Eurostat, il debito pubblico si conferma l’incubo dell’economia italiana: cresce del 2,7%

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Eurostat, il debito pubblico si conferma l’incubo dell’economia italiana: cresce del 2,7%

Eurostat, il debito pubblico si conferma l’incubo dell’economia italiana: cresce del 2,7%

22 Luglio 2016

Il debito pubblico continua a confermarsi l’incubo dell’economia italiana. Stando ai dati che sono stati resi noti oggi dall’Eurostat, il rapporto tra il debito pubblico e il Pil è pari al 135,4%, ovvero a 2.228.741 milioni di euro.

Il debito italiano è secondo solo a quello della Grecia, dove il rapporto con il Pil è del 176,3%. Dai dati di Eurostat emerge un aumento del debito pubblico +2,7% nel corso del primo trimestre del 2015 rispetto all’ultimo trimestre del 2015.

L’Italia è, così, ufficialmente il terzo paese dell’Unione europea per ritmo di aumento del debito. Ai primi due posti del podio troviamo la Bulgaria (+3,6%) e il Belgio (+3,2 %).

Complissivamente, tra gennaio e marzo, l’indebitamento generale dell’area Euro è passato dal 91,7% in rapporto al Pil rispetto al 90,7% del periodo ottobre-dicembre 2015, mentre nell’Europa a ventotto c’è stata una riduzione da 85,3% a 84,8%. 

Nel primo semestre 2016 i flussi commerciali hanno presentato un calo tendenziale, più sostenuto per le importazioni (-8,8%) che per le esportazioni (-3,9%). Al netto della componente energetica, la flessione di entrambi i flussi è molto meno marcata (-0,9% per le importazioni, -1,8% per le esportazioni). Sempre nei sei mesi, il saldo della bilancia commerciale con i paesi extra Ue è pari a +16,5 miliardi a fronte di +13,1 miliardi registrati nello stesso periodo del 2015.