Etiopia. Elezioni, l’opposizione contesta i risultati elettorali

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Etiopia. Elezioni, l’opposizione contesta i risultati elettorali

26 Maggio 2010

La coalizione di opposizione in Etiopia, il Medrek, ha contestato oggi i risultati delle elezioni di domenica scorsa, che hanno visto trionfare il partito del premier Meles Zenawi, ed ha chiesto nuove consultazioni.

"Non accettiamo i risultati e chiediamo nuove elezioni", ha detto uno dei dirigenti del Medrek, Merera Gudina, che ha anche denunciato l’uccisione di due esponenti del Congresso del popolo Oromo, uno degli otto partiti che formano la coalizione d’opposizione uscita sconfitta dal voto. I leader del Medrek (Forum per la democrazia e il dialogo) si sono riuniti oggi ad Addis Abeba per definire una strategia comune dopo la vittoria del partito di Meles Zenawi, il Fronte rivoluzionario e democratico del popolo etiope (Eprdf).

"Quelle del 23 maggio non sono state vere elezioni, ma una commedia, una commedia orchestrata dall’Eprdf", ha accusato un altro dirigente del Medrek, Beyene Petros. "L’Eprdf vuole controllare il panorama politico dell’Etiopia e imporsi come partito unico di stato, ma noi lo impediremo. La lotta per la democrazia continua", ha aggiunto Petros, che ha tenuto una conferenza stampa al termine della riunione.

Il presidente della Commissione elettorale, Merga Bekana, ha dichiarato lunedì sera, quando lo spoglio era al 75%, che il partito di governo "ha senza dubbio vinto" le elezioni. I risultati ufficiali sono tuttavia attesi per il 21 giugno.

La missione di osservatori Ue aveva pubblicato ieri delle relazioni in cui denunciava violenze e intimidazioni che avrebbero causato un andamento irregolare delle votazioni, quando il Fronte democratico rivoluzionario popolare dell’Etiopia e i suoi alleati, già al governo, hanno vinto con ampio margine in nove delle undici regioni del paese.