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Esami di riparazione: tanto rumore per nulla

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La cosiddetta reintroduzione degli esami di riparazione, alla luce della ordinanza emanata dal ministro Fioroni, si è dunque ridotta a ben poca cosa: tanto clamore mediatico ha partorito soltanto una misura destinata ad avere scarsa efficacia e che semmai perpetua un male tipicamente italiano: il moltiplicarsi delle prove d'appello senza che si arrivi mai ad una definitiva assunzione di responsabilità.

Nell'ordinanza il ministro dispone intanto l'obbligo per le scuole di organizzare corsi di recupero a partire dall'inizio del secondo quadrimestre. Peccato che questi corsi di recupero fossero già previsti nello stesso decreto 226 del 2005, peraltro abrogato proprio da Fioroni. Nella prospettiva dei percorsi differenziati e delle ore facoltative contemplate dalla riforma Moratti vi era anzi l'opportunità per gli studenti più bravi di approfondire e per quelli in ritardo su qualche materia di recuperare.

Al di là di questo in che cosa consiste dunque la riforma Fioroni? A giugno, per gli studenti che abbiano rivelato lacune, il giudizio viene sospeso e rinviato ad agosto, con il prolungamento dei corsi di recupero già avviati durante l'anno. Ad agosto, peraltro, nell'ipotesi in cui permangano delle insufficienze, la bocciatura non è automatica, ma presuppone una valutazione complessiva. Altro dunque che "i debiti vanno finalmente pagati!". Si è solo data una chance in più allo studente, una prova d'appello ulteriore sulla cui efficacia ho seri dubbi. Si tratta infatti di prolungare una "agonia" per un mese e mezzo, durante un periodo che è certamente quello meno adatto allo studio e alla concentrazione.

Nella sostanza i debiti si possono continuare a portare avanti all'infinito. Molto più seria, nonostante sia ignorata da tanti commentatori tuttologi, la riforma Moratti. Prevedeva infatti, è bene ribadirlo, che nelle ipotesi di gravi lacune lo studente potesse essere bocciato già a giugno, negli altri casi dava al giovane la possibilità di dimostrare nell'intero anno successivo di aver cambiato registro o di essere finalmente maturato. In ogni caso al termine di ogni biennio tutti i debiti dovevano essere stati saldati, pena la non ammissibilità all'anno seguente. Oltretutto veniva considerata pure la condotta, che invece qui scompare nella valutazione. Questo era tanto più importante con riguardo all'ammissione all'ultimo anno, mentre con significativa differenza Fioroni, già nella sua riforma della maturità, ha consentito di ammettere in deroga anche coloro che non abbiano pagato tutti i debiti contratti.

La pretesa maggiore serietà della politica scolastica del governo di centrosinistra sta dunque soltanto nella scarsa conoscenza dei fatti o nella prevenzione ideologica di certo giornalismo.

Paradossalmente l'unico pregio della riforma Fioroni può consistere in un obiettivo che non era forse nelle intenzioni del Ministro: si costringerà lo studente "lavativo" a ridurre le sue vacanze, anche se temo che si tratterà nella gran parte dei casi di quelli che comunque in vacanza non ci sarebbero mai andati.

*Giuseppe Valditara è senatore della Repubblica e responsabile Scuola An

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2 COMMENTS

  1. Bravo senatore! Sono un
    Bravo senatore! Sono un insegnante e mi stupisco che anche in questa sede ci siano stati commentatori entusiasti per la presunta serietà di Fioroni e denigratori della Moratti e della sua riforma. Fioroni fa solo facile demagogia. La cosa più gustosa e ridicola è vedere nelle scuole gli insegnanti di sinistra ( quasi tutti), col Manifesto e Repubblica sotto il braccio, quelli che, in nome di don Milani, hanno distrutto la serietà della scuola, tutti diventati ora fautori della selezione e del rigore ( falsi): son cambiate le parole d’ordine, contrordine , compagni! A proposito di serietà, che fine hanno fatto le prove di verifica nazionali per la valutazione delle conoscenze in italiano, matematica e scienze?

  2. Condivido in pieno.
    Sono un

    Condivido in pieno.
    Sono un direttore amministrativo , l’ho anche citata con un brano di questo articolo nel mio pezzo “”Parziale retromarcia e ancora incertezze sugli esami di riparazione”” su Blogosfere( prtner del sole 24 ore)

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