Epifani: “svolta mancata con il decreto anticrisi”

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Epifani: “svolta mancata con il decreto anticrisi”

29 Novembre 2008

Il pacchetto anticrisi varato ieri dal Governo non segna una svolta e non risolve le difficoltà delle famiglie, dei pensionati, dei lavoratori e di chi perderà il posto: è quanto spiega in un’intervista a Repubblica il leader della Cgil Guglielmo Epifani, che anche per questi motivi conferma lo svolgimento dello sciopero generale del 12 dicembre.

"Le risorse sono poche – sottolinea Epifani – ma quel che è più grave è che non si risolve il problema del lavoro dipendente e dei ceti produttivi: una famiglia di operai, di insegnanti o del settore dei servizi non trova nessun beneficio in questo decreto. I collaboratori con partita Iva altrettanto". Inoltre, precisa, "non sono interventi strutturali ma una tantum. Questo non ricreerà la fiducia e gli effetti sulla domanda di consumi saranno scarsi e quindi non si ridurranno gli effetti della crisi".

La manifestazione nazionale in programma per il 12 dicembre prossimo perciò non verrà annullata. "Riuniremo la segreteria lunedì per un’analisi approfondita. – afferma Epifani – Se, come credo, emergerà che questa è una mancata svolta, confermeremo la nostra lotta per spingere il governo a una scelta più decisa".

"I mutui collegati al tasso Bce, l’intervento a favore degli indigenti e per i pensionati single. Non dirò mai che 30-40 euro al mese sono ‘spiccioli’", puntualizza il segretario della Cgil. Tuttavia, secondo Epifani la ripartizione dei benefici non sarà uniforme. "Il presidente della commissione Ue Barroso ha detto: ‘Crisi eccezionale, soluzioni inedite’. – aggiunge – Il governo si limita all’ordinario e non aiuta il paese. Tutto è provvisorio, non c’è la costruzione di un progetto di redistribuzione, si dà qualcosa secondo criteri dettati dal momento".