662] Segnalato su Facebook il 23 febbraio 2012 dal figlio Gianfranco.

[663] Segnalato online dal nipote il 29 settembre 2011.

[664] Segnalato online da Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010.

[665] Segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[666] Segnalato online dal figlio Mario il 17 luglio 2011.

[667] Segnalato online dal figlio Pino il 25 maggio 2010.

[668] Segnalato online dalla nipote Rosaria Parisi il 26 agosto 2011.

[669] Nel libro di Vittorio Zingarelli si parla di un Petroncini romagnolo, Capomanipolo della MVSN, rinchiuso nel Campo 25 degli irriducibili, ucciso in un tentativo di fuga.

[670] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[671] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[672] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[673] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[674] Segnalato da Giuseppe Calistro via e.mail il 31 luglio 2010.

[675] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[676] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[677] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[678] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[679] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[680] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[681] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[682] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[683] Segnalato via e.mail dal genero sig. Vittorio Macchitella il 27 dicembre 2010.

[684] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[685] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[686] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[687] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[688] Segnalato online il 4 febbraio 2010 dal figlio, il Generale Alessandro Pompegnani.

[689] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[690] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[691] Segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[692] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[693] Segnalato online dal figlio Pierluigi il 20 gennaio 2012.

[694] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[695] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[696] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[697] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[698] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[699] Segnalato online da Franco Diella il 28 giugno 2012.

[700] Segnalato online da Gregorio Corigliano il 17 marzo 2012.

[701] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[702] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[703] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[704] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[705] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[706] Segnalato online da Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010.

[707] Segnalato online da Bianca Manganaro il 24 febbraio 2010.

[708] Segnalato online dal nipote l’8 dicembre 2011.

[709] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[710] Segnalato online dalla figlia Vanna il 17 maggio 2010.

[711] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[712] Segnalato via e.mail da Maria Antonietta Paduano il 3 agosto 2010.

[713] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio, anche come Regano.

[714] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[715] Segnalato via e.mail dal figlio Vittorio il 14 giugno 2010.

[716] Citato nel libro di Pietro Cappellari “I Legionari di Nettunia”, Herald Editore 2009.

[717] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[718] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 17 marzo 2010.

[719] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[720] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Manfredi Marzano.

[721] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[722] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[723] Segnalato via e.mail da Carlo Balestra il 10 luglio 2012.

[724] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[725] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[726] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[727] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[728] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[729] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[730] Segnalato online dalla figlia Mariagiulia il 26 luglio 2011.

[731] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[732] Segnalato online dalla nipote Ilaria Dall’Era il 7 luglio 2011 e il 13 dicembre 2011.

[733] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[734] Citato online dal nipote Giuseppe il 5 dicembre 2011.

[735]Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. 

[736] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[737] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[738] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[739] Segnalato via e.mail dal figlio Antonio l’8 febbraio 2011.

[740] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[741] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[742] Segnalato online dal figlio Leo il 1° novembre 2011.

[743] Segnalato via e.mail da Cristina Rougier il 24 agosto 2010.

[744] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[745] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010.

[746] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[747] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[748] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[749] Segnalato online dal figlio Anselmo il 20 novembre 2011.

[750] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[751] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[752] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[753] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[754] Segnalato il 16 dicembre 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[755] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[756] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[757] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[758] Segnalato online il 16 febbraio 2012.

[759] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[760] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[761] Segnalato online dalla figlia Renata il 26 gennaio 2011.

[762] Segnalato online dal figlio Paolo il 16 aprile 2012.

[763] Segnalato dal figlio Giuseppe.

[764] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[765] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[766] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[767] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[768] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[769] Segnalato online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[770] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[771] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[772] Segnalato online il 25 febbraio 2010 dal nipote Cristian Bianchini.

[773] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[774] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[775] Segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[776] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[777] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[778] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[779] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[780] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[781] Segnalato online da Bianca Manganaro l’8 marzo 2010.

[782] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[783] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[784] Segnalato online dalla figlia Sandra Scrimali l’11 novembre 2010

[785] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[786] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[787] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[788] Segnalato via e.mail da Fredo Valla il 3 luglio 2012.

[789] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[790] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[791] Segnalato online dalla figlia Lucia il 7 febbraio 2010.

[792] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[793] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio con il solo grado e cognome. Notizie integrate online dal figlio Ettore Lomaglio Silvestri il 16 marzo 2012.

[794] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[795] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[796] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 17 marzo 2010.

[797] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[798] Segnalato online dal figlio Franco il 6 febbraio 2012.

[799] Segnalato su Facebook dal genero Gordon B. Davis il 23 febbraio 2012.

[800] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[801] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[802] Segnalato online dal figlio Dario il 18 gennaio 2011.

[803] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[804] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[805] Segnalato online dal figlio Giulio il 31 ottobre 2011.

[806] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[807] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[808] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[809] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[810] Segnalato online da Arnaldo Baguzzi il 19 luglio 2010.

[811] Citato, anche come Stewens, nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli. Il nome proprio Emilio è stato segnalato online da Dario Naselli il 29 settembre 2010.

[812] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[813] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[814] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[815] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[816] Segnalato via e.mail dal figlio Raffaele il 21 maggio 2010).

[817] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[818] Segnalato online da Franco Sortini il 6 febbraio 2012.

[819] Segnalato online dal nipote Domenico il 1° novembre 2011. Notizie integrate online il 7 maggio 2012.

[820] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[821] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[822] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[823] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[824] Segnalato online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[825] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[826] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli. Citato anche nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[827] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[828] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[829] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[830] Segnalato online dalla figlia Giovanna il 10 gennaio 2012.

[831] Segnalato online dal figlio Luigi il 17 ottobre 2012.

[832] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[833] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[834] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[835] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[836] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[837] Segnalato online da Dario Spaccapeli l’8 novembre 2011.

[838] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[839] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[840] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[841] Segnalato il 17 febbraio 2010 da Ezia Bozzola. Testimonianza raccolta dal nipote di Mario Paone.

[842] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[843] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[844] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[845] Segnalato online da Antonella Tonon il 13 ottobre 2011.

[846] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[847] Segnalato via e.mail dal nipote Fabrizio il 9 novembre 2010.

[848] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[849] Segnalato via e.mail dal figlio Giuseppe il 7 settembre 2010.

[850] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[851] Segnalato online da Dario Spaccapeli il 5 febbraio 2012.

[852] Segnalato via e.mail da Maria Antonietta Paduano il 3 agosto 2010.

[853] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[854] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[855] Segnalato online da Paul Karl Moeller il 6 marzo 2012.

[856][856] Segnalato online dal figlio Giacomo il 12 giugno 2012.

[857] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[858] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[859] Segnalato da Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[860] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[861] Segnalato online dalla nipote Nicoletta il 14 giugno 2011.

[862] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[863] Segnalato il 13 febbraio 2010 via e.mail da Giorgio Martini.

[864] Segnalato online da Alessandra Caldera il 1° febbraio 2011.

[865] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio, potrebbe coincidere con Alfonso Ughi.

[866] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[867] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[868] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[869] Segnalato online dal figlio Marco il 23 luglio 2010.

[870] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[871] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[872] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Può coincidere con Varini Bruno.

[873] Segnalato dalla figlia Orietta Varini Frick via e.mail il 1° aprile 2010.

[874] Segnalato online da Marco Valenti il 23 luglio 2010.

[875] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[876] Notizie fornite via e.mail dal figlio Veniero il 19 settembre 2012.

[877] Segnalato su Facebook da Marco Farè il 22 febbraio 2010)

[878] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[879] Segnalato online dal figlio Daniele il 29 maggio 2012.

[880] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[881] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[882] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[883] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[884] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[885] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[886] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[887] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[888] Segnalato via e.mail da Valeria Cassola il 29 marzo 2010.

[889] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[890] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[891] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[892] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[893] Segnalato online dalla figlia Concetta il 20 aprile 2011.

[894] Nominativo inserito nel primo elenco fornito all’Autore da Fredo Valla nel 1995.

[895] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[896] Segnalato il 2 febbraio 2010 via e.mail da Goffredo Pogliani.

[897] Segnalato online dal Dott. Arrigo Bertani il 18 novembre 2010.

[898] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[899] Segnalato via e.mail da Rita Maria Galletti il 9 maggio 2012.

[900] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[901] Citato nel libro “Yol, prigioniero in Himalaya” di Mainardo Benardelli.

[902] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[903] Segnalato online il 1° febbraio 2011 da Alessandra Caldera.

[904] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012. Potrebbe coincidere con lo Zappalà di cui sopra.

[905] Citato nei diari di Antonino Corigliano. Segnalato via e.mail da Gregorio Corigliano il 5 maggio 2012.

[906] Segnalato online dal nipote il 23 aprile 2011.

[907] Citato nel libro di Vittorio Zingarelli.

[908] Segnalato via e.mail da Raffaele Suffoletta il 21 maggio 2010.

[909] Segnalato via e.mail da Patrizia Marchesini il 16 febbraio 2010.

[910] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[911] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

[912] Citato nel diario del Capitano Cesare V. Poesio.

Elenco aggiornato al 18 ottobre 2012

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247 COMMENTS

  1. Segnalazione di alcuni nominativi
    E’ un lavoro che da’ il giusto riconoscimento a tanti dei nostri valorosi combattenti che hanno servito la patria

    DONATI SARTI ANDREA Sottotenente Bersaglieri catturato a Tobruk il 21/01/1941 Medaglia Argento
    Deceduto il 27/7/1983

    BISACCIONI MARIO

    • Segnalazione
      Anche mio padre Ten. di Artiglieria di Corpo d’Armata Filippo Pacelli catturato a Bardia a Gennaio 1941 e trasferito in India prima a Bangalore e poi a Yol campo 27, rientrato in Italia nel Maggio 1946 quando finalmente l’ho conosciuto. E’ deceduto a Dicembre 1997. Non c’è nell’elenco come pure alcuni suoi compagni di prigionia che ho conosciuto : Bepi Moneta e Sannio Sacilotto con cui ebbe anche l’opportunità di escursioni nelle vicine montagne,.

  2. Nomi di prigionieri non menzionati in elenco
    Desidero aggiungere all’elenco dei prigionieri nel campo 25, il nome di mio padre, Sottotenente Ing Manganaro Sante, siciliano di Valguarnera, proveniente dal Campo 19 e preso prigioniero ad Addis Abeba( Etiopia), dove aveva un’impresa di costruzioni per conto dell’Italia.
    Aggiungo anche i Baroni Giaconìa(padre e figlio) di Catania, e i fratelli Rapisarda Nello e Mimì.
    C’era inoltre il marittimo Alfredo Pennisi, anche lui di Catania, che era marito di Luisa Billotta

  3. Segnalazione
    Vorrei segnalare il nominativo di mio nonno, prigioniero fino al 1947 nel Campo di Yol:
    Scarduelli Anselmo, batteria cannoni d’accompagnamento 65/17, 85° Rgt. della Divisione Sabratha.
    Complimenti per la vostra splendida iniziativa. Mi piacerebbe molto trovare qualche compagno di mio nonno (o qualche loro discendente)

  4. prigionieri italiani a Yol
    Vorrei segnalare mio Nonno Baronti Angelo soldato semplice di Empoli, catturato a Tobruk dove lavorara come meccanico in una officina, portato al campo di concentramento in Egitto dove perse la vista per la fame ed i maltrattamenti degli Inglesi, poi deportato in India a Yol e da li ancora deportato in Inghilterra per lavorare come manovale in una fattoria ritornato solo nel 47′ in Italia. sua moglie lo ha aspettato per 6 anni con speranza senza saperne le sorti.
    Grazie per questo Vostro lavoro.
    Luca Sabatini

  5. ricerca prigionia
    Chiedo se qualcuno ha conoscenza del luogo di prigionia di mio zio BERNARDI Leonida Mario tenente colonnello dell’aeronautica catturato da reparti inglesi a Capo Bon (Tunisia) il 15 maggio 1943 e rimpatriato a Napoli l’8 ottobre 1945. Grazie per l’interessamento!

  6. Rispondo a Ulderico Bernardi
    Il mio suggerimento è di rivolgersi al distretto militare del luogo di nascita di Suo zio. Potrà trovare indicazioni utili sul sito http://www.esercito.difesa.it dove risultano indirizzi, giorni e orari di apertura, numeri di telefono e di fax di tutti i distretti militari. Spero veramente che le Sue ricerche abbiano successo.

  7. tre nuovi nominativi
    1) tenente Bortolini Innocente Domenico (matricola 38951 – nato a Miane (TV) il 24/4/1912 – ex aiutante maggiore nell’XI battaglione della 42^ brigata coloniale in Eritrea – catturato dagli inglesi il 3/4/1941 a L’Asmara ed internato nel campo nr. 28 di Yol);

    2) soldato Morona Giovanni Mosé di Giacomo (nato a Miane (TV) il 24/11/1894 – truppe coloniali in AOI – muore nel campo di prigionia di Dehra Dun il 3/7/1945 per bronco-polmonite);

    3) soldato Morona Giovanni di Angelo (matricola 56795 – nato a Miane (TV) il 17/9/1915 – fatto prigioniero dagli inglesi e portato in India – disperso il 13/7/1945);

  8. segnalazione nome italiano prigioniero al Campo di YOL_India
    Vorrei segnalare il nominativo di mio nsuocero, Rag. MARIO ORLANDI, nato a Massa Carrara; prigioniero fino al 1947 nel Campo di Yol: fu preso prigioniero il 15 novembre 1940 sul fronte greco-albanese.
    Complimenti per la vostra importante iniziativa. Mi piacerebbe molto trovare qualche suo compagno di prigionia (o qualche loro discendente)

  9. Altri nominativi che ho
    Altri nominativi che ho ritrovato nella fitta corrispondenza in mio possesso, che mio padre, ing .Manganaro Sante, matricola n°1749, mandava da Yol:
    -Scoto Antonino ( figlio del farmacista di Valguarnera- Enna)
    -Incardona ( veterinario, della stessa località).
    Grazie a questa finestra sul capitolo YOL, ho ricavato notizie a me finora sconosciute.
    Chissà se esistono le foto di Saltamartini e dove potrei trovarle?
    Bianca Valeria Manganaro

    • Moncada, indicato al numero
      Moncada, indicato al numero 589, era mio suocero e si chiamava Sebastiano
      grazie per ciò che fate

  10. Altri nomi di prigionieri in India
    Vi segnalo che mio padre Roberto Adami all’epoca sottotenente di Artiglieria da campagna fu catturato presso Tobruk nel 1941 e internato(POW 146199)a Yol fino al dicembre 1946. Rientrò in Italia con la nave ‘Tamaroa’.
    ho un disegno di Enzo Benedetto che ritrae il Tamaroa simile a quello pubblicato nel libro di L. Fazi ‘La Repubblica Fascista dell’Himalaya’

  11. Libro di Saltamartini
    Per tutti coloro che – come la signora Manganaro – fossero interessati al libro citato dal Generale Marizza nell’articolo sui diecimila Italiani prigionieri in India: edito nel 1997 da Humana Press, al momento non risulta disponibile in nessuno dei siti di vendita libri on-line. Neppure una ricerca su http://www.marelibrorum.com (specializzato in edizioni pressoché introvabili) ha dato un risultato, né ho trovato sulle pagine bianche/gialle on line un recapito per le edizioni Humana Press. Però, dalle pagine bianche è saltato fuori un signor Lido Saltamartini. Non so se si tratti proprio del’autore o di un’omonimia. Però spesso agli autori rimangono alcune copie dei volumi da essi scritti. Fossi in Bianca, un tentativo telefonico lo farei.

  12. Sempre sul libro di Saltamartini
    Ho trovato un sito. Come segnalato dal Generale Marizza, Lido Saltamartini nel 1996 creò una fondazione a favore dei bambini sordo-ciechi, nell’intento di ricordare la sua esperienza e i compagni di prigionia. Ed è proprio tramite tale fondazione che si può ordinare il libro. Di seguito ne incollo i recapiti.

    Lido Saltamartini
    c/o “10.000 in Himalaya”
    via Petrarca 8 – 20123 Milano
    Tel. 02. 4801.1719
    Fax 02.481.2556
    Usare di preferenza l’e-mail:
    associazione.himalaya@yahoo.com

  13. Segnalazione prigioniero Campo Yol
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre BAGUZZI geom. Augusto (n. 20/03/1917 – † 24/12/1990), di Asola (Mn), sottotenente di artiglieria, catturato il 4 gennaio 1941 presso la Ridotta Capuzzo (Egitto) da un reparto d’assalto australiano e prigioniero a Yol fino a novembre 1946.
    Inoltre, ricordo alcuni nomi di compagni di prigionia di mio padre da lui spesso nominati e con i quali mantenne contatti fino agli anni Settanta. Sono: Franco Rho di Milano, Guido Chiari maestro di Bozzolo (Mn), Prof. Carlo Sommadossi di Brescia, Mario Michelotto maestro di Mantova, Armando Marini di Castiglione delle Stiviere, fratello del celebre pilota di aerosiluranti Marino Marini che fu il primo a bombardare il porto di Gibilterra.

    Complimenti vivissimi a chi ha avuto l’idea di ricordare questi soldati, magari più fortunati di altri che non hanno fatto ritorno a casa, ma che comunque hanno sacrificato i più begli anni della loro vita in nome di un ideale (giusto o sbagliato che fosse).

  14. rispondo a Patrizia
    Grazie Patrizia per le sollecite informazioni. Ho invano telefonato all’associazione in Via Petrarca. Mio figlio andrà personalmente la prossima settimana.
    Ho anche lasciato un messaggio alla segreteria della Signora Morea, autrice di “Prisoner of war”. Adesso proverò con la mail da te segnalata. Grazie di cuore anche a questo spazio che dà vita a fantasmi di cui avevo solo una vaghissima idea, visto il silenzio dentro il quale mio padre ha avvolto per sempre questa umiliazione. Bianca Manganaro

  15. prigionieri a Yol
    anche mio padre,Varini Bruno,fu fatto prigioniero in Libia e portato in India nel 1941
    Era professore e musicista e formo’ un orchestra con cui ottenne anche il permesso di uscire dal campo.ho un elenco di molti suoi compagni di prigionia con cui,tornato in Italia,ha continuato ad incontrarsi per molti anni,con le rispettive famiglie

  16. Ancora ricerche su mio padre
    Chiedo ad Orietta Varini Frik
    se, per caso, fra i nominativi in suo possesso c’è quello di mio padre, Manganaro Sante rinchiuso nel campo 25 fino all’Aprile 1944 quando fu spostato nel campo 28. Grazie a chiunque possa darmi qualche notizia o contatto.

  17. Segnalazione nominativo pow n.2898 Federico Gorio
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre Sottotenente Ing.Federico Gorio, facente parte della Compagnia mista Genio, appartente alla I Divisione libica, comandata dal Generale Gallina. Catturato dalle FF.AA. inglesi l’11 dicembre 1940 a Uadi Maktila (30 Km ad est da Sidi El Barrani) fu trasferito dapprima a Ramgarh (Bihar), successivamente fu spostato a YOL da dove fu rimpatriato il 29 novembre 1946. In quel clima psicologico inizia una dolorosa esperienza personale che ha segnato inesorabilmente il suo cammino ma che non ha mai piegato il suo attivismo intellettuale e creativo.
    Segnalo inoltre i nominativi di altri suoi compagni di studio e di prigionia sui quali vi invierò notizie: Ing.Aldo Arcangeli,.Arch.Tonino Costabile, Ing.Francesco Mosillo.

  18. ALCUNI PRIGIONIERI ITALIANI IN INDIA
    Potreste aggiungere anche il nominativo di mio padre, Dario Guarnotta, sottotenente del 1° Articelere, catturato a El Alamein e trattenuto a Yol fino al 1946 dove fece anche da padrino ad una bimba indiana di religione cattolica alla quale venne dato il nome di sua mamma Teresa.
    Grazie

  19. 2° aggiornamento
    Segnalo Gabriele Bigonzoni,carrista internato a YOL e autore di Ex uomini. Roma 1956.
    Fra Ginepro, autore di ‘Guerra e prigionia’ anch’egli a YOL fino al ’43 e rimpatriato x motivi di salute. Nei testi sono citati altri POW…sto preparando una lista.

  20. 3° aggiornamento su Pow italiani a YOL
    Fra’ Ginepro, deceduto nel 1962 era, al secolo, Antonio Conio da Pompeiana. nelle sue memorie sono citati quali fuggitivi che arrivarono a Goa: Bocca, Anastasi, Milesi, Pela’, Gia, Anderlini, Da Dario, Bafundi

  21. Desidero segnalare il nome
    Desidero segnalare il nome di mio padre,sten. GALLETTI FRANCESCO, combattente nella zona di Gondar e catturato ad Adigrat(AOI)nel’41.Detenuto a Ramgarth e a Yol,camp 26,1b wing, si industriò con la produzione di bottoni dipinti su bachelite.

  22. gualtiero bernardelli
    vorrei segnalare che Gualtiero Bernardinelli è in realtà Gualtiero BERNARDELLI,le cui lettere sono pubblicate dal figlio Mainardo in “YOL.Prigioniero in Himalaya”, con pagine dei diari di Giovanni Mussio,Giacinto Ferrero,Luciano Davanzo

  23. campo di Yol
    aggiungo anche il nome di mio nonno, Alcide Faccini (1898-1964), al tempo capitano (bers. cpl.) dell’XI reggimento coloniale

  24. segnalazione nominativo prigionieri Yol
    Desidero segnalare che a Yol fu rinchiuso anche mio padre: Tenente di Fanteria da Montagna Gino Chiericato. Catturato nel Dicembre del 40 in Albania e approdato a Yol dopo aver fatto tappa al Pireo, a Creta, ad Aden e a Bangalore. Fu “ospite” del Campo 25 per i motivi per cui detto campo fu istituito. Tornò (usava dire “con la faccia pulita”)nel Dicembre del 46. Possiedo l’originale della sua foto segnaletica che lui riuscì a trafugare dal suo fascicolo poco prima del rimpatrio.
    Un affettuoso saluto.

  25. campo 25
    vorrei segnalare,tra i prigionieri del campo 25, anche mio nonno tenente PIETRO B.ne D’AMORE, catturato (come si legge nei suoi appunti) il 4 Aprile 1941 e giunto a Yol il 27 febbraio 1942.

  26. Segnalazione P.O.W.
    Vorrei segnalare mio zio il Generale RICCARDO DE COSA Comandante del 86° Reggimento Fanteria “Sabratha”, catturato ad EL-ALAMEIN il 16 Luglio 1942 a quota 23, insieme ai suoi soldati!

  27. segnalazione nominativo prigioniero
    anche mio padre fu prigioniero degli inglesi in india era tenente dei bersaglieri Antonio Intrigliolo di Francofonte (SR) fu tra i primi ad essere preso prigioniero e ritornò nell’agosto del 1946
    grazie
    Maria Teresa

  28. prigionieri italiani campo Yol in India
    Manca il nome di mio padre, Soldato semplice Ravara P. Giovanni, classe 1907. Grazie. Vanna

  29. Segnalazione di POW a Yol
    Vorrei segnalare un altro dei POW presenti a Yol. Si tratta di mio padre, Menicocci Eurialo, richiamato il 25/8/39 presso la divisione CCNN 23 Marzo, 219 legione, 118 btg, e nominato capomanipolo il 16/5/40. Catturato a Bardia iil 3/1/41. Trasferito in India in un campo che non sono riuscito a ricostruire, è stato trasferito all’inizio del 1944 a Yol, prima 25 2b e poi dal 20/12/45 al 25 1b. E’ stato dimesso dal campo il 11/11/46 e arrivato a Napoli il 26/11/46. Consigliere comunale del Msi nel comune di Ariccia (Rm) in un periodo che non sono riuscito a ricostruire, è deceduto nel 1966.

  30. mio padre prigioniero a YOL
    aggiungo il nome di mio padre tra i prigionieri Italiani a YOL:
    Petrini Ernani Paolino nato a Lentella ( CH ) 15/02/1915 Sottotenente AUC del 52 reg fanteria ALPI specialità ” linea e giunto ” assegnato alla 42 Brigata Coloniale
    prigioniero a Cheren 23 gennaio 1941
    Arrivato al nuovo campo di Yol- Kangra Walley (Yol) nel Kashemir il 1 Aprile 1942-
    grazie e complimenti
    pino

  31. segnalazione
    salve vorrei segnalare che anche mio padre Tenente di Artiglieria ALBERTI BENVENUTO da Fidenza fu internato a Yol. Fu catturato a Tobruk il 14-12-1941. Rientrato in Italia nel 1946
    E’ possibile avere maggiori informazioni sul campo di Yol e sulla vita di questi prigionieri ?
    Grazie
    Paolo Alberti
    Bologna

  32. Prigioniero a Yol
    Anche mio cognato fu prigioniero a Yol

    CHIAMBERLANDO ten. degli Alpini (mi pare 3° Reggimento) Jacopo-Giuseppe, da Susa, cl. 1914

  33. vorrei segnalare che anche
    vorrei segnalare che anche mio padre, Nicola Bellomo nato a Bari il 18/04/1913 ed ivi deceduto il 07/05/2010, ufficiale di artiglieria, catturato in Libia all’inizio della guerra, è stato prigioniero in India, presumo al campo di Yol.
    Sono sicuro che a lui avrebbe fatto molto piacere essere inserito in questo elenco dato che parlava spesso della sua lungha prigionia sotto l’Himalaya, durata sei anni, dove, a suo dire, aveva perfezionato la conoscenza della lingua inglese al punto da ricevere i complimenti dei madrelingua, cosa di cui andava oltremodo orgoglioso, e diventare insegnante di quella lingua nei confonti dei suoi connazionali.

  34. PRIGIONIERI ITALIANI IN INDIA
    FIORE GIUSEPPE – 05/03/1919 – ROCCANOVA (PZ)
    TENENTE DELL’ESERCITO ITALIANO ,FANTERIA, PRIGIONIERO CAMPO 25 ALLE FALDE DELL’HIMALAYA E YOL. RIENTRATO IN PATRIA NEL 1947 AL PORTO DI NAPOLI.

  35. Libro di Saltamartini
    Due giorni fa ho ricevuto dalla “Fondazione 10.000 in Himalaya” il bel volume di Lido Saltamartini. Le immagini danno una chiara idea di come potesse essere la vita quotidiana a Yol e di quanto ingegno fossero dotati i suoi “ospiti”. Lo consiglio a tutti coloro ne fossero interessati (inoltre la Fondazione ha scopo benefico. . . ).
    Vorrei anche segnalare il libro di Ferdinando Bersani “I dimenticati” Edizioni Mursia. L’edizione in mio possesso è di una decina d’anni fa ma qualche copia potrebbe essere ancora in giro.
    Anche Bersani, catturato in A.O.I., fu rinchiuso a Yol.

  36. segnalazione prigioniero a Yol campo 25
    Vorrei segnalare che anche mio padre, MAURINO OSVALDO, classe 1917 (genio guastatori)deceduto a Roma nel dicembre 1961, è stato catturato a Tobruk (?) bel 1941 e portato in India, a Yol, e poi nel campo 25 dei non collaborazionisti. Mi risulta che in quello stesso campo fosse prigioniero anche quello che durante la prigionia divenò suo grande amico e successivamente cognato, ANTONIO FANIGLIULO (Marina). Sarei felice di ricevere qualche notizia da eventuali compagni di prigionia.

  37. italiani prigionieri a Yol
    Segnalo il nome di mio zio Danelio Carotti, tenente di artiglieria, catturato a Zuetina il 6,2,1941 in Africa sett.. Presente in alcuni campi egiziani fu trasferito in India nel 1942, prima nel campo 20, poi a Yol, prima campo 26 e poi, come non cooperatore, nel campo 25

  38. Egregi Signori, nella lista
    Egregi Signori, nella lista dei prigionieri nel campo di prigionia indiano di Yol, manca il nome di
    Augusto CAVALLARI (romagnolo)
    Mio grande Amico ora scomparso. Vi chiedo di poter riparare a questa omissione. Grazie.

  39. ritengo utile segnalare
    ritengo utile segnalare anche il nome di mio padre fatto prigioniero a Tobruc il 22.11.41 in servizio s.ten 16 fanteria savona 3 btg 9 cps s.ten Abonante Francesco nato a Falc Alb (cosenza)il 17.12.1915
    il 30 7 1946 si è imbarcato da Bombay per fare rirorno in patria

  40. Mio genitore a Yol
    Aggiungo il nome di mio padre tra i prigionieri Italiani a YOL.

    Tte. Mario Branz nato a Sanzeno(TN ) il 25/01/1914 e deceduto in Argentina il 20/09/1999. Aparteneva a la 102 ª Divisione Fanteria Trento.

    Fu Catturato a Tobruk sul forte Pilastrino il 15 aprile 1941 e arribo al 27º campo POW a Yol il 1º maggio 1942.Numero di prigioniero 17882.

    Due dei suoi compagni di baracca erano Igino Lasagna(Milano) e Tulio Dipre(Trento) che non li vedo nel elenco e che non hanno avuto figli.

    Quello che si vedo e Felice Manzinello(Trento). Tante grazie.

    Silvia Branz

  41. prigionieri yol
    Vorrei segnalare il nome di mio padre Nanni Settimio Sotto Capo Manipolo della 219 Legione C.C.N.N. fatto prigioniero a Bardia il 3.1.1941 a Yol era prima nel campo 28/2 e poi nel campo 25 è rientrato in Italia nel Dicembre del 1946.
    Vorrei chiedere al Sig. CRISTIAN BIANCHINI come è riuscito a contattare la Fondazione di Saltamartini per avere il libro 10.000 in Himalaya.

    Grazie

  42. Segnalazione nominativo elenco prigionieri italiani a Yol(India)
    Vorrei segnalare l’assenza dall’elenco dei prigionieri italiani a Yol del nome di mio padre : tenente Giovanni Genovesi,divisione Sabratha,fatto prigionier ad El Alamein il 16 luglio 1942 e rimpatriato il 23 dicembre 1946.Il mio adorato papà,nato a Casalbordino(Ch) il 28-02-1919 è deceduto il 22-02-2009.Gradirei in sua m3moria che il suo nome venisse inserito nell’elenco.Grazie, Eleonora Genovesi

  43. Segnalazione nominativo
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre, sottotenente d’artiglieria Amleto BRIGHI, di Rimini, catturato nel deserto libico ai primi del ’41 ed internato al campo di Yol n. 27.
    Rientrato alla fine del 1946.
    Grazie.

  44. @ Cristian Bianchini su Lido Saltamartini
    Mi era stato detto che il libro di Saltamartini era ormai introvabile e che la Fondazione 10000 in Himalaya non esisteva più; invece vedo che lei è riuscito ad acquistare il libro. Gentilmente, mi potrebbe indicare i contatti che ha utilizzato per arrivare alla Fondazione. Io ho questi recapiti telefonici che ho chiamato invano: Tel. 02. 4801.1719
    Fax 02.481.2556 indirizzo: via Petrarca 8 – 20123 Milano.
    Mi sa dire se corrispondono ai suoi? Grazie mille.

    Segnalo infire anche un altro nominativo che era a Yol con mio padre, trattasi di un certo SPOTTI Carlo (non sono certo del nome) mantovano.

  45. Segnalazione
    Vorrei segnalare il nominativo di un altro prigioniero di YOL tale prof. BROLLI UMBERTO di Roma, molto amico di mio padre.

  46. ho già segnalato il
    ho già segnalato il nominativo di mio padre FRANCESCO ABONANTE sten 16 fanteria Savona 3a BTG 9 cps matricola 174508 prigioniero e ferito in battaglia 22.11.41 partito da Bombay il 30.7.46

  47. prigionieri italiani in India
    Volevo segnalare che mio padre (ten. Valentino Valenti da Pavia) insieme a Otto Bandera da Vicenza e a Michelangelo Vassallo da Milano, con lui prigionieri a Yol, furono protagonisti fra il 1944 e 1946 di difficili ascensioni himalayane sulle montagne circostanti il campo. I resoconti tecnici delle ascensioni sono pubblicati nel libro “Alpinismo Italiano nel mondo” pubblicato dalla sede centrale del CAI nel 1951

  48. Inserimento nominativo mancante tenente Giovanni Genovesi
    Ho già scritto per chiedere l’inserimento del nominativo del mio papà.Fornisco ulteriori informazioni.Mio padre,professore Giovanni Genovesi,tenente dell divisione Sabratha,ha combattuto dapprima a Tobruck nel giugno 1941,poi ad El Alamein dove fu catturato dagli inglesi il 16 luglio del 1942.Portato a Yol al campo 25, ivi rimase fino al novembre 1946, in quanto non collaborazioni sta.Rientrò a casa solo il 23 novembre 1946 dopo essere sbarcato al porto di Napoli.Ha insegnato per 40 anni ed è deceduto il 22 febbraio 2009 a quasi 90 anni,essendo nato il 28 febbraio 1919.Chiedo in sua memoria l’inserimento del suo nominativo.Grazie

  49. Libro di Saltamartini
    Chiedo scusa ai Sig.ri Nanni e Baguzzi per il ritardo con cui rispondo ai loro quesiti circa il libro di Saltamartini. Ecco l’indirizzo: Fondazione 10.000 in Himalaya Via Monti 57 20145 Milano. E-mail: associazione.himalaya@yahoo.com

  50. Vorrei aggiungere il
    Vorrei aggiungere il nominativo del tenente dei bersaglieri Alfredo Manara, nato a Genova 20 settembre 1910 e morto a Buenos Aires il 25 agosto 1993. Fu catturato a Massaua il 3 aprile 1941. Prigioniero a Yol. Sbarcato a Napoli il 21 aprile 1946.

  51. inserimento nominativo tenente Giovanni Genovesi
    Il mio papà,prof. Giovanni Genovesi,tenente della divisione Sabratha,dopo aver combattuto a Tobruck nel giugno 1941,fu catturato dagli inglesi ad El Alamein il 16 luglio 1942.Portato a Yol nel campo 25,ivi rimase fino alla fine di novembre 1946.Sbarcato al porto di Napoli,rientrò a casa in Abruzzo(Casalbordino(Ch) solo il 23-12-1946.Nato il 28-02-1919 è deceduto il 22-02-2009.In sua memoria ed in memoria delle profonde ferite lasciate dalla guerra,ne chiedo l’inserimento del nome.Grazie,Eleonora Genovei

  52. inserimento nominativo mancante lista prigionieri Yol
    Scrivo nuovamente per chiedere questa volta che venga inserito nel suddetto elenco il nome di un amico fraterno del mio papà,quello del dott.Nicola Magnarapa,anch’egli prigioniero degli inglesi nel campo 25 di Yol.Rientrato a Casalbordino(Ch9 alla fine del 1946.Il dott. Magnarapa,nato il 12 settembre 1915 è venuto a mancare nel novembre 1997.In quanto dottore in agraria si occupò di alcune delle coltivazioni impiantate a Yol.Uomo di profonda umanità e cultura,persona sensibile e vero gentlman,come mio padre di cui era amico fraterno.In sua memoria ne chiedo l’inserimento in elenco.Grazie,Eleonora Genovesi

  53. Segnalazione Prigioniero di guerra in India Campo di Yol
    Segnalo tra i prigionieri detenuti in India nel campo di prigionia di Yol mio padre:

    CARLO GIOIA nato a Milano 23/2/1916.

    Fu catturato presso Derna (Libia) nel gennaio del 1941 e ritornato in Italia al Porto di Napoli nell’agosto del 1946.
    Mio padre non c’è più da tanti anni, Mario Gioia

  54. segnalazione errata corridge
    Innanzitutto desidero ringraziare per aver inserito i nomi del mio papà,prof. Giovanni Genovesi, e del suo amico dott. Nicola Magnarapa.Ed è a proposito di quest’ultimo che segnalo l’errore della sua data di morte.Il dott. Magnarapa,non è deceduto nel 1947,bensì il 12 novembre 1997.Chiedo pertanto che la data di morte venga corretta.Grazie, Eleonora Genovesi

  55. Errore sopra i datti di Mario Branz
    Mio padre, Mario Branz appartenente alla 102° Divisione di fanteria Trento, no Torino. Vi prego di correggere l’errore. Tante grazie.
    Silvia Ada Branz

  56. segnalazione di prigionieri in India
    Segnalo per avere eventualmente notizie sul periodo di prigionia a Ceylon di mio padre Rougier Vittorio nato a Zara il 24.12.1918 e catturato dalle forze armate inglesi nel fatto d’armi di Bug in data 11.12.1940 faceva parte del 203° rgt artiglieria col grado di caporale. Fu rimpatriato dalla prigionia il 15.04.1946. Con lui c’era l’amico Boscolo Albino di Chioggia tutti e due internati probabilmente nel campo di prigionia di Clement Town. Esiste una foto fatta a Kalutara con un gruppo di prigionieri. Mio padre è morto nel 1963 e il suo amico qualche anno dopo.

  57. Segnalazioe di un testo
    Segnalo a tutti coloro che sono interessati alla memoria dei POW Italiani in India un libro:

    Ferdinando Bresani
    I DIMENTICATI- I prigionieri italiani in India 1941-1946
    Mursia Editore

    Contiene nomi fatti e fotografie, cercando su Internet risulta disponibile.

  58. aggiornamento elenco prigionieri yol
    prego voler aggiungere ai nomi già in elenco i seguenti :
    Naselli Mario, tenente matricola 31351,campo n.28
    Paretti Alberto,compagno di campo n.28
    Pontello Mario
    Schmid Carlo
    Perlingieri Raffaele

    Aggiungere inoltre il nome Emilio al prigioniero identificato con il solo cognome Stevens

    grazie e cordiali saluti
    Dario Naselli

  59. elenco prigionieri yol
    vorrei che aggiungeste il nominativo del tenente
    Manassero Alessandro pow81440 28 campo wing 1A
    compagni di prigionia Galli,Monticelli,Ferri,Mazzucca,Desanctis,Bonollo.
    Sarei contento se qualche parente dei suddetti mi contattasse.
    Giorgio Manassero Pancalieri To

  60. Vorrei segnalare la presenza
    Vorrei segnalare la presenza di mio nonno, il Cap. Celestino Torraco, tra i prigionieri del Campo 25.
    Fu catturato a Bardia nel gennaio del 42 (o 41, al momento non ricordo bene). A Yol trascorse sette anni.
    Grazie.

  61. prigionieri italiani Campo Yol
    Mio padre, Ten. Ovidio Scrimali, del quale ho una foto con numero di prigionia, che non so come allegare.

  62. Mio Padre, il Ten. Dr.
    Mio Padre, il Ten. Dr. Amleto Bertani, fu prigioniero nel campo 25 fino al 1946.
    Conosco i nomi di altri prigionieri, ma non saprei dare maggiori informazioni: Lucini, Becchetti, Zaccara, Rovati, Caldera

  63. Prigioniero Yol
    Segnalo tra i prigionieri di Yol anche mio padre,
    Luigi Mazzone, da Bologna, S.Ten. del Genio catturato a Tobruk il 21 gennaio 1941 alle ore 18,30. Fu ristretto a Yol nel campo 27. Tornò in Italia ai primi di luglio del 1946.
    Ufficiale di carriera giunse sino al grado di Maggiore delle Trasmissioni, morendo prematuramente l’8 dicembre 1956.

  64. Prigioniero Yol
    Segnalo tra i prigionieri di Yol anche mio padre,
    Luigi Mazzone, da Bologna, S.Ten. del Genio catturato a Tobruk il 21 gennaio 1941 alle ore 18,30. Fu ristretto a Yol nel campo 27. Tornò in Italia ai primi di luglio del 1946.
    Ufficiale di carriera giunse sino al grado di Maggiore delle Trasmissioni, morendo prematuramente l’8 dicembre 1956.

  65. prigionieri YOL
    Angelini Luigi sottotenente della Folgore di Città di Castello, campo 25 non collaborazionisti

    Lombardi Armando tenente della Pavia di Città di Castello, campo 25 non collaborazionisti

  66. Aggiornamento
    Vorrei aggiungere all’elenco il nominativo di mio padre, Calabresi Ennio (1917-2008), allora Tenente d’Artiglieria, catturato in A.S. il 3 Luglio 1942. Rimase a Yol sino alla tarda estate del 1946. In guerra fu decorato di M.A.V.M e Croce di Ferro di I Classe (30 Maggio 1942).
    Grazie per l’attenzione,
    Enzo Calabresi – Trento

  67. Vorrei segnalare tra i
    Vorrei segnalare tra i prigionieri italiani deportati in India mio padre Marchi Adelmo di Prato ricordando le varie peripezie che mi raccontava da autiere del regio esercito nell’isola di Rodi fatto prigioniero dai tedeschi e portato in nord africa e successivamente ….liberato dagli inglesi

  68. Segnalo tra i prigionieri di
    Segnalo tra i prigionieri di Yol anche mio padre,gen. Vittorio Marotta, allora tenente pilota della 253 squadriglia 104 Gruppo 46 Stormo, prigioniero nei campi 24 e 27 fra il 1942 ed il 1946.

  69. inserimento nominativo prigionieri di Yol
    vorrei inserire il nominativo di mio nonno Gen. di Brig. Roberto Matricardi deceduto presso Yol l’11.settembre 45.
    se vi fossero informazioni su di lui ne sarei lieta di riceverle via e.mail.

    grazie. maria letizia matricardi

  70. Mio padre Gen. Angeli Onorio
    Avrei piacere di segnalare il nominativo di mio padre,Gen.Onorio Angeli,nato a Campodenno (Trento) il 26/03/1914, morto a Trento il 06/07/1996.All’epoca sottotenente,è stato catturato a Tobruk nell’aprile del 1941 e trasferito a Yol,campo 27.Se possibile avrei piacere di essere messa in contatto con Silvia Branz,figlia di un amico e compagno di mio papà insieme a Dalle Mule,Manzinello,Cescatti e Wolf,alcuni nomi che ricordo.
    Complimenti per l’iniziativa della quale mi ha fatto piacere venire a conoscenza.
    Il mio indirzzo meil per qualsiasi comunicazione:
    francaange@yahoo.it
    Vi saluto come dicevano loro:
    RAM RAM

  71. Finalmente qualcuno si
    Finalmente qualcuno si ricorda dei 66.732 prigionieri di guerra italiani, che – trasferiti in India tra l’inizio del 1941 e la fine del 1942 – passarono là lunghi “anni senza vita e senza domani”. Da oltre 3 anni mi dedico alla stesura di un libro, giunto quasi a conclusione, sulla prigionia di mio padre, bers. Bruno Spaccapeli, POW n. 60397, detenuto nei campi del Raggruppamento n. 2 di Bairagarh (Bhopal) e rientrato in Italia l’11 agosto 1946 sul piroscafo Straithard, lo stesso di Benardelli. I campi erano 8, contrassegnati dal n. 9 al n. 16, ogni campo era diviso in 5 wings. Il libro ha il suo filo conduttore nel carteggio, composto da oltre 400 lettere, tenuto tra mio padre ed i suoi genitori dal 1941 al 1946. Le mie ricerche si sono dimostrate molto difficili perché ben poco è stato scritto sui campi di Bairagarh (altrettanto si deve dire per quelli di Bangalore e di Ramgarh, campi dove erano internati i sottufficiali ed i militari di truppa), mentre le informazioni su Yol sono ricche e ben documentate dalla numerosa memorialistica pubblicata sia nel dopoguerra che anche recentemente (a Yol i POW erano tutti ufficiali, a parte i pochi soldati addetti ai servizi, credo 500). Alcune notizie su Bairagarh le ho rintracciate in documenti o testi inglesi, soprattutto in riferimento all’esperimento del Political Warfare Executive, denominato Italia Redenta (o Italia Libera) prima dell’armistizio. Altre le ho rintracciate nei racconti degli ufficiali passati da Bairagarh e poi trasferiti alle pendici del Monte Nodrani, Leonida Fazi e Ferdinando Bersani. Ora le mie nuove per voi: (1) presso la British Library, Asia, Pacific and Africa Collection sono tenuti gli elenchi alfabetici di tutti i prigionieri di guerra italiani in India, compilati dal PoW Information Bureau, QG di New Delhi, con grado, numero di matricola, corpo di appartenenza e campo di prigionia, oltre a successive annotazioni che riguardano i trasferimenti di campo, la data di liberazione e la destinazione. Le liste sono identificate con i riferimenti per la consultazione sono i seguenti: IOR/L/MIL/5/1069 dalla A alla I e IOR/L/MIL/5/1070 dalla J alla Z . Purtroppo non sono consultabili on-line (almeno io non ci sono riuscito), (2) Frà Ginepro da Pompeiana, al secolo Antonio Conio, era internato a Bairagarh e rientrò in Italia nel marzo del 1943 nell’unico scambio di prigionieri avvenuto tra italiani ed inglesi durante la guerra, (3) parto per Bairagarh (Bhopal) il 2 marzo p.v., porterò i vostri saluti a chi non è più tornato.
    Credo e spero comunque vi sia la possibilità di avere ulteriori notizie su Bairagarh, grazie alla collaborazione dei numerosi “commentatori” all’elenco, in particolare della Signora Maria Antonietta Paduano, che leggo avere informazioni sull’ospedale del campo. Il mio indirizzo e-mail è daspacc@tin.it. Attendo vostre nuove.

  72. AGGIUNTA DI UN NOMINATIVO: GIOVANNI GIORDANO
    Era mio padre. Era un tenente della Divisione “Marmarica”.
    Rimase prigioniero a Yol, come tanti altri, fino all’aprile 1947. Il nostro governo ne impedì il rimpatrio, a quanto lui stesso dicevo, perché non partecipasse al referendum costituzionale.
    Questo dei prigionieri italiani fatti rimanere nei campi di prigionia perché non partecipassero al referendum è una vergogna che nessuno racconta

  73. inserimetno nominativi
    Gentile Giovanni Marizza, sono la figlia di Umberto Sangiorgi e nipote di Piero Ortolani, detenuti a YOL. La pregherei di aggiungere i loro nominativi nelal lista e mi farebeb piacere avere contatto con chi li avesse conosciuti.
    Grazie per l’attenzione
    Renata Sangiorgi

  74. A seguito della segnalazione
    A seguito della segnalazione del Dr. Bertani ( Nov. 2010) vorrei contribuire alla compilazione di questo elenco con le informazioni a mia disposizione raccolte dalle testimonianze di mio padre e mia zia. Il Dr. Bertani cita un CALDERA. Si tratta di mio nonno, Tenente di artiglieria di montagna Caldera Giuseppe detto Marco, nato a Barghe (BS) nel 1904. Catturato a Tobruk nel giugno 41 e rimpatriato nell’ottobre 46 (sbarcato a Napoli). Detenuto a Yol, campo 25. Il BECCHETTI segnalato dal Dr. Bertani è Becchetti Giacinto di Lumezzane. C’erano anche Chiesa Angelo, Meini, Turelli di Salò già reduce della guerra di Spagna, Olivari Valentino nato a Vestone, tutti nel campo 25. Poi nel campo 26 un Angelini di Chiari, Falconi Terzo di Cossirano (BS). Altri nomi: Gnoli di Brescia, l’avv. Pavoni di Orzinuovi, Favretto di Bergamo e Zappalà. Ringrazio chi lavora a questo progetto e spero che queste informazioni risultino utili.

  75. aggiunta nome prigioniero India
    Giuseppe Mozzarelli (Villa Poma, Mantova 1911-Mantova 1962), tenente d’artiglieria già combattente nella Guerra d’Africa, laureato in scienze naturali all’Università di Modena col prof. Carlo Jucci, dopo la liberazione impiegato all’Ispettorato agrario di Mantova).

  76. YOL
    Oggi,dopo una ricerca fatta sui campi di concentramento tedeschi ho pensato che forse c’erano anche informazioni su Yol e ho scoperto questo sito veramente interessante. Mio padre fu internato a Yol, dopo essere stato catturato in Egitto, fino al 1946. Io non ho mai potuto parlare con lui perchè nel 1949, due anni dopo la mia nascita, lui è morto. Ho però foto scattate da lui nel campo e ho anche tantissime sue lettere. Ho anche comprato i libri di Saltamartini e di Bersani. Nei prossimi giorni cercherò di inviarvi la storia di mio padre.
    Grazie per il vostro bellissimo lavoro. Franca Foresti

  77. Aggiungo nominativo prigioniero a Yol
    Desidero aggiungere all’elenco dei prigionieri italiani a Yol (Kangra Valley) mio padre Giancesare BERTA, nato a Genova il 10/12/1918, deceduto a Nizza Monferrato (AT) il 05/12/2001. Sottotenente di Fanteria Motorizzata, partecipò alle operazioni in Nord-Africa dal 26/03/1942, e venne catturato 40 km all’interno di El Alamein il 15/07/1942.
    Tradotto in India, il 09/08 fu internato a Dehra Dun. Fu successivamente trasferito a Yol dove il 24/05/1943 fu assegnato al campo 27 ala 3.
    Lasciò Yol il 10/12/1945, per rimpatriare come ammalato in seguito a delibera della Commissione Medica Internazionale.
    Esprimo nell’occasione il mio sincero apprezzamento per l’importante lavoro del Sig. Marizza.

  78. Bosetti Mario Sottotenente prigioniero YOL
    Volevo pregare di aggiungere all’elenco e alle informazioni prigionieri a YOL anche mio padre,
    Bosetti Mario, nato a Torino 08.05.1920 e deceduto a Trento il 05.10.1983.
    Sottotenente – Arma di Fanteria 11° Reggimento Alpini Battaglione “Val Brenta” dal 01.04.1940
    Frontiera Alpina Occidentale dall’11.06.1940 al 25.06.1940
    Mobilitato il 02.11.1940 in qualità di comandante plotone fucilieri della 63a Compagnia (al comando dell’allora capitano Angelo Cabigiosu) appartenente al Battaglione Bassano (al comando del maggiore Dogliani Giacomo) appartenente all’11° Reggimento Alpini comandato dal Colonnello Ricci Gaetano.

    Partito per Valona (Albania) da Brindisi il 25.11.1940
    Frontiera Greco Albanese dal 26.11.1940 al 02.12.1940 e prigioniero a TREMISHTA il 02.12.1940.

    Prigioniero presso i Greci con matricola n°177 e poi degli Inglesi con matricola n°170678
    Campo provvisorio di GIANNINA in Grecia dal 02.12 al 08.12.1940
    Campo n° 2 PIREO in Grecia dal 09.12.1940 al 04.03.1941
    Campo di CRETA dal 05.03.1941al 28.04.1941
    Campi EL AGAMI e GENEIFA in Egitto dal 01.05.1941 al 24.05.1941
    Campo n° 6 a BANGALORE in India dal 24.06.1941 al 24.04.1942
    Campo n° 27 baracca 11 a YOL India dal 01.05.1942
    Dall’Ottobre del 1943 aderente per iscritto ai prigionieri del fronte cooperazione
    Partito dal Campo di YOL per rimpatrio alle ore 01.30 del mattino del 27.03.1946

    Imbarcato a BOMBAY il 05.04.1946 sul piroscafo DUCHESSE OF RICHMOND
    Liberato 21.04.1946 con sbarco al Centro Alloggio n° 1001 di Fuorigrotta Comando Territoriale di NAPOLI

    Croce al Valor Militare per il comportamento a TREMISHTA.

    La 63a compagnia era schierata al completo in difensiva il giorno 2 dicembre del 1940
    Minacciata di accerchiamento la compagnia riceveva l’ordine di ritirarsi già nelle prime ore del mattino.
    Il capitano Cabigiosu ordinava al sottotenente Bosetti di lasciare per ultimo la postazione e solo dopo il totale ripiegamento di tutta la compagnia.
    Il Sottotenente, con 3 soldati, eseguiva l’ordine ma le truppe Greche avevano, nel frattempo, completato l’accerchiamento isolandoli dal resto della Compagnia.
    Si inoltravano in un bosco ed erano disarmati mentre trovavano e soccorrevano un soldato ferito alla gamba con 2 pallottole e assistito dal solo Tenente Medico Tiezza.
    Sotto la guida del Sottotenente Bosetti tentavano il ripiegamento, trasportando anche il ferito, cercando di sfuggire alla vista di parecchie pattuglie Greche e riuscendo ad eluderle fino alle ore 16.00 quando, ormai all’uscita del bosco, venivano fatti prigionieri.

    Amici di prigionia che mi ricordo sono : Branz – Angeli – Dallemule – Lasagna – Diprè ( cugino ) – Cescatti – Dessomen e Manzinello.
    Felice Manzinello è ancora particolarmente attivo nonostante i 93 anni ed è una fonte diretta ormai rara dell’esperienza sulla prigionia a YOL.
    E’anche protagonista di un recente FILM documentario “Prigionieri di guerra in Himalaya (Yol Camp 1941-1946) di Agrippino Russo e Diego Busacca” realizzato dall’associazione Ciak e co-prodotto con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

  79. inserimento in elenco prigionieri Yol di Bosetti Mario
    Generale Marizza buonasera.
    ottima questa Vostra iniziativa di ricordare anche i prigionieri di YOL della seconda guerra mondiale e che hanno trascorso tanto tempo lontano da casa, anche dopo la fine della guerra.
    Ho visto che il commento che ho inviato su mio padre è pubblicato.
    Le chiedo se è possibile anche inserire il nominativo in elenco, con il riferimento numerico che richiama anche al commento e magari con il sottostante riassunto, così risulta con gli altri nominativi.

    Grazie mille.
    Andrea Bosetti

    Sottotenente Bosetti Mario, 63a compagnia, Battaglione Bassano. Fatto prigioniero a TREMISHTA il 02.12.1940 dai Greci e quindi degli Inglesi con matricola n°170678.
    Prigionia al Campo provvisiorio di Giannina e poi di Creta e ai Campi EL AGAMI e GENEIFA in Egitto fino al 24.05.1941.
    Trasferito al Campo n° 6 a BANGALORE fino al 24.04.1942 e successivamente al Campo n° 27 baracca 11 a YOL fino al 27.03.1946.

  80. richiesta informazioni
    Vi sarei grata se poteste dirmi come posso consultare il diario di POESIO Cesare Vittorio dove viene citato il nome Bellelli (n.46 della Vs. lista)in quanto credo proprio si tratti di mio padre.

  81. capitano Giovanni Voltolina
    La prego voler inserire nel suo elenco anche il nome di mio padre. Il capitano di allora Giovanni Voltolina internato nel 42 a Yol nel campo 27 ala 2 numero 177969. al signor Marizza ho inviato un e mail con le note della cattura di mio padre e del suo itinerario fino a Yol. Molto probabilmento fu internato in un altro campo il 24 ala 3 con un altro numero di matricola che le ho pure inviato. Torn’o a casa nell

  82. nominativo di un prigioniero italiano in India
    Mio zio Zema Antonino, classe 1918, ufficiale dell’esercito italiano, è stato catturato nell’Africa settentrionale ed è stato deportato come prigioniero in India dagli inglesi.E’ rimasto sempre fedele al suo reggimento e si è rifiutato di collaborare in qualunque modo con gli inglesi. E’ tornato in patria nel 1946 dimagrito e depresso. Questa esperienza lo ha segnato anche se ha poi avuto una vita serena.E’ deceduto nel 2003.

  83. segnalazione
    desidero segnalare, fra gli ufficiali prigionieri di guerra italiani in India, Crucitti Demetrio, detto Mimì, zio di mia madre.Non conosco però nè dove sia stato catturato nè in quale campo sia stato internato.
    So che è tornato in italia nel 1946

  84. campi 25 e 27 di yol
    il censi del campo 25 di yol(citato nel libro di zingarelli [dove lo trovo ?]) è mio padre silvano , 1913/1996 , ufficiale degli ascari in eritrea , catturato nell’aprile del ’41 a massaua e rientrato in italia nell’aprile ’46 –
    per il campo 27 , sempre di yol , il cognome corretto è baroni , vittorio baroni , marito di una cugina di mia madre e scomparso nel 1980 – insieme con altri prigionieri redasse a memoria un testo di matematica , dattiloscritto e rilegato dagli autori medesimi , usato poi per dei corsi di matematica interni al campo – ho avuto modo di vedere il volume più volte –

  85. prigionieri Yol
    volevo segnalare che anche mio padre Bargnesi Leonardo è stato prigioniero a Yol.
    dal mese di Novembre 1942 al 29 novembre 1946.
    E’stato catturato dagli inglesi il 3 gennaio 1941 a Bardia in Africa.

    Mio padre è nato il 19 gennaio 1921 a Mondavio in provincia di Pesaro e oggi risiede ad Aviano in provincia di Pordenone.

  86. Il mio bisnonno
    Il mio bisnonno è morto a Dehradun.
    Da civile Italiano è stato internato perchè non aveva accettato la nazionalità inglese.
    E’ sepolto a Katmandu

  87. Mio nonno Eligio Bettini è
    Mio nonno Eligio Bettini è stato prigioniero nel campo di Yol. Nato a Venezia i 5 – 6 -1919 Tenente citato nel libro “la cavalcata selvaggia” di Carlo Grande,che narra con gli occhi dei sopravvissuti le vicende del campo di Yol. e’ ancora oggi in salute e vive a Trieste

  88. MARRAMA era mio nonno
    Il cognome Marrama si riferisce a mio nonno Goffredo Marrama, all’epoca tenente, trasvolatore atlantico con Balbo.

    Sergio Marrama

  89. inserimento nominativo prigioniero Yol
    Segnalo che anche mio padre, Calzà Nello, nato a Trento il 29/11/1913, era prigioniero a Yol. Catturato in Etiopia nel 41 (credo) restò in India fino alla fine della guerra e rientrò nel 46.
    Pur raccontandoci della sua permanenza non ha mai scritto niente: sarei grato a chiunque avesse suoi ricordi o notizie di quel periodo di mettersi in contatto.
    grazie – Roberto Calzà

  90. Il tenente Massimo Fundarò,
    Il tenente Massimo Fundarò, Pow a Yol e scomparso nell’estate del 1999, mio zio, aveva tentato di organizzare varie spericolate evasioni dal campo, tutte frustrate dalle condizioni estreme della zona. Il comandante inglese diede infine il permesso per scalate nei dintorni sull’Himalaya, purché si impegnassero i partecipanti, sulla parola d’onore da ufficiali, a ritornare al campo. Da quelle scalate il tenente Fundarò tornò con vari cimeli delle popolazioni locali che conservò sino alla morte. Alla sua tentata evasione dal campo di Yol, che più volte mi raccontò da bambino, è ispirato il mio romanzo sui prigionieri di guerra italiani Alborada.

  91. Aggiunta prigioniero
    Vorrei segnalare tra i prigionieri di Yol mio nonno, Romelli Giuseppe, fuochista O., imbarcato sull’incrociatore Colleoni, affondato il 19/07/1940. Si trovava a Yol nel campo 26, ala 3 ed è stato rimpatriato il 29/06/1946. Mi piacerebbe ricevere qualche notizia da chi l’abbia conosciuto. Grazie!
    Ilaria Dall’Era

  92. notizie di mio nonno
    Volevo sapere se qualcuno ha notizie o ha sentito nominare mio nonno Tufarelli Nicola (Mormanno CS)tenente dell’esercito fatto prigioniero a Gondar nell’autunno del 1941 e prigioniero in India fino al 1947. Grazie

  93. documentario ‘Yol 1941-1946 prigionieri italiani in Himalaya’
    Volevo sapere se qualcuno poteva darmi indicazioni su come reperire il documentario ‘Yol 1941-1946 prigionieri italiani in Himalaya’.

    Grazie

  94. Mio padre Michele Marino prigioniero in india
    Mio padre Michele Marino nato a san giovanni rotondo il 21/05/1920 fante scelto del 115 regg. Fanteria Treviso, aggregato alla 62 divisione marmarica fu fatto prigioniero il 3 gennaio 1941 nei pressi di Bardia. Successivamente fu trasferito nei campi di concentramento inglesi in egitto per poi essere portato dalla nave raiula in India e internato nei campi di ramgar e bangalore prima di essere definitivamente trasferito in Inghilterra prima di fare definitivamente ritorno in Italia il 18 aprile 1946. Ora sta bene e risiede a Milano

  95. elenco dei prigionieri italiani in India
    Gentili Signori, ritengo che l’opera che avete iniziato è lodevole, e spero che con l’aggiunta di nuove notizie, inviate dai figli di quei prigionieri, si arrivi a conoscere meglio l’argomento in questione.Anche mio padre era in India: fu fatto prigioniero il 5/6 gennaio 1941 a Bardia durante la 1° controffensiva Inglese denominata “Compass”.Aggregato alla 62°Divisione Marmarica (completamente distrutta dagli Inglesi)fu inviato in India a Bairagarh e torno’ in Italia nel 1946.Lo conobbi al suo rientro.Sottufficiale nell’Arma dei Carabinieri era di Barletta, classe 1910. Vi saluto

  96. PRIGIONIERI ITALIANI IN INDIA
    C’ERA MIO NONNO MICHELE LONGOBARDI DI ANGRI (SA) CLASSE 1921 DELLA G.A.F (GUARDIA ALLA FRONTIERA PRESSO IL XXX SETTORE PIAZZA DI BARDIA) CATTURATO NEL 41 DURANTE LA FAMOSA BATTAGLIA DI BARDIA. RIENTRO’ A CASA NEL 1947 DOPO 6 ANNI CIRCA DI PRIGIONIA INGLESE IN INDIA.

  97. Aggiornamento elenco prigionieri italiani in India.
    Desidero segnalarVi anche il nome di mio padre, ten. AURELIO PESETTI, prigioniero nel campo 25 di Yol dal dicembre 1940 al dicembre 1946; fu fatto prigioniero nella battaglia di Sidi el Barrani combattuta dalla divisione Maletti nel deserto libico a fine 1940.

  98. inserimento nominativo prigioniero campo Yol
    Nell’elenco manca il nome di mio padre Romagnolo Umberto.Se possibile avere vostra mail invio notizie piu’ dettagliate Grazie

  99. nell’elenco mancano i nomi
    nell’elenco mancano i nomi di mio padre girolamo girolami centurione e capitano dell’esercito e mio zio anacleto girolami nati a tagliacozzo

  100. Prigionieri in India
    vorrei segnalare mio padre prigioniero in india ,dal gennaio 1941 al settembre 1946 Diella Emanuele sottufficiale dei CC.RR di Barletta Classe 1910,fatto prigioniero il 4/5 gennaio a bardia

  101. Tra tutti i prigionieri, ne
    Tra tutti i prigionieri, ne manca uno:mio nonno, il tenente Achille Petrocca, catturato nella battaglia di Ajedaiba, presso Tobruck, nel febbraio del 1941,tredici…portato e Yol e prigioniero fino all’agosto 1946 nel criminal camp 25

  102. LORETO GROSSI
    Loreto Grossi nato a Cassino (FR) il 1.10.1913 CC.NN Guardia alla Froniera, catturato dalle Forze Armate Inglesi a Bardia nel 1941, inviato nei campi di prigionia in India. E’ tornato nel 1946

  103. Voltolina
    Cara Signora Concetta, non ho mai ricevuto le Sue e.mail. Me le potrebbe cortesemente rimandare? Grazie e cordiali saluti.

  104. Bosetti
    Caro Sig. Bosetti, La ringrazio delle ulteriori notizie. Ho provveduto ad integrare il testo.
    Cordiali saluti.

  105. Mio padre Ferdinando Baratta
    Mio padre Ferdinando Baratta era un ufficiale dell’esercito italiano ed è stato prigioniero in India fino al 1946.Non ha mai parlato della sua esperienza, e ora, dopo 23 anni dalla sua scomparsa,
    mi sono incuriosito e ho trovato questo elenco dove in effetti c’è il suo cognome (senza il nome).Vorrei leggere il libro, dove si può trovare?

  106. elenco prigionieri a Yol
    mio papà MOCCIA ALESSANDRO, nato a Parma 18 marzo 1918 e vissuto a Mantova, era ufficiale degli Alpini, prigioniero a Yol. preso prigioniero dagli inglesi sul fronte greco-albanese, ricoverato in ospedale inglese in egitto e poi inviato in india con altri ufficiali italiani.
    ricordo anche i nomi di BAZZOLI RICCARDO, di Valeggio sul Mincio (VR) e GIOLITTI .. di Como.

  107. Libro Saltamartini Lido
    Cari tutti,

    mi scuso immensamente per aver notato solo ora i dubbi sul libro “10.000 in Himalaya” di Lido Saltamartini. Sono lusingata e molto fiera invece dell’interesse che ha suscitato il libro del nonno e per chiarificare la situazione vi dico che la fondazione è ancora in piedi e si basa sugli stessi principi instaurati dal nonno. Abbiamo soltanto cambiato sede ma le modalità sono le stesse, per cui chi desiderasse ancora avere il libro può richiederlo a associazione.himalaya@yahoo.com. Vedo che molti come Il Sig. Bianchini ed il Dott. Adami sono tra quelli che son riusciti gia ad ottenerlo e mi fa anche molto piacere aver avuto notizie sulle loro motivazioni per l’interesse. Porterò avanti questo progetto per lungo tempo…o almeno finche ci saranno libri da spedire, per cui non esitate a contattarmi.
    Sperando di aver fatto chiarezza e di poter soddisfare le richieste di chi è ancora interessato saluto cordialmente

  108. inserimento nominativo elenco prigionieri italiani a yol
    ANTONIO CACCAVELLA PRISONERS 48171 CAPTAIN VETERINARY

    WING 1 N° 27 POW CAMP c/o Gpo Bombay

    Prigioniero di guerra 1941-1944(novembre) nei campi di Gimma-Argheisa-La-Faruk-Berbera-India(Yol sulle pendici dell’Himalaja).
    Rimpatriò con un gruppo di invalidi perchè riconosciuto
    gravemente ammalato dalla commissione medica internazionale nov. 1944.

  109. Aggiunta nominativo
    Vorrei aggiungere anche il nome di mio nonno Dionigi Pennesi, matricola 76166, nato nel 1920, anche lui prigioniero al campo 25. Sulle foto da lui inviate c’è anche scritto “Wing Bakery” e in effetti da quel che so gli era stato dato il compito di fare il pane.

  110. …Prigionieri II Guerra mondiale
    MIo nonno, Paolo Griffo, classe 1913, è stato fatto prigioniero a Tobruk nel 1941,gli inglesi lo hanno portato prima 5/6 mesi in India e poi quasi 6 anni in Australia.
    Sino a oggi non ho mai trovato nessuna notizia tranne gli aneddoti di mio nonno, ma non ho molti dettagli.
    MI dite se ci sono documenti o libri che parlano anche degli Italiani in Australia? Grazie

  111. storti arrigo
    Dove posso trovare il diario del Capitano Cesare V.Poesio citato nell’elenco alla voce Sten. Storti Arrigo ?
    Grazie.
    Riccardo Masetti da Modena.

  112. Rispondo al Sig. Masetti
    Caro Signor Masetti, il diario del Capitano Poesio è un manoscritto, di proprietà della famiglia, che io ho visionato. Se gradisce parlare di questo argomento, venerdì 7 ottobre sarò a Modena presso l’Hotel Real Fini in via Emilia Est, 441 per un convegno su Nordafrica e Medio Oriente con inizio alle 17,30, organizzato dalla Fondazione Magna Carta. Cordiali saluti.

  113. prigionieri italiani in india
    vorrei aggiungere all’elenco mio padre, Paolo Mastropietro fatto prigioniero a Tobruck e poi portato in un campo di Bangalore. Ha fatto parte di una squadra sportiva, era un pugile, che dopo il ’43 ha girato per gran parte dell’India. Se qualcuno ha altre notizie sarei felice se le condividesse con me.

  114. Campo YOL prigioniero
    Cap. Tonon Guglielmo (48269)
    25° Camp 1a (non collaboratori)
    P.W. Camp 6/0 Pq Bombay

  115. campo n.26 Yol India
    Vorrei aggiungere ai nomi dei prigionieri del campo n.26, quello di mio Padre,T.Col.Gustavo Onnis, già Capo di S.M. della Divisione “Pavia”, caduto prigioniero nella battaglia di El Alamein il 24 ottobre 194F
    F.to: Gen.C.A. Sergio Onnis (figlio)

  116. Prigioniero 372
    Buongiorno , credo che il prigioniero 372 sia mio padre Ferdinando Mari nato a Cava dei Tirreni il 06.05.1911

    Non possiedo molte informazioni purtroppo , poiche’ fra me e mio padre ci sono 59 anni di differenza e quindi i suoi racconti di prigionia appartengono alla mia infanzia.

    Tuttavia so con certezza che fu fatto prigioniero in Nord Africa e poi trasferito a YOL

    Cio che ricordo e’ che diceva di essere stato preso prigioniero su appuntamento dopo che la sua compagnia venne accerchiata e gli inglesi diedero il tempo agli Italiani di organizzarsi per la cattura il giorno dopo !

  117. Aggiunta nome Prigioniero Yol
    Vorrei segnalare anche il nome di mio padre:

    Luigi Edoardo Spelta, Sottotenente (nato a Cittiglio (VA) il 30 agosto 1921, deceduto il 4 dicembre 1965). Comandante del 1° Plotone, IV Compagnia, 23° Battaglione, 12° Reggimento Bersaglieri, Div. Littorio (P.M. 133), XX C.d.A. Durante la Battaglia di El Alamen, il 27 ottobre 1942 partecipa all’azione di Quota 28 e viene segnalato per la ricompensa al valore. Il 2 novembre 1942, gravemente ferito, viene soccorso dagli Inglesi e inviato all’ospedale dei Campi di prigionia n.308 e n.306 (Middle East Egypt). A fine novembre 1942 viene trasferito via mare in India e, dal dicembre 1942 ad aprile 1944, internato nel Campo 24 (Distretto di Dehradun) – Ospedale, Wing 5 e poi Wing 4. A Yol, giuntovi dopo un trasferimento di tre giorni in treno, a partire dai primi di maggio 1944 è assegnato all’ospedale del Campo N. 28, Wing 2. Numerosi gli interventi chirurgici subiti dall’inizio alla fine della prigionia, ma la penicillina inglese e la dieta ipercalorica somministratagli, gli salvano la vita. Nel settembre 1944, riconosciuto gravemente ammalato in seguito a delibera della Commissione Medica Internazionale, lascia Yol per rimpatriare con un gruppo di invalidi. Impossibilitato a raggiungere la famiglia nel Nord Italia, rimane a Lecce fino al 1946, debilitato dalle ferite che continueranno a tormentarlo fino al prematuro decesso. Grande invalido, raggiunse il grado di Maggiore di complemento dei Bersaglieri per meriti di guerra. Morì amareggiato nel vedere sistematicamente trascurato, a causa del nome “politicamente sgradito” della sua Divisione (“Littorio”), il ricordo del sacrificio dei suoi compagni valorosamente caduti.

  118. elenco prigionieri seconda guerra mondiale
    All’elenco vorrei aggiungere un nome, quello di mio nonno paterno: SURACE Domenico, nato a Reggio Calabria, frazione Terreti, il 2 maggio 1909,
    matricola 13150. Vi sarei grato se potreste accontentarmi. Lui ha visto la terra africana
    per due volte, almeno così leggo dal suo foglio matricolare che ho ritrovato, insieme a tanti altri documenti e foto dell’epoca, in casa tempo fa:
    mobiltato nella 163ma Legione “T.Gullì” di Reggio Ralabria, il 01/05/1936 e successivamente, il 22/06/1936, nel 364° Btg di formazione mobilitato per esigenze Africa orientale. Con decorrenza 23/06/1936, trasferito alla 164ma Legione di Catanzaro, si ritrovò arruolato per esigenze A.O. ed assegnato al predetto 364° Btg. Mobilitato. Tale, in data 03/07/1936 imbarcato, da Messina,
    per la colonia somala, dove giunse, sbarcando a Mogadiscio il 19/07/1936.
    Smobilitato in colonia Il 18/06/1937 e di nuovo assegnato alla 163ma Legione di
    provenienza, rientrò dall’A.O.I. il 05/01/1938.
    Il rientro a casa fu breve, perchè già il giorno 11/01/1938 fu di nuovo mobilitato, sempre per esigenze A.O.I., e trasferito alla 140ma Legione di
    Salerno ed assegnato al 640° Btg. CC.NN., legione “Aquila”. Il 24/01/1938 si imbarcò a Napoli sul piroscafo “Umbria” e sbarcò a Massaua il 03/02/1938.
    Passato poi effettivo al 164° Btg CC.NN. della Legione di Catanzaro, in data 31/05/1939. La narrazione degli eventi sul foglio matricolare a questo punto continua con un timbro apposto sul foglio, dove c’è scritto, testuali parole,
    che cadde: “prigioniero di guerra nel fatto d’armi dell’A.O.I. il 28/09/1941 (battaglia di Uolchefit, presso Tobruk), rientrando dalla prigionia il
    19/02/1947, presentandosi al centro alloggio di Fuorigrotta (NA). Inviato poi in licenza straordinaria di rimpatrio di gg. 60, con assegni…ecc.ecc.”
    Mio nonno, di cui porto stesso nome e cognome, morì poi nel 1987 e mi ricordo ancora quando, da bambino, mi raccontava delle sue “avventure” in terre lontane, che ai miei occhi allora sembravano mitiche, con un’aria fiera e severa allo stesso tempo, canticchiandomi motivetti di guerra che ricordava alla perfezione. Mi ricordo che diceva di aver visto, da prigioniero, l’India e
    l’Australia (della prigionia in queste terre ho trovato riscontro in altri documenti che conservo gelosamente; in India, a Bombay, il campo di
    prigionia era contraddistinto dalla sigla S.C.O.G.P.O., come da lettura dei documenti,
    mentre per l’Australia è solamente indicato lo Stato, ma non il nome del campo nè altre indicazioni circa la località), raccontandomi degli stenti che hanno subìto i nostri prigionieri e di come ha comunque sempre sperato di ritornare
    un giorno, cosa che per fortuna avvenne.
    Saluti e grazie,
    Surace Domenico 1977(nipote).

  119. inserimento nominativo prigioniero italiano in India
    Mio padre Giuseppe Rotundo (Ascoli Satriano 1/09/1912, Foggia 19/01/2000, tenente del genio al seguito del XX corpo d’armata, è stato catturato a Tobruk il 22 gennaio 1941, deportato in India è tornato in Italia il 12 agosto 1946. Non so in quale campo è stato detenuto, mi piacerebbe avere altre notizie.

  120. prigionieri Yol
    Il figlio di Lido Saltamartini mi ha regalato il libro documentario con foto scattatate dal padre nel campo di concentramento di Yol. Il libro è molto documentato e commovente, descrivendo e illustrando momenti di vita nel campo.

  121. Ufficiale Prigioniero a Yol da aggiungere all’elenco
    GIOVANARDI STEFANO (Milano il 25 aprile 1918 – Milano il 13 gennaio 2009) Sottotenente di artiglieria ippotrainata, prigioniero il 21 gennaio 1941 a Est di Tobruk circa a metà tra la strada di Bardia e quella di El Aden ove era attestato il gruppo, parte del raggruppamento Giraffa, al comando del gen. De Barberis. Imbarcato il 3 febbraio 1941 a Suez sulla motonave olandese “Slamat”, salpato il 6 febbraio, arrivato il giorno 11 ad Aden ed il 17 a Bombay; dopo tre giorni di treno e marcia a piedi arrivato a Bangalore (prima in attendamento poi in baracche). Lasciato il campo di Bangalore il 28 marzo 1942 e trasferito a Yol ai primi di aprile del 1942, prima al campo 28, poi, nell’ultimo periodo, al campo 25. Partito da Yol il 29 novembre del 1946 ed arrivato a Milano il 25 dicembre successivo. Ha lasciato un ricco diario della guerra e della prigionia.

  122. Grazie
    Caro Marizza,
    ho mandato poc’anzi una mail con i riferimenti di mio padre, anch’egli prigioniero a Yol ed autore di una testimonianza per me di grandissimo interesse, che, se anche di Tuo interesse, condivido volentieri. Con questo messaggio voglio ringraziarti di cuore per il lavoro che hai fatto: ho letto con grande partecipazione tutto quello che hai scritto nelle tre sezioni sulla prigionia a Yol. Nel 2002 sono stato anch’io a Yol con mio padre e tutta la mia famiglia per visitare quello che resta del campo. Puoi immaginare che cosa ha significato per lui e per noi. In caso posso condividere fotografie. Vedo che sei Ufficiale degli Alpini; anch’io sono stato Ufficiale di complemento alla SMALP, prima come allievo e poi come Ufficiale istruttore della prima compagnia allievi, sotto il comando dell’attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Biagio Abrate, allora capitano ed oggi fraterno amico.
    Grazie ancora e carissimi saluti,
    Carlo Alberto Giovanardi

  123. Inserimenti, Precisazioni e Note
    Due inserimenti:
    TALARICO Raffaele fatto prigioniero il 26/09/1941 dalle truppe inglesi a Uolchefit a nord di Gondar, (regione dell’Amhara, Etiopia). Il presidio di Uolchefit, composto da due battaglioni di CC.NN. al comando del T. Col. Mario Gonella, affiancate da due “gruppi bande”, una delle quali era la leggendaria “banda Bastiani”, si arrese con l’onore delle armi solo dopo aver impedito per 165 giorni l’accerchiamento di Gondar. Il 07.10.1941 Talarico venne imbarcato a Massaua (Eritrea) sulla nave “Felix Roussel” e condotto a Bombay e poi a Yol.
    Da http://giuseppetalarico.wordpress.com/a-mio-padre/
    TILIACOS Nicola, Sottotenente del 10° Reggimento Granatieri di Savoia, catturato a Dengheziè (Etiopia, A.O.I.) e detenuto a Bairagarh e a Clement Town (campi 22 e 21). Prima del rimpatrio, avvenuto alla fine del 1945, venne trasferito nuovamente a Bhopal nel luglio 1944 (campo 10, wing 1).
    Due precisazioni:
    SCAGLIONE Franco (Firenze, 26.09.1916 – Suvereto 19.06.1993), Sottotenente del XXXI Genio Guastatori, venne catturato a Sud Tobruk (questa è la dizione usata dagli inglesi e riportata sulla “casualties form” dei prigionieri di guerra), precisamente a El Duda il 24.12.1941. Figlio di un ufficiale medico del R.E., partì volontario chiedendo di essere assegnato al Genio Guastatori. Internato a Yol, rientrò in Italia il 26 dicembre del 1946, con l’ultima nave dall’India. Nel dopoguerra diventò un noto designer automobilistico. Vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Scaglione
    ANDERLINI Edmondo e GIA Luigi fuggirono da Yol e si rifugiarono a Damao (oggi Daman); insieme hanno scritto nel 1978 “In India, dell’India”, per la Nuova Casa editrice L. Cappelli. Elios Toschi (famosissimo il suo “In fuga oltre l’Himalaya”, tradotto in inglese con “Ninth Time Lucky” e letto da migliaia di bambini del Regno Unito, per il fascino delle sue descrizioni e delle fugghe avventurose ormai senza più guerra) giunse a Diu, mentre il suo amico Camillo Milesi Ferretti a Morgugao (Goa). Ricordo inoltre la fuga riuscita di Giovanni Bellassai, siciliano, prigioniero a Bairagarh e arrivato anch’egli a Goa dove aiutò Monsignor Scuderi – bellissima figura di missionario, internato a Deoli, Prem Nagar e Purandarh – nella costruzione dell’Oratorio Salesiano.
    Una nota:
    Il viaggio a Bairagarh (Bhopal) rimarrà un ricordo indelebile nel mio cuore e nella mia mente, aver rivisto dopo 70 anni il luogo dove mio padre venne tenuto prigioniero per 5 anni è stata un’esperienza “forte” e commovente. Nonostante gli indiani non si ricordino più dei ventimila italiani che vi “soggiornarono” qualche scoperta l’ho fatta e ne ho la documentazione fotografica. Il libro è finito ed è stato dato alle stampe con il titolo definitivo: “Lettere nella sabbia. 1941-1946 Bairagarh, India”. Voglio esprimere la mia gratitudine a tutti i figli degli ex prigionieri “indiani” che mi hanno contattato, in particolare la Sig.ra Maria Antonietta Paduano, per le fotografie del padre a Bairagarh, la Sig.ra Concetta Voltolina, che mi ha voluto fare dono di alcuni dipinti del padre a Yol, e i Sigg. Franco Diella, Eno Santecchia e Nicola Garzisi. Infine la giornalista Nicoletta Tiliacos, figlia del Ten. Nicola Tiliacos, PoW a Clement Town e Bairagarh, che mi ha voluto onorare della prefazione al libro.
    Ringrazio infine il Gen. Marizza che ha voluto inserire il mio precedente intervento ne “Il meglio dei commenti dell’Occidentale” e che pregherei di contattarmi personalmente (per eventuali ulteriori collaborazioni).
    Ma il mio lavoro non è finito, adesso devo raccontare la “Storia dei 70.000 italiani prigionieri nel Raj Britannico” (vi ho già messo mano) e non solo quella di mio padre o dei 12.631 italiani a Yol (al 27 giugno 1942 erano presenti: 9.167 ufficiali e 3.464 sottufficiali e militari di truppa). Rimango in attesa, da parte di tutti i commentatori di questo sito e in particolare di coloro che hanno ancora a disposizione memorie, diari oppure anche solo il ricordo dei racconti, di tutte quelle notizie che potranno essermi d’aiuto.
    daspacc@tin.it

  124. grazioli arturo 1913 sergente maggiore, forse presente in questa
    complimenti, forse riuscirò a ricostruire il brano della vita di mio padre, al servizio del suo paese, grazie ROBERTO GRAZIOLI

  125. Ricerca informazioni prigioniero in India
    Ho visto con molto interesse il vostro sito, rimanendo colpita dal fatto che siate riusciti a reperire numerosi nominativi di prigionieri italiani in India.
    Siccome da tempo sto tentando di ricostruire la prigionia di mio padre, proprio in India e, non avendo possibilità di ulteriori informazioni in quanto è deceduto nel 1970 quando avevo solo 11 anni, vi chiedo cortesemente aiuto su come reperire dati utili.
    Purtroppo le uniche informazioni a mia disposizione sono i dati anagrafici ed il ricordo di ciò che mio padre mi raccontava, ovvero di essere stato 5 anni in campo di concentramento in India (forse Bombay).
    Se qualcuno potesse darmi aiuto, supporto, su come reperire informazioni, gliene sarei enormemente grata.

  126. Mio padre
    Volevo avere informazioni per ricercare notizie sulla prigionia di mio padre Alfonso Ruocco nato 01 – 01 – 1915 grado di tenente che deve essere stato fino al 1947 prigioniero a Yol .

  127. prigionieri italiani 1941-47 a Yol
    Buongiorno
    nell’elenco compare il cognome Ferrari. Vorrei sapere se si tratta di Manfredo Ferrari tenente di vascello, e se disponete di altre informazioni su di lui.
    grazie
    Vittorio

  128. Rispondo a Vittorio
    Caro Signor Vittorio, il cognome Ferrari è citato nel diario di un reduce, senza il nome o altri dati utili. Tuttavia provvedo ad inserire anche Manfredo Ferrari nell’elenco. Grazie e cordiali saluti, Gianni Marizza

  129. Nominativo.
    Aggiungo il nome di mio zio : S.Ten. art. Ferruccio Lucarelli (1914-1974)- preso prigioniero con le truppe di S.A.R. Amedeo Duca D’Aosta sull’Amba Alagi, il 17 maggio 1941. POW a Yol fino all’estate del 1946.
    Contatto : g.frilli@irtef.com

  130. prigionieri di Yol
    buongiorno,
    vorrei sapere come inserire il nome di mio padre RAFFAELE ROSSANO capomanipolo della MVSN volontario del 1939 fatto prigioniero a Sid el Barrani e poi trasferito in India rimpatriato con l’ultimo traferimento in quanto camicia nera irriducibile,citato alla voce del camerata CAROBBI VEZIO nell’elenco.
    grazie ed in attesa i miei migliori saluti

  131. Vorrei segnalare tra i
    Vorrei segnalare tra i prigionieri di Yol mio nonno, Romelli Giuseppe, fuochista O., imbarcato sull’incrociatore Colleoni, affondato il 19/07/1940. Si trovava a Yol nel campo 26, ala 3 ed è stato rimpatriato il 29/06/1946. Mi piacerebbe ricevere qualche notizia da chi l’abbia conosciuto. Grazie!
    Ilaria Dall’Era

  132. Prigionieri Yol
    Buonasera, avevo inserito un commento su mio nonno Gilberto Borzini, ma non ho avuto alcun riscontro in merito. Se non vi fosse arrivato fatemelo sapere che lo reiserirò volentieri. Grazie ed a presto.

  133. aggiornamento elenco prigionieri Yol
    Vi segnalo i nominativi di alcuni prigionieri che a ma risultano dalle carte conservate da mio padre. Non sono in grado di specificare i gradi:
    Salvatore Mastino nato a Cossoine SS il 12.07.1907
    allora Capo Manipolo
    Giuseppe Tessier -Venezia
    Franco Fois – Sassari
    giuseppe Benedetti – capellano militare
    spero poterVi invciare ulteriori nominativi essendo
    intenzionata a continuare la ricerca.Vi ringrazio e
    auguro a tutti buon anno.

    Pierpaola Mastino

    Olbia 27.12.2011

  134. Nominativo di prigioniero a Yol
    Mio padre Antonio Lelli, tenente di artiglieria catturato a Tobruk dagli Inglesi, è stato prigioniero a Yol fino al 1947. C’era anche un suo amico originario di Imola che si chiamava Carapia (non ricordo il nome).
    Cordiali saluti, M. Stella Lelli

  135. Mio nonno Gilberto Borzini
    Buongiorno, desideravo segnalarvi che il Borzini da Torino era mio nonno, il Maggiore di Cavalleria MBVM Gilberto Borzini, nato a Mondovì il 17 agosto 1900. Mio nonno, inviato in Africa il 09 giugno 1940, quale aiutante di campo di SE il Generale Claudio Trezzani, all’atto del collocamento a riposo di quest’ultimo, divenne uno degli aiutanti di campo di SE il Duca Amedeo d’Aosta. Trasferito all’Amba Alagi, fu catturato dagli inglesi il 19 maggio 1941 e successivamente deportato in India. Fu liberato dalla prigionia il 18 aprile 1943, quale invalido di guerra, a seguito delle ferite riportate durante l’Amba Alagi, tra cui la frattura di due vertebre lombari. Dopo la guerra proseguì la carriera militare, ricoprendo numerosi incarichi di comando tra cui quello del 3° Reggimento Savoia Cavalleria. Congedatosi nel 1958 con il grado di Generale di Divisione, è venuto a Mancare a Catania il 18 novembre del 1980.
    Grazie per tutto quello che avete e state facendo per mantenere viva la memoria dei nostri eroici avi.

  136. prigionieri a Yol
    Mio padre Gualtiero Bruschi (n.91), era prigioniero a Yol. Vi rimase fino alla fine del 1946. Era sottotente d’artiglieria, e fu catturato a Tobruk il 10 giugno 1941.
    Classe 1916, era nato a Roma e viveva a Tivoli. Aveva fatto il corso per ufficiali a Palermo, venendo poi trasferito a Macomer, in Sardegna.
    Partì per l’Africa alla fine del 1940. Al suo arrivo in India, si ammalò di tifo e fu ricoverato all’ospedale militare di Bombay, dove rimase alcuni mesi. Prima di essere trasferito a Yol passò per Bangalore.
    Dopo l’8 settembre non prestò giuramento al governo Badoglio e fu classificato non cooperante e trasferito al campo 25.
    Al suo ritorno in Italia fu trattenuto alcuni giorni nel carcere militare di Forte Boccea, a Roma, e successivamente congedato.Tornato in famiglia, riprese il suo impiego al comune di Guidonia-Montecelio, dove era segretario comunale. Sposò mia madre, che lo aveva aspettato per tutti quegli anni, nell’aprile del 1947.
    Si trasferirono a Guidonia dove mio padre si impegnò in politica, aprendo la sede locale del neo costituito Msi.
    Nel 1963 ci siamo trasferiti a Roma, e lasciato l’ impiego al comune di Guidonia, intraprese l’attività di agente di commercio.
    Mio padre è morto nel 1987.
    Del tempo passato in guerra ed in prigionia raccontava aneddoti, curiosità e parlava degli ex compagni.Tra questi ricordava i giornalisti Nino Nutrizio e Gualtiero Zanetti.

    Claudio Bruschi-Frascati

  137. elenco prigionieri seconda guerra mondiale
    Sono la figlia del generale Dante Tarantino , nato a Napoli il 12.2.1914.Sono certa che mio padre sia stato fatto prigioniero nel nordAfrica all’inizio della guerra, , con il grado di tenente , facente parte delle “truppe di colore” della fanteria. Il campo di prigionia inglese potrebbe essere proprio Yol, mia madre ne ha un vago ricordo, ma rammenta con sicurezza solo il n.del campo:28.Il rientro a Napoli risale all’aprile del 1946, e di questo siamo sicuri , perchè mio padre si è trovato davanti una bimbetta di 6 anni(mia sorella) , che aveva lasciato nel grembo di mamma nel 1939. Nel leggere i commenti al vs prezioso articolo, mi sono soffermata sul resoconto della sig,ra Orietta Varini Frick, che parla di una orchestrina costituitasi nel campo di prigionia, alla quale gli Inglesi davano il permesso di esibirsi anche fuori dal campo. Questo racconto coincide con quanto riferito, anni fa , da mio padre, che, in questo complesso, avrebbe avuto il ruolo di presentatore, conoscendo bene l’inglese.Non so come contattare la signora Varini Flick, che dice di possedere un elenco dei compagni del padre musicista. Può darsi che si tratti di tutt’altro, ma vale la pena indagare.
    Inutile dire che mio padre, che compirà 98 anni il prossimo febbraio, non può più esserci di aiuto:la sua memoria è limitata a pochi gesti reiterati quotidianamente .L’unica cosa che ricorda del passato è di essere stato prigioniero in India, ma lui avrebbe preferito il Sudafrica….!!!!
    Aiutateci a compensare tutti gli anni in cui avremmo potuto sapere tutto, ma eravamo presi dalle nostre piccole inquietudini giornaliere.Grazie

  138. integrazione elenco prigionieri del campo di yol 2° G.M.
    Sono venuto casualmente a conoscenza dell’elenco qui pubblicato e Vi comunico che anche mio padre è stato prigioniero li’.
    – Pozzer Norberto S.Ten.Fanteria coloniale “Cacciatori delle Alpi” comndante di compagnia di truppe coloniali (“Ascari” ) in Abissinia è stato catturato dagli Inglesi a Gondar il 27/11/1941 ,trasferito nel campo di prigionia di Bopal (India ) dal gennaio all’aprile 1942 e successivamente a Yol fino al 10 dicembre 1945.
    Da un documento in mio possesso cita come testimoni della sua prigionia anche:
    – Malpozzini Colombo di Frosinone
    – Donatelli Vittorio di Napoli
    entrambi non presenti nell’elenco.

  139. Per Luisa
    Luisa ha richiamato la mia attenzione per affinità: anche io avevo 11 anni nel ’70 e anche mio padre (ufficiale del 46°art.Trento) non c’era già più ed era anche lui stato prigioniero a Bombay. Che grado aveva tuo padre? A che reparto apparteneva? Quando e dove fu catturato? Le informazioni delle specifiche vicende militari possono essere tratte dagli archivi delle FF.AA fino al momento della cattura e dal momneto del rimpatrio in poi. Per il periodo della prigionia non esistono archivi italiani. Pare esistano degli archivi britannici molto dettagliati, ma non so né se, né come sia possibile consultarli. Nel mio caso dispongo di copiosa documentazione cartacea postale ed anche qualche documento britannico per cui sono stato in grado di ricostruire con discreta precisione ogni spostamento e vicenda durante la prigionia. Non hai posta di guerra? … i timbri dicono molto …
    ccfs2@yahoo.it

  140. INSERIMENTO NELL’ELENCO PRIGIONIERI IN INDIA
    Al fine di fornire un contributo all’elenco dei prigionieri Italiani in India, ritengo di potere segnalare il nome di mio padre Di Pisa Filippo, fatto prigioniero dagli Inglesi in Nord Africa nel maggio del 1943.Il Capitano Di Pisa Filippo,con matricola n. 342781,nato il 17.09.1903 a Misilmeri (PA) e deceduto il 06.10.1975 a Palermo, è stato prigioniero degli Inglesi nel campo 24/4 a Clement Town, negli anni dal 1943 al 1945.Fu ricoverato nel 1944, per motivi di salute, nell’Ospedale DEHRA DUN campo n. 10. Da dove è’ rientrato in Italia nel 1945 a seguito di giudizio della Commissione Medica Internazionale. Durante la prigionia ha conosciuto e familiarizzato con un certo Sollazza, di cui non ha avuto più notizie.
    Ritengo di potere affermare che mio padre non conservasse un ricordo particolarmente negativo della sua vita da prigioniero in merito al trattamento riservato dagli Inglesi agli ufficiali dell’esercito Italiano. Purtroppo le sue condizioni di salute, unite alla privazione della libertà lo hanno segnato parecchio sia fisicamente che psicologicamente, tanto da farlo rientrare in Italia per motivi di salute, ove è stato riconosciuto invalido di guerra.

  141. meini
    buonasera .ho sfogliato l’elenco dei prigionieri del campo 25 e vedendo il nome di mio padre vorrei che venga aggiunto il grado di S.Tenente e il nome completo .Meini Pier Attilio S.Tenente da Bagnolo Mella pr.BS NON COLLABORATORE.grazie

  142. aggiornamento elenco prigionieri in India
    mio nonno GAUDIO SALVATORE nato il 06/02/1920 di Luzzi(CS) appartenente al 69° Reggimento Fanteria Sirte soldato fatto prigioniero a Tobruk il 22/01/1941 dagli inglesi. una delle sue tappe da prigioniero fu BOMBAY in quanto da lì il 12/08/1943 spedì una cartolina ai suoi familiari, dai suoi racconti molto evasivi diceva di essere stato poi alcuni anni in Inghilterra, ma non so dove di preciso. solo da qualche giorno cercando tra le sue cose ho trovato una busta da lettere con l’indirrizzo di un campo prigionia ad Harrow nel Middlesex. sbarcò a Napoli il 15/05/1946.

  143. Aggiunta di un nome all’elenco
    Vorrei aggiungere all’elenco anche il nome di mio padre, Salvatore Alioto, nato a Palermo il 14/06/1911, deceduto a Firenze l’8/05/2003, tenente, anch’egli catturato in Africa e rimasto prigioniero in India, nel campo di Yol, fino al rientro in Italia, credo nel 1946.
    Mi piacerebbe avere informazioni sul suo campo, i suoi compagni, i lavori che facevano: io sono nata moltissimi anni dopo il suo rientro, e mi pento di non avergli chiesto abbastanza della sua vita in prigionia.
    Grazie del lavoro che fate e cordiali saluti.
    Maria Novella Alioto

  144. Anche mio padre Giovanni
    Anche mio padre Giovanni Noto La Diega è stato prigioniero dal 1940 al 1946 nel Campo Yol. Tenente di Fanteria ad Asmara dove era stato raggiunto da mia madre e dove hanno avuto due figli: mia sorella Maria Pia ed io. Dopo la sua cattura noi tre, restammo ad Asmara fino al 1943 e rientrammo in Italia con la nave “Duilio” nell’ambito del famoso piano di rimpatrio delle “Navi Bianche” che riportarono in Italia più di 25.000 donne, bambini, invalidi ed anziani. Mancano anche i suoi amici Umberto Martino e ?? Maiolino, gli unici dei quali ricordo ancora i nomi.

  145. Nuovi Inserimenti
    Dall’elenco molto parziale in mio possesso aggiungo alcuni prigionieri di Yol
    BADIALI Valerio (Sottotenente, pow n. 21241, campo 28),
    BALSAMO Alfredo (Sottotenente pilota),
    CANDELO Guido (Capitano, pow n. 2905, campo 26),
    CARRELLI Gustavo (Capitano, pow n. 31591, campo 28),
    CATALANO Renato (Sottotenente, pow n. 21287, campo 27) ,
    CATTINA Enrico (?) (Tenente. pow n. 240671),
    CECCARELLI Marino (Sottotenente, pow n. 21917, campo 25),
    CONSIGLIERI Franco (1° capo squadra o serg. magg., wing 250 campo 25),
    CRISTOFANETTI Alberto (Capitano del G.N., Medaglia d’Argento al V.M.),
    CROCCO Romolo (Capo manipolo, pow n. 330994, campo 25),
    CURATOLO Melchiorre (Capitano, pow n. 16846, campo 25),
    FRANZETTI Marco (corrispondente di guerra della Tribuna di Roma, catturato assieme a Pegolotti e Alessi),
    GUERZI Eraldo (Tenente, pow n. 16875, campo 28),
    LOMBARDO Fortunato (pow n. 15826 campo 27),
    LUCCIO Mario (Capitano, pow n. 31590 campo 26),
    LUCIANI Mario (Capitano, pow n. 1502 campo 25),
    MAGNO Alessandro (Tenente, pow n. 31612, campo 28),
    MARION Paride (Tenente, pow n. 306297, campo 27),
    MARZANI Angiolo (Maggiore n. 318780 campo 24),
    NOTO LA DIEGA Giovanni (Tenente, pow n. 240161, campo 28),
    OLIVIERI Giuseppe (soldato, pow n. 85069 Campo 25 wing 1/B),
    PECORARO Domenico (Sottotenente, pow n. 240673 campo 28),
    PICCIOLI Arnaldo (Tenente, pow n. 31708, campo 28),
    PUTTI Vincenzo (Capitano, pow n. 16709, campo 28),
    ROVATI Alessandro (Sottotenente, pow n. 107 campo 28),
    SAROLDI Giampaolo (Tenente Colonnello, pow n. 300694, campo 25),
    SOLIMENE Francesco (Tenente pilota),
    TRENTALANCE Giuseppe (Capitano, pow n. 300683).

    Precisazioni su nominativi già in elenco:
    ADROWER si chiamava Massimo ed era Sottotenente di Vascello; come pow ebbe il numero di matricola 001,
    BERNI, che era un soldato, si chiamava GINO ed era nato a SEGGIANO il 21.02.1911,
    PELA’ si chiamava Melchiorre ed era Capo Manipolo (pow n. 317300, campo 27).

  146. Prigionieri a Yol
    Vorrei aggiungere all’elenco dei prigionieri anche quello di mio padre Tenente Leonardo Sortini, classe 1917, catturato a Tobruk. Mio padre ci parlava spesso della sua prigionia, e conservo ancora alcuni disegni del campo di prigionia, ed un messale, scritto a mano e rilegato da lui stesso. Ho conosciuto anche un suo commilitone, anche prigioniero, Oscar Sumberaz, originario di Brescia. Grazie per la vostra iniziativa. sono veramente in pochi a sapere che motli italiani furono prigionieri degli inglesi in India. Cordiali saluti.

  147. aggiornamento elenco
    Vorrei segnalare per l’eggiornamento mio padre Ten. Leonardo Sortini, catturato a Tobruk e rientrato nel 46/47 con piroscafo a Napoli ed un commilitone, Oscar Sumberaz, di Brescia, anch’egli rientrato nello stesso periodo.
    Grazie.

  148. Aggiunta nome all’elenco
    Vi prego di aggiungere all’elenco il Capitano Salvatore Salvati catturato il 19 maggio 1941, trasportato in 9 giorni a Khartoum, dopo un mese a Porto Sudan, poi a Bombay a bordo del piroscafo Neuralia, e infine al campo di prigionia di Bairagarh (Bophal). Dopo otto mesi trasferito al “quinto gruppo campi” in Yol (Kangra Valley).

  149. Nel Campo 25, dal 1941 al
    Nel Campo 25, dal 1941 al 1946 fu prigioniero anche mio padre SERGIO COSENTINI nato a Napoli il 21 marzo 1911, morto, sempre a Napoli il 7 febbraio 1972.Dottore in Scienze Marittime e Commerciali, nei lunghi anni della prigionia scrisse un libro dal titolo GLI IMPERI COLONIALI che, recuperato il manoscritto, ho pubblicato tramite lulu.com

  150. mio padre p.o.w.
    buongiorno,vorrei aggiungere alla lista il nome
    di mio padre sten.Foresto Riccardo Mazzoni nato a Siena il 25-9-1913
    internato
    nel 1941 e rimpatriato nel dic. 1946.
    cordiali saluti
    Paolo Mazzoni

  151. Rispondo a Maria Novella
    Gentilissima Signora Maria Novella, circa il campo, i detenuti, i lavori che facevano e tanti altri dettagli ho scritto un libro che verrà stampato a breve. Comunicherò con tempestività le notizie riguardanti l’uscita del libro e le sue presentazioni. Cordiali saluti, Gianni Marizza

  152. segnalazione nominativo campo di YOL in india
    Buonasera, volevo segnalare il nominativo del Sottotenente del 6 bersaglieri Esposito Mario, aggregato in Africa sett. alla colonna del 8 bersaglieri del Col. Montemurro, preso prigioniero dagli inglesi a passo Halfaya nel novembre del 1941. Croce al valore militare e proposta a croce di ferro di 2 classe tedesca.
    Era nel famoso campo 25 dei “FASCISTI” insieme al compagno d’armi L. Fazi.

  153. prigionieri a Yol
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre, Tenente ANTONIO DE GAETANO aggregato alla divisione XXIII MArzo catturato a Bardia il 3/1/1941, croce al valor militare

  154. Vorrei aggiungere anche il
    Vorrei aggiungere anche il nome di mio nonno, carrista catturato in Libia all’inizio della guerra e portato in India. Non so molto di quello che è successo ma so che provò molte volte a scappare,spero di trovare altre notizie in futuro. Il suo nome era Angiolo Biagini e torno nel 45 a Pisa dove rimase lì fino alla sua morte nel 1999.

  155. Più informazioni per la tua pagina
    Caro signore:

    Ho trovato più informazioni per la tua pagina. Secondo il tenente Renato Catalano, Prigioniero 21287, è in campo 27 nel 1944, ma nel 1941, era nel campo 6. Il maresciallo Hugh Trifiletti, prigioniero 1606, era in 16, la seconda ala negli anni 1942 y 1943. Nel 1944 e nel 1945, si trovava in campo 15/6. Ci scusiamo per la traduzione male, io non parlo italiano.

    Cordiali saluti,

    Paul Karl Moeller

  156. Il Capitano Silvestri è mio padre
    ho seri motivi per ritenere che il capitano Silvestri da voi citato sia mio padre Francesco Eugenio Silvestri, nato a Lecce il 28 settembre 1916 e morto il 14 agosto 1997 a Bari. Al rientro dalla prigionia si riprese la laurea in Giurisprudenza e nel 1951 divenne avvocato, nel 1956 divenne patrocinante in Cassazione. Fu tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano in Puglia, insieme ad Araldo di Crollalanza,già Ministro dei Lavori Pubblici durante il fascismo. Dal 1958 è stato Consigliere Comunale a Bari, e diventò Capogruppo dopo l’abbandono del di Crollalanza.E’ stato raffinato poeta (Premio Lecce e Campione), ottimo giornalista (Premio Vanvitelli 1973) anche come Consigliere Nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, da cui si dissociò fondando il Sindacato Liberi Scrittori Italiani insieme a Grisi e Bruni. E’ stato inoltre critico d’arte e mecenate, organizzando esposizioni nel Circolo Unione di Bari e sostenendo i pittori più giovani. Alla morte di Araldo di Crollalanza, si candidò come senatore ma fu primo dei non eletti. Successivamente abbandonò la vita politica per motivi di salute. Continuo la sua attività editoriale pubblicando (come editore) Il Nuovo Confronto e il bellissimo libro Tempo d’Africa in cui raccontava la sua esperienza di ufficiale comandante di ascari in Africa Orientale. Altri suoi libri sono stati l’edizione di lusso di Voyage Pittoresque tradotta dall’originale dell’Abate di Saint-Non, poi Fortuna dei Viaggi in Puglia, Il canto galla e Immagine di me, con delle bellissime poesie anche sulla sua prigionia. Dal ruolino militare risulta congedato col grado di Maggiore. Morì il 14 agosto 1997, all’età di quasi ottantuno anni. Spero di trovare altre notizie sulla sua prigionia, di cui sono venuto a conoscenza grazie al suo compagno di prigionia l’avv. Pietro Fiore.

  157. Vorrei segnalare il nome di
    Vorrei segnalare il nome di mio padre, S.ten. cpl Antonino Corigliano, fatto prigioniero in Libia e portato a Yol e Kangra Valley, dal gennaio 1941 agli inizi del 1946. Medaglia al valor militare! Nei diari che sto per pubblicare ci sono decine e decine di nomi, tra cui ricordo il Magg. Michele Purrello, il s.ten Antonio Calore, il s.ten Giovanni Notari, di Pescara il primo, di Ferrara il secondo.
    Mio padre descrive tutte le peripezie,le disavventure, le pene patite in quei reticolati! A breve, il libro!

  158. Gradirei essere contattato
    Gradirei essere contattato al 335.6992920. Ho una storia molto bella da raccontare a proposito dio mio padre che è stato prigioniero a Kangra Valley e a Yol dal 1941 all’inizio del 1946, dopo essee stato catturato in Lbia. Ha lasciato 4 diari che dto per pubblicare!Grazie

  159. Nominativo progioniero al campo YOL
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre Sottotenente IGNAZIO LANG(07/02/1910-26/12/1991) fatto prigioniero in Grecia nel 1941 e deportato al 27 camp Wing 2° con matricola POW 171000. Ho 2 foto cartolina che mio padre’ invio alla famiglia dove viene ritratto lui su di una e un gruppo di 10 compagni di prigionia sull’altra.
    Grazie

  160. Per Maria Novella Alioto
    Gent.ma Sig.ra Maria Novella, forse riesco a risponderle con qualche esempio che mio padre, Ignazio Lang, nr. matricola POW 171000 al NR. 27 camp 2° Wing, mi raccontava anni fa. Purtroppo e’ deceduto nel dicembre 1991 ma ho fatto in tempo ad asorbire il nettare dei suoi racconti durante il periodo di prigionia.
    Mi raccontava che avevano un ottimo rapporto con gli ufficiali Inglesi, ad esempio mio padre riusciva a produrre una grappa fatta non ricordo piu’ con quali fiori, e la vendeva agli ufficilai Inglesi, si sono costruiti con il cilindro e pistone di un aereo ad elica caduto in zona, o abbandonato, non ricordo piu’, una specie di macchina per la pasta e facevano tipo spaghetti, hanno costruito campi da tennis ed e’ proprio in prigionia che mio padre imparo’ a giocare a tennis, organizzavano anche delle escursioni, ma so che era molto difficile, sulla catena vicina dell’Himalaya, ma non ho dettagli maggiori, solo ricordi di quando avevo l’eta’ di 10 anni circa e mio padre mi raccontava.
    Spero che queste pochi ricordi possano essere un buon aiuto per la sua ricerca. Cordiali saluti

  161. Bairagarh
    Gentili signori, mi rivolgo a tutti coloro che hanno scritto sull’argomento prigionieri in India: ho appena finito di leggere il libro di Dario Spaccapeli e l’ho trovato storico,completo,solido ed armonioso.
    E’ uno dei pochi testi, se non il solo, che parla anche degli altri prigionieri:quelli rinchiusi nei campi di Bairagar e spero che l’argomento sia di stimolo ai tanti figli o nipoti per immettere sempre nuove informazioni sull’argomento.Ringrazio Dario per il suo lavoro ed il Generale Marizza per averci dato la possibilità di non dimenticare. Vi saluto Franco Diella
    franco.diella@sfr.fr

  162. Vorrei aggiungere all’elenco
    Vorrei aggiungere all’elenco il S. Tenente Binini Ariello POW No 46259 Campo n. 25 Wing 1 C/o Bombay

  163. gent.occidentale
    vorrei

    gent.occidentale
    vorrei segnalare il grado di mio padre(s.ten.)
    f. riccardo mazzoni n°451 della lista e la data
    della sua morte 15 -2-1980 siena.
    cordiali saluti
    paolo mazzoni.

  164. segnalazione nominativo prigioniero “criminale di guerra”
    desidero segnalare il nominativo di mio padre, detenuto a Yol come “criminale di guerra” dal settembre 1943 fino a gennaio 1947:

    sottotenente Aldo Santamarianova-
    POW N. 48956-
    CAMP 28 ( o 25? ) – 1A – 5° ROW YOL INDY-

    SERIAL Y N° 06943-

    nato a Cingoli (Mc) il 4/6/1918-
    comandante di Ascari in Etiopia fino alla cattura avvenuta nel 1942-
    deceduto il 28/1/1972 col grado (credo) di capitano.

    la scritta fra virgolette è ciò che affibbiarono gli inglesi a mio padre dopo l’ 8/9/43, quando rifiutò di aderire al governo badoglio e divenne NON; il trattamento riservatogli fu degno del suo titolo, visto che per sopravvivere lui e i suoi compagni di sventura furono costretti, per scampare alla fame, ad attirare le vacche sacre all’interno del recinto del campo agitando ciuffi d’erba, massacrarle a colpi di pietra e mangiare tutto quanto era commestibile per poi sotterrare il resto. Il tutto a rischio della vita, dato che toccare quegli animali era punito con la morte immediata.
    Non so essere più preciso sulla vita militare di mio padre morto troppo giovane, quanto sopra scritto è frutto dei miei ricordi di bambino e di quanto è scritto su una vecchia cassetta militare ritrovata in una cantina; so che è rientrato via nave in Italia a Napoli nel gennaio ’47, e che per tutto il resto della sua vita è rimasto fedele al giuramento al Fascismo e membro del MSI, e che ha spesso organizzato riunioni di reduci dei campi di prigionia alleati.
    So anche che era un grande amico dell’avvocato Franco Silvestri di Bari, e credo che sia nell’elenco con il nome di Francesco Silvestri; mi piacerebbe a tal proposito entrare in contatto con il figlio sig. Ettore Lomaglio Silvestri, così come pure mi piacerebbe avere qualche notizia da parte di chi ha condiviso le sue sventure.
    Vi ringrazio per la bellissima opera che state svolgendo, che permette di far conoscere all’Italia democratica l’amor di Patria che i nostri Padri seppero esprimere pagando un prezzo altissimo: la loro gioventù.

  165. Elenco prigionieri italiani Yol, di Marizza
    C’era anche mio padre, Giuseppe Martini, nato a Ceprano (FR), classe 1919, sottotenente di complemento, campo 25 tra i “non collaboratori”.
    E’ deceduto nel 2007.

  166. Salvatore Mastino
    Controllo periodicamente la vostra lista per raccogliere informazioni sui reduci sardi che poi hanno avuto un ruolo nella fondazione del Msi. Uno di questi è Salvatore Mastino, il primo segretario provinciale della Fiamma sassarese. Il suo grado era quello di capitano di fanteria, fu catturato a Debra Tabor il 6 luglio 1941 e presumibilmente liberato, insieme agli altri reduci isolani, nel novembre del ’46. Sono molto interessato a ricostruire in modo più dettagliato la biografia di Mastino, se possibile, vorrei contattare la signora Pierpaola.
    Cordiali saluti
    Giuseppe Serra

  167. elenco aggiornato dei prigionieri di guerra a Yol
    Giulio Bruni Roccia, tenente di artiglieria, nato a Roma il 20 dicembre 1910 ed ivi deceduto il 24 dicembre 1994.

    Tenente della 61 divisione Sirte, fu catturato il 21 gennaio 1941 (privo di sensi) a Tobruk al termine della battaglia per la difesa del Pilastrino.

    Medaglia di bronzo al Valor Militare:

    “Destinato alla difesa di piazzaforte in zona avanzata d’operazioni oltremare accerchiata da preponderanti forze avversarie, designato al comando della compagnia sbandatasi, riusciva a rioganizzarla ed a far fronte per più ore ai riterati attacchi avversari, animando con l’esempio i propri dipendenti. Rimasto isolato e caduta la difesa della piazzaforte, tentava con pochi arditi di aprirsi un varco fra le forse accerchianti ed infliggeva nuove perdite al nemico.”

    Deportato prima nel campo di prigionia di Bangladore e poi a Yol.

    Fondatore con il Prof. Tagliacarne dell’Università di Yol (esami riconosciuti sia dalle università italiane che inglesi).

    Dopo l’8 settembre 1943, NON collaboratore. Internato nel Campo 25

    Scappa tre volte. Due volte ricatturato. La terza volta riesce nella fuga e raggiunge Calcutta tentando di unirsi ai Giapponesi (che peraltro erano appena stati sconfitti nella battaglia di Birmania senza raggiungere Calcutta).

    Viene protetto e nascosto a Calcutta dal Prof. Sarkar membro dell’India National Army led by Chandra Bose che aveva avuto modo di conoscere in occasione della visita di Ghandi a Roma.

    Rimpatriato nel dicembre 1945.

    Amici di mio padre prigionieri di guerra furono
    Ing. Pietro Borruso di Trapani
    De Carli, di Verona
    Lencioni, di Livorno

  168. Mio padre Mario Arcuri
    Mio padre Mario Arcuri fu fatto prigioniero in Africa dagli Inglesi di Montgomery e portato in India. Mi piacerebbe tanto sapere dove visse quei cinque anni di prigionia . Ho fatto richiesta del suo stato di servizio al Ministero della Difesa, ma non ho ancora ricevuto risposta. Non voleva raccontare niente, diceva solo che lo aveva salvato la musica . Suonava diversi strumenti , violino, pianoforte, chitarra e mandolino e raccontava di una orchestrina che avevano formato e che suonava per gli Ufficiali inglesi. Tornato dalla guerra non ha mai piú toccato uno strumento musicale e anche noi bambine potevamo giocare col suo pianoforte solo quando lui non era in casa. Era nato in Calabria nel 1911, precisamente a Scigliano in provincia di Cosenza. É morto nel 1997 nelle Marche dove risiedeva e dove aveva a lungo insegnato nelle scuole elementari. Credo che fosse Ufficiale. Sarei contenta di avere qualche informazione e che venisse inserito nell’elenco. Grazie infinite. La figlia Daniela Arcuri

  169. Aggiunta di notizie
    Vorrei aggiungere alla mia precedente segnalazione circa la prigionia di mio nonno (Surace Domenico, classe 1919 da Terreti di Reggio Calabria), che ho rinvenuto, tra le sue cose, due attestati di conferimento di riconoscimenti al merito di guerra, con facoltà di fregiarsi della “gladio romana”, conferitigli nel 1942, per diversi cicli operativi delle campagne di guerra del 1940, dall’allora “Ministero dell’Africa Italiana”. Nel 1970, poi, l’esercito Italiano gli ha conferito la croce al merito di guerra, che ha ritirato presso il distretto militare di Reggio Calabria, con attestato a firma del Col. Giuffrida. Ho ritrovato la croce al merito, completa di nastro e attestato, perfettamente conservata.

  170. Libro su Yol
    Comunico con piacere a tutti i lettori che il mio libro sui “Diecimila italiani dimenticati in India” sarà pronto la settimana prossima.

  171. Prigionieri italiani a YOL
    Aggiungete mio padre, Sottotenente Landi Giuseppe, nato a Novara il 22 gennaio 1914, deceduto in Cremona il 29 luglio 1996. Fatto prigioniero a Gondar il 27 novembre 1941. Prigioniero a Yol. Due croci di guerra, una per il comportamento tenuto in prima linea in difesa della “ridotta gondarino”. Ignoro il numero del campo. Grazie. Dott. Landi Roberto, Cremona

  172. Rettifica notizie su mio padre
    Mio padre Mario Arcuri, che gentilmente avete inserito nell’elenco, pur essendo Ufficiale non é stato a Yol, ma bensì nel campo n.24 ( Clement Town) fino al 1944, poi nel campo n.10 ( Bairagarh ). Fu liberato nel 1946.

  173. bettucchi luciano
    buonasera, ho visto a ziano di fiemme il documentario su yol.
    ricordavo che il marito della mia prozia (sorella di mio nonno)parlava della sua prigionia in India…
    mia zia ha trovato un suo quaderno e nell’intestazione riporta
    pow 240484 Ten. Luciano Bettucchi campo 25 a/a 1/B- 5 gruppo campi Yol di Kangra 1943
    cercherò ulteriori notizie e ve le invierò.
    cordialmente
    Antonella Giorio

  174. Elenco prigionieri di Yol
    Vorrei aggiungere il nome di mio padre Gino Gavio,nato il 24 gennaio 1916,giunto in Libia il 22 luglio 1938 per prestare servizio di prima nomina col grado di sottotenente nel 70reggimento di fanteria (Ancona ). ,mobilitato il 31 luglio 1940. Viene fatto prigioniero nella battaglia di Tobruk il 23 gennaio 1941 dagli inglesi ,portato in India come P.O.W.(numero 21400) e detenuto nel campo 28 e in seguito nel campo 25 di Yol come non collaboratore dopo l’otto settembre. Viene rimpatriato a Napoli il 29 novembre 1946 col grado di tenente. In seguito gli viene riconosciuto il grado di capitano e conferita la croce al merito di guerra. Di quegli anni a Yol mi ha raccontato un poco in vecchiaia e conservo molte foto del campo , ma ricordo anche che almeno fino alla fine degli anni ’80 ha partecipato regolarmente ai raduni nazionali dei NON ed e’ sato sempre abbonato a ” Volontà ” , il periodico dei NON. Ricordo con chiarezza molti aneddoti della vita nel campo ( la costruzione di piste per l ‘atletica e varie strutture sportive che suscitarono l’ammirazione anche d parte degli inglesi, la sopravvivenza nei primi mesi di prigionia grazie alle prostitute indiane che riuscivano ad introdurre cibo di straforo nel campo,le vacche attirate con mannelli di erba e tramutate in bistecche e molto altro). Se qualcuno fosse interessato non esiti a contattarmi. Papa’ e’ mancato nel 2006, ma ben volentieri metto a disposizione cio’ che ricordo. Cordialmente. Cristiana Gavio

  175. Elenco prigionieri di Yol
    Vorrei aggiungere il nome di mio padre Gino Gavio,nato il 24 gennaio 1916,giunto in Libia il 22 luglio 1938 per prestare servizio di prima nomina col grado di sottotenente nel 70reggimento di fanteria (Ancona ). ,mobilitato il 31 luglio 1940. Viene fatto prigioniero nella battaglia di Tobruk il 23 gennaio 1941 dagli inglesi ,portato in India come P.O.W.(numero 21400) e detenuto nel campo 28 e in seguito nel campo 25 di Yol come non collaboratore dopo l’otto settembre. Viene rimpatriato a Napoli il 29 novembre 1946 col grado di tenente. In seguito gli viene riconosciuto il grado di capitano e conferita la croce al merito di guerra. Di quegli anni a Yol mi ha raccontato un poco in vecchiaia e conservo molte foto del campo , ma ricordo anche che almeno fino alla fine degli anni ’80 ha partecipato regolarmente ai raduni nazionali dei NON ed e’ sato sempre abbonato a ” Volontà ” , il periodico dei NON. Ricordo con chiarezza molti aneddoti della vita nel campo ( la costruzione di piste per l ‘atletica e varie strutture sportive che suscitarono l’ammirazione anche d parte degli inglesi, la sopravvivenza nei primi mesi di prigionia grazie alle prostitute indiane che riuscivano ad introdurre cibo di straforo nel campo,le vacche attirate con mannelli di erba e tramutate in bistecche e molto altro). Se qualcuno fosse interessato non esiti a contattarmi. Papa’ e’ mancato nel 2006, ma ben volentieri metto a disposizione cio’ che ricordo. Cordialmente. Cristiana Gavio

  176. Giuseppe Vergani prigioniero a YOL
    Mio zio Giuseppe Vergani è stato catturato in Africa orientale subito dopo la battaglia di Cheren ed è stato prigioniero in India prima a Bhopal e poi a Yol, da dove è tornato alla fine del 1946.

  177. Prima nota
    Il S.T.V. Massimo Adrower, del R.I. Colleoni, nipote dell’Amm. Foschini, come pow non aveva il numero di matricola 001 (erroneamente riportato dal sottoscritto in base alle informazioni lasciate dall’Amm. Galuppini) , bensì il 7224; dopo la prigionia nel campo di Ramgarh venne trasferito a Yol, campo 26 / wing 3.
    Tra i 12 ANGELI prigionieri in India vi erano solo 2 ufficiali: Angeli Gino, Ten. Col., pow n. 48301, di Roma, campo 26, wing 5/B – Angeli Onorio, S. Ten., pow n. 17866, campo 27, di Denno (TN). Tra i 26 ANGELINI altri 10 ufficiali: Angelini Azzo, S. Ten., pow n. 355701, della Provincia di Forlì – Angelini Giuseppe, S. Ten., pow n. 81544, campo 25, di Ascoli Piceno – Angelini Giuseppe, Ten. Col., pow n. 259792, di Firenze – Angelini Guido, pow n. 21541, Tenente, di Chiari (BS) – Angelini Luigi, S. Ten., pow n. 9254, campo 26 wing 1, di Roma (catturato in AOI) – Angelini Luigi, S. Ten. pow n. 2883, di Città di Castello – Angelini Marino, S. Ten., pow n. 12445, di Ascoli Piceno – Angelini Mario, S. Ten., pow n. 14177, di Roma – Angelini Ottorino, S. Ten., pow. n. 12245, di Ascoli Piceno – Angelini Marinucci Mario, pow. n. 169700, S. Ten., di Ancona (catturato in Grecia).

  178. Seconda nota
    Di AGNES in India ve ne erano solo 3: Giovanni Agnes, Capo Telemetrista di 1^ Cl., del R.I. Colleoni, pow n. 7359, deceduto il 29/10/1941 a Ramgarh per il crollo di una galleria scavata per una fuga, venne decorato di Medaglia d‘Oro al Valor Militare alla memoria. Un omonimo, Giovanni Agnes, n. pow. 133233, di Milano, era un soldato del genio, mentre l’unico ufficiale si chiamava Liberato Agnes, n. pow 185556, Tenente, di Serino (AV), catturato in Marmarica.
    Tra i 33 ALBERTI dell’India, compaiono 11 ufficiali, ma solo 2 capitani: Alberto Alberti, pow n. 335608, di Viterbo (primo campo di permanenza il n. 24 di Clement Town) e Luigi Leopoldo Alberti pow n. 361336, campo 28 wing 2, di Verona.
    Di ANDERLINI in India l’unico ufficiale era Edmondo Anderlini, n. pow 333503, come da me segnalato in precedenza; gli altri due erano un fante ed un artigliere. Per altri: Nicola Alifano, Capitano di Amministrazione, pow n. 31858 – Giuseppe Amante, Maggiore, pow n. 81062.

  179. Terza nota
    Sul Sottotenente ANASTASI, così citato da Frà Ginepro e compagno di fuga di Elios Toschi fino a Diu (che in realtà lo ha chiamato con il suo vero cognome e cioè Anastasio) ho pronto un intero articolo che pubblicherei volentieri sull’Occidentale, se il Gen. MARIZZA ha la cortesia di contattarmi. Grazie alla lettura dei memoriali dei PdG in India, mi ero già fatto un’idea su chi potesse celarsi dietro quel nome. Con l’aiuto dell’amico Franco Diella sono riuscito finalmente a identificare il fuggiasco.
    Visto che siamo in tema di fughe, sarei lieto di contattare il Sig Bruni Roccia per conoscere i dettagli della fuga del padre Bruni Giulio Ulderigo (pow n. 19876, campo 25 wing 1/B) e in quali circostanze poi venne ripreso. La mia mail è daspacc@tin.it

  180. Elenco prigionieri di guerra in India
    Vorrei correggere l’elenco: tra i prigionieri ci fu anche mio padre Belluschi Argeo (e non Rinaldo come viene erroneamente riportato,che era il nome del padre), di Como,nato il 01/7/1913 e morto il 13/1/2008.
    Era Tenente di artiglieria, fatto prigioniero vicino a Tobruk nel gennaio 1941 e portato nel campo di Yol.
    Matricola p.o.w. nr. 71614, riuscì a tornare in Italia il 3 gennaio 1946.Durante la prigionia scrisse un interessante diario riportando interessanti riflessioni e considerazioni.
    Grazie e cordiali saluti.
    Roberto Belluschi

  181. nuovo nominativo
    qualche giorno fà ho trovato fra le lettere di mio padre alcune indirizzate al campo di concentramento “YOL” dove è stato prigioniero diversi anni.
    Il suo nome era :
    TRINCHERA VALENTINO
    ten: d’artiglieria
    grazie

  182. Inserimento nominativo “prigionieri in India”
    Gradirei che aggiungeste all’elenco, il Dott.Domenico Pujatti-1903/1954, da me scoperto gironsolando sul web.Ricercatore in parassitologia fu richiamato nel luglio 1940.Presto’ servizio in un ospedale da campo a Bardia prima e Sidi el Barrani poi.Fu fatto prigioniero a dicembre “40 e mandato in India dove diresse il laboratorio di analisi presso l’ospedale POW di Bangalore
    dal febbraio 41 ad aprile 1944 ed il laboratorio dell’ospedale POW di Bairagarh da agosto 1944 al 20/11
    1945.Seppe radunare a difficoltà di ogni genere una enor-
    me quantità di materiale di studio che riusci’ a portare
    in Italia insieme a centinaia di preparati microscopici e
    numerosissimi quaderni di note.Inizio’, dunque, una serie di pubblicazioni sulla sua vastissima cultura pa-
    rassitologica.Vi ringrazio.Franco Diellla

  183. Buongiorno,
    gradirei

    Buongiorno,
    gradirei aggiungere alla lista il nome di mio nonno mio omonimo, Antonio Salis, fatto prigioniero a Mogadiscio dove dirigeva le saline. Mi e’ stato tramandato che fece tanti anni di prigionia in India, per ora non so dire in quale campo, e torno’ a fine 1946-inizi del 1947.
    Cordiali Saluti,

  184. Inserimento nominativo “prigionieri in India”
    Vorrei segnalare il Tenente degli Alpini Giuseppe Luigi Valle(1908-1992).Nella fanteria Alpina, passo’ all’arti
    glieria da montagna.Raggiunse la Libia nel 1940.Aggregato
    ad una unità di artiglieria contraerea prima, ed a una controcarro dopo rispettivamente presso il 10°ed il 7° Reggimento Bersaglieri.Combattè a Bengasi,Cirene,Derna,
    Tobruk,Bardia,Marsa Matruk e Fuka.Fu fatto prigioniero
    nella 1°battaglia di El Alamain il 10 luglio 1940 ed inviato in Egitto e successivamente in India.Ho rilevato tali informazioni presso l’Australian war Memorial.A conferma di quanto sopra, ho trovato su un sito italiano quanto segue “…Del 7°Bersaglieri,ridotto nella riconquista della Cirenaica alla minima espressione,l’11
    febbraio assume il Comando ad Agedabia,il Col.Ugo Scirocco che, impareggiabile organizzatore recupera,ancheper l’inesausto lavoro del Tenete VALLE,molto materiale…”

  185. elenco prigionieri in india
    Mi riferisco alla segnalazione fatta una diecina di giorni fa riguardo il Tenente degli Alpini Valle.Consultando ancora il sito dell’Australian war Memorial ho
    scoperto che il Tenenete Valle era di VIGONZA, in provincia di Padova. Vi saluto

  186. Terza nota sul Ten.Valle
    Anzi tutto devo scusarmi per l’errore di battitura sulla data di cattura del Ten.Valle:si legga 10 luglio 1942.Ora altre notizie.L’Ufficiale, dopo i campi di Alessandria e Geneifa,sbarco’ a Bombay (S/S Lancashire) il 9/8 ed inviato a Ramgarh prima e nel campo 24/wing 4 poi,a Clement Town (IV gruppo Campi)alle falde dell’Himalaya, nel distretto di Derha Dun.La promozione al grado di capitano non fece in tempo a raggiungerlo prima della cattura.Fu rimpatriato nel gennaio del 1946.Il rientro in Italia avvenne a Taranto sulla nave Lancaster.Dell’allora Ten.Valle si conserva, presso il museo dell’Australian War Memorial, una valigia a lui appartenuta, e trovata dal Cap.Potter, di un reggimento australiano,dopo la prima battaglia di El Alamain.All’interno c’è scritto: Tenente Valle VIGONZA Padova.Vale la pena di vederla, anche se in fotografie, e leggere la sua storia (in inglese).Vi scrivo il sito: http://cas.awm.gov.au/item/37796.Buona lettura.Franco Diella

  187. Inserimento nominativo tra i Prigionieri in India
    Buongiorno,
    posso precisare che mio nonno Antonio Salis e’ stato direttore delle saline a Hordio dalla estate del 1939, allo scoppio della guerra e’ stato richiamato militare, fatto prigioniero dagli inglesi, trasferito dapprima ad Aden e poi in India, in due momenti, Wring 1 in Bombay, e poi campo 25 a Yol. il suo POW era #48263.
    E’ stato rimpatriato a ottobre 1946 (circa) con una nave che ha dapprima raggiunto Taranto. Cordiali Saluti,

  188. Altro niminativo
    De Min Mario, non conosco molto di questa esperienza di mio nonno come POW in India visto che non ne ha mai voluto parlare.

  189. ricerca informazioni su internato a derhadun 1942
    se possibile gradire sapere se nelle testimonianze delle persone internate a Derhadun campo per antifascisti in india nel 1942 si trova qualche testimonianza riguardante mio zio Giuseppe Bo cvivile internato nel campo poiche’ antifascista e conosciuto da molti come fotografo,interprete tuttofare.Sto infatti raccogliendo materiale per una mostr fotografica su di lui

  190. Yol
    Finalmente ci si è ricordati di quelle decine di migliaia di militari italiani che, scordati da tutti, si sono fatti anni di prigionia in India.
    Mio padre partì nel giugno del 1940 ed io nacqui 2 mesi dopo, sicche fino a 6 anni non conobbi il mio papà.
    Ormai è morto da tanto tempo ed io sono anziana, ma sento brividi di commozione, nel vedere finalmente il nome di mio padre citato.

  191. Inserimento nominativi “prigionieri in India”
    Vi segnalo i seguenti nominativi POW in India da aggiungere all’elenco: ANASTASIO Giacomo caporal maggiore nella Sanità Mt.292008 camp 13-12 trasferito in Australia il 9/12/43-ANASTASIO Leandro tenente cappellano militare Mt.171640 camp 8,3,12 rimpatriato il 28/11/45-
    ANASTASIO Luigi soldato 4 Sup Mt.71696 camp 19,1,101-
    ANASTASIO Michele soldato autiere Mt.74468 camp 8,102
    ANASTASIO Nicola sottotenente medico Mt.3714 camp 8,35
    trasferito in Australia il 7-4-44-ANASTASIO Salvatore
    soldato fanteria Mt.41631 camp 8,25,105 trasferito in Inghilterra il 18-2-44-ANASTASIO Salvatore soldato Mt. 134185 1CC.NN camp 3-56-38 rimpatriato il 16-6-46-ANASTASIO Pasqualino sottotenente fanteria Mt.2899 camp
    24-25 fuggito dal campo 25 a feb.45 raggiungendo l’Italia-VALLE Giuseppe soldato artigliere Mt.60332 camp 14,25,27,12, 5w/s,10 rimpatriato il 28-7-46-VALLE Giuseppe Tenente Colonnello fanteria Mt.300171 rimpatriato il 20-12-45
    VALLE Amedeo Maggiore fanteria Mt.267144 camp 11-24 rimpatriato il 13-3-43-VALLE Enrico Capitano 270 CC.NN camp 25 rimpatriato il 9-12-46-VALLE Fiorenzo Sottotenente ? Mt.29993 camp 16-12-(o 17)trasferito in Australia il 16-9-43.Vi segnalo
    inoltre solo i nominativi di soldati POW: VALLE Aldo,VALLE Alfredo,VALLE Gisberto,VALLE Nicandro,VALLE Oreste.Vi saluto
    ed a presto. franco.diella@sfr.fr

  192. aggiornamento elenco
    Dolfi Mario di Paolo e Franconetti Altomira
    Nato a Nettuno 23.11 1909 + Albano Laziale 04.12.1977
    Catturato a Sidi el Barrani dagli inglesi e tenuto in prigionia in India nel campo di Bengalore.Nel periodo si era instaurata una forte amicizia con un nativo del posto dal nome “Panighè” (non sò se l’ho scritto bene)
    di cui spesso ne parlava.Rientrò in Italia nel 1947 e venne insignito di croce al merito.

  193. Come devo fare per segnalare
    Come devo fare per segnalare ed aggiungere il nome di mio padre RUBINO GASTONE alla lista?

  194. PRIGIONIERI IN INDIA
    Mio padre Attilio Vastano (1913-1987) è stato fatto prigionieri dagli inglesi in Libia e poi portato in India, a Bhopal, Bangalore e Madras. Mentre era prigioniero lavorava come sarto per gli ufficiali inglesi. Ha passato circa sette anni in India prima di essere rimpatriato nel 1947.
    Gradirei molto indicazioni e suggerimenti su come fare a reperire in India la eventuale documentazione dei campi di prigionia.

  195. PRIGIONIERI IN INDIA
    Mio padre Attilio Vastano (1913-1987) è stato fatto prigioniero dagli inglesi in Libia e poi portato in India, a Bhopal, Bangalore e Madras. Mentre era prigioniero lavorava come sarto per gli ufficiali inglesi. Ha passato circa sette anni in India prima di essere rimpatriato nel 1947.
    Gradirei molto indicazioni e suggerimenti su come fare a reperire in India la eventuale documentazione dei campi di prigionia.

  196. Vorrei aggiungere all’elenco
    Vorrei aggiungere all’elenco prigionieri di guerra a Yol, Campo25, mio padre: Capitano Guido Postiglione, medaglia di bronzo al V.M., nato a Napoli il 11 novembre 1909, deceduto a Roma nell’ottobre ’86

  197. christian louboutin studded boots
    According to the Controller General of Patents, Designs Trade Marks, “A dispenser cap comprising an axially moveable Christian Louboutin Black Patent Leather Simple Pumps that surrounds an inner unit, the inner unit comprising a mounting ring at its bottom that is suitable for placement on a container, a Christian Louboutin Black Satin Pumps wall having a section that defines a radial outlet hole, said radial outlet hole being located towards the upper end of the inner unit, and a release trigger at the upper end of the inner unit, said collar being moveable between a raised position in which it covers the radial outlet hole and a lowered position in which it does not cover the radial outlet hole, the axially moveable collar comprising an internal structure that blocks the depression of the release trigger when the collar is in its raised position.” Those who accuse these writers of escapism tend to overlook the fact that such a curriculum vitae would make it virtually impossible for them to remain ignorant of, and not to at least in some way reflect in their own writing, the events that changed the world and the literature in the first half of the twentieth century. NEXT POSTThis winter it will soon know Fashion House Dressing How do we know that the popular fashion trends change all the time if you have the attention to the change from the road that eventually discovered that can change the subtle and all parties to pay their own characteristic fashion. The shoes aren merely shoes but a fine piece of art designed by experts in the field to satisfy your hunger for elegance and top of the range luxuryThe apparel called Christian Louboutin replica shoes are for those ladies who have an eye on amazing craftsmanship and who are actually prepared to lay out a lot to possess one. [url=http://www.christian-ireland.com]christian louboutin ireland[/url] Double zero (Fabricated Mooted Market price , the cost they are You provide some sort of motor cycle for many)Technique per year louboutinsflat fee of an affordable christian louboutin shoes disregard $10 transporting per merchandise transferred through the use of milled transporting, you would manipulate a market price with $60 (rather then shard christian louboutin uk reduced cost the actual MSRP for price christian louboutin uk low budget $50) plus the sending usually stays to $10. Manchester based mostly followers can proceed to his boutique mass in Motcombe Avenue, Knightsbridge (In a genuinely attractive boulevard, I settle to get my prettiest eveing shoes) or move to TaftIt is realism that a great proportion of the country don’t and perhaps will also never have a couple of these platforms though it’s virtually as if getting a couple would out of the sheer, untainted joyfulness of lusting after them? Christian louboutin [4]. Take a look at the photo second from top, left, and the buffet below, right, to get an idea of the scale of the indulgence; a typical antipasti plate at most of the meals I ate consisted of various prosciuttos, salamis and cheeses, a slice of frittata or two, some stuffed and/or marinated vegetables, bruschetta with ‘nduja and perhaps another spread, a couple of vegetable or fish fritters, and some olives.
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  198. Prigionia in India
    Quel cognome Albanese, credo si riferisse a mio padre Albanese Felice, nato a Trani il 21.07.1921 e deportato in India.
    Mio padre era un sommergibilista dell’Archimede e da mie ricerche, fu uno di quelli lasciati a terra a Massaua durante l’invasione britannica. Desidererei maggiori informazioni su quell’episodio perchè sto ricercando documenti dell’epoca.

    Grazie

  199. segnalazione prigioniero di guerra in india
    Vorrei segnalare la presenza di mio padre ALBERTO (classe 1915) prigioniero in India nel campo 22 da gennaio 1941 a novembre 1946.
    DAL FOGLIO MATRICOLARE RISULTA:
    Faceva parte del 69° Reggimento Fanteria “SIRTE”.
    Richiamato alle armi il 23 maggio 1940 è partito per la Libia il 29 maggio 1940 sbarcando a Tripoli il 01 giugno 1940, giungendo al 69° Reg. Fanteria il 05 giugmo 1940. Partito per la Cirenaica col 69° Reg. Fanteria mobilitato imbarcatosi a Tripoli il 18 luglio 1940 sbarcato a Bengasi il 20 luglio 1940. Pigioniero nei fatti d’armi di Tobruk il 22 gennaio 1941. Rimpatriato dalla prigionia è sbarcato a Napoli il 4 novembre 1946.
    DAI RACCONTI E DALLE FOTO RISULTA
    E’ stato prigioniero in India nel campo 22. Anche suo fratello Eugenio (classe 1920) era prigioniero nello stesso campo. Conservo una foto datata India 21 Aprile 1942 Campo di Concentramento n. 22 di Clemendon fatta in occasione della Manifestazione del Palio delle Cento Città. Sono altresì riportati altri nomi, sicuramente commilitoni: “Paseni” “Cap. Bambare” “Labarre” “Calabrese”

  200. Prigioniero in India nel Campo 22
    “Da Cosenza, originario di Longobardi (CS), Vorrei segnalare la presenza di mio padre DE SANTO ALBERTO (classe 1915) prigioniero in India nel campo 22 da gennaio 1941 a novembre 1946.
    DAL FOGLIO MATRICOLARE RISULTA: Faceva parte del 69° Reggimento Fanteria “SIRTE”. Richiamato alle armi il 23 maggio 1940 è partito per la Libia il 29 maggio 1940 sbarcando a Tripoli il 01 giugno 1940, giungendo al 69° Reg. Fanteria il 05 giugno 1940. Partito per la Cirenaica col 69° Reg. Fanteria mobilitato imbarcatosi a Tripoli il 18 luglio 1940 sbarcato a Bengasi il 20 luglio 1940. Prigioniero nei fatti d’armi di Tobruk il 22 gennaio 1941. Rimpatriato dalla prigionia è sbarcato a Napoli il 4 novembre 1946 ed alloggiato presso il Centro Alloggio di S Martino (Napoli)
    DAI RACCONTI E DALLE FOTO RISULTA: E’ stato prigioniero in India nel campo 22. Anche suo fratello Eugenio (classe 1920), autista, era prigioniero nello stesso campo. Conservo una foto datata India 21 Aprile 1942 Campo di Concentramento n. 22 di Clemendon (forse meglio Clement Town) fatta in occasione della Manifestazione del Palio delle Cento Città. Sono altresì riportati altri nomi, sicuramente commilitoni: “Paseni” “Cap. Bambare” “Labarre” “Calabrese”.
    Durante il periodo di prigionia mio padre ha imparato l’inglese e suonava il mandolino, mentre mio zio suonava la chitarra.

  201. Aggiornamento elenco
    Per puro caso vengo a conoscenza di questo elenco. Credo che il nome di mio padre, Francesco Rando, debba essere aggiunto all’elenco. Era un marò (credo) di guardia alla santa barbara dell’incrociatore Zara al momento dell’affondamento il 28 Marzo del 1941 al largo di capo Matapan (Grecia). E’ rimasto tre giorni in acqua prima di essere stato salvato dagli Inglesi che lo hanno portato in Egitto, dove è rimasto sei mesi, e poi in Nepal (non so dove). Mio padre non ha mai detto molto in merito alla sua prigionia. So solo che i miei nonni hanno pianto il loro figlio morto fino al 1945, quando hanno ricevuto una comunicazione da parte della Croce Rossa. E’ tornato nel 1947 (credo) e pesava 42 chili (per un’altezza di 1,75 m). Dopo pochi mesi dal ritorno, a causa della denutrizione, ha perso tutti i denti per distacco. E’ morto il 26 Marzo 1997. Mi piacerebbe saperne di più.
    Andrea Rando

  202. Invia nominativi di ufficiali e marinai prigionieri a Yol.
    Innanzi tutto, mi congratulo con Voi per avervi fatto lo scopo di raccogliere i nomi e le storie dei 10.000 italiani che passarono lunghi anni delle loro esistenze dietro ai fili spinati di Yol.
    Vorrei segnalare i nominativi di alcuni dei membri del R.S. Console Generale Liuzzi che, concluso l’episodio belico della sera del 27/06/1940 nei pressi dell’Isola di Creta (Grecia), sono stati stati salvati e catturati dagli inglesi, quindi portati a Yol, dove e vi rimasero per lunghi 5 o 6 anni (come è noto, il rientro in Italia non è stato simultaneo per tutti).• Cap. Luca Patanè, già Comandante in Seconda del Liuzzi. Dopo la Guerra è rientrato in Italia ed ha continuato la carriera nella M.M. fino al grado di Ammiraglio. E’ deceduto intorno al 2004, ultranovantenne. Gli sopravvive una figlia.
    • Cap. G.N. Ing. Gaetano Tosti-Croce, già Direttore di Macchina del Liuzzi. Dopo la Guerra riceve la Med. d’Argento al V.M., per il suo operato durante l’episodio bellico e per aver ceduto il suo salvagente al giovane (18enne) marinaio Aldo Carnevalini, che ne era sprovvisto al momento dell’abbandono del battello. Col collega Cap. Renato Elia, appena finita la guerra allestiscono l’ Ufficio recuperi della M.M., per rimettere in funzioni il Porto di Genova. Si ritira dalla M.M. intorno al 1948 e l’anno dopo emigra in Cile “per un periodo”, con moglie e i primi due figli. In Cile allestisce un’oficina di rettifica motori a Valpariso. Deceduto a Santiago del Cile ad ottobre del 1994, gli sopravvivono 3 figli, tutti residenti in Cile e 9 nipoti, sparsi tra il Cile, l’Australia, l’Irlanda e la Spagna.
    • Aldo Carnevalini, marinaio silurista del Liuzzi, dopo la guerra rientra in Italia e svolge la sua vita come civile. Tuttora (maggio 2016) in vita e con 93 anni abbastanza ben portati, probabilmente è l’unico superstite dell’eroico sommergibile. Il 27/06/2013 ha partecipato alla commemorazione dell’affondamento del Liuzzi nella Mariscuola per Sotto ufficiali della M.M., a Taranto, che porta il nome del Cap. Lorenzo Bezzi, già Com.te in prima del Liuzzi e la cui moglie ricevette in maniera postuma la Med. d’Oro al V.M., dato che il giovane ed eroico Comandante ha sceltp inabissarsi conla sua nave. Aldo vive a Roma con la moglie ed ha una figlia.
    • Gesuino De Montis, marinario del Liuzzi. I suoi ultimi anni di vita li trascorre a Carbonia (Sardegna) e nel 27/06/2012 ha partecipato alla commemorazione del 73esimo anniversario del sacrificio del Liuzzi. Gesunino è deceduto nel 2014.

    Se qualcuno fosse interessato in conoscere di più della storia del Liuzzi e dei suoi uomini, mi permetto suggerire il libro “L’Ammiraglio” scritto a due mani da Flavia Amabile e Marco Tosatti, sul racconto che fece l’Ammiraglio Luca Patanè poco prima del 2000.
    Se invece qualcuno volesse prendere contatto con i figli del Cap. Tosti-Croce, può scrivere a etosti@gmail.com. Prof. Edoardo Tosti-Croce A.

  203. segnalazione nominativo
    Vorrei segnalare il nominativo di mio padre Greco Mario 21/11/1912 – 16/5/2000 (sergente maggiore 7° reggimento bersaglieri) fatto prigioniero a Tobruk . Chiedo l’inserimento del suo nominativo in sua memoria. Grazie

  204. nome
    vorrei aggiungere all’elenco dei prigionieri italiani a Yol il nome di mio padre
    Enrico Colombo

  205. Tenente Giovanni Genovese
    Giovanni Genovese ,nato a Contessa Entellina- PA- il 4 agosto 1910, ufficiale medico veterinario 12^ cavalleria regio corpo truppe Coloniali Eritrea e Somalia 1935- 1939, per cicli di operazioni di polizia Coloniale, ed Etiopia campo base militare presso Macallè… Preso prigioniero dagli inglesi ed imbarcato per l’India presso il campi pow di Bhopal, ammalatosi per due volte di malaria e sopravvissuto rientra in Italia nel 1946, svolge l’attività di Medico Veterinario fino al 1975, muore nel 1989….

  206. Segnalazione nominativo
    Vi prego di aggiungere all’elenco il nominativo mancante di mio nonno: Sottotenente Michele Assante, 12 artiglieria
    Catturato a Tobruk e condotto a Yol il 7-2-1941 (campo 26)
    Rilasciato il 28-7-1946. Numero di registrazione P.O.W 116758.

    • articolo PDF del sig.Eugenio Lombardo
      Sig.Eugenio, gradirei leggere l’articolo da lei menzionato sull’Occidentale. Grazie

  207. Inserimento nome prigioniero in elenco
    Mio suocero, GIANNITRAPANI SILVESTRO, nato a Marsala (TP) il 19/05/1914 e ivi deceduto il 5/6/1998, fu prigioniero nel campo 25 di YOL (matricola 16714) dal 30/03/1942 al 04/11/1946. Fu catturato il 4/1/1941 a Bardia. Era sottotenente all’85° Autieri, reparto pesante.
    La figlia Angela (https://www.youtube.com/watch?v=CeTXYQCAavA) ha appena pubblicato il romanzo “QUANDO CADRÀ’ LA NEVE A YOL”, edito da Tra le Righe Libri (http://www.tralerighelibri.it/), che contiene il suo diario.

  208. Capitano VIGILIO FARRONATO
    Mio Padre è stato prigioniero a Yol e nel 1999 ha sentito la necessità di raccontare la sua esperienza nel manoscritto “Ricordi di terre lontane” del quale vorrei condividere un aneddoto: Il Santone Indiano
    Nei primi giorni di Yol un ufficiale inglese addetto alla conta, riconobbe un nostro ufficiale, già incontrato in Africa. Sorpreso e, nello stesso tempo, felice di rivederlo lo fermò e gli promise che una domenica sarebbe venuto a prenderlo e gli avrebbe fatto fare una bella giornata con la Jeep. Fu di parola e dopo qualche settimana venne a prendere il tenente italiano e andarono in giro. Alla sera il nostro ufficiale tornò tutto contento e noi tutti intorno curiosi e un po’ invidiosi a farci raccontare come aveva passato la giornata. Ad un tratto disse che, in un luogo lontano 70 Km dai campi c’era un santone indiano, che dava udienza. L’ufficiale inglese permise al nostro tenente di porsi in fila come tutti gli indiani, per andare a interrogare il santone. Dopo qualche ora giunse alla sua presenza e attraverso un interprete cominciò a fargli domande; la più importante fu la seguente: ” Hai sentito che a Jol ci sono degli italiani prigionieri degli inglesi?” “Sì” rispose il santone “l’ho sentito dire” “Quando andremo a casa?” Il nostro ufficiale pose tale domanda più per scherzo, ma il santone si fece molto serio e divenne molto pensieroso e dopo una profonda riflessione diede la seguente risposta: “Andrete a casa dopo che sui vostri campi sarà venuta la neve”. Il giorno dopo tutti noi in possesso del permesso, uscimmo dal campo per interrogare gli indiani e chiedere se da quelle parti fosse frequente il fenomeno delle nevicate. Tutti abbiamo avuto risposte negative, solo un vecchio indiano disse che suo nonno aveva parlato di una nevicata caduta da quelle parti. Tutte le cime intorno, oltre i 4.000/5.000 metri, erano quasi sempre coperte di neve, ma in pianura non nevicava mai. Tutto questo accadeva nei primi mesi del 1942. Poi gli anni passarono abbastanza veloci; la guerra in Europa continuava con tutto quello che comportava una lotta così feroce. E venne il Natale 1945! Al mattino ci alzammo e vedemmo uno spettacolo meraviglioso: i nostri campi erano coperti da uno strato di 70 cm. di neve. Tutti allora ricordarono la profezia del Santone ed i nostri cuori si riempirono di nuove speranza. Nel luglio 1946, sette mesi dopo la grande nevicata, fummo rimpatriati e la nostra tribolazione finì con il rientro nelle nostre famiglie.

  209. Aggiornamento dati informativi riferiti al POW MARIO ORLANDI_YOL
    Avevo gia’inviato alcune informazioni ed ora posso completare alcuni dati che mi sono stato forniti dalla Croce Rossa Internazionale.
    S.Tenente Mario ORLANDI nato a Massa il 04-06-1916; apparteneva alla Divisione PARMA 49 Regg. Br.9 Batt.; cattorato il 15-11-1940 a Borzigrad sul fronte greco-albanese. Fatto prigioniero dai Greci, POW in mano agli Inglesi matr.n. 170946. Detenuto nel POW Officers/I in Grecia; poi detenuto POW Camp n.308 e poi nel Camp n.306 in nord Africa. Detenuto infine in India, Camp n.6 wing 3 e poi Camp n.27 wing 4. Rientrato in Italia nel secondo semestre del 1946.
    Ringrazio per il Vostro importante lavoro e spero possiate aggiornare i dati gia’ in precedenza pubblicati
    Un cordiale e grato saluto
    Simonetta de felicis ( nuora di Mario Orlandi)

    ORLANDI Mario (ragioniere, nato a Massa Carrara, catturato il 15 novembre 1940 sul fronte greco-albanese e deportato a Yol fino al 1947)[636]

  210. prigioniero del campo 25 Yol
    Mio padre è stato prigioniero a Yol dal 1941 al 1945.
    Nato a Lecce il 2-2-1918 e morto aRoma il 7-7-1988.
    Era tenente dell’Aeronautica .Fu abbattuto in Nord Africa e catturato mentre su un cammello in compagnia di alcuni ascari cercava di raggiungere le linee italiane.
    Internato in India nel campo di Yol, dopo l’armistizio si dichiarò fascista e rimase nel campo 25 fino alla fine del 1946. Rientrò in Italia l’otto dicembre del 1946

  211. Inserimento nominativo
    Ho ritrovato di recente i diari di prigionia di mio padre, magg. Claudio de’Bonis catturatoa Sidi el BArrani nel dicembre 1940, portato in Palestina e poi in India, prima a Bhopal e poi a Yohl e rientrato in Italia il 3 gennaio 1946.

  212. POW Bruno Bottazzi
    Mio padre, allora tenente, Bruno Bottazzi fu catturato a Tobruk il 10 dicembre 1940. Fra i suoi compagni, ricordo Silvio Lucarelli, Fausto Zaramella, Cenni, Luciani, Loffredo Gaetani. Fu trasferito a Bangalore dove rimase fino al 1941. Poi a Yol. Ritornò il giorno di Natale del 1946 quando avevo 6 anni e mi vedeva per la prima volta. Papà è morto a soli 57 anni segnato nel corpo dagli stenti della prigionia, ma integro nello spirito e per sempre legato ai suoi “fratelli” di prigionia con i quali si incontrò al ritorno in tante commoventi occasioni.

  213. 524 Mariani
    Al 524 trovo Mariani, non avete altre informazioni?Potrebbe essere Mariani Guido POW internato in Australia. Catturato a Buq Buq nel 1940. Grazie

  214. Segnalazione prigioniero italiano a Yol non in lista
    DALLA GRECIA ALL’INDIA

    VERSO IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO

    DAL LUOGO DI CATTURA AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO

    VIAGGIO DEL TENENTE ROLLA MARIO

    4 marzo 1941 : Klysura

    4 – 5 marzo 1941 : Cosina Com. Div.

    5 – 6 marzo 1941 : Cosina – Gianina

    7 marzo 1941 : Gianina – Prevesa

    7 – 11 marzo 1941 : Prevesa

    11 – 12 marzo 1941 : Prevesa – Pireo Atene

    12 – 18 marzo 1941 : Atene

    18 – 20 marzo 1941 : Atene Pireo – Creta – Lacanea

    20 – 28 aprile 1941 : Creta

    28 – 30 aprile 1941 : Creta – Alessandria d’Egitto

    1 – 18 maggio 1941 : Elitgami (Alessandria)

    18 maggio 1941 : Geneifa (Ismaital ?)

    18 – 24 maggio 1941 : “ “ “ “

    24 maggio 1941 : Suez (pir. Kediva Ismail)

    1 giugno 1941 : Aden

    12 giugno 1941 : imbarco (pir. Kediva Ismail)

    22 giugno 1941 : sbarco Bombay

    25 giugno 1941 : treno Bangalore

    24 aprile 1942 : partenza treno Bangalore – Madras – Nellore – Warda –
    Nagpur – Agra – Delhi – Amristar

    1 maggio 1942 : arrivo ad Yohl (Kangra Valley – Negrota)

    Durata complessiva del viaggio : circa 14 mesi (dal 4 marzo 1941 al 1 maggio 1942).

  215. inserimento nominativo mancante
    vi segnalo il nominativo di mio padre, tenente dei carristi Carlo de Capoa di Campobasso, fatto prigioniero a seguito della battaglia di gondar, non senza aver prima distrutto unitamente a militari del suo reparto vari adepositi di munizioni e carburante nella zona di Asmara. Trasferito prima in Sudan e poi a Yol; era con lui anche il tenente dei carabinieri Giovannitti, sempre di Campobasso. Mi spiace di avere scoperto troppo tardi il sito , almeno avrei potuto mostrarlo a mio padre quando era ancora in vita. Grazie per l’interessamento, Fulvio de Capoa

  216. POW Guido Puchetti
    Tenente Colonello Guido Puchetti Campobasso 21/07/1892 – Roma 31/10/1950.
    Al comando della compagnia Egeo rientrando da Rodi con la famiglia sulla motonave “Rodi” fu fatto prigioniera a Malta l’11 Giugno 1940 (!) subito dopo la dichiarazione di guerra. Imprigionato a Malta, Egitto e poi in India a Ramgarh – camp 20 (POW 7705) e YOL – camp 26 wing n. 5 B (POW 843). Rientrato il 21/04/1946 a Napoli con la nave Duchesse of Richmond.

  217. Segnalazione
    Segnalo la presenza del Maggiore Rossi Vito Pasquale (25.10.1894). Era mio nonno materno.
    Vedo che nelle note 735 e 736 vi sono dei riferimenti.
    Potrebbe essere lui.
    Divisione , 61 Regt. Trento, II battaglione.
    Matr.546863.
    Il 27 ottobre 1942 viene preso prigioniero dagli inglesi nella terza battaglia di El Alamein.
    Trasferito in lndia il 17.1.1943.
    Rientra a Taranto l’ 8 gennaio 1946.

  218. Vorrei completare con qualche
    Vorrei completare con qualche informazione il Cognome in elenco FERRONI. Era mio padre S. Tenente FERRONI MARIO del 7° Reggimento Bersaglieri (Divisione Ariete) ferito in combattimento e fatto prigioniero nell’Oasi di Gialo nel novembre 1941. Prigioniero in India, dapprima a Dehradun e poi al YOL (Campo 25).

    • Completo quanto comunicato.
      Completo quanto comunicato. Mio padre S. Ten. FERRONI Mario (10/8/1915 – 20.12.2006) proveniva dall’8° Reggimento Bersaglieri di stanza a Verona. Attraversò indenne il mediterraneo, partendo da Taranto per Tripoli nel settembre 1941 a bordo della nave “Vulcania” con il convoglio che subì nella stessa notte l’affondamento della nave “Oceania” e della nave ” Nettunia”. Fu rimpatriato dopo oltre un anno dalla fine della guerra, se non erro nel settembre 1946, come tutti i suoi commilitoni del Campo 25 di YOL. Le ragioni storiche sono note.

  219. Segnalo che anche mio padre,
    Segnalo che anche mio padre, Melani Aligi Mauro, nato a Tizzana (PT) il 6 gennaio 1913, tenente carrista catturato dagli inglesi in Africa nel 1940, è stato prigioniero nel campo di Yol dal 1940 fino alla fine della guerra. Rientrato in Italia nel 1945 ci ha lasciati il 5 settembre del 1977. Mio padre ha scritto un libro-diario nel campo di Yol, che custodisco gelosamente. Mi piacerebbe vedere il suo nome fra quelli dei suoi compagni di prigionia. Nei prossimi giorni invierò notizie più precise su di lui e sulla sua vicenda umana. Grazie e saluti.

  220. Mio padre De Min Turiddu,
    Mio padre De Min Turiddu, nato a Venezia il 31/10/1915 è stato catturato a Tobruk e trasferito a Yol dov’é rimasto sino al 1946. Ufficiale, si occupava di portare i rifornimenti al fronte e si é trovato nell’accerchiamento di navi inglesi. Trattenuto a Tobruk, senza via di uscita, é stato catturato dall’esercito australiano e dopo ore di marcia nel deserto, portato a Yol. A Tobruk c’era anche il capitano Pezzini Mario, divenuto poi generale di corpo di armata. Anche di lui non si fa il nome. Grazie. Marina De Min

  221. Mio padre Antonelli Marcello
    Mio padre Antonelli Marcello è stato fatto prigioniero dagli inglesi a El-Alamein nell’ottobre del 1942 e trasferito nel campo di Yol dove è rimasto fino al 1946. Insieme a lui era prigioniero Flavio Bevacqua. Mio padre è morto a Roma nel 1987. Conservo il sacco di cotone bianco utilizzato nel campo di prigionia che porta stampati questi numeri : Y-03825 *355567*. Vi ringrazio per l’attenzione .

  222. Volevo segnalare il nome di
    Volevo segnalare il nome di mio padre fra i 10.000 prigionieri del Campo Yol: allora Tenente Giuseppe Lo Monaco classe 1912, volontario in Africa orientale nel 1935, fatto prigioniero nel 1941 dagli inglesi e trasferito in India al campo Yol ha tentato 3 volte la fuga, ma è sempre stato ripreso. Rientrato in italia nel 1946.Prima di essere fatto prigioniero aveva avuto per meriti una medaglia d’argento, una medaglia di bronzo ed una promozione sul campo. Al rientro ha proseguito la vita militare fino al febbraio 1969 perchè raggiunta l’età pensionabile, è deceduto nel luglio 1992.

  223. Buongiorno, vorrei aggiungere
    Buongiorno, vorrei aggiungere alla vs/ lista il nominativo di mio padre e di un suo amico catturati a Tobruk e prigionieri a Yol. Mio padre De Min Turiddu, nato a Venezia il 31/10/1915 è stato catturato a Tobruk e trasferito a Yol dov’é rimasto sino al 1946. Ufficiale, si occupava di portare i rifornimenti al fronte e si é trovato nell’accerchiamento di navi inglesi. Trattenuto a Tobruk, senza via di uscita, é stato catturato dall’esercito australiano e dopo ore di marcia nel deserto, portato a Yol. A Tobruk c’era anche il capitano Pezzini Mario, divenuto poi generale di corpo di armata. Anche di lui non si fa il nome nel vs/ elenco. Grazie per il vs/prezioso lavoro. Marina De Min

  224. Vorrei segnalare mio padre
    Vorrei segnalare mio padre OSVALDO BARTOLINI (Montecreto, MO 1912 – Milano 2004), Sottotenente di Complemento nell’Arma di Fanteria, fu catturato dagli inglesi il 3 gennaio 1941 dopo la caduta di Bardia (Libia) e portato in India dove arrivò il 15 febbraio 1941. Da Bombay fu trasferito a Ramgarh dove rimase fino a marzo 1942 quando si trasferì a Yol. In agosto 1946 fu rimpatriato arrivando a Napoli il 7 agosto. Negli anni di prigionia imparò le lingue locali, Hindi e Urdu, che successivamente insegnò per anni all’IsMEO di Milano, pubblicando anche due grammatiche per lo studio delle due lingue.
    Nel 1999 è stata scritta una tesi di laurea per la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano dal titolo “I PRIGIONIERI DI GUERRA ITALIANI IN INDIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE”, ad opera della Dott.ssa Roberta Banfi. Nella tesi sono riportate le interviste con Osvaldo Bartolini, Lido Saltamartini, Luigi Malferrari, Arrigo Papini, Enzo Montanari.
    Patrizia Bartolini

    Ricordo anche un incontro di mio padre con un altro ex-prigioniero, RENATO INGRAMI di Serramazzoni (Modena) nell’estate 1999.

  225. Mio nonno Marco Avancini da
    Mio nonno Marco Avancini da Tobruk fu internato nel campo dei gentiluomini, il 25. Ho il suo diario di prigionia. Era andato volontario con il grado di capitano pur avendo sette figli per non abbandonare i ragazzi che aveva addestrato.

  226. manca mio nonno Roberto
    manca mio nonno Roberto Scorzoni, capitano di artiglieria, nato a Montefalco (pg) il giorno 8-12-1911 e deceduto a Roma il 23-1-1994.
    partecipó anche alla scalata del monte Gaurigiunda con i nostri alpini.

  227. manca mio nonno Roberto
    manca mio nonno Roberto Scorzoni, capitano di artiglieria, nato a Montefalco (pg) il giorno 8-12-1911 e deceduto a Roma il 23-1-1994.
    partecipó anche alla scalata del monte Gaurigiunda con i nostri alpini.

  228. sempre per mio nonn roberto
    sempre per mio nonn roberto scorzoni,amico in loco era Artenio Pasquali e mio zio Francesco Covaccioli (quest’ultimo anch’esso mancante dalla lista ma presente a Yol e rimpatriatonin anticipo a causa di malattia da “rene mobile”).
    Sia Roberto Scorzoni che Francesco Covaccioli hanno combattuto in AOI e fatti prigionieri al confine tra Etiopia e Sudan)

  229. Ten. Orazio Portolani
    Ten. Orazio Portolani matricola 317345 viene internato in India V Gruppo Campi P.O.W. (Prisoners Of War) a YOL, Campi 27 e 28.

  230. Segnalo il nominativo di mio
    Segnalo il nominativo di mio zio (fratello di mia madre) sottotenente di fanteria carrista MACCAFERRI Alessandro, nato a Bologna il 17.01.1914, laureato in giurisprudenza, iscritto alla facoltà di ingegneria alla partenza per la guerra.
    Catturato ad El Alamein (Egitto) il 28.10.1942.
    Pow. n. 356757 giunto in India a Yol in data non conosciuta.
    a dicembre 1944 trovavasi al campo n. 27, wing n.3;
    a settembre 1945 al campo n.25, wing n.3;
    dal 23 settembre 1945 al campo n.25, wing n. 1/B, group n.5.
    Sono in possesso di 25 foto scattate al campo di Yol che riproducono esterni del campo, interni delle baracche ed alcuni momenti della vita dei prigionieri (non ho notizie di come mio zio ne fosse venuto in possesso).

  231. Il prigioniero 820 Tabel
    Il prigioniero 820 Tabel Colonnello
    si chiamava in verità Taibel Alulah,
    nato a Copparo (Ferrara) ardito nella Grande Guerra, pluridecorato, 3 MA e 2 MB mi sembra di ricordare.
    Volevo sapere dove è possibile recuperare il diario del Capitano Cesare V. Poesio
    Mi interessava conoscere se il Capitano aveva parlato del Col. Taibel o lo aveva solo citato. Grazie

  232. Il prigioniero 820 Tabel
    Il prigioniero 820 Tabel Colonnello
    si chiamava in verità Taibel Alulah,
    nato a Copparo (Ferrara) ardito nella Grande Guerra, pluridecorato, 3 MA e 2 MB mi sembra di ricordare.
    Volevo sapere dove è possibile recuperare il diario del Capitano Cesare V. Poesio
    Mi interessava conoscere se il Capitano aveva parlato del Col. Taibel o lo aveva solo citato. Grazie

  233. Manca mio padre, tenente
    Manca mio padre, tenente Terzo Pompeo, classe 1918 che, catturato praticamente allo scoppio della guerra, venne internato a Yol fino alla fine del conflitto: rientrò infatti in Italia nel 1946. Della prigionia ricavò un’ottima conoscenza dell’inglese che lo portò all’insegnamento. Morì in casa di riposo a Pontinia (LT) nel 1997.

  234. Buongiorno, desidero sapere
    Buongiorno, desidero sapere se sia possibile aggiornare questa interessante lista e aggiungere il nome di mio padre, Mario Blanco, tenente del genio, già comandante di un reparto di Ascari appartenente alla IV brigata coloniale, prigioniero degli Inglesi a seguito della caduta del presidio di Celgà / Gondar il 27 o 29 novembre 1941. Avendo lasciato un memoriale, potrei consultarlo ed essere più preciso nei dettagli.
    Attendo cortese riscontro se il lavoro sia ancora ‘in progress’. Cordiali saluti, Camillo Blanco

  235. Desidero segnalare mio padre.
    Desidero segnalare mio padre.
    Gennari Carmelo, nato a Manduria (TA) il 30/4/1920. Chiamato alle armi nel gennaio 1940 ed incorporato nel 157° Reggimento Fanteria. Sbarcato a Bengasi nel marzo 1940. Prigioniero degli Inglesi a Bardia nel gennaio 1941. Campo di prigionia n. 6 in Egitto. Deportato in India imbarcandosi a Suez e sbarcato a Bombay il 10/3/1941. Detenuto a Campo Yol. Qui fu ricongiunto col fratello Antonio, anche egli prigioniero, grazie all’intervento della Croce Rossa Internazionale. Imbarcato a Bombay il 30/6/1946 e sbarcato a Napoli il 15/8/1946 (dati risultanti dal foglio matricolare). Deceduto a giugno 2011.

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