Eluana. Roccella: “E’ solo una disabile molto grave, non una quasi morta”

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Eluana. Roccella: “E’ solo una disabile molto grave, non una quasi morta”

13 Ottobre 2008

”Mai come in questo momento si capisce che Eluana è viva”. A parlare è il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, che interviene sul caso Englaro dopo che la donna di 36 anni, in stato vegetativo irreversibile da oltre 16, ha avuto un’emorragia poi arrestatasi da sola.

”Non è né quasi morta né morta, non è un oggetto, è viva. E’ una persona – ha aggiunto Roccella – che può stare male, stare meglio o stare peggio. Si tratta di una disabile gravissima e non di una persona quasi morta come hanno spesso detto. Perché le persone in stato vegetativo sono disabili gravissimi. Il massimo grado di disabilità, ma sono persone”.

”Trovo sorprendente – ha quindi proseguito Roccella – alcuni toni e alcune reazioni preoccupate dal rischio di vita che sta correndo e che ha corso nelle ore recenti Eluana quando si chiedeva per Eluana una agonia dolorosa. Cioè una morte per fame e per sete che, come si sa, doveva durare una quindicina di giorni”.

”La battaglia politica va avanti – ha aggiunto Roccella – ma sarei più contenta se andasse avanti non sul corpo di Eluana. Il Parlamento ha preso l’impegno di fare la legge, le cose andranno sicuramente avanti ma Eluana è una persona. E’ sgradevole che il caso umano sia tanto utilizzato dal dibattito politico. A chi dice di andare fino in fondo e che in un certo senso è un peccato perché questo può indebolire la battaglia io dico che le cose vanno tenute separate. Un conto è la battaglia politica un conto è il caso personale”.

”E alcuni toni fanno capire chiaramente che non è in gioco tanto la vita di Eluana, la sua condizione, le sue presunte volontà quanto – ha detto Roccella – la battaglia politica”. Dai toni espressi emerge, secondo Rocella, che ”quello che conta in questo momento è la battaglia politica molto più di Eluana. Dato che si voleva per lei una morte complicata da un punto di vista medico non si capisce perché – ha proseguito il sottosegrario al Welfare – c’è preoccupazione invece per la morte come decorso naturale delle sue condizioni. La preoccupazione principale dovrebbe essere semplicemente su Eluana e non sulla battaglia politica, una preoccupazione umana su Eluana”.