Equitalia, Padoan: Non è condono. Giusto, è solo propaganda

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Equitalia, Padoan: Non è condono. Giusto, è solo propaganda

18 Ottobre 2016

“Non è assolutamente un condono“, così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sulla rottamazione delle vecchie cartelle di Equitalia, in una intervista a Uno Mattina su Rai Uno. Non è un condono, secondo Padoan, “perché quello che è dovuto è l’ammontare complessivo di tasse, che non vengono ridotte, così come si pagano gli interessi normali. Quello che viene abbattuto nel caso delle cartelle di Equitalia è che non si pagano più gli interessi di mora e le sanzioni ma si paga tutto il dovuto”.

“Le misure annunciate destano perplessità”, commenta il numero uno di CGIL Susanna Camusso, a Radio Anch’io. “Se si ritiene che le regole che la legge prevede e che Equitalia utilizza siano onerose, si cambiano quelle leggi. Non si capisce perché si inizia un processo di riorganizzazione” molto complicato. Invece, “di trovare una via semplice: questi oneri sono eccessivi la legge li cancelli. La sensazione – insiste Camusso – è che ci sia molta propaganda” e si cerca di “parlare a quella parte del Paese che ha vissuto pesantemente l’attività di Equitalia”.

Nel perimetro delle cartelle “rottamabili” si va verso l’inclusione dei tributi contestati dall’agenzia delle Entrate e per i contributi previdenziali e assistenziali affidati per la riscossione o inseriti in ruoli ordinari o straordinari entro il 31 dicembre 2015. Sarebbero quindi escluse le multe stradali. Sul Sole 24 Ore i primi calcoli su come funzionerà lo “conto” di sanzioni e interessi sulle cartelle già emesse e un approfondimento sulle possibili modalità di pagamento da parte dei contribuenti interessati. Ma come ha spiegato Padoan si continuerà a pagare.

E a quanto sembra di capire l’intervento non riguarderà ciò che spetta a INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni e Regioni vari, dato che, se a qualcuno venisse lontanamente in mente di intervenire in tal senso, come stiamo ascoltando in queste ore da Bruxelles, scatterebbe la bastonata della Ue. In ogni caso, la misura più odiosa per chi deve saldare i conti con Equitalia, quella per cui al cattivo pagatore viene interrotta d’imperio la dilazione dei pagamenti se supera il tetto delle otto rate non pagate, resta lì al suo posto.