Eluana. Quagliariello: “Il Parlamento deve intervenire”

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Eluana. Quagliariello: “Il Parlamento deve intervenire”

Eluana. Quagliariello: “Il Parlamento deve intervenire”

14 Novembre 2008

"Ritengo che quella sentenza sia molto grave da un punto di vista tecnico-giuridico e ritengo che introduca surrettiziamente nel nostro ordinamento dei principi che avrebbero meritato un dibattito pubblico e che avrebbero meritato un collegamento con la sovranità popolare". E’ quanto ha affermato il vicecapogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, a proposito della pronuncia di ieri della Corte di Cassazione sul caso di Eluana Englaro.

"Quando il vuoto legislativo viene risolto oltrepassando i limiti dell’ordinamento -aggiunge- evidentemente il potere giudiziario fuoriesce da quelli che sono i suoi compiti e le sue prerogative". Quagliariello ha spiegato come la maggioranza abbia cercato di far valere questo principio con un ricorso alla Consulta che è però stato giudicato inamissibile così come è avvenuto con quello presentato di fronte alle sezioni riunite della Cassazione; "una sentenza che nel merito non ci convince", ha commentato.

Il vicecapogruppo del Pdl al Senato ha poi dichiarato che "per non far entrare nel nostro ordinamento dalla finestra dei principi sbagliati" è necessario che "il Parlamento legiferi subito su questo tema e possibilmente legiferi superando i confini tra mondo laico e mondo cattolico perchè sono in gioco principi che oltrepassano questa divisione".

Nel merito, spiega Quagliariello, "vogliamo fare una legge sulle dichiarazioni anticipate di volontà: per quel che concerne lo specifico del testamento biologico, è evidente che le dichiarazioni anticipate non possono essere negate, ma è altrettanto evidente che non bisogna far diventare la vita un programma o un progetto predefinito perchè altrimenti si cade in una nuova presunzione fatale". E ha infine concluso: "Abbiamo superato le presunzioni fatali nel campo dell’ingegneria sociale non le vogliamo trasferire ora nel campo antropologico".