Embrioni congelati: migliore fecondazione in vitro

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Embrioni congelati: migliore fecondazione in vitro

04 Gennaio 2009

Gli embrioni congelati rappresentano la migliore possibilità per la fecondazione in vitro: è il risultato di uno studio della britannica Oxford Fertility Unit, che ha visto aumentare notevolmente i tassi di gravidanza ottenuta, come pubblica il quotidiano britannico The Independent.

Se è pur vero che rispetto all’uso di embrioni normali il tasso di successo è circa la metà, combinare le due tecniche (utilizzando ad ogni ciclo prima embrioni normali e poi se necessario congelati) fornisce un 59% di gravidanze per le donne sotto i 39 anni e del 49% per quelle di età superiore, un aumento di quasi 20 punti percentuali in entrambi i casi.

Il vantaggio fondamentale tuttavia è che viene ridotto il numero di cicli necessari per ottenere una gravidanza e quindi i medicinali da somministrare, non privi di rischi, nel quadro della terapia ormonale che serve a stimolare la produzione di ovuli. Il Servizio Sanitario nazionale britannico però raramente prevede la possibilità di conservare gli embrioni avanzati nel corso di un ciclo, e non tutti sono di qualità adatta per poter essere congelati con possibilità di sopravvivenza successiva.

La clinica di Oxford ha perfezionato la tecniche per la selezione e il congelamento degli embrioni, il cui utilizzo costa circa 1.300 euro contro i 4mila necessari per un ciclo completo di fecondazione in vitro.