Era un milanese il capo dei terroristi

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Era un milanese il capo dei terroristi

06 Novembre 2007

I militari dell’arma hanno eseguito oggi 20 ordinanze di custodia cautelare contro il terrorismo internazionale, di cui 9 all’estero. Le persone arrestate sono accusate di aver reclutato aspiranti terroristi suicidi verso l’Iraq e l’Afghanistan.

 

A capo dell’organizzazione che aveva sede in un appartamento a Cologno Monzese, un cittadino italiano di Milano. Un’altra abitazione, sempre nella dispobilità dell’organizzazione criminale, era invece a Reggio Emilia. Gli 11 arresti avvenuti in Italia sono stati eseguiti in provincia di Milano, a Reggio Emilia, in provincia di Bergamo, Imperia e in Calabria dove complessivamente sono state tre le persone finite in manette.

 

L’organizazzione che prendeva ispirazione dal “Partito della liberazione”, mirava all’espansione dell’Islam e dell’idea del califato unico. Ogni componente del gruppo cooperava per l’indottrinamento di altri connazionali per la realizzazione di attentati terroristici e suicidi. Al momento, però, precisa il sostituto procuratore di Milano Armando Spataro, non ci sarebbero stati specifici progetti per colpire l’Italia.