Emanuela Orlandi. Indagato il telefonista che chiamò la famiglia

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Emanuela Orlandi. Indagato il telefonista che chiamò la famiglia

19 Novembre 2009

Nel corso di una deposizione la superteste Sabrina Minardi, che era stata legata sentimentalmente al capo della banda della Magliana Enrico De Pedis, ha riconosciuto la voce del telefonista "Mario" che il 28 giugno dell’83 chiamò la famiglia Orlandi.

Nella conversazione, con lo zio di Emanuela, l’uomo, con un forte accento romano, disse di avere 35 anni. Sosteneva di aver visto un uomo e due ragazze che vendevano cosmetici, una delle quali diceva di essere di Venezia e chiamarsi Barbara. Quando gli viene chiesta l’altezza della ragazza, lui mostrò di non saper rispondere. In sottofondo, si sente anche una seconda voce.

Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, scomparve in circostanze misteriose il 22 giugno 1983 all’età di 15 anni. Dopo le dichiarazioni rese da Sabrina Minardi la procura di Roma ha dato nuovo impulso agli accertamenti. Ieri il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo l’ha ascoltata insieme con il pm Simona Maisto. Gli inquirenti procedono per il reato di omicidio plurimo aggravato e sequestro a scopo di estorsione.

La Minardi ha anche ribadito che Emanuela venne uccisa "alcuni mesi dopo" la scomparsa del 22 giugno e il suo corpo fu gettato, dentro un sacco, in una betoniera, all’interno di un cantiere nella zona di Torvajanica. "Mario" sarebbe un pregiudicato e potrebbe presto esser chiamato perché sapeva alcune cose e perché fece quella telefonata.