Esercito Israele: uccisi piu’ di 550 miliziani di Hamas

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Esercito Israele: uccisi piu’ di 550 miliziani di Hamas

11 Gennaio 2009

Guerra di cifre sulle vittime dell’attacco israeliano a Gaza. Più di 550 combattenti palestinesi di Hamas sono stati uccisi dall’esercito israeliano nel corso dell’operazione "Piombo fuso", lanciata il 27 dicembre scorso, ha detto ieri un alto responsabile militare israeliano. Sul fronte israeliano si contano tre civili e dieci soldati morti. I feriti sono 154.

Di questi 550 – ha precisato il responsabile – almeno 300 sono stati uccisi nel corso dell’offensiva di terra – la seconda fase dell’operazione -, avviata il 3 gennaio scorso. L’esercito israeliano ha lanciato ieri migliaia di volantini in arabo sulla Striscia, per annunciare alla popolazione palestinese l’imminente inizio di una "terza fase", nel corso della quale saranno intensificate le operazioni contro gli obiettivi di Hamas.

Un responsabile dei servizi di soccorso della Striscia di Gaza, Mouawiya Hassanein, ha detto invece che l’ultimo bilancio complessivo delle vittime (inclusi i civili) è di 854 palestinesi morti (tra cui 270 bambini e 98 donne). I feriti sono invece 3.490.

Il leader di Hamas in esilio, Khaled Meshaal, in un discorso trasmesso dalla tv satellitare araba al Jazeera, ha detto che l’offensiva israeliana a Gaza è un "olocausto", e che la guerra in corso ha definitivamente ucciso ogni possibilità di un negoziato con Israele.

Meshaal ha anche chiesto la fine delle operazioni israeliane, il ritiro delle truppe dalla Striscia e la fine del blocco israeliano alla Striscia. Ieri una delegazione di Hamas si è recata al Cairo per discutere con i responsabili locali di un possibile cessate il fuoco.